“In nome della madre s'inaugura la vita”
Erri De Luca
“Com'è che non hai pianto, com'è che non piangi?
Non puoi, sei forse muto?
Meglio sarebbe, saresti in salvo, si dà troppa importanza alle parole,
succede che costringono all'esilio, alle prigioni, o peggio.
Portano peso eppure sono fiato.
Guarda come va su quello della nostra asina e quello del bue
che ci ospita è più forte e sale più veloce.
Pure il nostro, lo vedi? Soffio e va su.
E le parole no, una volta uscite mettono fuori il peso.
Quelle di un annuncio ti hanno portato a me,
quelle di un profeta danno ordini al futuro.
Ma no che non sei muto e nemmeno stupito di star fuori di me.
Muta ero io davanti all'angelo, muta ero io.
Invece tu, figlio di un vento di parole addosso a me
sarai un vaso di frasi.
Sarai diverso, ma senza esagerare,
com'è diverso un fiocco di neve da un altro,
un'oliva dall'altra.
Basta poco da noi a finire esclusi:
un'opinione su un articolo di legge,
sull'amore,
come il nostro Iosef che è stato messo al bando
in mezzo al popolo per proteggere noi.
Tu sei diverso già da ora
e neanche è trascorsa un'ora tua.
Mi fa paura che non piangi, figlio.” (...)
In nome della madre – Erri De Luca
BUON NATALE!