mercoledì 24 maggio 2017
Materia viva e geometria
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 0 commenti
Etichette: argento, orecchini, ottone, reticolazione, saldatura, similoro, tecniche
martedì 18 aprile 2017
Sole e luna, ottone e argento
Pubblicato da Alessia Spalma alle 12:00:00 1 commenti
Etichette: argento, lamina, metallo, orecchini, ottone, reticolazione, saldatura, similoro
lunedì 7 settembre 2015
Similoro e perle
Ogni volta che uso questa tecnica, la reticolazione, so che il risultato sarà un pezzo unico. In questo caso un piccolo paio di orecchini in ottone similoro, due ovali che sono stati quasi fusi, finché la loro superficie non ha iniziato a muoversi, corrugandosi e increspandosi come l'acqua di un laghetto quando tira vento. Ma il fuoco non lascia spazio al ritorno della quiete, i segni rimangono lì per la gioia dei miei occhi.
mercoledì 3 dicembre 2014
Piccoli orecchini in rame reticolato
Gioco con la reticolazione ormai da diversi mesi, all'inizio per caso poi con molta più consapevolezza. Sarà perché ho sempre amato le superfici un po' grezze, e nel corso del tempo ho usato diverse tecniche per riuscire ad ottenere questo effetto vissuto, rovinato. Ma nessuna si presta tanto quanto questa a rendere viva la materia su cui sto lavorando. Sull'argento è molto più semplice, sul rame mi costa qualche fatica in più, ma il risultato vale sempre tutto il tempo che ci vuole per far quasi fondere la lastra di metallo. Perché è questo che succede: ad un certo punto vedi la materia farsi viva sotto la fiamma, muoversi e scorrere su se stessa, formando quei rilievi, crateri, puntinature che trasformano la superficie in una specie di paesaggio lunare.
In questi orecchini ho utilizzato due lastrine quadrate ritagliate da un pezzo più grande (di scarto) che avevo reticolato. Non volevo bucarle, quindi ho deciso di saldare un perno d'argento sul retro e come decorazione ho scelto un paio di rondelle di labradorite da rivettare alla superficie del rame con un chiodino d'argento. Semplicissimi.
Anche questi orecchini li troverete sul mio tavolo il 13 e 14 dicembre a Milano, all'Atelier Magique.
Tutte le informazioni le trovate qui:
http://beadsandtricks.blogspot.it/p/mercatini.html
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Rame, argento .925, labradorite
Pubblicato da Alessia Spalma alle 11:16:00 2 commenti
Etichette: argento, labradorite, mercatino, Natale, orecchini, rame, reticolazione, sterling
lunedì 10 novembre 2014
Ancora un anello dagli scarti
Ecco come nasce l'anello che vi mostro oggi. Il gambo è realizzato in argento .800 di recupero, mentre il decoro è anch'esso uno scarto però di rame. Ultimamente cerco di lavorare con la reticolazione gli scarti migliori di rame e ottone (per migliori intendo quelli dalle forme più regolari e grandi) così da averne una scorta pronta da usare quando mi viene l'ispirazione giusta. Ho dovuto solo modellare questo tondino dalla superficie un po' grezza e saldarlo al gambo dell'anello.
Due cose trovo interessanti qui: il gambo asimmetrico, più largo da una parte e più stretto dall'altra, volutamente lasciato così, solo rifinito in modo che le due parti risultassero armoniche rispetto alle dimensioni dell'elemento in rame. E il modo di indossarlo, perché io lo indosserei così:
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Argento .800, rame
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 2 commenti
Etichette: anelli, argento, argento 800, Eco, materiali, metallo, rame, reticolazione, saldatura, tecniche
martedì 16 settembre 2014
Un pezzo unico: orecchini e agata
A volte parlare di pezzo unico sembra pretenzioso. Però di sicuro ci sono oggetti che è impossibile riprodurre, vuoi per la particolare lavorazione, vuoi per l'inserimento di elementi che sono unici di per sé. Oggi vi presento un paio di orecchini che per me sono una vera novità, un genere di lavoro che non avevo mai fatto, qualcosa su cui volevo prima o poi misurarmi ma che ancora non so se sia nelle mie corde e fino a che punto posso rendere davvero mia.
Pezzo unico per diversi motivi: per l'elemento in rame reticolato, per le pietre di agata blu dalla forma molto particolare e irregolare, per il castone in rame che ne segue i contorni. Il modello è piuttosto classico: un pendente con pietra incastonata, montato su una piccola base tonda.
Ma a guardarli nell'insieme questi orecchini hanno qualcosa di fresco, forse per la forma particolare del castone che segue i contorni della pietra ma ne enfatizza la forma con le due punte che ho modellato agli angoli. Oppure per i rilievi del tutto casuali del rame reticolato, un elemento materico che sto apprezzando sempre di più e che da' carattere anche alle forme più semplici. O forse è tutto l'insieme, e il bel colore blu dell'agata che si sposa perfettamente al rame anticato.
Queste pietre sono diverse fra loro com'è ovvio che sia, e hanno delle belle trasparenze che ho voluto salvaguardare ritagliando una finestra sul retro del castone in modo che la luce potesse passare liberamente.
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Rame, argento 925, agata
Pezzo unico - non disponibile
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 8 commenti
Etichette: agata, argento, castone, gioiello, orecchini, pietre dure, rame, reticolazione, saldatura, sterling, tecniche
martedì 5 agosto 2014
Anello in argento riciclato
Forse vi avevo già accennato che molto dell'argento che sto lavorando da quando mi sono lanciata con questo materiale è argento riciclato. Da una parte amo recuperare tutto quello che mi è possibile e nel lavoro cerco di farlo sempre: conservo pezzetti di filo, scarti di ogni genere, dai quali poi attingo spesso quando mi manca l'ispirazione. Dall'altra c'è il costo elevato dei materiali preziosi e il fatto che mi ritrovavo in casa un po' di quei regali inutili, di quelle bomboniere che finiscono in fondo ad un cassetto... Unire le due cose e riutilizzare in modo creativo il materiale che ho già è una delle sfide che mi appassionano di più.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 10:02:00 2 commenti
Etichette: anello, argento, argento 800, fusione, rame, reticolazione, riciclo, saldatura, tecniche
lunedì 28 luglio 2014
Rame incastonato
La prima cosa a cui si pensa se si parla di incastonare è ad una bella pietra. E' la cosa più ovvia, anche se in realtà le possibilità sono molte di più, tante quanti sono i materiali che è possibile utilizzare insieme al metallo. E se ad essere incastonato fosse il metallo stesso?
Due piccoli scarti di rame, la fiamma che li porta quasi a fondersi, e la superficie si riempie di grinze e movimento. E poi ancora la fiamma a colorare di rosso queste due coppette. Sono perfette per diventare il punto focale di un gioiello, anche se non hanno la nobiltà di un paio di pietre, anche se non sono intrinsecamente preziose, lo sono per me, per quello che io ci vedo: per il colore, per l'unicità della texture, per quello che mi trasmettono.
L'incastonatura perfetta è quella a giorno, leggera ma allo stesso tempo preziosa perché realizzata in argento 925. Quattro piccole griffe, e quegli omini che vedete nella foto abbracceranno i "cabochon" di rame.
Un paio di orecchini che sono semplici e molto leggeri pur avendo una costruzione interessante. Il colore intenso della patina rossa sul rame è bilanciato dalla luminosità dell'argento con il quale ho realizzato anche tutto il resto dell'orecchino. Anche nel link che fa da aggancio alla monachella ho voluto mantenere un aspetto pulito grazie alla saldatura dell'anellino.
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Rame reticolato, patina rossa, argento 925
lunedì 16 giugno 2014
Un anello con un po' di fusioni
La mia anello-terapia è iniziata. Ultimamente non riesco a lavorare molto, ma negli ultimi giorni ho fatto ben tre anelli. Ricordo quando la mia cura per il mal di lavoro era fare orecchini. Da un po' faccio anelli. In quello che vi mostro oggi non c'è molto di nuovo all'apparenza, rame e argento a sezione squadrata per la base, una coppetta di rame e due "perle" di metallo fuse poste all'interno della coppetta.
Ma la novità (per me) sta nel fatto che la coppetta in rame è stata reticolata, cioè parzialmente fusa, in modo che sulla sua superficie si formassero dei rilievi, puntini, bolle e che i bordi si arrotondassero naturalmente. E un'altra novità è che una delle due "perle" è di rame (la seconda, più piccolina, è in argento .925). Non ero mai riuscita a fondere una bella pallina di rame da scarti di queste dimensioni o ancora più grande, adesso finalmente eccola qui. Queste fusioni sono questione di calore che riesce a sviluppare il cannello che si utilizza. Ci vuole anche una bella dose di pazienza, ma alla fine sono molto contenta perché, esattamente come per l'argento, la superficie del rame reticolata è affascinante, irregolare e materica.
In questa seconda foto si vede bene il disegno della fascia che fa da base, l'alternarsi di filo di rame e d'argento a sezione squadrata forgiato a mano. Qualche imperfezione nella saldatura, lo so, ma il risultato mi soddisfa abbastanza, nel suo complesso. Ho messo da parte un po' di scarti fusi... Cosa ne verrà fuori?
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Rame, argento .925
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:54:00 4 commenti
Etichette: anelli, argento, filo metallico, forgiare, fusione, metallo, rame, reticolazione, sterling, tecniche
lunedì 5 maggio 2014
La patina rossa sul rame
Provare cento volte lo stesso procedimento e scoprire che non va, che non riesci, che forse non hai capito. E poi la soluzione è più semplice di quanto immaginavi. Capita sempre in questo lavoro. Non basta avere le informazioni, e non basta solo sapere cosa fare. Servono sempre tanto lavoro e tanti tentativi. E i risultati non sono sempre gli stessi o all'altezza delle aspettative e degli sforzi profusi.
A volte ho voglia di arrendermi, ma quello che mi succede più spesso è che la curiosità e la voglia di riuscire mi fanno superare ogni ostacolo, e continuo testardamente a provare.
Finché dal fuoco e dall'acqua fanno capolino queste meraviglie: sulla base di rame si è fissata, finalmente, questa difficile patina rossa. La foto la rende un po' più brillante di come è in realtà, ma è davvero fantastica e accompagna l'argento alla perfezione.
I due dischi imbutiti su cui ho provato a realizzarla sono diventati subito un paio di orecchini. Accompagnati da piccole perle di fiume e anelli in argento .925 reticolato.
lunedì 31 marzo 2014
Argento e similoro: un anello a fascia
Da un po' di tempo lavorare sugli anelli è diventata una delle cose che preferisco. Proprio come realizzare le spille, creare un anello è rilassante e meno impegnativo che creare un paio di orecchini, e spesso mi ritrovo a sperimentare cose nuove, materiali nuovi, con un anello.
Come vi avevo raccontato qualche post fa, ho iniziato ad utilizzare l'ottone similoro, sono riuscita a trovare una lastrina di spessore consistente che mi ha permesso di provare a realizzare un anello.
Su una fascia dai bordi irregolari, leggermente martellata perché risaltasse la patina, ho aggiunto un pezzo di argento .925 fuso. Dopo averlo saldato e ripulito ho cominciato ad osservarlo e la casualità della fusione anche qui ha creato qualcosa di unico.
Il colore caldo del metallo di base fa un bellissimo effetto insieme all'argento. La fascia in questo caso è regolabile su diverse misure. Sto già pensando ad anelli dalle linee più pulite che abbinino ancora similoro e argento, sembrano nati per stare insieme!
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Anello in ottone similoro e argento .925
lunedì 17 marzo 2014
Orecchini in argento reticolato
Forse non vi ho mai detto che tutte le ultime cose che ho realizzato in argento sono ricavate da argento riciclato. In parte si tratta di argento .925, ma anche di argento .800. Quest'ultimo è davvero difficile da lavorare, molto rigido, e le pur frequenti ricotture non lo rendono mai malleabile quanto l'argento sterling. Però sono molto contenta di poter lavorare con un materiale prezioso ma recuperato, quindi ogni volta mi armo di santa pazienza e di martello (sarebbe bello avere il laminatoio!) e riduco lo spessore del mio argento fino a ricavarne delle lastrine utilizzabili.
Quasi per caso, circa un anno fa, ho "scoperto" una tecnica su cui mi sono documentata solo dopo averne ottenuto gli effetti: la reticolazione. La prima volta l'ho ottenuta sul filo di argento sterling, ma quando ho cominciato a lavorare la lastrina ho iniziato a capirne le potenzialità.
La bellezza della reticolazione sta nella superficie rugosa e irregolare che si ottiene, sempre diversa e totalmente imprevedibile. L'argento si porta quasi alla fusione, si cominciano a vedere le prime increspature, solchi e rilievi, a volte anche dei buchi. I bordi del pezzo possono accartocciarsi, comunque si arrotondano e si ammorbidiscono. E' sempre consigliabile tagliare una forma precisa dopo aver reticolato il metallo se si vogliono ottenere dei pezzi di forme e dimensioni predefinite.
Come vedete in questi orecchini nessun pezzo potrà mai essere uguale ad un altro, e per me questo ha un fascino ineguagliabile. Per accentuare ancora di più la diversità ho deciso di montare insieme alla piastrina in argento .800 delle pietre irregolari di adularia (pietra di luna), diverse l'una dall'altra, imperfette.
La texture ottenuta con la reticolazione è davvero particolare, parla di movimento, si può vedere l'argento diventare fluido e scorrere. Così lo apprezzo molto di più che non nella sua versione lucida e splendente.
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Orecchini in argento .800 reticolato, argento .925, pietra di luna.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 19 commenti
Etichette: argento, argento 800, orecchini, pietre dure, reticolazione, sterling, tecniche
lunedì 24 febbraio 2014
Filo di rame e argento riciclato
Il gioco col filo di rame è virtualmente infinito. Prendo in mano uno dei miei scarti, così è tutto ancora più interessante e ancora più imprevedibile, e ci gioco fino ad ottenere qualcosa. Qualcosa che mi piaccia, che sia armonico. Può essere una sovrapposizione dei fili, una curva, un ghirigoro. Creare le basi per gli anelli mi piace e mi rilassa. Le faccio sempre diverse, perchè lascio vagare le mani e la mente mentre avvolgo il filo sulla spina e lo modello cercando la linea giusta e il giusto movimento.
A volte il filo viene lasciato al naturale, da solo, a mostrare la sua forza. E so che non sarà facile che qualcuno se ne innamori, perchè il rame non brilla, ma io trovo la sua bellezza nei segni impressi dal martello, nel colore e nella sua consistenza. A volte aggiungo qualcosa, e ultimamente sempre di più è argento fuso, o reticolato. Comunque sempre superfici non perfette, ci gioco da molti mesi ormai con questi piccoli scarti d'argento o materiale di recupero. Ammucchiati sul mio mattoncino e scaldati dalla fiamma del cannello prendono la forma di perle imperfette, con rughe e solchi che le attraversano, dove si deposita la patina. Piccoli mondi affascinanti che diventano le pietre preziose montate sui miei anelli.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 7 commenti
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