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martedì 11 luglio 2017

Riassunto delle settimane precedenti

Cos'è successo in queste settimane di assenza dal blog? Niente di particolare in realtà, ci sono stati: l'ultimo evento a cui ho partecipato prima della pausa estiva...

Il mio banco al Carrousel di Giugno in Cascina Cuccagna

La montagna e il camminare, che ormai sono parte integrante di me e della mia vita...
Il rifugio Omio (2100m) in Valmasino

Il lavoro alla promozione che faccio la settimana del mio compleanno, che è andata benissimo! Grazie a chi ha partecipato, a chi ha deciso di farsi un regalo in questa occasione, leggervi e sentirvi così entusiaste è sempre bellissimo! Infine c'è stato anche il mio compleanno, festeggiato in solitaria camminando fra acqua e roccia.

E nelle prossime settimane? cercando di non latitare troppo da qui, ci saranno: il lavoro per i primi impegni autunnali, qualche lezione, alcuni cambiamenti, molta natura, treni da prendere e sentieri da camminare. Seguitemi :) https://www.facebook.com/beadsandtricks/






giovedì 9 febbraio 2017

Incanto Cinque Terre


Chi sa cosa sono i sogni sa anche come nel perdersi sia possibile trovare riparo... 
di quella meravigliosa perdizione che è la vertigine dell’appartenere. 
Il tuo corpo sente la bellezza.
E. Maggiani


Sono abituata a cercare la bellezza, i miei occhi la trovano quasi senza sforzo, anche se fatica a mostrarsi. La cerco senza sapere di cercarla a volte, lei mi trova sempre e sempre mi arriva quando ne ho bisogno, dalle cose più piccole e nascoste e semplici.
Riomaggiore Parco Nazionale delle Cinque Terre
Riomaggiore, Parco Nazionale delle Cinque Terre

Ma ci sono posti che hanno una bellezza differente, stratificata, quieta e allo stesso tempo implacabile: sono i luoghi in cui la natura è straordinaria e l'uomo, con la sua fatica e il lavoro incessante di secoli, li ha vissuti e modellati rendendoli ancora più straordinari. 

Agave Vernazza Parco Nazionale delle Cinque Terre
Agave, sul Sentiero Azzurro da Corniglia a Vernazza 
Corniglia Parco Nazionale delle Cinque Terre
Corniglia, Parco nazionale delle Cinque Terre
Qui non cerchi la bellezza, lei ti invade, ti si infila dappertutto. C'è un'armonia nei contrasti che ovunque colpiscono i sensi di chi viaggia in questi luoghi incantati: i colori così vivi delle case costruite sulla roccia nuda; la macchia selvaggia e profumata e i vigneti strappati alle colline ripide con un lavoro immane e davvero eroico; i nuovi selvaggi che i treni ingoiano ad ogni stazione per risputarli fuori alla successiva e chi cammina gli antichi sentieri, salendo e scendendo infiniti gradini, e si perde in quella bellezza facendola sua in modi che altri non possono immaginare.

Vernazza Parco Nazionale delle Cinque Terre
Vernazza, Parco nazionale delle Cinque Terre
Sentiero azzurro Corniglia a Vernazza Parco Nazionale delle Cinque Terre
Sentiero Azzurro da Corniglia a Vernazza

Camminando devi immergerti in questi luoghi, assaporandoli lentamente, guardandoli avvicinarsi ad ogni passo, prospettive nuove ad ogni curva. Devi camminare questi sentieri, su e giù per scale di ciottoli e muri a secco. E di colpo hanno senso i versi di Montale letti una vita fa, le lame d'acqua e i dorsi di colli e cielo.

Vernazza Parco Nazionale delle Cinque Terre
Vernazza, Parco Nazionale delle Cinque Terre
Manarola Parco Nazionale delle Cinque Terre
Manarola, Parco Nazionale delle Cinque Terre
Ho cominciato così questo nuovo anno, nel miglior modo che riesco a immaginare, con gli occhi pieni di bellezza, un passo dietro l'altro su ciottoli antichi. Nella luce di questo paesaggio magnifico e nella consapevolezza del cambiamento.



mercoledì 28 settembre 2016

Evoluzione di una moodboard

In origine era una bacheca di sughero presa da Ikea, con semplice cornice in legno chiaro. Da un bel po' di tempo l'avevo messa via e quasi dimenticata. Poi qualche mese fa, avendo deciso di riordinare lo spazio in cui lavoro cercando di renderlo più piacevole e fonte di ispirazione, l'ho tirata fuori. E mi sono ricordata che prima di tutto, all'alba dei tempi, io ero una crafter incallita, che amava modificare e personalizzare gli oggetti, riciclare e dare vita nuova alle cose, decorare.

Quindi mi sono armata di:
- vernice bianca
- vernice lavagna spray
- nastro di carta
- vecchio giornale
- mini mollettine di legno
- filo metallico zincato

Moodboard effetto lavagna
Con questi pochi ingredienti ho trasformato la mia lavagna un po' (molto) triste in una bellissima moodboard, dove tengo appesi i biglietti da visita più belli che trovo ai market e quelli dei brand che amo, i biglietti di mostre, visite, eventi, la weekly list con il programma della settimana, frasi ispiratrici, appunti.

Bacheca ikea personalizzata effetto lavagna
Ho sporcato la cornice con poca vernice bianca, lasciando che si vedesse il legno sotto, poi col nastro di carta ho segnato il punto a partire dal quale volevo l'effetto lavagna, coperto tutto il resto con la carta di giornale e spruzzato senza pietà! 
L'effetto finale è davvero carino, e la mia moodboard è tornata a nuova vita. Perché dobbiamo sforzarci con tutti noi stessi di far assomigliare le nostre vite ai nostri sogni, iniziando anche da piccolissime cose come questa :)



martedì 28 giugno 2016

Immagini dal laboratorio: dove lavoro

Dove lavoro, dove nascono le cose che vi mostro, le cose che forse state indossando in questo momento?
Una mattina di febbraio avevo riordinato il mio studio/laboratorio/angolodicasa perché, dopo tanto tempo, aspettavo un'allieva per una lezione. Mentre mi stavo preparando ad accoglierla ho visto questa luce bellissima inondare la stanza e d'istinto ho preso la macchina fotografica e ho iniziato a scattare. Non so se sia merito della mia nuova macchina fotografica (ma forse no, non la so usare per niente!), o della luce, o dell'ordine che in quel momento regnava in ogni angolo (o quasi...) ma, quando poi ho visto le foto, questo spazio che non amo molto mi è sembrato quasi bello. Anche se mancano tante delle cose che ci vorrei e di cui avrei bisogno, anche se non è comodissimo, anche se non somiglia troppo a quello che ho in testa e che vorrei realizzare.

Laboratorio Beads and Tricks: i martelli
Laboratorio Beads and Tricks: il tavolo con gli attrezzi
E' comunque qui che sogno i miei sogni, che i miei oggetti prendono vita, che sbatto la testa quando non riesco a venirne a capo, che vivo 15/16 ore della mia giornata.
Quei quattro martelli sono (quasi) tutto ciò che mi serve per dar forma al metallo, sul tavolo al centro della stanza, dove faccio le saldature, e tutto il lavoro di forgiatura, e le lezioni.

Laboratorio Beads and Tricks: il laminatoio
Il laminatoio, frutto di una mezza pazzia, il piccolo mostriciattolo avvitato al tavolo. Accanto al Mac, là in fondo, appese al muro, opere di carta che mi fanno pensare alla fragilità della bellezza, e alle mani straordinarie di altre creative e amiche. Quello è l'angolo in cui scrivo, rispondo alle mail, studio, mi perdo dietro ai miei pensieri. Dove anche il calendario ha qualcosa da ricordarmi, oltre alla data. 

Laboratorio Beads and Tricks: Wilde quote
In quest'ultima foto il mio piccolissimo angolo wunderkammer, che un giorno vorrei fosse molto più grande, ora ospitato in un mini vasetto di vetro, con la marmottina a fare la guardia. Lì tengo i tesori delle mie camminate: una piccola pigna, i semi del platano, le piume della ghiandaia e del cigno, il nido del calabrone, un seme di faggio, spighe di lavanda, capsule di papavero...

Laboratorio Beads and Tricks: l'angolo della natura
Riguardando queste foto ho pensato che qualunque cambiamento voglio, o mi serva, è da qui che inizia. 
È da me che inizia. 




lunedì 4 maggio 2015

Una foglia rossa sugli orecchini

Un po' di foldforming nella sua forma più semplice, una linea che crea un rilievo. Una tridimensionalità ancora più marcata, data non solo dalla piega ma anche dal lavoro del martello all'interno del pezzo che crea una bombatura. E poi la patina, il colore rosso che accende il rame. 

Orecchini in rame e argento con patina rossa

Una foglia diversa dal solito, quasi una barchetta, che ho montato usando solo un po' di filo d'argento, in modo molto semplice. Il colore della patina ha la caratteristica di presentare all'interno del pezzo queste sfumature arancio, e il movimento dell'orecchino riesce a mostrarle.

Orecchini in rame e argento

Orecchini in rame con patina rossa e argento 925
Ispirati alla natura che amo e ai piccoli particolari che mi colpiscono quando vado a camminare, a quei tocchi inaspettati di colore acceso, al lieve dondolio delle foglie sugli alberi, all'infinita meraviglia delle piccole cose.

Foglia rossa fra l'erba

O_170
Orecchini in rame e argento .925, patina.



lunedì 30 marzo 2015

Ispirazione inversa

In una calda e assolata mattina di agosto della scorsa estate ho deciso di visitare una città siciliana dove non ero ancora mai stata, meta da qualche anno di "pellegrinaggi" da parte degli appassionati del commissario Montalbano e del mio concittadino Andrea Camilleri.
Ragusa Ibla, come altre città di quella parte sud occidentale della Sicilia (la Val di Noto), ha delle caratteristiche particolari che la rendono unica: distrutta dal terremoto del 1693, venne ricostruita seguendo le regole architettoniche e il gusto artistico tardo barocco dell'epoca. Strade, palazzi e chiese, ogni angolo è una scena teatrale, un gusto per la prospettiva tipico, ogni ornamento volto a stupire e meravigliare il visitatore. Cammini per queste vie e vicoli, e lo sguardo è catturato dalla vertigine delle volute che ornano le facciate delle cinquanta chiese, oppure si perde verso il punto di fuga di una prospettiva creata ad arte, oppure si ferma catturato dalle figure inquietanti e affascinanti dei mascheroni che ornano i balconi.
Io ci cammino dentro accecata dal sole che riverbera sul bianco della pietra, e fotografo ogni particolare che mi colpisce come faccio sempre, per portarmi a casa qualcosa che poi mi faccia pensare, e ricordare ed emozionare ancora. Ed è così che mi accorgo che forse qualcosa della mia terra, di quelle atmosfere e di quella storia, ce l'ho nelle vene nonostante mi sia sconosciuta, mi scorre dentro inconsapevolmente.

Palazzo Battaglia, Ragusa Ibla, la seconda facciata su via Chiaramonte
La seconda facciata di Palazzo Battaglia, patrimonio Unesco, che si affaccia su via Chiaramonte, Ragusa Ibla





In un vicolo di Ragusa Ibla, sovrapposizioni su una facciata
In un vicolo di Ragusa Ibla, sovrapposizioni





Perché, nel mio perenne alzare gli occhi sgranati e assetati di bellezza, vedo sotto alle finestre e alle balconate di Ragusa delle forme che mi sono familiari.
Forme che, senza saperlo, anche diversi anni prima di vederle, ho usato nelle mie collane. Cercando linee e disegni armoniosi e diversi, ho immaginato le linee delle modanature che decorano tante facciate dei palazzi barocchi.

Collane con struttura semirigida in filo di rame modellato e forgiato a mano




mercoledì 31 dicembre 2014

Buon anno, buon cammino

Vi ho mai detto che amo camminare? Il mio tempo libero amo passarlo camminando, preferibilmente in mezzo alla natura. Il mio passo è veloce o lento a seconda del mio stato d'animo, ma ciò che amo di più è guardarmi intorno, osservare il paesaggio che cambia a seconda delle stagioni, dell'ora del giorno e della luce. Amo percorrere sentieri nuovi, mi inoltro dove sembra non sia passato nessuno da tanto tempo, voglio scoprire cosa c'è oltre la curva, oltre la salita. Amo fermare lo sguardo sulle cose più piccole e straordinarie che incontro sul mio cammino, ogni tanto poso la mano sul tronco di un albero perché mi conforta. Entro nel bosco e prendo in mano qualcosa che mi accompagnerà per tutto il cammino, un sasso liscio dal torrente, una ghianda, una grossa e lucente castagna, una foglia... Cammino e osservo, cammino e penso, cammino e il mondo gira per il verso giusto,  tutto ha un senso.
Era un pomeriggio di fine settembre quando, su un sentiero che faccio spesso, ho trovato questa piccola pigna. L'ho presa in mano e sollevandola davanti a me ho visto la luce che illuminava gli alberi in quel momento. E ho pensato a questo post che avrei voluto scrivere oggi, per la fine dell'anno e l'inizio del nuovo.

Buon anno - capodanno 2014

Perché quello che voglio augurare a me stessa e anche a voi oggi è un buon cammino. Vi auguro di seguire sempre la vostra strada, di cambiarla se è necessario, di non avere paura di seguirne una nuova, di vedere dove potrà portarvi, di camminare sempre con fiducia nei vostri passi. Vi auguro di avere sempre la curiosità di vedere cosa c'è oltre la curva, e la capacità di gioire della bellezza delle piccole cose che incontrerete camminando.
Buon anno e buon cammino, con tutto il cuore
Alessia




mercoledì 22 gennaio 2014

Fiere della creatività Primavera 2014

Comincia prestissimo anche quest'anno la serie di appuntamenti con le fiere dell'hobbistica e della creatività in giro per l'Italia, e c'è anche qualche novità da segnare in calendario.
Si parte prestissimo con la nuovissima fiera Passatempi e Passioni (sì, proprio la stessa organizzazione di quella che si tiene a Forlì) da venerdì 7 a domenica 9 febbraio 2014 a Malpensa Fiere - Busto Arsizio. Ve la segnalo in particolare perchè rappresenta la novità della stagione e perchè parteciperà una delle mie creative preferite con ben 4 dimostrazioni al giorno:
Elena Fiore, presente con la sua Piccola Merceria, nelle giornate di venerdì 7 e sabato 8 febbraio terrà dimostrazioni su come rivestire i bottoni di stoffa e come creare gli scotch-textile.

Uno dei bellissimi ornamenti creati da Elena Fiore, che adesso è mio! :)

Ecco tutti gli appuntamenti:

{Febbraio/Marzo}
Passatempi e Passioni, a Malpensa Fiere - Busto Arsizio, 7-8-9 febbraio
Abilmente a Vicenza, 20-21-22-23 febbraio
HobbyShow a Roma, 28 febbraio e 1-2 marzo
Fantasy&Hobby a Ferrara, 1-2 marzo
Fantasy&Hobby a Genova, 14-15-16 marzo
HobbyShow a Milano, 14-15-16 marzo
Creattiva a Bergamo, 6-7-8-9 marzo
Il Mondo Creativo a Bologna, 21-22-23 marzo

Come al solito io probabilmente visiterò la fiera di Bergamo, la più comoda per me, e sarò alla ricerca soprattutto di materiale per i prossimi workshops!



venerdì 17 maggio 2013

June Schwarcz: smalto, metallo, sperimentazione, libertà

Ci sono mattine in cui mi metto al pc col mio caffè davanti, con l'idea di leggere le mail e rispondere, e magari cercare qualcosa che mi serve, studiare. E invece inaspettatamente davanti mi si apre un mondo, a me sconosciuto ma così sorprendente e interessante da distogliere la mia attenzione da ogni altra cosa.

Immagine da Craftcouncil. Vessel, June Schwarcz

E ieri mattina Pinterest mi ha regalato questa meraviglia, fatta di metallo, smalti, texture, tagli e cuciture. Impensabili spessori minimi di rame che vengono piegati, stropicciati, tagliuzzati, assemblati a partire da modelli in carta, e pazientemente cuciti insieme con ago e filo di rame sottilissimo. Poi, come una magia, quella fragilissima opera nata dalle mani di questa anziana e meravigliosa signora, prende forza e consistenza grazie ad un processo che si chiama elettroplaccatura. E infine il colore, lo smalto, mezzo espressivo nel quale June Schwarcz è considerata una pioniera, tesoro vivente della California.
Gli oggetti sono per lo più contenitori, quelli che noi chiameremmo vasi o coppe, vessels, non in quanto contenitori o oggetti d'uso, ma per la loro forma. Sono incantata dalla creatività e dal genio di questa donna, ci sono delle parole chiave nelle sue interviste, si leggono lo studio, i tentativi, la mancanza di paura nel provare tecniche e applicarle come mai nessuno aveva fatto prima. I suoi lavori hanno una forza espressiva e una potenza, qualcosa di primitivo che colpisce.
Metallo, tecniche utilizzate in modo innovativo, arte pura.



Intervista e molti pezzi bellissimi spiegati da lei stessa, negli archivi dello Smithsonian.

venerdì 12 aprile 2013

Un maker: Andy Cooperman

Sì, dovrei dire un orafo, un artista, ma Andy Cooperman dice di sè: "Non mi definisco un artista, c'è una sorta di pretenziosità in questa definizione (...) Fare, fare è la cosa più onesta che posso dire riguardo al mio lavoro (...) E' rendere manifesto qualcosa che non esisteva prima: questo è fare per me".

Vespa. Andy Cooperman brooch
Vespa. Andy Cooperman.

Sono disarmata di fronte a chi è capace di creare tanta bellezza e lo fa con una grande umiltà nei confronti del proprio lavoro. E ama insegnare, far vedere attraverso i suoi occhi oggetti e processi creativi, per portare chi impara a vedere cose nuove.
Vedere. Cosa faremmo se un giorno ci accorgessimo di non riuscire più a vedere bene? quando la nostra vita è creare oggetti? Dopo questa esperienza Andy Cooperman ha cercato di ritornare al suo lavoro, e quando si è reso conto di poter ancora lavorare, nonostante un danno permanente a un occhio, si è seduto al suo banco e ha pianto. Forse quello che aveva vissuto avrebbe cambiato in parte il modo in cui faceva le cose, ma non il suo impegno a fare. E a insegnare.

My commitment to making.

 
The Metalsmith from Dan McComb on Vimeo.


giovedì 28 febbraio 2013

Mani, artigiani, artisti: Sue Paraskeva

L'atto di rompere un oggetto potrebbe sembrare a prima vista, col senso comune, un atto distruttivo.
Invece, sorprendentemente, può essere ciò che da' vita a qualcosa di nuovo, di più interessante perchè nato dal caso, ogni risultato unico, ogni pezzo vivo e in movimento.

Sue Paraskeva, Ceramista.

 
Isle of Wight based artist Sue Paraskeva produces exquisite thrown porcelain installation work, altered one-offs, and sublime tableware.


mercoledì 6 febbraio 2013

Unite per Pandora

Ci chiediamo sempre fino a che punto il mondo in cui ogni giorno ci muoviamo, fatto di blog, social network, schermi e tastiere, sia reale. Ho sempre creduto che fosse reale fintanto che la persona che scrive, che parla, che condivide sia vera e si presenti per com'è, fino in fondo. E' questo il motivo per cui posso dire che i miei migliori amici, le persone a cui voglio più bene e che stimo, le persone che condividono la mia strada in questo momento le ho conosciute così. Attraverso lo schermo passa chi sei, anche se molti non ci credono e si ostinano a fingere, pensando che lo facciano tutti.
Per noi che abbiamo fatto della creatività quasi una ragione di vita questo è ancora più vero e importante. Ci capita ogni giorno di incontrare invidie, cattiverie, superficialità. Ma ci capita anche spesso di incontrare magie.

Tutte le foto di Pandora Creazioni

Ho conosciuto questa ragazza qualche anno fa ormai, dico conosciuta perché in qualche modo è così anche se non l'ho mai vista. Colpita dalla magia dei suoi giocattoli, creature di stoffa che da bambina avrei adorato e adoro anche adesso. E colpita dal suo sorriso che traspare da ogni cosa che fa, anche se non l'ho mai vista. Pandora/Valentina. Le sue Pippi e i suoi Furfantini. Le sue parole di incoraggiamento quando non sto bene. Un miliardo di risate e lacrime, con mezza Italia a separarci, quando i R.E.M. si sono sciolti... e cantare come se fossimo nella stessa stanza. Everybody hurts.


In questi giorni su Facebook sta succedendo qualcosa di incredibile. Valentina partecipa al concorso di A Little Market, che mette in palio uno stand ad Abilmente, la fiera della creatività più importante d'Italia. E a sostenerla tante, tantissime persone. Io e tantissime altre creative, amiche e non. Una vera rete, di cuori e di emozioni. Il passaparola continua, un grande entusiasmo, la condivisione e la passione l'hanno portata in vetta, un testa a testa incredibile con un'altra ragazza, una lotta voto per voto. Si ride, ci si arrabbia, si piange, ci si emoziona... perchè ci crediamo tutte che una di noi, senza appoggi, con serietà, col suo lavoro a parlare per lei e di lei, possa varcare quella soglia, con tutte noi a tenerla per mano. Ci crediamo tutte che Valentina possa avere questa occasione unica, che merita. Per ogni piccolo ricamo, per ogni ora passata a cucire, per ogni timbro intagliato a mano che orna i tessuti dei vestiti delle sue bambole. Il vero artigianato.

Ve l'ho chiesto su Facebook e ve lo chiedo anche qui: se avete voglia anche voi di regalare un voto e un sogno a Valentina potete farlo registrandovi su A Little Market e poi votando a questo link per Pandora Creazioni:
http://www.alittlemarket.it/page/concours/concours.php?action=voter
C'è tempo fino a venerdì per votare. 
E se avete voglia di seguire l'evento minuto per mi nuto (e tutte le nostre follie) questo è il link all'evento su facebook: 
 https://www.facebook.com/events/446624405408431/

Serve ancora un po' di magia...

*G R A Z I E*
Noi ci crediamo. E ci vedremo a Vicenza per festeggiare :) 



mercoledì 31 ottobre 2012

Beginners/Cominciare

Essere un "beginner", un principiante, anche se in italiano questa parola ha una connotazione quasi negativa, come se poi non si cominci tutti da qualche parte, e come se cominciare qualcosa di nuovo non sia sempre una bellissima avventura.
Un principiante spesso ha fretta di arrivare, mentre qualcuno dovrebbe proprio dirti che per almeno un paio di anni, se non di più, quello che creerai non sarà questo granchè, e soprattutto non sarà all'altezza delle tue aspirazioni (nel caso felice in cui queste aspirazioni ci siano). La maggior parte di persone si fa scoraggiare da risultati non brillanti, o semplicemente dal non essere all'altezza delle proprie aspettative, o di quelle altrui. E, arrivati a quel certo punto, rinunciano. Smettono.
Perchè nessuno ti dice che all'inizio, a meno che tu non abbia un enorme talento pronto ad esplodere, dovrai lavorare tanto, che dovrai attraversare una fase che può anche durare anni, nella quale tutto quello che creerai non sarà come lo vuoi, non avrà quel particolare appeal che cerchi, che senti di poter dare. Non sarà completamente te. Tutto quello che si deve fare per ottenere quell'intima soddisfazione che ti fa dire: "Si, questo è davvero un bel lavoro, questo ha davvero quel qualcosa che stavo cercando, che sentivo dentro di me di poter esprimere" è lavorare tanto.

 
Ira Glass on Storytelling from David Shiyang Liu on Vimeo.


"It's normal to take a while. And you just have to fight your way through that"
Ira Glass




venerdì 28 settembre 2012

Why Craft? Creare con le mani

Perchè creare con le mani? perchè l'artigianato?
La parola craft ha un'etimologia insospettabilmente potente, deriva dal proto-germanico kraftiz  che vuol dire forza. Oggi traduciamo questa parola con "abilità, maestria, mestiere che richiede delle abilità". Ma forse è giusto ricordare questa sfumatura che dice molto sul fascino che il lavorare con le mani esercita. La forza del pensiero tradotto in azione, l'abilità, e il controllo sulla materia (in questo senso parlare di potere, might, ha un senso profondo) che si consegue attraverso lo studio e la pratica continua. In inglese infatti definire qualcosa come craft vuol dire dargli il significato che i greci davano alla parola Techne (τέχνη): arte intesa come perizia, saper fare, saper operare. Qualcosa che ha le sue radici nell'arte (un complesso di talento e tecnica) e allo stesso tempo nella conoscenza.

Perchè lavorare con le mani? Molte risposte le trovate  in questo semplice sito, fatto soltanto di parole: Why do you craft? La vostra risposta potrete aggiungerla in 200 caratteri.

 
Why Craft / Nate Mucha from Alexander Catanese on Vimeo.


E in questo video Nate Mucha prova a spiegare il fascino che ha per lui il suo lavoro, fatto di gesti precisi, di un procedimento passo passo il cui risultato racconta parte della sua storia.
 
"Craftsmanship is doing something well for its own sake"

Il lavoro fatto a regola d'arte per se' stesso, per il piacere di farlo. 

{Lettura consigliata: Richard Sennet, L'uomo Artigiano, Feltrinelli ed.}


venerdì 10 agosto 2012

Yokoo: l'importanza del silenzio

Etsy è una grande macchina, è un campo immenso di tesori e anche di brutture. Per emergere (e non vale solo lì, ovviamente) devi avere una grande personalità, essere davvero qualcosa di nuovo e diverso. Saper fare e credere.
Se mai avete visto una foto di Yokoo non può esservi sfuggita. Non è straordinaria solo per le cose che crea, ma per come le presenta, per come gestisce tutto il processo che porta un oggetto a esistere, essere promosso e commercializzato. E per come lei stessa si è messa al centro di questo processo diventando parte integrante del proprio brand.
Questo è il ritratto handmade che Etsy le ha dedicato.


"Silence is very important. Most of my ideas come out of complete silence. 
We all need to allow the silence. There's so much noise..."


lunedì 6 agosto 2012

Esplorando(mi)

Qualche post fa parlavo delle "linee", e della mia (in questo momento) faticosa ricerca di equilibrio, di rigore, e di riconoscibilità.
L'altra sera ho avuto occasione di mettere in fila le ultime cose che ho realizzato, insieme alle altre. Istintivamente, forse perché è ormai tanto tempo che ci ragiono, e forse anche aiutata da una presenza accanto a me che riesce a rendere chiaro quello che per me non sempre lo è, ho escluso alcune cose. Perché forse non parlano di me come dovrebbero, perché sono state dei vicoli ciechi, perché non mi hanno portata da nessuna parte. Ho messo su un tavolo solo alcune cose, e le ho guardate. Ho tolto anziché aggiungere. E' il mio esercizio preferito, lo sapete ormai. Magari lo avevo un po' dimenticato.
Forse per un po' di tempo ho divagato. Ho cercato di esplorare altri luoghi, vedere se potevo trarne qualcosa di buono. Altri materiali, altre forme, tentativi. Non so se nel farlo ho disperso energie, penso che in fondo tutto serva, se non altro per capire meglio noi stessi. E poi ho cominciato a chiedermi se quello che stavo facendo ero io, cosa parlasse davvero di me e del mio gusto, della mia visione, della mia personalità, e cosa invece rappresentasse solo un tentativo di compiacere i gusti altrui, l'influenza di altre personalità, o la semplice voglia di andare alla cieca per non dovermi impegnare troppo e non dover mettere sempre tutto in quello che faccio.


Così da quel tavolo sono sparite alcune cose. Semplicemente lasciate nelle loro buste di plastica. Una dietro l'altra invece si sono messe in fila le idee e i materiali, le tecniche e le forme che trovo coerenti (tra loro e con me). Alla fine ho guardato tutto, e mi sono detta che quello che vedevo aveva senso. Parlava di me e di come sono cambiata, e di come sto ancora cambiando. Della fatica che ho fatto e che faccio ultimamente a tirare fuori qualcosa di buono. Delle persone che mi hanno insegnato cose di me che non sapevo. Del loro talento, col quale mi confronto ogni giorno.


Ecco, mi sono detta che bisogna avere un po' di coraggio. Per cambiare quello che non ci piace, per scegliere quello che ci fa stare bene, quello che ci rappresenta, per ammettere di aver sbagliato, per fare un passo avanti verso quello che ci aspetta, verso quello che possiamo essere. E imparare a lasciare andare il resto.



venerdì 3 agosto 2012

Ode all'estate

Da parte mia avrei davvero poco per cui fare odi. Non solo quest'anno ma da diversi anni a questa parte.
Ma forse proprio per questo, proprio perchè anche in periodi difficili ho imparato tante cose di me stessa, oggi volevo postare questo video.
Nel corso di tante estati e tanti inverni ho imparato di me che sono una persona semplice. Che non mi interessano le cose per cui molte, troppe persone vivono, quelle a cui nella mia famiglia si dava importanza, quelle che la società al di sopra delle proprie possibilità in cui ho vissuto ha sempre considerato irrinunciabili.
Io sono esattamente quella persona che vorrebbe alzarsi al mattino, uscire fuori e guardare gli alberi e respirare la luce dell'alba. Che prende la sua bici e vaga per i campi. Che si sdraia sull'erba e sorride. Che si lancia in acqua con gli occhi chiusi e le braccia aperte, e si fa cullare dalla corrente. Che ama il tramonto e la sua luce. E che vorrebbe farsi portare nella notte dalla luce di una fiamma e dall'aria calda dentro ad un pallone.


"Summer, after all, is a time when wonderful things can happen to quiet people"
Kinkfolk Magazine, An Ode to Summer

venerdì 20 luglio 2012

I buoni propositi

In un video, uno di quei video con belle e semplici immagini, che evocano le piccole cose belle della vita, o quelle cose che viste con altri occhi possono essere belle: una tazza di caffè, una tempesta, la neve, un tuffo, l'arte, fare il tuo lavoro, i sorrisi e le facce che si animano, la catena della mia bici, un bacio, guardare il cielo, l'apparente follia, una discussione, i volti e ancora i volti.


Make every moment count
Express yourself
Stay positive
Have fun
Explore
Go crazy
Push your limits
Fall in love
Cherish your friends
Believe in yourself

Perchè servono i buoni propositi, e ricordarci a volte delle cose belle quando non sappiamo più vederle. Perchè le cose belle rimangono lì per noi, aspettando pazienti il momento in cui sapremo di nuovo guardare e vedere.

venerdì 15 giugno 2012

Creatività (vs) Business

La creatività può diventare il nostro lavoro?
Cosa siamo disposti a fare perchè lo diventi?
Quali sacrifici siamo disposti a fare?
Di cosa siamo disposti ad accontentarci per fare quello che amiamo?
E, soprattutto, cosa siamo disposti ad imparare per realizzare i nostri sogni?

Tutte queste domande mi si pongono di fronte ormai da tempo. E da tempo io cerco di studiare quello che non so e capire cosa ho da dare e cosa devo imparare per lavorare al meglio delle mie possibilità.
Una di queste cose è stato capire cosa sia un brand. Cosa implichi "essere" il brand, lavorando in rete soprattutto, (personal branding, un altro concetto da sviscerare e studiare), cosa voglia dire comunicazione, strategia, identità.
Un piccolo video che da' alcuni spunti da approfondire:





Be clear, consistent, coherent - Siate chiari, costanti, coerenti
Reflect reality - Riflettete la realtà
Stay focused - Rimanete concentrati
Keep your promises - Mantente le promesse
Brands are ephemeral and need to EVOLVE - I brands sono effimeri e hanno necessità di evolversi
Be brave - Siate coraggiosi

venerdì 18 maggio 2012

Creatività: un orafo, John Paul Miller

Prendetevi qualche minuto per conoscere John Paul Miller. Un orafo con gli occhi che brillano per quello che ama, per la sua storia che racconta quasi come fosse una serie di casualità che lo hanno portato a diventare designer, orafo, professore, mentore, the quiet genius. Un talento.


Un uomo che ha recuperato e ricreato l'antica arte Etrusca della granulazione che si era persa nel tempo, e che di se' e dell'insegnamento dice: "Insegno solo quello che so fare".
Un uomo che ha dipinto con l'oro, gli smalti e la granulazione, che ha utilizzato gli insetti come soggetto delle sue creazioni infischiandosene del fatto che alle donne gli insetti non piacciano quasi mai, e cercando di renderli ancora più belli e incredibili di quanto non siano in natura. E che da' un solo consiglio:
Keep working and be true to your own visions of what you want to do.
Continua a lavorare e ad essere fedele alla tua visione di ciò che vuoi realizzare.

Pendente/Spilla, oro 18kt e smalti, granulazione. Smithsonian American Art Museum.

Talisman Necklace, 1985. Oro e seta.

Un articolo della serie Innovators da Professional Jeweler a lui dedicato, dal punto di vista delle innovazioni apportate all'arte orafa.