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venerdì 7 febbraio 2014

Segnapunti per la maglia

Vi è capitato di acquistare materiale che poi non avete mai utilizzato e che ora giace in fondo ad un cassetto? Può succedere per tantissimi motivi, ma soprattutto quando si inizia una nuova attività capita di comprare tante cose che poi si finisce per non usare. Confesso di avere diverse scatole nei miei cassetti piene di perline e altro materiale che nel corso del tempo ho abbandonato del tutto. Soprattutto vetri e mezzo cristallo, ma anche cavetto, schiaccini, componenti che non fanno più parte del mio modo di concepire un gioiello o un bijoux.
Qualche settimana fa avevo bisogno di qualche segnapunto per il lavoro a maglia che sto facendo, e allora ho pensato di andare a pescare qualcosa di carino dalle mie scatole di perline.

Segnapunti per il lavoro a maglia

Per prima cosa ho trovato quattro belle perline in ceramica lilla... il mio colore preferito e inutilizzate? giammai! Cerco ancora e trovo il giusto abbinamento di colori con qualche perlina di conteria, e poi dei piccoli pendenti a forma di cuore e di stellina che non so nemmeno quando mai posso averli presi... ma insieme sono perfetti. Un po' di cavetto e qualche schiaccino e il mio nuovo set di segnapunti è pronto.

Segnapunti per lavoro a maglia / Stitch markers

Adesso devo solo decidermi a finire questo maglione, non ho più scuse...!
Happy Knitting :)



lunedì 22 ottobre 2012

Tornare agli anelli: rame e ametista

Tornare agli anelli, perché ne ho fatti diversi in quest'ultimo periodo, da semplici fascette decorate solo dalla texture sul metallo, a oggetti un po' più complicati.
Tornare agli anelli perché poi sembra che io faccia soltanto orecchini.
E, infine, tornare agli anelli perché da quando me ne interesso mi sono accorta che il campo di più intensa sperimentazione per chi realizza gioielli, soprattutto quelli "contemporanei", sono gli anelli e le spille.
Così l'anello si è pian piano fatto strada nel mio cuore, e adesso è molto più semplice immaginarli e realizzarli.

Anello con fiore in rame e ametista, foldforming

Questo anello è un fiore realizzato in rame lavorato con la tecnica del foldforming, con all'interno una perla di ametista liscia. La fascia sui cui è montato il fiore è regolabile. Tutta la difficoltà qui, a parte il fiore, è stata rivettare l'anello alla fascetta di base. Come al solito parto con altre idee: qui non avrei messo la pietra, anche se alla fine il risultato mi piace molto. Ma tecnicamente sono in evoluzione e devo imparare e, soprattutto, mi mancano alcune attrezzature che mi sarebbero state indispensabili per realizzare (più o meno) esattamente quello che avevo in mente. Però ci vedo armonia, in questo fiore, anche se è diverso da come lo avevo immaginato.

Anello con fiore in rame e ametista, foldforming

lunedì 8 ottobre 2012

La mia Creattiva

Sono reduce da una specie di sogno. La stanchezza accumulata in questi quattro giorni di fiera non ha avuto la meglio, dormire tre ore per notte per rimpiazzare gli oggetti adottati (e purtroppo in un caso letteralmente rubati), le dimostrazioni, le domande sempre curiose, il lavoro sullo stand... niente può impedirmi di stare qui stamattina a dire grazie.
Guardavo adesso le poche foto che ho fatto in questi giorni, soprattutto ieri in treno mentre tornavo a casa, stremata ma felice. E mi dicevo quanto sono fortunata.

Creattiva 2012 pass
                                        Il mio pass espositori... :))

Grazie a Dremel che continua a credere in me e nel mio lavoro, nella mia capacità di trasmettere entusiasmo e passione per quello che faccio.
Grazie alla meravigliosa famiglia Barozzi di Ra.M.U. che mi ha accolta con affetto e calore: persone speciali, competenti e innamorate del proprio lavoro. Se siete di Brescia e dintorni (ma anche no!) rivolgetevi tranquillamente a loro per qualunque consiglio o acquisto riguardi i prodotti Dremel e Bosch.

Creattiva stand Dremel Ra.m.u.
                                                           Lo stand, fornitissimo e ordinatissimo. E il roll up col mio  nome... :) 

Grazie a Boris, il tecnico Bosch instancabile e disponibilissimo senza il quale il mio lavoro sarebbe stato sicuramente più difficile.
Grazie a tutte le lettrici silenziose del blog che si sono finalmente palesate. Alcune arrossendo, altre confessando di essere già venute a trovarmi in altri luoghi, tutte con sorrisi e abbracci da vecchie amiche, chi con un dolce dono. Non ho davvero parole per dirvi quanto è importante per me che voi siate al di là dello schermo, che le mie parole siano importanti per voi quanto lo sono per me, che il mio lavoro vi fa appassionare, o vi fa riscoprire un lato di voi dimenticato per la fretta, la vita complicata, le incombenze quotidiane.

Dolcezze in dono: i baci di Alessandria
                                                           I baci di Alessandria, il dolce dono di una lettrice.

Grazie a chi ha seguito le dimostrazioni, siete stati tantissimi! Non sapete quanto è bello per me vedere tutto l'interesse e la curiosità per quello che amo. Chi pensava che fossi chissà che mito ha scoperto quanto io possa essere imbranata: utensili che volavano di qua e di là, ricerca spasmodica di qualcosa di introvabile, martellarsi il dito l'ultimo giorno (davvero la stanchezza era tanta!!).

La bua
                                         La bua...

Grazie alle amiche, alle blogger, alle persone venute apposta anche da lontano per salutarmi, e a chi mi ha detto porgendomi la mano "Ciao, io sono una tua fan!" non sapete quanto sia emozionante per me, e irreale...
E ancora grazie, forse un po' anche a me stessa e alla mia caparbietà (che rasenta la testardaggine, lo so) nel volere cercare la mia strada, perché molte, moltissime persone che non sapevano della mia presenza passando hanno riconosciuto i miei lavori, hanno alzato lo sguardo e chiesto: "ma sei tu Beads and Tricks??". Una gioia immensa...

E poi qualche acquisto sono anche riuscita a farlo, anche se mi dispiace che il mio tempo sia stato troppo poco e di non aver potuto vedere nemmeno tutta la fiera. Ma la mia puntatina da Gloria Tovo alla ricerca delle meravigliose perline in ceramica raku non poteva mancare. E poi seduta per terra con la mia Ba con le mani in questa cesta magica contenente vecchi fuselli di legno per il tombolo, uno più bello dell'altro...

fuselli per tombolo

E secondo voi qualche gomitolo di Felted Tweed della Rowan poteva mancare? Il prossimo scialle sarà viola, anzi Peony...
Rowan yarns

lunedì 13 agosto 2012

Ottone, acido, corallo

Questa collana per me è un esperimento, fatto un po' di tempo fa, che penso di dover ripetere e approfondire, perchè permette di creare delle cose davvero molto belle. A patto di saper disegnare, per lo meno cose semplici.


Penso più al rame che all'ottone, anche se devo dire che l'ottone così trattato fa un bell'effetto: la patina che fa risaltare l'incisione è ottenuta soltanto al calore, e il chiaroscuro è molto ben evidente nonostante il mio disegno non proprio perfetto. La chiave di questa tecnica è proprio la precisione nel disegno, oltre che l'attenzione ai tempi del bagno acido in cui immergere il metallo.


L'effetto sulla lastra è veramente interessante, il gioco poi consiste solo nel valorizzarla al massimo. Un pezzo centrale così forte, secondo me, ha bisogno di pochissimo intorno.


Io ho aggiunto solo un po' di filo e qualche perlina di corallo. E una sottile catenina con la chiusura fatta a mano sul davanti.

mercoledì 14 marzo 2012

Shamballa: i tutorial

Dal regno leggendario di Shambhala, luogo di pace, tranquillità e felicità, ai braccialetti indossati dalle star. Due fratelli e l'ispirazione buddista e tibetana applicata al gioiello: Mads e Mikkel Kornerup (Shamballa Jewels, Copenhagen), dopo varie traversie, sono sulla cresta dell'onda con dei gioielli ispirati allo yoga e alla meditazione. Questi braccialetti, che altro non sono se non una combinazione di perline di varie fatture (nella versione originale sono pavè di pietre preziose e oro) e l'antica arte del macramè, hanno invaso anche il web.
Vi segnalo un po' di tutorial per realizzarne uno se vorrete. Potrebbe essere una buona occasione per avvicinarsi al macramè e a uno dei suoi nodi più semplici, che magari può essere utilizzato anche in altri progetti.

Dal blog della London Jewelry School








Da Spoilt Rotten Beads








Da Rings&Things









lunedì 24 ottobre 2011

Newborn: labradorite e rame

Mi sento sempre più ricca ogni volta che imparo una cosa nuova, che riesco a vedere le solite cose che mi stanno intorno con altri occhi. Ho imparato di recente ad amare la labradorite e ringrazio il  mio amico Luca che me ne ha fatta innamorare. Una pietra all'apparenza anonima, vista da lontano quasi banale con il suo prevalente colore un po' spento, che va dal grigio al verde. Ma se prendi una pietra e la muovi sotto la luce compaiono per incanto delle bellissime sfumature iridescenti, dei riflessi cangianti meravigliosi, un effetto che si chiama appunto labradorescenza.

                      Newborn, collana rame e labradorite, completamente realizzata a mano

Come molte delle ultime cose che ho realizzato questa collana l'ho iniziata in un momento particolare, con la voglia di prendere in mano uno strumento nuovo e imparare ad usarlo, ma anche col desiderio di mettere in quello che stavo facendo le mie emozioni. E' partita dal fondo, e cioè dalla chiusura, che è diventata il motivo decorativo e il punto focale di tutta la costruzione. Ed è partita dal concetto dell'incastrarsi, dell'elemento che perfettamente si inserisce all'interno di un altro, come una specie di chiave che possa aprire una porta e una soltanto.


Mi ha fatta un po' penare questa nuova nata, venuta perfettamente come la immaginavo fino al momento di patinarla. Patina rifatta più e più volte perché non veniva mai come volevo... Perché in fin dei conti non è possibile controllare tutto e questo ce lo insegna anche l'esperienza creativa. Però alla fine è tra le mie mani, qualcosa di nuovo, di completamente diverso dalle altre cose che ho fatto finora.




lunedì 30 maggio 2011

Perle a lume: il problema del foro

Mi piacciono moltissimo le perle a lume, le trovo affascinanti anche se fino a poco tempo fa non le avevo mai usate. Poi, come forse saprete, sono stata omaggiata di alcune bellissime perline artigianali e nel provare ad utilizzarle mi sono scontrata col problema principale di questo tipo di perle: l'ampiezza del foro. Le perle a lume hanno in genere dei fori larghi perché vengono create attorno a dei mandrini di una certa consistenza (ho postato poco tempo fa dei video molto belli sulla creazione delle perle a lume). Poiché sono perle artigianali non saranno mai perfettamente identiche le une alle altre, e dunque imparare a montarle correttamente non solo le valorizza ma previene future possibili rotture o lesioni delle perle e degli altri componenti montati vicino.
E poi non c'è nulla di più brutto di una perla che si muove sul filo, che non è perfettamente centrata e ferma. Per rimediare a questo inconveniente è possibile usare diverse soluzioni:

~ inserire all'interno del foro delle perline di conteria di dimensione adatta a fermare la perla;
~ montare vicine ai fori delle perline tonde che si inseriscano parzialmente nel foro, o dei bicono;
~ riutilizzare tutti quei pezzetti di tubo di plastica che di solito vengono inseriti tra una pietra e l'altra quando vengono vendute in filo (specialmente le gocce e le briolette), oppure usare allo stesso scopo i fermini per orecchini;
~ utilizzare la gomma crepla (moosgummi), tagliarne un pezzettino e infilarlo sul filo fino all'interno della perla.

           Sweet Pea, rame lavorato a mano e perle a lume artigianali.

Qualunque soluzione possa andar bene per voi il tutto dovrà poi essere coperto, ed è per questo che di solito vedrete le perle a lume montate con gran sfoggio di separatori e coppette. Personalmente preferisco le coppette lisce, commerciali o, ancora meglio, artigianali perché la decorazione non rubi la scena alla bellezza delle perle. Altra soluzione che mi piace molto è fare un'asola chiusa con avvolgimenti doppi, in modo che il foro rimanga comunque coperto: in questo modo si ottiene un aspetto più "rustico" e informale.


Negli orecchini Sweet Pea ho utilizzato entrambe le mie soluzioni preferite, e cioè sia la coppetta liscia che l'avvolgimento doppio dell'asola. Le coppette invece le ho fatte a mano una ad una, un lavoretto faticoso perché sono molto piccole ma ripagato sicuramente dall'aspetto finale: riescono proprio a dare quel tocco in più!

giovedì 14 aprile 2011

Come si fanno le perle a lume

Ieri pomeriggio stavo facendo delle ricerche per un post che riguarda le perle a lume. Vi ho spesso detto quanto io sia affascinata dalle tecniche artigianali: vedere un artigiano che lavora, che crea con le sue mani attraverso una sapienza antica, mi cattura. E durante la mia ricerca di fonti ieri mi sono imbattuta in questo video che mi ha letteralmente ipnotizzata. Forse per la musica, forse per i ritmici movimenti delle mani, che con delicatezza e decisione davano vita alle perle a lume...

 
 

mercoledì 6 aprile 2011

Leather wrap, la mia versione e qualche risposta

Da quando ho pubblicato i tutorial  per realizzare il famoso Leather Wrap Bracelet ispirato al design originale di Chan Luu (il post in questione è stato uno dei più letti degli ultimi tempi e in molti lo hanno condiviso anche su Facebook) anche a me, che di solito non replico mai questo genere di cose, è venuta la curiosità di provare. Un po' perchè mi pareva che questo modello fosse molto versatile, e poi perchè effettivamente alcune delle realizzazioni che avevo visto in giro perdevano completamente l'aria un po' etnica del classico bracciale in cuoio e lo rendevano invece molto ricercato e chic. La curiosità si è tradotta in due esperimenti, il primo sarà mio! il secondo forse lo avrete già sbirciato di là...


La mia versione non poteva che essere così! Mezzi cristalli crystal a illuminare il cuoio marrone scuro. Come chiusura un bottone in madreperla. E per magia il bracciale prende un'aria leggera ed elegante a dispetto dei materiali e della foggia. Questa è stata la cosa che più mi è piaciuta. Basterebbe variare il colore del cuoio e usare perline di materiali diversi (pietre dure, vetro o altri colori) per ottenere effetti totalmente diversi.


Non ho seguito alla lettera i tutorial, ma ho cercato di ottenere un lavoro più pulito sia all'inizio (senza affrancare il filo all'interno di un nodo, ma partendo dal bottone senza annodare il cuoio subito dopo) che anche alla fine, dove ho chiuso il lavoro nascondendo il filo all'interno dell'ultima perlina.

Mi sono state poste tantissime domande su Facebook a proposito di questo lavoro, sintetizzo qui alcuni dei punti più importanti: in alternativa al cuoio si può utilizzare anche del cotone cerato di un certo spessore, non troppo sottile, come veniva anche spiegato in uno dei tutorial che vi avevo linkato. Per tessere le perline attorno al filo di cuoio si può usare del normale cotone (messo almeno doppio), l'infilaperle, del filo di nylon. La cosa importante è che si possa passare più volte all'interno della perlina e che sia in tinta con gli altri materiali. Per agevolare il lavoro vi consiglio vivamente di utilizzare un ago, quelli specifici per perline ma anche un normale ago da cucito, vi velocizzerà il lavoro e sarà indispensabile se userete del filo di cotone.

lunedì 28 marzo 2011

Art beads e messy links

Messy: agg. {disordinato, confuso}
Art Beads: {perline artistiche, artigianali, uniche}


La fonte d'ispirazione: le perline artistiche che ho ricevuto in dono e il colore che adoro, il viola.
La traccia da seguire: componenti fatti a mano al 100%, forma a Y.
Il risultato: una  collana fresca che sa di primavera, realizzata completamente a mano (a parte il cordino cerato e le perline in lapidalite). Monta uno dei chiodini artistici in vetro di Silvia Decet e una perla a lume, ogni link in rame anticato è realizzato a mano, e così anche gli anellini di congiunzione e la chiusura. Il tutto va a comporre la classica forma a Y, che io trovo molto femminile e discreta.

 Troverete Messy links tra pochissimo anche su Artesanum!
Messy Links ha già trovato una ammiratrice!

domenica 20 marzo 2011

[Condiviso su Facebook]: links dalle scorse settimane.

Riprendo la buona abitudine domenicale di condividere anche qui con voi sul blog i links interessanti e utili che ho condiviso coi miei contatti su Facebook. In questa tornata ci sono delle cosette molto interessanti!

Da Beadaholique il video per imparare a fare un versatile elemento da inserire nei nostri designs: la cage bead.






Da FireMountain Gems un utilissimo glossario illustrato con le principali finiture delle perline di conteria (valido anche per altri tipi di perline).




Da Yards of Yarn il video per imparare l'avvio provvisorio delle maglie (provisional cast-on).







Roberta Castiglione ci regala un video tutorial per creare una deliziosa farfallina all'uncinetto (forse così ci riesco anche io!!) con la lana d'Abruzzo.








Annalisa A Knitting Bear ha creato un altro dei suoi bellissimo modelli gratuiti, un collo molto chic da scaricare da Ravelry (è necessaria la registrazione)

venerdì 18 marzo 2011

Cuoio e perline: il bracciale del momento

Si vede davvero un po' ovunque. Etsy è pieno di questi braccialetti in cuoio e perline che sembrano un po' la nuova versione dei mitici braccialetti dell'amicizia. Si chiamano abbastanza genericamente leather wrap bracelet, capire chi li abbia inventati è cosa ardua ormai che anche i tutorial sono ovunque, sulle riviste come in giro per il web. Pare comunque che l'idea sia nata da una jewelry designer di origine vietnamita, Chan Luu, e sia amatissima dalle star...

Una schermata da Etsy, giusto per farsi un'idea...

Ho per voi un paio di tutorial che vi sveleranno i segreti di questa idea semplice che, come tutte le idee semplici, è assolutamente geniale e infatti si è diffusa ovunque. E' possibile realizzarla in vero cuoio oppure in cordino cerato, con ogni tipo di perline, dall'argento al cristallo alle pietre semipreziose.

Il tutorial da Beadholique utilizza agata e un più vegan
cordino di cotone cerato in alternativa al cuoio.






La versione dal blog di Rings&Things invece utilizza cuoio greco e pietre semipreziose e vi indica molto chiaramente quanto cuoio vi serve e tutte le alternative per personalizzare il vostro bracciale.

venerdì 11 marzo 2011

Perle a lume (un dono inaspettato)

Solo pochi gorni fa ho chiesto da qui e anche sulla pagina Facebook che si facessero avanti gli artigiani della perlina, sicura che ce ne fossero tra chi mi legge, o tra chi può passare per caso da queste parti. Mi rendo conto adesso che c'è resistenza a mostrare i propri lavori, che c'è chi crea perline artistiche ma le monta da sè, e non ha intenzione di venderle, che c'è chi lo fa per pura passione, per coltivare un'arte, e ne è gelosa, giustamente.
Sono molto affascinata da questo mondo, così come da ogni tecnica che permette di ottenere dalla materia grezza un oggetto finito, pieno di bellezza. Dopo aver linkato il post su facebook sono stata contattata da una bravissima creatrice di perle a lume. Vi avevo detto l'altra volta di quanto sono fortunata vero? e lo sono, perché questa amica mi ha generosamente donato le sue perline "orfane" e per me è stato come Natale!! Aprire quella scatolina e trovarci, come in un nido, tanti involucri bianchi, ognuno dei quali conteneva una serie di bellissime perline, in ogni colore dell'arcobaleno! Con fiori, di forme e dimensioni diverse ma ognuna veramente magnifica... Ammetto di aver saltato ad ogni perla, di averla guardata da ogni parte, in controluce, con gridolini entusiasti...

Adesso che le vedete anche voi capirete! Cosa posso aggiungere? 

Solo qualche informazione doverosa sulle perle a lume (lampwork beads):
Lampworking (Wikipedia)
BeadArtists (per rifarsi gli occhi!)
Sarah Hornik: The glass Slipper
Un e-book con tre progetti di perle a lume da Jewelry Making Daily (necessaria la registrazione)

lunedì 7 febbraio 2011

Orecchini Circle

Un cerchio, una delle forme più semplici, rigorosamente tagliato a mano e rifinito con tanti passaggi, fino ad ottenere l'effetto desiderato:  forato, carteggiato, martellato, anticato, ri-carteggiato, incerato, lucidato... Avreste mai detto, di fronte ad un semplice cerchio come questo, che per ottenerlo ci vogliono ore di lavoro?


Esisono i blanks già pronti, magari già forati, ma volete mettere il divertimento? e l'artigianalità? e la voglia di farsi tutto su misura? e l'esperienza che si acquisisce ad ogni nuova piccola scoperta?
Per completare questi orecchini solo una monachella molto semplice, sempre fatta a mano, e un corallo color avorio sfaccettato, che ne accentui i richiami naturali...


Un piccolo passo alla volta scopro la meraviglia di creare con le mie mani forme, di ottenere texture, di poter fare le bellissime cose che ho sempre ammirato in giro. Scopro che lavorare in questo modo è lungo, ma da' un'immensa soddisfazione, che mi arricchisce anche se il risultato finale è un semplice paio di orecchini, un cerchio e una perlina...
Su Artesanum!

mercoledì 12 gennaio 2011

Perline in saldo 2011

Come già ho fatto lo scorso anno vi segnalo le varie vendite speciali che molti negozi online fanno nel periodo subito successivo alle feste. C'è chi la chiama semplicemente Sale, chi Midwinter Sale o January Sale, comunque in pratica si tratta di moltissimi articoli a prezzi ottimi, con la scelta che purtroppo (lo so, mi ripeto...) possono offrirvi soltanto i siti stranieri.
Partiamo da Beads Direct, che offre ottimi prezzi su un numero selezionato di articoli, principalmente pietre dure in cui il sito inglese è specializzato, qualche elemento Swarovski, qualche vetro e poca minuteria. Altri articoli sono stati appena aggiunti alla svendita raggiungendo quasi 400 prodotti scontati.


Per passare poi a  Empire Beads, altro sito inglese i cui prezzi, già molto convenienti, sono scontati del 15% per un periodo limitato di tempo, fino al 31 gennaio.


E infine vi segnalo il sempre fornitissimo Perles&Co che proprio oggi, e fino al 26 gennaio, inizia a proporre sconti anche molto consistenti (oltre il 50%!) su moltissimi prodotti. In questo momento non è ancora stata aggiornata la pagina delle promozioni, sicuramente lo faranno in giornata, ma gli sconti sono già presenti categoria per categoria. Non so di preciso di quanti articoli si tratta ma vi ricordo che l'anno scorso erano oltre 5000 articoli! Si tratta di 7840 articoli!!!


Da questi saldi rimangono fuori i negozi online italiani, che a parte qualche eccezione raramente li propongono. Volutamente non vi cito i negozi americani che pure in questo periodo fanno degli sconti ottimi, ma che io di solito non frequento, sia per via della spedizione che dell'incognita dogana. In ogni caso se dovesse interessarvi acquistare oltreoceano sappiate che troverete offerte succose anche lì!

lunedì 29 novembre 2010

Bracciale Terra

Non faccio molti bracciali. E dire che sono stati la mia grande passione, negli anni del liceo ne portavo tanti e li ho sempre amati. Ma farli per altri è decisamente più difficile che farli per se stessi. Innanzi tutto è una questione di misure: non tutti i polsi sono uguali e bisogna adattare il bracciale al polso perché sia portabile.
Ma negli ultimi tempi mi sono sfogata creando bracciali a partire da bellissime perline sfaccettate di pietre dure che mi hanno proprio ispirata. Le ho montate attorno ad un segno forte, perché mi piace l'idea che la pietra comunichi col metallo, che si instauri un gioco di vuoti e pieni:

Questo elemento a S viene di solito utilizzato per fare le chiusure. Io invece l'ho ingrandito e usato come punto focale del bracciale. Le pietre sono moukaite, i colori sono vari, le sfumature dell'autunno e della terra... Anche le perline sono montate in modo "importante", gli anellini grandi sono battuti in modo da essere decorativi già da soli.

Inutile dirvi che il bracciale è completamente realizzato a mano, compresa la chiusura a gancio e gli anellini di congiunzione.

venerdì 19 novembre 2010

Agata e feltro: una collana e un bracciale

Gli orecchini Cage li avete visti... ecco da cosa è partita l'ispirazione per realizzarli: stavo lavorando a questa collana con agata tinta in diverse sfumature di blu, perline di feltro (morbidissime) in lana merino, elementi metallici in rame e color rame e chiusura fatta a mano...


Queste tonalità di blu con il rame mi fanno impazzire!! In fiera avevo preso da DHG questa meravigliosa lana merino australiana, veramente morbida e dal colore fantastico (Baia... poetico anche il nome!), fatta qualche perlina e messa accanto alle pietre dure stava benissimo! E quindi la decisione di montarle insieme è seguita a ruota. Le perline di feltro fatte con la lana merino hanno una consistenza del tutto diversa da quelle fatte con la normale lana cardata: come dicevo sono morbidissime, hanno un aspetto più fine, non so come dire, più bello, perché la "pelle" (skin, come la chiamano le esperte in feltro) che formano all'esterno è più liscia. Devo dire che per lavorare la lana merino ci vuole qualche attenzione in più, si rischia che con troppa foga le perline vengano deformate, con righe e avvallamenti... si deve andare molto piano all'inizio, semplicemente accarezzarne la superficie finché la "pelle" non inizia ad infeltrirsi...


A completare ho montato anche un bracciale con una chiusura a T stupenda a forma di fiore, che non è in resina metallizzata come purtroppo si trova in giro, qualità pessima e consistenza orrenda, ma è vero metallo color rame antico. Sono in metallo e non in resina anche i distanziatori utilizzati vicino alle perline di feltro.




venerdì 5 novembre 2010

[Lo sapevi?] Oggi si parla (ancora) di plastica e resina

Seconda puntata della nuova rubrica in collaborazione con Artigianando, ma doveroso richiamo al primo post di circa un mese fa nel quale cercavamo di dare alcune informazioni sulle materie plastiche utilizzate nella creazione di componenti per bigiotteria.
Ci era stato chiesto di approfondire un po' la questione delle resine e Luca ci ha fornito queste ulteriori informazioni:

"Come già descritto nel precedente post, resina e metacrilato sono entrambe materie plastiche e il seguente schema ci può aiutare a capire meglio:
Nello schema sono indicati i materiali di cui abbiamo parlato, con le principali sotto-categorie. Per quanto riguarda il polimetilmetacrilato, abbreviabile in metacrilato, i nomi commerciali sono marchi registrati, esattamente come nel cristallo succede per il marchio Swarovski, e possono essere utilizzati solo se il prodotto in questione proviene dalla relativa azienda.
La resina di cui abbiamo parlato nel precedente post, è quella venduta solida, sotto forma di perle e componenti già finiti.
Le resine liquide sono un discorso a parte, in quanto vengono vendute scomposte in due reagenti, che vanno poi miscelati per ottenere il prodotto finale. Questo tipo di resine, dette bicomponenti, sono generalmente trasparenti e colorabili. Anch'esse sono termo-indurenti, infatti una volta essiccate non possono più essere ridisciolte."
Per completare il discorso che si faceva il mese scorso sull'uso della terminologia Plastica vs Lucite voglio semplicemente fare una panoramica sui negozi on-line più noti e importanti per vedere come si comportano rispetto alla denominazione delle perline in materiale plastico:

Pennybeads: Perline in plastica
Perles&co: Perline sintetiche
Empire Beads: Plastic beads (acrylic), con sottocategorie molto ben precisate
Beads Direct: Acrylic beads
Spoilt Rotten beads: Acrylic and Lucite beads
Artbeads: Acrylic/resin beads and components
Rings&Things: Plastic&Polymer beads
FireMountain Gems: Acrylic Beads (con molte sottocategorie specifiche)
Beadaholique: Plastic, Lucite beads
Fusion Beads: Lucite Beads

Lascio tirare a voi le conclusioni, raccontandovi però anche di come ho contattato Fusion Beads, prima tramite mail (a cui non hanno risposto) poi tramite Facebook (e lì mi hanno risposto immediatamente!). Ero stata molto incuriosita dal fatto che solo loro fra tutti i negozi online che ho consultato chiamino la loro categoria "lucite beads" tout court.
Ecco lo scambio e la loro risposta:

Alessia:
Some days ago I wrote to ask what are your "lucite" beads made of. I'll ask again here, hoping in an answer: I was wondering if your category (Lucite beads) is named after the real Lucite® (trademark), or if the beads and flowers are common and simple Polymethyl methacrylate, plastic or acrylic, as many other sellers name it. Thanks for your kind answer!
La risposta di Fusion Beads:
All of the vintage Lucite on our site came from the Best Plastics warehouse stock of Lucite® brand and has the same recipe as Dupont®. The flowers come from two separate manufacturers. One in Germany and a limited selection from China. According to the German manufacturer, their recipe is also the same as Lucite®. The Chinese goods are brought in under close scrutiny. In the words of the vendor, "We work really hard to be sure that the plastics are the same quality as the German goods, in appearance & feel, so that the line is cohesive." Lucite is essentially made of polymerized methyl methacrylate.


Sul sito però non indicano quali perline siano vintage e quali no, e in particolare dei fiori mi dicono che provengano da produttori tedeschi e cinesi (quindi non sono vintage). I tedeschi assicurano di usare la stessa "ricetta" cioè la stessa miscela della Lucite®, mentre i cinesi pare assicurino la stessa qualità ("appearance & feel").


venerdì 29 ottobre 2010

Abilmente: le mie impressioni

Lo scorso fine settimana sono stata ad Abilmente, la grande fiera della creatività che si tiene due volte all'anno a Vicenza. In questi giorni ho raccolto le idee per parlare anche qui con voi di questo evento. Perchè per me era la prima volta in assoluto ad una fiera perciò si è trattato davvero di un evento!
La fiera è ricchissima, se non bastassero i tantissimi espositori c'erano anche tanti eventi collaterali, come l'atelier del feltro (dove ho potuto conoscere la bravissima Giulia Rizzo, Gifelt), la mostra dei patchwork (quelli giapponesi incredibili!!), i laboratori creativi del riciclo dove invece non sono riuscita a mettere nemmeno il naso... E devo chiedere scusa a Cristina di Ork'Idea Atelier che li animava, perchè non sono riuscita a farle nemmeno un saluto!! Questo per darvi l'idea della vastità dell'esposizione: il primo giorno nel pomeriggio siamo riuscite a vedere solo un terzo del primo padiglione... C'è anche da dire che ad ogni passo ci si fermava ad ammirare (o a comprare...) qualcosa!
Le mie impressioni sono molto positive, mi sono divertita, ho potuto ammirare molte cose belle e ho fatto anche tanti acquisti.

Timbrini

C'era tanto ma tanto feltro in ogni forma immaginabile: in pezze di ogni dimensione, in rotoli, in cordoncini,  feltro pretagliato in fiori, forme varie, cuori, lana cardata da infeltrire in tantissime sfumature di colore...

La morbidissima lana merino di DHG Gruppo Colle

Moltissimi stand avevano oggettistica e idee decor in stile nordico, molto shabby... gioia pura per i miei occhi!
Ma veniamo alle dolenti note... Voi mi chiederete "e allora??? Novità? Bijoux?" Eh no, purtroppo no... niente novità nel campo dei bijoux... niente che noi appassionate navigatrici non avessimo già visto anche da qualche anno... Moltissima plastica negli stand dei bijoux, troppa direi. Ancora i soliti colori e niente rame e bronzo o ottone. Abbiamo scovato qualche minuteria carina, qualche piccolo mezzo cristallo dai colori particolari, delle belle pietre a prezzi davvero stracciati, ma se fossimo andate per trovare le novità del settore sarebbe stata una grande delusione... Ancora l'unica risorsa rimane internet, non c'è nulla da fare, sia per i materiali che per gli attrezzi bisogna rivolgersi all'estero.
E le stesse perplessità le ho per il settore maglia. I produttori presenti erano pochi e fatta eccezione per il bello stand della Cucirini che presentava le lane della Rowan (goduriosissime) tutto il resto era nella norma italica: filati plasticosi, qualche cosa bella ma un po' fuori budget, ferri della nonna. I ferri circolari non hanno fatto la loro comparsa ad Abilmente, o almeno io non li ho visti...
Tirando le somme è stata una bellissima esperienza, che rifarò molto volentieri. (Ma per le novità vere c'è sempre e solo nonna internet!)