La natura entra di prepotenza nelle cose che creo. Anche se spesso uso forme molto semplici e linee pulite, ci sono momenti nei quali foglie, fiori, rami, oggetti più complessi e più vivi, chiedono voce e spazio. E con quelle forme entrano nelle mie creature i posti in cui amo camminare, in cui mi perdo ogni volta che posso: i boschi, i sentieri, la montagna.
mercoledì 6 dicembre 2017
Fiori, foldforming, metallo vivo
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giovedì 9 novembre 2017
Uno spiculum per anello
Da un po' di tempo non lavoravo più con lo spiculum, però mi venivano spesso ricordati i pezzi che ho fatto in passato usando questa forma, e così mi è tornata la voglia di utilizzarlo. In verità continuavo a utilizzarlo come parte di alcune chiusure, ma qui invece è protagonista assoluto.
martedì 17 ottobre 2017
Carrousel Cuccagna, caldi intrecci
La prossima domenica mi trovate ancora ad un market, in uno dei posti più suggestivi dove abbia mai lavorato (se non ci credete date un'occhiata qui!): la Cascina Cuccagna, in centro a Milano.
Porto con me alcune novità che vedrete lì e poi anche qui, come sempre, e alcune delle ultime cose fatte che vi sono tanto piaciute. Come questa collana, riedizione autunnale delle tre coppette, questa volta montata con un bellissimo quarzo fumè.
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lunedì 8 maggio 2017
Rame e perle
martedì 21 febbraio 2017
Fare, non pensare (troppo)
lunedì 13 febbraio 2017
Incontro di textures
Questi orecchini sono nati da lì: un tubicino in rame fatto a mano con una texture impressa al laminatoio, un cerchietto in argento fuso e una piccola perla. Mi piace molto l'incontro dei colori diversi dei metalli e anche delle texture diverse fra anellino d'argento di consistenza quasi grezza e le linee sottili e leggere, controllate, del rame.
mercoledì 23 novembre 2016
Il gioco delle bolle
Pensavo di avere maggiori difficoltà a saldare tutte le coppette insieme nella posizione corretta, invece è stato relativamente semplice, a parte una saldatura che ho dovuto rifare. Altra incognita era saldare i perni all'interno della coppetta più grande, quando affronto cose come queste non sono mai troppo sicura di me, e infatti la posizione dei perni poteva essere migliore, però funziona tutto! Ultima saldatura, gli anellini a cui agganciare la catenina.
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lunedì 14 novembre 2016
Grovigli
lunedì 18 luglio 2016
Magie del laminatoio
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martedì 12 luglio 2016
Riflessi, quadrati e perle
In questa collana tornano tutti insieme alcuni elementi che amo. Per prima la mia pietra preferita, la labradorite. Qui ho scelto di usare delle rondelle lisce dal colore chiaro e riflessi blu molto belli. Poi la perla, ne ho usata solo una, di forma irregolare, montata vicino al centrale della collana.
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Rame, labradorite, perla coltivata
Pubblicato da Alessia Spalma alle 08:53:00 2 commenti
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mercoledì 15 giugno 2016
Una collana (e il valore del tempo)
Dopo aver creato le maglie ovali in rame le ho accostate abbastanza casualmente e ho creato così il centrale rigido. Sin da subito avevo in mente di valorizzarlo utilizzando una perla rosata, che ho montato grazie ad un perno saldato sul centrale.
Non metto spesso l'accento su quanto sia lungo un lavoro fatto completamente a mano in ogni sua parte, su quanto tempo serva per le rifiniture minuziose che rendono un oggetto unico, piacevole da guardare e da toccare. Eliminare ogni sbavatura di saldatura, aggiustare le forme finché non sono perfette, saldare in maniera pulita, limare ogni taglio, ogni eccesso, usare sempre la carta vetrata dopo ogni passaggio fatto con l'utensile elettrico. Non lo faccio di solito perché non è solo questo che definisce il valore di un oggetto. Oltre al lavoro in sé e al tempo impiegato c'è il risultato, il design, il gusto, la portabilità, l'eventuale preziosità dei materiali. È un complesso di cose che definisce la qualità e quindi il valore. Ma ultimamente mi sono interrogata molto sull'opportunità di essere sempre, in ogni caso, la perfezionista che sono, anche quando non ho molto tempo e ho molti lavori da portare a termine. Me lo chiedo quando mi fanno male le mani a forza di chiudere anellini, e ho le dita rigide a furia di usare la carta vetrata, o all'ennesimo taglio sui polpastrelli.
E la risposta che continuo a darmi è sempre che sì, vale sempre la pena di fare un lavoro al meglio delle mie capacità, non proporre mai oggetti che sento "sbagliati", non lesinare mai il mio tempo sulle più piccole cose che distinguono un lavoro da tutti gli altri. Se la parola artigianato (se volete chiamarlo handmade fate pure) ha un valore, per me è questo. È questo che insegno e che cerco di trasmettere, e che cerco di mettere in ogni oggetto che esce dalle mie mani.
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lunedì 18 aprile 2016
Seguendo linee immaginarie
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lunedì 7 settembre 2015
Similoro e perle
Ogni volta che uso questa tecnica, la reticolazione, so che il risultato sarà un pezzo unico. In questo caso un piccolo paio di orecchini in ottone similoro, due ovali che sono stati quasi fusi, finché la loro superficie non ha iniziato a muoversi, corrugandosi e increspandosi come l'acqua di un laghetto quando tira vento. Ma il fuoco non lascia spazio al ritorno della quiete, i segni rimangono lì per la gioia dei miei occhi.
lunedì 20 aprile 2015
Due ovali e una perla
Questi piccoli orecchini hanno una forma abbastanza inconsueta per me, ho utilizzato due piccoli scarti di rame ritagliandone degli ovali irregolari e poi ho sovrapposto il piccolo ovale reticolato lasciando spazio per un foro a cui ho agganciato una perla di fiume.
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mercoledì 8 aprile 2015
Collana con spiculum
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lunedì 5 maggio 2014
La patina rossa sul rame
Provare cento volte lo stesso procedimento e scoprire che non va, che non riesci, che forse non hai capito. E poi la soluzione è più semplice di quanto immaginavi. Capita sempre in questo lavoro. Non basta avere le informazioni, e non basta solo sapere cosa fare. Servono sempre tanto lavoro e tanti tentativi. E i risultati non sono sempre gli stessi o all'altezza delle aspettative e degli sforzi profusi.
A volte ho voglia di arrendermi, ma quello che mi succede più spesso è che la curiosità e la voglia di riuscire mi fanno superare ogni ostacolo, e continuo testardamente a provare.
Finché dal fuoco e dall'acqua fanno capolino queste meraviglie: sulla base di rame si è fissata, finalmente, questa difficile patina rossa. La foto la rende un po' più brillante di come è in realtà, ma è davvero fantastica e accompagna l'argento alla perfezione.
I due dischi imbutiti su cui ho provato a realizzarla sono diventati subito un paio di orecchini. Accompagnati da piccole perle di fiume e anelli in argento .925 reticolato.
lunedì 7 aprile 2014
Una collana di baccelli
Forgiare non significa solo dar forma. Forgiare il metallo è una sensazione unica, ne cambia la forma e la dimensione e, se sai dove colpire e come, tutto avviene velocemente, quasi senza sforzi. Sembra che il metallo sappia da sé cosa fare, si muove naturalmente verso i punti di minor resistenza, fa come l'acqua che riempie dove trova spazio. So che è fisica, ma a volte sembra magia.
Lo spiculum è una di queste forme che prende vita quasi da sola, perfetta per trattenere qualcosa di prezioso al suo interno, come un baccello trattiene i semi e trattiene la vita. Ne ho fatti alcuni, in un momento "no", uno di quelli in cui fai cose senza uno scopo preciso. Su parte della lamina ho impresso una texture ruvida.
Poi li ho messi insieme, questi lunghi baccelli di rame, con quelle aperture irregolari, che anche vuoti guardandoli hai la sensazione che all'interno nascondano qualcosa. E quindi, perché non mettere davvero all'interno qualcosa, un tocco di luce, incastonare delle perle dalle forme imperfette (le mie preferite) in modo che la lamina di rame ne seguisse i contorni?
Una collana sicuramente particolare. Rame e perle coltivate, una forma che sembra del tutto naturale ma che non è rassicurante e familiare come altre. Adesso la forgiatura deve andare oltre e portarmi ad altro.
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Collana con pendente in rame e perle coltivate
lunedì 28 ottobre 2013
Materia viva
In quest'ultimo periodo sto lavorando molto sull'idea del movimento. Da quando ho iniziato a lavorare il metallo, la cosa che mi ha più colpita è l'idea che questo materiale sia vivo. Lo sento ogni volta che un pezzetto di rame o di ottone o d'argento cambia forma, cambia dimensione, si muove sotto le mie mani o grazie al lavoro del martello. Ogni volta che parto da un rettangolo e ottengo una forma tridimensionale, ogni volta che prende forma di onde, o si incurva con naturale grazia, o si arrotola su se stesso.
Mi sono avvicinata alla lavorazione del metallo con l'idea di fare tutto da sola, di creare le forme che più mi piacessero, con l'idea della materia da plasmare. E il metallo non ti delude. Se ne assecondi la natura e cerchi di imparare a sentirlo, a sentire come cambia suono, come risponde ad ogni sollecitazione, sarà davvero materia viva.
Questi orecchini sono uno degli esperimenti di forgiatura degli ultimi tempi. Volutamente poco rifiniti, perchè mi piaceva vedere i segni del martello che fa arrotolare il metallo e lo muove in onde morbide. Due piccole perle ad illuminare il rame, ma in realtà messe lì per sottolineare il movimento.
Ho scelto dei ganci in argento, e ho cercato di ottenere la curva dell'anello solo col martello, senza usare le pinze. Infatti non sono identici, ma mi piace il risultato molto naturale della forma.
lunedì 30 luglio 2012
Cercando le linee
Ci sono parole che detesto nel mondo in cui si muove il mio lavoro. Parole come "linea", intesa come serie di oggetti con un filo conduttore, parole come "collezione". Non è che io le detesti di per se', è che le vedo utilizzate tanto a sproposito che ho delle serie perplessità. E' che c'è un po' la smania in giro di sentirci tutti novelli Armani e imbarcarci nella creazione delle collezioni della stagione prossima ventura. Io no. Non l'ho mai fatto, ma ultimamente mi interrogo sulla necessità di trovare delle linee guida, perchè mi sono sempre più convinta che sia necessario avere una riconoscibilità nel presentarsi al mondo, o meglio che una riconoscibilità aiuti in certi contesti, e focalizzarsi aiuti anche nel lavoro di tutti i giorni . La parola chiave è proprio questa. Focalizzare. Non so dirvi quanto sia difficile per me, soprattutto adesso che non riesco a focalizzare nemmeno cosa mi succederà tra un minuto.
Non collezioni, ma idee di base su cui lavorare e da sviluppare.
Mentre cerco a fatica di capire come e cosa, vi mostro solo un paio di orecchini, forse una delle idee di base di cui vi parlavo, forse no.
Lamina, martello, attrezzi vari. Chi non capisce niente di quello che faccio dice che tanto è tutto lì.
Fosse così semplice...
Pubblicato da Alessia Spalma alle 08:20:00 8 commenti
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lunedì 23 luglio 2012
Una collana con perle e foldforming
Mi interrogo spesso su come faccio le cose, e su quelle che non mi riesce di fare. Le collane con le pietrone, quelle lunghe e appariscenti, ecco, quelle non mi riesce di farle. Ci ho anche provato in qualche momento, cercando un modo per farle in modo che rappresentassero comunque me, ma forse perchè non ne porto, forse perchè le fanno tutti, niente, non mi viene spontaneo metterle insieme.
Invece creo collane più discrete, che abbiano un punto focale ben definito. Quelle collane che non urlano, ma sussurrano la loro presenza al collo di chi le indossa.
Anche se a volte l'ispirazione per completarle non è immediata, ma una lunga gestazione. O forse ultimamente è solo troppi pensieri, troppo stress, troppo di tutto.
Comunque alla fine anche questo ventaglio, queste due ali che delicatamente si aprono come ad un soffio di vento, si sono sposate alle piccole perle irregolari, dai colori cangianti.
Pronta per essere indossata al collo di chi saprà apprezzare i toni della terra, le sfumature bronzee e dorate delle perle, e il lavoro di ore col martello che ha creato una forma perfetta come per magia.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 5 commenti
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