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mercoledì 6 dicembre 2017

Fiori, foldforming, metallo vivo

La natura entra di prepotenza nelle cose che creo. Anche se spesso uso forme molto semplici e linee pulite, ci sono momenti nei quali foglie, fiori, rami, oggetti più complessi e più vivi, chiedono voce e spazio. E con quelle forme entrano nelle mie creature i posti in cui amo camminare, in cui mi perdo ogni volta che posso: i boschi, i sentieri, la montagna.

Fiori in rame a foldforming
Sono forme a volte difficili da assemblare in oggetti indossabili, a volte sono una vera sfida all'immaginazione o alla mia conoscenza delle tecniche. Posso perdermi per ore a cercare la giusta combinazione. Poi è solo un susseguirsi di gesti: saldi, limi, carteggi, ripulisci, ossessivamente, finché il risultato è quello che volevi. 

Centrale di collana in rame con fiori e agata blu
Scegli un colore, un tocco di luce, la perla, l'agata blu, e una nuova collana ha preso vita. Con questi fiori dai petali aperti e morbidi, con questo movimento dello schiudersi che quasi riesci a sentire nel metallo. Penso a me sdraiata sull'erba umida a fotografare fiori, e penso che è (anche) per questo che lo faccio. Per amore, sì, per meraviglia, e per riportare in quel che faccio un po' di quella magia. 

Collana in rame e agata con perla coltivata
C_068
Rame, agata, perla coltivata



giovedì 9 febbraio 2017

Incanto Cinque Terre


Chi sa cosa sono i sogni sa anche come nel perdersi sia possibile trovare riparo... 
di quella meravigliosa perdizione che è la vertigine dell’appartenere. 
Il tuo corpo sente la bellezza.
E. Maggiani


Sono abituata a cercare la bellezza, i miei occhi la trovano quasi senza sforzo, anche se fatica a mostrarsi. La cerco senza sapere di cercarla a volte, lei mi trova sempre e sempre mi arriva quando ne ho bisogno, dalle cose più piccole e nascoste e semplici.
Riomaggiore Parco Nazionale delle Cinque Terre
Riomaggiore, Parco Nazionale delle Cinque Terre

Ma ci sono posti che hanno una bellezza differente, stratificata, quieta e allo stesso tempo implacabile: sono i luoghi in cui la natura è straordinaria e l'uomo, con la sua fatica e il lavoro incessante di secoli, li ha vissuti e modellati rendendoli ancora più straordinari. 

Agave Vernazza Parco Nazionale delle Cinque Terre
Agave, sul Sentiero Azzurro da Corniglia a Vernazza 
Corniglia Parco Nazionale delle Cinque Terre
Corniglia, Parco nazionale delle Cinque Terre
Qui non cerchi la bellezza, lei ti invade, ti si infila dappertutto. C'è un'armonia nei contrasti che ovunque colpiscono i sensi di chi viaggia in questi luoghi incantati: i colori così vivi delle case costruite sulla roccia nuda; la macchia selvaggia e profumata e i vigneti strappati alle colline ripide con un lavoro immane e davvero eroico; i nuovi selvaggi che i treni ingoiano ad ogni stazione per risputarli fuori alla successiva e chi cammina gli antichi sentieri, salendo e scendendo infiniti gradini, e si perde in quella bellezza facendola sua in modi che altri non possono immaginare.

Vernazza Parco Nazionale delle Cinque Terre
Vernazza, Parco nazionale delle Cinque Terre
Sentiero azzurro Corniglia a Vernazza Parco Nazionale delle Cinque Terre
Sentiero Azzurro da Corniglia a Vernazza

Camminando devi immergerti in questi luoghi, assaporandoli lentamente, guardandoli avvicinarsi ad ogni passo, prospettive nuove ad ogni curva. Devi camminare questi sentieri, su e giù per scale di ciottoli e muri a secco. E di colpo hanno senso i versi di Montale letti una vita fa, le lame d'acqua e i dorsi di colli e cielo.

Vernazza Parco Nazionale delle Cinque Terre
Vernazza, Parco Nazionale delle Cinque Terre
Manarola Parco Nazionale delle Cinque Terre
Manarola, Parco Nazionale delle Cinque Terre
Ho cominciato così questo nuovo anno, nel miglior modo che riesco a immaginare, con gli occhi pieni di bellezza, un passo dietro l'altro su ciottoli antichi. Nella luce di questo paesaggio magnifico e nella consapevolezza del cambiamento.



giovedì 18 agosto 2016

Pausa siciliana

Torno da un paio di settimane in Sicilia, da qualche anno non tornavo giù in estate.
Sono stati giorni in cui la vacanza me la sono dovuta cercare e sudare, ma una pausa serviva dopo il tanto lavoro di questa primavera ed inizio estate e quello che mi aspetta per l'autunno.
Sono stata al mare soprattutto, cercando di portare con me a casa la luce intensa del sud, i colori e i profumi che avvolgono, la sensazione di calma e pace del galleggiare nell'acqua trasparente e calda.

Scala dei turchi (AG)
Scala dei turchi (AG)
Pancratium maritimum
Barcarello riserva di Capo Gallo (PA)
Barcarello (PA)
Fiore di ficodindia
Ho ripreso il lavoro da un paio di giorni, taglio pezzi come se non ci fosse un domani per ricostituire la base dell'esposizione per i prossimi market. Da settembre si riprende con eventi, workshop e non vedo l'ora, ma adesso bisogna produrre!! E programmare, scrivere...

Per non perdervi nessuna novità adesso c'è la newsletter:
http://goo.gl/forms/DU0B0YMB8JYtfv8j2
Iscrivetevi per essere sempre informati su eventi, mercatini, sconti e promozioni. 

Io torno al lavoro, mi aspettano tanti pezzi da rifinire e altrettanti da iniziare! :)



martedì 29 marzo 2016

Come un petalo

Ci sarà qualcuno che lo vedrà come una specie di cucchiaino. Ma a me questa forma ricorda quella di un petalo o meglio, il labello di un'orchidea. A volte le associazioni che facciamo sono del tutto arbitrarie, sicuramente sono sempre molto personali. Sarà che dall'inizio di marzo aspettavo di poter vedere rifiorire le prime orchidee, o che la natura per me torna quasi in ogni cosa...

Orecchini in rame forgiato a mano e argento

Una sottile bacchetta d'argento che porta all'estremità un elemento in rame forgiato a mano, un orecchino in cui si coniuga il mio amore per la linearità con quello per le forme naturali.
Ogni volta che vado a camminare sono inondata da questa ricchezza di forme e di colori, dalla vita che ha espressioni così diverse ma tutte allo stesso modo emozionanti. Attraverso la natura e mi lascio attraversare, cerco di tenerla dentro di me più che posso, non per riprodurla semplicemente, ma per nutrirmene. Poi forse qualche volta succede che lei torni fuori da me, dalle mie mani, ed è il secondo regalo che mi fa. Il primo è il dono di esserci per accogliermi. Mi sento viva quando la vivo, quando rocce, boschi, prati, acqua, vento, tutto ciò che è selvaggio, risuona dentro di me.

Orchidea Ophrys sphegodes Parco di Montevecchia e Valle del CuroneOprhys Sphegodes - Parco di Montevecchia e Valle del Curone



giovedì 14 gennaio 2016

Vedere la bellezza

Ieri mi sono resa conto che da più di un mese non scrivo.
Capita che a volte le parole proprio non vengano fuori, che non hai voglia di descrivere semplicemente un oggetto e basta, che vorresti dire qualcosa di più ma non trovi il modo o il momento giusto, che aspetti qualcosa e i giorni passano e diventano mesi...
L'ultimo giorno dell'anno camminavo per i viali di uno dei posti che amo di più di Palermo, l'Orto Botanico, cercando conforto negli alberi, nella natura, che alle mie latitudini è sfacciatamente rigogliosa anche in inverno. Dietro ai vetri appannati della piccola serra delle carnivore mi è apparsa la bellezza, in un fiore delicato di pinguicula, sfocato, ma reale.

Riuscire a vedere la bellezza dietro ad un vetro appannato, riuscire a gioirne nonostante tutto. Ricomincio a scrivere (ci provo, e spero di riuscire) augurandovi questo, impegnandomi a cercare di farlo come un esercizio quotidiano. Vedere la bellezza, nonostante tutto.