Visualizzazione post con etichetta martello. Mostra tutti i post
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lunedì 9 maggio 2016

Oro e rosso

Cosa può esserci di più semplice di una coppetta? Prendi una lastra di metallo, tagli un bel tondo, lo metti nella bottoniera e per magia ecco una coppetta. Ma io no, io mi complico la vita, perché ho scoperto che il piacere più grande che provo quando lavoro è dare forma al metallo col martello. Non arrotolo, non imbutisco semplicemente, non uso le pinze per ottenere le forme che voglio. Sto imparando ad ottenerle col martello, ed è una sensazione bellissima perché l'aspetto finale degli oggetti è più vero, non so come spiegare o se questo possa essere il termine giusto, ma è la parola che descrive quello che sento. 
Questi orecchini ad esempio, sono delle coppette tirate su a martello da lastre di ottone similoro (giusto per darvi una dritta usate la testa a palla del martello se volete provare :) )

Orecchini in ottone con patina rossa

Ancora più vero è l'effetto del colore della patina, che sull'ottone risulta ancora più irregolare che sul rame, ma che ha delle sfumature davvero molto belle. Quando l'ho fatta mi ha ricordato certi tessuti orientali, certi oggetti, e allora ho pensato di tirare fuori una lama di luce dal colore. Una striscia dorata che interrompe la patina rossa. Poi ho finito a cera per proteggere e allo stesso tempo far risaltare il colore, perché la cera ha questo magico potere, di ammorbidire e ravvivare.

Orecchini in ottone similoro con patina
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Ottone similoro, patina, argento

Questa è una delle novità che troverete sabato a Milano, vi aspetto a Il sabato di Lambrate!
Grazie già in anticipo alle meravigliose clienti e amiche che mi hanno già promesso che verranno a trovarmi :)

Tutte le info qui:
http://beadsandtricks.blogspot.it/p/mercatini.html

lunedì 18 aprile 2016

Seguendo linee immaginarie

Una delle cose che mi piace di più fare quando lavoro il metallo è lasciare andare le mani, usare quelle tecniche che non danno mai due volte lo stesso risultato, applicarmi su un pezzo in cui riesco a concentrare tutta la libertà possibile insieme a tutto lo sforzo di arrivare a un risultato preciso. Potrebbe sembrare che queste due cose siano in antitesi, ma non è così. In un pezzo come quello che vi mostro oggi, in cui il rame lavorato a foldforming è come cesellato (la tecnica si chiama proprio chasing on air), c'è insieme la libertà assoluta e la disciplina assoluta. L'armonia nasce dall'equilibrio di queste due forze. 

collana in rame e argento con diaspro incastonato
Certo, poi la disciplina si traduce anche nella catena completamente realizzata a mano (anellino per anellino, sì...) e nell'incastonatura del bel diaspro verde scuro che completa il centrale di questa collana, tenuto da leggere griffe in argento. La disciplina è nel paziente lavoro di pulizia e rifinitura di ogni particolare. Ma la sensazione di creare davvero qualcosa dal nulla ce l'hai impugnando il martello, seguendo linee immaginarie, rialzandole con ogni colpo, definendole una ad una, e alla fine hai scolpito nel metallo crateri e dune, un paesaggio. Unico, impossibile da replicare.

Collana in rame e argento, diaspro e perla coltivata, foldforming
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Rame, argento, diaspro, perla coltivata



lunedì 25 gennaio 2016

Linee pulite per un anello

Linee pulite e nette in questo anello. L'ottone similoro squadrato e satinato è utilizzato nel modo più semplice in assoluto, combinando delle linee. La curva del gambo si chiude grazie alla retta che si proietta verso l'esterno. 

Anello in ottone similoro e argento

Unica decorazione uno scarto d'argento sagomato a coppetta irregolare e martellato, perché la sua irregolarità e la sua texture fossero in contrasto con l'estrema linearità della base. Sulla coppetta in argento ho lasciato il chiaroscuro che mettesse in risalto i segni del martello.


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Ottone similoro e argento di recupero



martedì 23 giugno 2015

In tre dimensioni

Sono innamorata delle forme, della tridimensionalità, del movimento. Se penso all'inizio del mio percorso, alla semplicità assoluta di quello che facevo con un pezzetto di filo mi viene da sorridere. Non che il filo adesso io non lo usi più, anzi, penso che dovrei ancora esplorarne a lungo le potenzialità. Ma il movimento del metallo, le forme che si incurvano e si lasciano modellare, forgiarle colpo dopo colpo, tutto questo ha il fascino davvero misterioso del cambiamento, una presa sulla mia curiosità che per fortuna ancora non mi abbandona.

Orecchini in rame forgiato a mano e argento 925
Scoprire ogni volta l'armonia che si può dare a un semplice pezzo di metallo è uno stupore e ottenerla è frutto di pazienza e forse anche di pignoleria, ma non mi fermo mai finché quello che vedo non mi appaga davvero. In questi orecchini la parte in rame è stata forgiata e modellata in una curva che si apre gradatamente verso il basso, mentre verso l'alto si restringe e prosegue con il lungo gancio in argento.

Orecchini pendenti in rame e argento forgiati
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Rame, argento 925





lunedì 25 maggio 2015

Pietra di luna e argento: un anello

Un anello importante, capitato davvero per caso. Un'amica che mi mostra delle pietre, e tra queste dei piccoli cabochon di pietra di luna. Ne scelgo tre e li porto a casa: due sono decisamente ovali, il terzo è più piccolo, tondo ma non perfettamente... imperfettamente bello.
Decido di incastonarlo ma senza pensare davvero a cosa farne, un piccolo pendente forse? Non ne sono certa ma intanto voglio creare questo piccolo castone, e voglio che sia diverso da tutti quelli che si vedono in giro, voglio che sia delicato, che imprigioni questa bella pietra ma le dia anche respiro.

Anello con pietra di luna incastonata in argento e ottone
E dunque devo scegliere i materiali, anzi no, i materiali perfetti sono già nella mia testa da quando ho disegnato il piccolo castone con una foglia su un lato. Non può che essere argento e ottone similoro. Passo non so quanto tempo a misurare tutto: l'altezza della pietra, la circonferenza, scrivo, disegno, e finalmente segno sulla lastra e taglio. Il semplicissimo castone sembra quasi farsi da solo, dopo averlo pulito dalla saldatura non mi resta che decidere cosa diventerà. 
E, inaspettatamente, tutto mi dice "anello". E anello sia. 

Gambo anello in argento e ottone similoro
Anche il gambo è in argento, nella foto sopra vedete come poggia sul fondo del castone. Vedendolo dal retro potete notare come il movimento morbido della foglia sia stato ottenuto solo a martello. 

Anello con cabochon pietra di luna, argento e similoro
Penso che l'unione armoniosa di questi due materiali faccia da perfetta cornice alla pietra di luna. Oltre alla foglia laterale, mi sono voluta prendere la licenza di montare la pietra fuori asse. L'effetto finale è di delicatezza e luce, e ne sono davvero soddisfatta. 

Anello con pietra di luna incastonata in argento e ottone
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Pietra di luna, argento .925, ottone similoro




lunedì 13 aprile 2015

Formare il metallo a martello

Qualche tempo fa ho scritto su Facebook che "Arrotolare è banale. Formare a martello è qualcosa di indescrivibile". Tra le due cose passa una differenza enorme, anche estetica, oltre che di processo creativo e di tempi di realizzazione. Sto imparando a utilizzare sempre di più questa tecnica, e ad ogni oggetto che finisco provo una grande soddisfazione. Perché le forme, le curve, le volute che si ottengono lavorando in questo modo sono meravigliose, vere, emozionanti. La tridimensionalità che si ottiene è sempre morbida, sempre naturale, e indeformabile.

Orecchini forgiati a mano in rame a spirale e gancio in argento
Seguire con lo sguardo la lastra di metallo che si incurva man mano che la lavori, spingerti fin dove il metallo ti consente e oltre, perdere ore per trovare il volume giusto, la curva perfetta, il movimento che cercavi. E' davvero qualcosa che non so descrivervi, perché lo provi solo se senti il materiale con cui lavori, solo se umilmente cerchi di imparare a conoscerlo e ad assecondarne la natura.

Orecchini in rame e argento 925 forgiati a mano, shell-forming
Le diverse angolazioni di questi orecchini nelle foto rendono abbastanza bene l'idea del movimento e del lavoro, i segni del martello sono tutti assolutamente percepibili e questo per me è il valore aggiunto, la cosa a cui non rinuncerei. La luce vi si riflette sopra, e un semplice oggetto acquista vita.




mercoledì 11 febbraio 2015

Segni sul rame

Non è perché amo gli alberi che il rame in questa collana sembra corteccia. O forse sì?
Di sicuro è anche perché sto scoprendo un modo nuovo (per me) di lavorare il metallo e me ne sto innamorando ogni giorno di più. E scopro che così i segni che lascio sono morbidi ma bellissimi, e che riesco ad ottenere in modo semplice e veloce forme leggere, curve interessanti, che ho un maggiore controllo sulla forma finale.

Collana forgiata a mano in rame

Tre elementi ovali, curvati e ammorbiditi dal lavoro del martello, saldati insieme a formare il centrale di questa semplicissima collana. Anche la catena è formata da elementi creati col filo di rame e saldati, uniti fra loro da anellini.

Catenina fatta a mano in rame

Ero restia a saldare le barrette che formano la catena, perché la saldatura d'argento si vede un po' sul filo che è abbastanza sottile, ma alla fine l'effetto non mi dispiace. Volevo qualcosa di semplice ma allo stesso tempo di rifinito per completare in modo leggero le forme organiche del centrale.

Girocollo in rame con elementi forgiati e catena fatta a mano


mercoledì 19 novembre 2014

Rame e diaspro

Non so se ve l'ho già detto, io di pietre ci capisco poco: quando le compro le scelgo in base a quello che mi trasmettono, al mio gusto, e sono affascinata più dalle imperfezioni che da quelle perfette che brillano troppo. Mi piacciono le pietre grezze, quelle che hanno delle inclusioni, sulla cui superficie si disegnano mondi.
Il diaspro è una pietra particolarmente affascinante. Perché su ogni pezzo vedi un paesaggio, un disegno diverso, colori che si intersecano, linee... Questa bella pietra l'ho comprata ormai quasi due anni fa, ma era rimasta nel cassetto, insieme ad altre, in attesa di una collocazione.

Collana in rame e diaspro, forgiata a mano

Poi, complice la partecipazione all'ultimo mercatino e la mia cronica penuria di collane, eccola qui, tirata fuori dal cassetto e montata nel più classico dei modi: con delle semplicissime griffe che lasciano tutta la bellezza della pietra in piena vista. L'altro elemento forte del centrale di questa collana è uno dei miei preferiti, il cerchio in rame forgiato, dai bordi ruvidi, coi suoi segni irregolari sui lati.

Pendente in rame e diaspro montato a giorno

Un gioco di pieni e vuoti, fra la pietra e il cerchio di rame, e a completare un girocollo dalle linee morbide, che rende ancora più importante questa collana. Il girocollo dalle forme barocche e l'estrema semplicità della montatura a griffe della pietra, un contrasto che mi affascina e appaga il mio senso estetico.

Collana in rame forgiato e pietra di diaspro

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Collana in rame forgiato a mano con diaspro.




mercoledì 12 novembre 2014

(Ri)fare: orecchini forgiati in rame e argento

Forse una delle doti che dovrebbe avere chi fa il mio lavoro è quella di saper rifare perfettamente un oggetto, identico all'altro, privo di evidenti imperfezioni o difetti. Io sono del tutto incapace di fare e (ri)fare oggetti completamente identici. Alcune cose è facile replicarle perché prevedono tecniche meccaniche (come l'embossing) e poco altro. Ma con altre tecniche non è così semplice, anche se non è impossibile. Ma rifare tout court mi annoia, e probabilmente non posseggo la disciplina e le basi concrete per arrivare a replicare due pezzi completamente identici. A volte questa mia mancanza mi dispiace un pochino.
Però, in fondo, se dico a me stessa la verità, io sono più interessata alle differenze e lo sono sempre stata. Sono più interessata a come si muove la materia, a scoprire qualcosa di più ogni volta che lavoro con un martello in mano e un pezzetto di metallo. Sono più interessata a quegli oggetti in cui si nota la mano dell'uomo, e la forza del metallo, piuttosto che a quelli scolpiti nella cera, fatti al computer, tutti uguali, perfetti sì ma troppo spesso senz'anima (salvo alcune eccezioni, ovviamente). Allo scintillio preferisco la materia grezza, alla perfezione preferisco il segno.

Orecchini in rame e argento 925, forgiatura anticlastica
Tutto questo un po' per fare un'esame di coscienza, un po' per giustificare a me stessa come sia possibile che volevo provare a rifare un paio di orecchini di un po' di tempo fa e sono venuti fuori totalmente diversi, così... due nastri che si avvolgono su sé stessi, un accenno di forgiatura anticlastica, un lungo gancio in argento. E adesso che anche questi hanno trovato una nuova casa, sarò capace di farne un altro paio? No, penso che i prossimi saranno diversi, sempre lunghi come questi, ma non so dove mi porterà il martello, o dove la mia inesperienza condurrà il metallo...


lunedì 20 ottobre 2014

Argento riciclato: dal cucchiaino all'orecchino

Ricordate quando scrivevo spesso di materiali riciclati, e vi torturavo con le mie pratiche green? Una delle cose che ho sempre cercato nei miei lavori con materiali riciclati, e ho sempre ammirato in quelli degli altri, era il fatto che non si percepisse quasi più l'oggetto di partenza, la sua forma e soprattutto la sua funzione precedente. Quando uso un materiale di recupero vorrei che diventasse altro, che si vedesse esclusivamente ciò che è diventato. Quando ho cominciato a lavorare di più l'argento mi sono chiesta come fare a recuperare quello che avevo in casa, frutto di regali soprattutto, e dopo vari tentennamenti ho deciso semplicemente di provare. Ho iniziato dalle cose più piccole che avevo in giro, alcune bomboniere e delle posate, nella fattispecie cucchiaini. Le posate non sono per niente facili da lavorare perché in argento .800, ma con tanta pazienza e un bel po' di lavoro il cucchiaino diventa una piatta superficie da cui ricavare piccoli gioielli. Cercando di sprecare meno materiale possibile (ma poi si riutilizza anche quello per piccole fusioni) cerco forme semplici ma non banali.

Orecchini in argento 800 di recupero, argento 925, labradorite e pietra di luna

E mi piace anche che si vedano i segni del martello, evidenziati dall'ossido formatosi saldando il gancio in argento .925. In questi orecchini ho aggiunto soltanto due pietre che amo, la labradorite e la pietra di luna. Rondelle dalle dimensioni diverse e dai riflessi cangianti, fissate alla base con due chiodini in argento fatti a mano, quasi invisibili sul retro.

Argento di recupero, orecchini da posateria

Ecco, dal cucchiaino all'orecchino, con tanti passaggi e tanto lavoro, ma per me non c'è soddisfazione più grande che poter utilizzare ancora dei materiali, specie se preziosi, creando qualcosa di diverso e unico.

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Argento .800, argento 925, labradorite, pietra di luna



lunedì 1 settembre 2014

Una montatura particolare

Perché va bene l'elemento focale di un pezzo, va bene che sia bello e curato, va bene che sia il più originale possibile, ma se poi è montato in maniera banale per me viene vanificato tutto il lavoro per realizzarlo. Ecco perché ci sono delle volte che prima di montare un pezzo aspetto tempi eterni. Devo essere convinta che il modo di finirlo lo valorizzi.

Orecchini in rame e argento, foldforming

Questi orecchini sono lavorati a foldforming, in una delle forme che ho studiato lo scorso anno e che mi piacciono di più perché sono meno ovvie e meno viste di tutte le altre. Ma la particolarità sta nella montatura, che come in questo altro esempio, rende l'orecchino unico. Il gancio in argento è saldato e la curva che fa è molto stretta per portare il pezzo molto vicino al lobo.

Orecchini lavorati a foldforming, rame e argento 925

Il gancio continua a scendere sul davanti, dando l'impressione di un fiore col suo stelo. La difficoltà nel fare percepire questi pezzi solo con le foto è notevole, ma in questo caso lo è anche esporli.
Sto preparando il prossimo mercatino (a breve vi darò tutte le notizie!!) e devo dire che per molti dei miei pezzi ho questo problema... Devono essere presi in mano, guardati da tutte le angolazioni e poi soprattutto indossati. Ed esporli in modo che colpiscano l'attenzione è davvero difficile.

Orecchini rame, argento 925, foldforming

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Rame, argento .925, foldforming




martedì 26 agosto 2014

Un semplice anello

Mentre lavoravo ai campioni da portare al primo workshop interamente dedicato alla realizzazione di anelli mi è venuta voglia di utilizzare una lastrina di uno spessore un po' più importante di quelle che uso di solito. Per gli anelli gli spessori dai 6 decimi in poi sono perfetti perché tengono molto bene la forma permettendo di creare anche semplicissime fasce lisce, saldate o no dipende dal gusto e dalle competenze di ognuno.

Anello a fascia in rame con pietra di luna

Ho tagliato una striscia di rame e l'ho semplicemente avvolta sul mandrino per realizzare la misura desiderata poi, non volendola lasciare proprio senza alcuna decorazione, ho cominciato a martellare leggermente il bordo. Dato lo spessore, queste martellate hanno creato una texture sul bordo e allo stesso tempo hanno anche creato delle leggere increspature sulla fascia, come fosse un nastro.
La decorazione dell'anello non potrebbe essere più semplice ma allo stesso tempo non semplicissima da realizzare: ho avvolto la parte terminale della fascia creando un tubicino e alle due estremità ho inserito due piccole rondelle di pietra di luna.

Anello con pietra di luna e rame forgiato

Le pietre sono tenute ferme dalla tensione del filo di rame che le attraversa. Non è stato facile realizzare questa costruzione perché queste rondelle hanno un foro piccolissimo. Ma alla fine il risultato, nella sua estrema pulizia e semplicità, è proprio come piace a me.


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Rame e pietra di luna


martedì 8 luglio 2014

Rame forgiato e argento riciclato

Sono stata un po' in silenzio, non mi era mai capitato di lasciare il blog e voi senza post per così tanto tempo, ma ogni tanto forse ci vuole un po' di spazio e di silenzio, per capire, per riprendere fiato, per ricominciare. E' un lungo periodo che lavoro un po' a singhiozzo, e quando mi succede questa cosa, per cercare di superarla, mi capita spesso di fare delle cose a caso, o di provare delle cose nuove, che non hanno uno scopo preciso, o una precisa destinazione. Intanto cerco solo di non perdere il contatto col lavoro, coi gesti, con i materiali. Sperando che da cosa nasca cosa e che tutto si rimetta in moto. Una delle cose che più mi aiuta è fare dei lavori lunghi, un po' ripetitivi, dove devi concentrarti solo sui gesti, colpo su colpo, martella, ricuoci, martella...
Un'idea di massima c'era, ma era del tutto diversa dal risultato che ho ottenuto: ho tirato su una coppetta forgiata a freddo, una coppetta con un lungo gambo che ho chiuso, avvolto su se' stesso, sempre col martello. Poi ho iniziato a cercare una forma per questa coppetta, che sembrava un mestolino, e per un attimo pensavo anche di averla irrimediabilmente rovinata.

Anello in rame forgiato a mano con base in argento 800

Invece... eccolo lì, un fiore strano, uno di quei fiori tropicali che ammiri nei giardini botanici: bastava solo piegare ancora un po', spingere qui e lì, e la forma era quasi perfetta. Quasi una piccola scultura.

Anello a forma di fiore in rame forgiato a mano e argento 800

Poi tutto il bello, e complicato, stava solo nel capire cosa farne, come montarlo e farlo diventare indossabile. Per prima cosa ho martellato ulteriormente il gambo, appiattendolo un po', poi ho iniziato a pensare di poterlo saldare su una fascia di metallo (rame? argento?) che facesse da base. E avevo lì giusto un pezzetto di argento .800 che si prestava benissimo come forma ad essere utilizzato come base per un anello.

Anello con fascia in argento .800 e rame

Tralascio di raccontarvi la difficoltà per saldare i due pezzi insieme... ho ancora tantissimo da imparare e da migliorare. Ma, non so come, alla fine sono riuscita e il risultato è uno di quelli che mi hanno più resa orgogliosa di me ultimamente. Delicatamente si poggia sulle dita, quasi fosse lì solo per caso.



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Argento .800 di recupero, rame forgiato a mano.



martedì 10 giugno 2014

Ancora imparando

Giocando con un pezzetto di rame e il martello, sempre cercando di imparare, di capire di più sulla forgiatura anticlastica, o forse soltanto sulla forgiatura e basta. Mi rendo sempre più conto che anche la forma di partenza con cui si inizia a lavorare ha un'enorme importanza e sono proprio reduce da un tentativo di combinare qualcosa fallito per questo motivo
Invece da quel pezzettino di rame sono riuscita fare un'elica, una bella forma armoniosa, sulla quale ho lavorato per un bel po', soprattutto per replicarla con l'altro pezzo per farne un paio di orecchini.

Orecchini forgiati a mano in rame e argento 925

Torna ancora l'idea di movimento, forse la cosa che mi affascina di più di questa tecnica, e in generale: il metallo che si muove, l'occhio che deve muoversi intorno all'oggetto perché non se ne percepisce l'interezza con un solo sguardo. A completare gli orecchini dei semplici ganci in argento saldati sul retro, anch'essi si muovono curvandosi e seguendo le linee del pezzo in rame.

Forgiatura anticlastica, orecchini rame e argento

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Rame e argento .925





lunedì 20 gennaio 2014

Ancora cerchi, rame e labradorite

Questi cerchi in rame li avete già visti, simili, in una collana di qualche mese fa, che rimane una delle cose che ho amato di più fra i gioielli realizzati lo scorso anno. Cerchi e ancora cerchi, una forma rassicurante, che non ha fine e non ha inizio. Cerchi uno dietro l'altro, a comporre il centrale di questa collana, uniti fra loro da semplicissimi chiodini perchè siano liberi di muoversi.

Collana in rame forgiato a mano e labradorite

E un altro cerchio è il girocollo, che prosegue il suo disegno intersecando il pendente. All'interno del primo cerchio di rame sono inserite delle rondelle di labradorite. Questa volta mi sono concentrata di più sulla texture degli elementi in rame, la forma è più regolare, il bordo sempre un po' ruvido.

Collana in rame e labradorite

E poi i particolari, quelli in cui mi perdo, che sono capace di studiare per ore, finchè tutto l'insieme non mi convinca fino in fondo. Allora copro il cavetto con alcuni giri di rame ricavato dagli scarti che affollano sempre il mio tavolo, e creo un piccolo gancio che stia bene con quelle belle pietre ovali dalle sfumature blu e verdi.
Se vi dicessi per quanti mesi quei tre cerchi sono stati appesi nella bacheca sul mio tavolo non ci credereste... Però alla fine sembra che anche l'attesa abbia un senso.

Minuteria in rame fatta a mano e labradorite


venerdì 3 gennaio 2014

Un nuovo anello

Per ricominciare a scrivere e a mostrarvi il mio lavoro, un nuovo anello. Realizzato a partire da un po' foldforming, che dà alla struttura la sua rigidità grazie alla nervatura centrale. E poi è lavorato tutto a martello, ogni movimento della lastra di rame è ottenuto semplicemente così, martello e pazienza. Un lavoro che avete già visto nel bracciale forgiato che ho realizzato in primavera.

Anello in rame forgiato a mano

E' una fascia alta, comunque molto comoda da indossare nonostante le pieghe e le onde sui bordi.
Cerco sempre il movimento del metallo, mi affascina anche il solo tentativo di ottenerlo, fare di tutto perché sembri il più naturale possibile. Modellare queste onde, colpo dopo colpo, mi rilassa.

Anello in rame forgiato, foldforming

E' come una lunga foglia che si stringe intorno al dito, non saldata e quindi leggermente adattabile nella misura*.
Da questi primi giorni di gennaio, troverete accanto ai miei oggetti anche un codice che li identificherà in maniera precisa. Ho utilizzato un sistema semplice e intuitivo, per semplificarvi un po' le cose quando mi ordinate un gioiello o mi chiedete informazioni. Pian pianino aggiornerò tutti gli album su Facebook, e presto comincerete a vedere qualche altro cambiamento anche qui. Intanto questi primi giorni dell'anno sono dedicati soprattutto al mio studio. Finalmente uno spazio tutto mio solo per lavorare... Spero di riuscire a mostrarvelo presto!

*Per le misure degli anelli leggete qui:
Misurare gli anelli

venerdì 20 dicembre 2013

Bottoni in rame

Ve li ho fatti vedere in progress e vi ho anche mostrato quelli che avevo realizzato per il mio ultimo maglione, piccolini e blu. I bottoni mi hanno sempre affascinata: le scatole di latta a casa delle nonne, piene di bottoni scuciti da vecchi cappotti o vestiti, che parlavano di altri tempi, tempi in cui tutto si riciclava con amore, in cui ogni piccola cosa bella era custodita come un tesoro.

Bottoni in rame ovali fatti a mano

E' una bella fatica realizzarli, non sembrerebbe. Perchè in fondo si tratta solo di tagliarli (sì, però li taglio a mano uno ad uno!), e di rifinirli (e scottano!), e poi di bucarli (e scottano ancora!), e poi di rifinirli ancora. Però che belli che sono, allineati sulle loro cartine, cuciti col filo di cotone.

Bottoni in rame rotondi fatti a mano

Ci si può proprio sbizzarrire con le forme: i cuori, i quadrati, gli ovali, e i classici tondi. E con la decorazione della superficie, con textures diverse, dalla classica martellatura a piccoli rilievi.   
Ne ho portati alcuni al mercatino dei primi di dicembre e hanno suscitato molta curiosità, sono piaciuti tanto soprattutto a chi ama lavorare a maglia o cucire, e rifinire i propri capi fatti con amore con particolari unici.

Bottoni in rame fatti a mano


mercoledì 2 ottobre 2013

Modificare i martelli #2

Non c'e niente da fare: quando lavori il metallo il martello diventa parte integrante di te, come se fosse un prolungamento naturale del tuo braccio. Non ci prendi confidenza immediatamente, come in tutte le cose ne devi provare tanti per capire l'efficacia, il giusto peso, quale sia il migliore per il tipo di lavoro che stai facendo. Come per ogni strumento ci vuole tempo per imparare ad utilizzarlo bene, e ogni forma e ogni peso ha le proprie caratteristiche. Qualunque consiglio possiate ricevere non sostituirà la vostra personale esperienza, ma vi potrà aiutare a fare delle scelte più corrette all'inizio del vostro approccio col metallo e con questo attrezzo, in termini di efficacia e anche di risparmio economico.

Martelli da modificare

Ieri pomeriggio mi sono dedicata a modificare i martelli per i prossimi workshops, nei quali ognuno avrà il martello per forgiare ricavato da un normalissimo martello preso al Brico. Infatti non serve nulla di particolare per questo lavoro, non servono costose attrezzature: molti strumenti di lavoro ce li possiamo modificare da soli a partire da cose che abbiamo già in casa o che costano davvero molto poco. Serve solo un po' di pazienza e un po' di olio di gomito. In poche ore ieri ho rifatto il look a sei martelli: quattro normalissimi martelli, e due ball pein hammer molto economici.

Testa del martello modificata

Nella foto vedete il martello da 100 g. fissato nella morsa e, sullo sfondo, uno degli accessori Dremel che ho utilizzato per rifinirlo. In sequenza ho utilizzato: una molettina abrasiva a grana grossa, una molettina abrasiva a grana più fine, una spazzola lamellare, e una spazzolina a fili sintetici. Poi serve un po' di olio di gomito per la rifinitura a specchio, fatta a mano con carta abrasiva finissima. Ovviamente tutto ciò che ho fatto col Dremel potrete farlo a mano, ci vorrà solo un po' più tempo.

Martello modificato

Ed eccoli qui, prima e dopo la cura :) .
La testa e la penna sono state portate a finitura smussandone i bordi e dando, in particolare alla testa, una forma stondata che si può più o meno accentuare.

Qualche consiglio:
- Non scegliete mai martelli troppo leggeri per la forgiatura o il foldforming. Soprattutto se siete dei principianti. Avrete necessità di sentire il peso del martello e che il martello vi aiuti a fare il lavoro. 

- La testa del martello non deve essere troppo grande per spianare o forgiare, ecco perchè il chasing hammer non è un martello adatto a questo tipo di lavoro: la testa grande non vi permette di fare un lavoro accurato e preciso perchè non vedete dove state colpendo.

- Non muovete la spalla nel colpire, il movimento parte dal gomito che ne è il fulcro. Un martello troppo leggero vi spingerà a mettere molta più forza nel colpo perchè sia efficace e quindi a sollevare il braccio. Mentre un martello troppo pesante vi affaticherà velocemente.

- Il manico del martello ha molta importanza nel bilanciare l'attrezzo: preferite i manici di legno che possono essere adattati alla grandezza della vostra mano, non troppo leggeri e che non si scheggino.

Altri post sui martelli:
Modificare martelli video
Alcune considerazioni sul martello e il chasing hammer
Martello per rivetti


mercoledì 4 settembre 2013

Orecchini e (buoni) propositi

No, non vi parlerò della ripresa dopo la pausa estiva, del ritorno dalle vacanze, dei buoni propositi per l'autunno che arriva e di tutti i luoghi comuni che trovate ovunque in giro in questi primi giorni di settembre.
Vi parlo del mio buon proposito di oggi per il futuro: esserci. Forse cambiare qualcosa, e forse trovare il modo per esprimere il mio cambiamento in materia e forma. Forse parlare di più di tecnica. Forse trovare spazio per i sogni. Forse riuscire a progettare il cambiamento. Forse tornare a crederci con tutto il cuore e con tutta me stessa.

Orecchini in rame forgiato a mano e argento 925

A partire da questo, magari, per allontanarmi da tutto ciò che è già visto, che è facile. Un martello e un pezzo di metallo, la sua capacità di deformarsi, assottigliarsi, ammorbidirsi, assecondare la mia voglia di cavo, di curve, di movimenti delicati e sinuosi.

Orecchini forgiati a mano in rame, particolare dell'aggancio

E pensare che per ottenere quel risultato che sembra una curva naturale e dolce, il martello si muove decine e decine di volte e le mani ruotano il pezzo decine e decine di volte. Il rame si incurva e si chiude su se stesso. E' il gambo di uno strano fiore, il tronco sottile di un arbusto che porta una bacca, un filo che si muove al vento...


Ci si può perdere nel forgiare, perdersi nel ritmo, perdersi nei movimenti minuti, nel susseguirsi dei colpi. Ogni pensiero in un piccolo segno che ricama la superficie. Ed è tutto lì, quello che sono e che voglio essere. Che spero di poter essere.

Grazie a Mario Cesari, generoso maestro.


lunedì 22 luglio 2013

Il rame come carta

Mai pensato che il rame potesse essere trattato come carta, anche se ho sempre avuto a che fare con lastrine sottili, sin dal mio primo approccio con la lamina di rame. L'ho trattata in molti modi, la lamina sottile, e usata tanto, perchè privilegio sempre la portabilità di un oggetto e quindi tendo a utilizzare lo spessore più piccolo soprattutto dove devo controllare il peso.
Eppure non avevo mai stropicciato, maltrattato, piegato tanto una lamina, cercando di ottenere proprio un effetto simile ad un foglio accartocciato, replicarne il volume e la tridimensionalità. Sembra quasi una magia come per effetto dell'incrudimento il metallo diventi consistente, acquisti solidità mantenendo comunque un aspetto leggero.

Orecchini in rame.

Questi orecchini sono nati da un'idea che avevo per un altro progetto, da una prova in realtà, fatta per vedere se riuscivo ad ottenere quello che immaginavo. E, come spesso mi succede, poi utilizzo questi pezzi in un modo diverso da quello che avevo pensato. Ma questo tipo di lavorazione e la texture ottenuta sulla superficie del metallo mi piace molto, secondo me si presta a tante interpretazioni e mi piacerebbe provare a esplorarne altre.
Tra l'altro così lavorato il rame è perfetto per essere sporcato con una patina: qui ho ottenuto un colore verde che ho ripulito quasi del tutto, lasciando qualche traccia solo nei segni e in qualche piega. Un bel rivetto decorativo tiene in sicurezza i due pezzi di metallo insieme.