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mercoledì 28 settembre 2016

Evoluzione di una moodboard

In origine era una bacheca di sughero presa da Ikea, con semplice cornice in legno chiaro. Da un bel po' di tempo l'avevo messa via e quasi dimenticata. Poi qualche mese fa, avendo deciso di riordinare lo spazio in cui lavoro cercando di renderlo più piacevole e fonte di ispirazione, l'ho tirata fuori. E mi sono ricordata che prima di tutto, all'alba dei tempi, io ero una crafter incallita, che amava modificare e personalizzare gli oggetti, riciclare e dare vita nuova alle cose, decorare.

Quindi mi sono armata di:
- vernice bianca
- vernice lavagna spray
- nastro di carta
- vecchio giornale
- mini mollettine di legno
- filo metallico zincato

Moodboard effetto lavagna
Con questi pochi ingredienti ho trasformato la mia lavagna un po' (molto) triste in una bellissima moodboard, dove tengo appesi i biglietti da visita più belli che trovo ai market e quelli dei brand che amo, i biglietti di mostre, visite, eventi, la weekly list con il programma della settimana, frasi ispiratrici, appunti.

Bacheca ikea personalizzata effetto lavagna
Ho sporcato la cornice con poca vernice bianca, lasciando che si vedesse il legno sotto, poi col nastro di carta ho segnato il punto a partire dal quale volevo l'effetto lavagna, coperto tutto il resto con la carta di giornale e spruzzato senza pietà! 
L'effetto finale è davvero carino, e la mia moodboard è tornata a nuova vita. Perché dobbiamo sforzarci con tutti noi stessi di far assomigliare le nostre vite ai nostri sogni, iniziando anche da piccolissime cose come questa :)



martedì 28 giugno 2016

Immagini dal laboratorio: dove lavoro

Dove lavoro, dove nascono le cose che vi mostro, le cose che forse state indossando in questo momento?
Una mattina di febbraio avevo riordinato il mio studio/laboratorio/angolodicasa perché, dopo tanto tempo, aspettavo un'allieva per una lezione. Mentre mi stavo preparando ad accoglierla ho visto questa luce bellissima inondare la stanza e d'istinto ho preso la macchina fotografica e ho iniziato a scattare. Non so se sia merito della mia nuova macchina fotografica (ma forse no, non la so usare per niente!), o della luce, o dell'ordine che in quel momento regnava in ogni angolo (o quasi...) ma, quando poi ho visto le foto, questo spazio che non amo molto mi è sembrato quasi bello. Anche se mancano tante delle cose che ci vorrei e di cui avrei bisogno, anche se non è comodissimo, anche se non somiglia troppo a quello che ho in testa e che vorrei realizzare.

Laboratorio Beads and Tricks: i martelli
Laboratorio Beads and Tricks: il tavolo con gli attrezzi
E' comunque qui che sogno i miei sogni, che i miei oggetti prendono vita, che sbatto la testa quando non riesco a venirne a capo, che vivo 15/16 ore della mia giornata.
Quei quattro martelli sono (quasi) tutto ciò che mi serve per dar forma al metallo, sul tavolo al centro della stanza, dove faccio le saldature, e tutto il lavoro di forgiatura, e le lezioni.

Laboratorio Beads and Tricks: il laminatoio
Il laminatoio, frutto di una mezza pazzia, il piccolo mostriciattolo avvitato al tavolo. Accanto al Mac, là in fondo, appese al muro, opere di carta che mi fanno pensare alla fragilità della bellezza, e alle mani straordinarie di altre creative e amiche. Quello è l'angolo in cui scrivo, rispondo alle mail, studio, mi perdo dietro ai miei pensieri. Dove anche il calendario ha qualcosa da ricordarmi, oltre alla data. 

Laboratorio Beads and Tricks: Wilde quote
In quest'ultima foto il mio piccolissimo angolo wunderkammer, che un giorno vorrei fosse molto più grande, ora ospitato in un mini vasetto di vetro, con la marmottina a fare la guardia. Lì tengo i tesori delle mie camminate: una piccola pigna, i semi del platano, le piume della ghiandaia e del cigno, il nido del calabrone, un seme di faggio, spighe di lavanda, capsule di papavero...

Laboratorio Beads and Tricks: l'angolo della natura
Riguardando queste foto ho pensato che qualunque cambiamento voglio, o mi serva, è da qui che inizia. 
È da me che inizia. 




mercoledì 26 novembre 2014

Prossimo appuntamento live: Atelier Magique!

Che si fa in questi giorni in casa Beads and Tricks? Beh... un po' di tutto: si preparano ordini già arrivati, si danno lezioni, si tengono i workshop già programmati, ma soprattutto si insegue il tempo. Perché in tutto questo si sta anche preparando la prossima uscita live in vista del Natale. Come sapete io non partecipo a molti eventi nel corso dell'anno, anche se mi riprometto sempre che comincerò a sceglierne qualcuno in più, ma per me e il mio modo di lavorare non è facile. Ma ci sono appuntamenti che non si possono mancare, come darvi la possibilità di scegliere dal vivo i vostri regali di Natale.
Dunque anche quest'anno mi troverete ad un evento a Milano se vorrete venire a vedere e toccare con mano le cose che faccio, se avete voglia di conoscermi, se volete regalare alle persone che amate qualcosa di unico, fatto a mano, fatto col cuore.

Atelier Magique - Milano 13 e 14 dicembre 2014

Più di venti espositori nella cornice di un tipico loft milanese in pieno centro città, raggiungibile comodamente con la metropolitana, a pochi minuti a piedi dalla Stazione Centrale se arrivate da fuori Milano, senza l'ansia del parcheggio.

Mi troverete presente solo durante il fine settimana, il 13 e 14 dicembre, dalle 10 alle 19.

L'indirizzo preciso è: Hc-Artfactory - via P. L. da Palestrina 13 (nel link trovate la mappa).

Verrete a trovarmi? Io vi aspetto a braccia aperte, sono sicura che anche questa volta non mancheranno tante emozioni!

*************
Seguitemi su  Facebook per avere tutte le informazioni e le novità in tempo reale, e se volete essere inseriti nella mia piccola mailing list clienti (soprattutto se vivete a Milano, hinterland e Brianza, ma anche se vi spostate senza problemi :) ) scrivetemi una mail, vi manderò direttamente gli inviti agli eventi a cui parteciperò:
beadsandtricks@gmail.com




giovedì 7 novembre 2013

Troppo presto per Natale?

Si, decisamente troppo presto, e quanto odio questa corsa che inizia dopo ferragosto... ma lo sapete già. Ve lo dico praticamente ogni anno!
La mia idiosincrasia nei confronti dell'ansia da feste però deve per forza scontrarsi con il resto del mondo, ma soprattutto col fatto che chi ama gli oggetti fatti a mano vuole anche scegliere con cura cosa acquistare, e possibilmente con un certo anticipo. Gli oggetti artigianali hanno bisogno di cura e tempo per essere realizzati, e se si vuole regalare qualcosa di unico è sempre bene scegliere con attenzione e con calma.
E quindi, con un certo anticipo, comincio a parlarvi di un evento che avrà luogo a fine mese, e dove mi troverete (finalmente, lo so!) ad esporre le mie creazioni.

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre a Milano, in una bellissima location insieme a tanti altri creativi e creative daremo vita ad una esposizione che già dal nome dovrebbe allettarvi molto: L'Atelier Magique.


So che Milano in questo periodo pre-natalizio sarà tutto un fervere di esposizioni, mercatini e fiere, e scegliere dove andare sicuramente sarà un compito arduo. Ma quest'evento sarà particolarmente interessante, sia per la qualità degli espositori (che potrete ammirare nella pagina Facebook dedicata), sia per l'organizzazione (curata da tre maghe del craft: Elisa, Rita ed Elisabetta), sia perchè non sarà un semplice mercatino, ma un'occasione d'incontro fra craft bloggers, con laboratori e mini- workshops, un modo per avvicinarsi a diverse tecniche creative viste finalmente da vicino, insomma sarà una vera e propria festa della creatività!
E io sono proprio felice di partecipare ad un evento del genere, perchè è esattamente il clima che mi piace respirare quando espongo i miei gioielli: un'atmosfera familiare, accogliente e calda, dove posso lavorare e mostrare da vicino il mio modo di intendere la creatività, e dove ci si trova come ad una festa fra amici. Se verrete a trovarci sono certa che ne sarete conquistati anche voi. Io vi aspetto come sempre a braccia aperte, e penso che non mi troverete da sola, ma ve ne parlerò nei prossimi giorni :)

L'Atelier Magique
Milano, 30 novembre - 1 dicembre
Ex Distillerie Pietrasanta, via Pietrasanta 8.

giovedì 28 febbraio 2013

Mani, artigiani, artisti: Sue Paraskeva

L'atto di rompere un oggetto potrebbe sembrare a prima vista, col senso comune, un atto distruttivo.
Invece, sorprendentemente, può essere ciò che da' vita a qualcosa di nuovo, di più interessante perchè nato dal caso, ogni risultato unico, ogni pezzo vivo e in movimento.

Sue Paraskeva, Ceramista.

 
Isle of Wight based artist Sue Paraskeva produces exquisite thrown porcelain installation work, altered one-offs, and sublime tableware.


mercoledì 31 ottobre 2012

Beginners/Cominciare

Essere un "beginner", un principiante, anche se in italiano questa parola ha una connotazione quasi negativa, come se poi non si cominci tutti da qualche parte, e come se cominciare qualcosa di nuovo non sia sempre una bellissima avventura.
Un principiante spesso ha fretta di arrivare, mentre qualcuno dovrebbe proprio dirti che per almeno un paio di anni, se non di più, quello che creerai non sarà questo granchè, e soprattutto non sarà all'altezza delle tue aspirazioni (nel caso felice in cui queste aspirazioni ci siano). La maggior parte di persone si fa scoraggiare da risultati non brillanti, o semplicemente dal non essere all'altezza delle proprie aspettative, o di quelle altrui. E, arrivati a quel certo punto, rinunciano. Smettono.
Perchè nessuno ti dice che all'inizio, a meno che tu non abbia un enorme talento pronto ad esplodere, dovrai lavorare tanto, che dovrai attraversare una fase che può anche durare anni, nella quale tutto quello che creerai non sarà come lo vuoi, non avrà quel particolare appeal che cerchi, che senti di poter dare. Non sarà completamente te. Tutto quello che si deve fare per ottenere quell'intima soddisfazione che ti fa dire: "Si, questo è davvero un bel lavoro, questo ha davvero quel qualcosa che stavo cercando, che sentivo dentro di me di poter esprimere" è lavorare tanto.

 
Ira Glass on Storytelling from David Shiyang Liu on Vimeo.


"It's normal to take a while. And you just have to fight your way through that"
Ira Glass




venerdì 28 settembre 2012

Why Craft? Creare con le mani

Perchè creare con le mani? perchè l'artigianato?
La parola craft ha un'etimologia insospettabilmente potente, deriva dal proto-germanico kraftiz  che vuol dire forza. Oggi traduciamo questa parola con "abilità, maestria, mestiere che richiede delle abilità". Ma forse è giusto ricordare questa sfumatura che dice molto sul fascino che il lavorare con le mani esercita. La forza del pensiero tradotto in azione, l'abilità, e il controllo sulla materia (in questo senso parlare di potere, might, ha un senso profondo) che si consegue attraverso lo studio e la pratica continua. In inglese infatti definire qualcosa come craft vuol dire dargli il significato che i greci davano alla parola Techne (τέχνη): arte intesa come perizia, saper fare, saper operare. Qualcosa che ha le sue radici nell'arte (un complesso di talento e tecnica) e allo stesso tempo nella conoscenza.

Perchè lavorare con le mani? Molte risposte le trovate  in questo semplice sito, fatto soltanto di parole: Why do you craft? La vostra risposta potrete aggiungerla in 200 caratteri.

 
Why Craft / Nate Mucha from Alexander Catanese on Vimeo.


E in questo video Nate Mucha prova a spiegare il fascino che ha per lui il suo lavoro, fatto di gesti precisi, di un procedimento passo passo il cui risultato racconta parte della sua storia.
 
"Craftsmanship is doing something well for its own sake"

Il lavoro fatto a regola d'arte per se' stesso, per il piacere di farlo. 

{Lettura consigliata: Richard Sennet, L'uomo Artigiano, Feltrinelli ed.}


lunedì 28 novembre 2011

Il post post-fiera

A una settimana di distanza posso scrivere finalmente il mio post post-fiera. Non potrei non raccontarvi cosa è stata Il Mondo Creativo per me. Ma tante emozioni dovevano essere in qualche modo elaborate, le foto riviste con calma, gli incontri rivissuti.

Si parte. Il mio paese è avvolto nel buio. La stazione semideserta. La nebbia, dopo la prima notte sottozero di questo scorcio d'autunno, punge. Il treno, poi Milano, un altro treno... Il sorriso della mia amica. Dentro tremo. Sono Cenerentola, circondata da manager in completo e signore eleganti. Bologna è inondata dal sole, e quanto deve essere bella, ma io non ne vedrò che poche strade. Ci siamo e ancora tremo. Mi sento piccola in qualcosa di grande. Ma so che ho qualcosa di grande anche io dentro, spero solo di riuscire a tirarlo fuori e farlo vedere al mondo. E poi tutto rotola via veloce. Emozioni, sorrisi, paure, scoperte...


Lo stand Dremel è grande e bellissimo e bluissimo, 
popolato da presenze accoglienti e rassicuranti...

Le blogger del cuore, le persone che volevo incontrare da tanto e attraverso le cui parole avevo vissuto questa esperienza gli anni scorsi, sono intorno a me. E' incredibile vedere Mammafelice che mette in posa le mie creazioni, e mi sorride... Beta coi suoi ricci ribelli, Barbara Speedy dal dolce sorriso, e altre amiche venute per me, Clod, Helena... Sono circondata da volti sorridenti che sono qui a sostenermi, ad ascoltare quello che ho da dire...
A pensarci bene, a parte forse per la discussione della tesi di laurea, è la prima volta che tante persone mi ascoltano. Rapite, interessate, presenti e attente. Non sono qui per giudicarmi ma per imparare dalla mia esperienza. E, nonostante l'iniziale senso di inadeguatezza, man mano che passano i minuti e le ore e che la folla si raduna attorno al mio tavolo, mentre parlo e racconto, sono sempre più sicura di far bene.


Racconto come per tagliare la lamina uso un trinciapollo, e di come sia difficile trovare le attrezzature e i materiali in Italia, e di come ho dremelizzato il martellino supereconomico... Racconto la mia passione per il mio lavoro, letteralmente spalmata sul tavolo perché si veda meglio quello che faccio. E, inaspettatamente, sorrido, tanto. Mi colpisce nelle foto vedere tutti i sorrisi, ognuno diverso, le espressioni del mio volto, una felicità che non sapevo di avere dentro.


E' la felicità nonostante tutto. La felicità di sapere che c'è tanta gente che mi vuole bene, che ha fatto tanta strada solo per vedermi, per incontrarmi e ascoltarmi (non vi elenco tutte, ho paura, anzi la certezza di dimenticare qualcuno, ma voi sapete che ogni abbraccio ha significato tanto per me). La felicità di vedere tantissimo interesse per ciò che amo e che mi appassiona. La felicità di amici che vengono a trovarmi per dirmi "Io sono con te, sempre". La felicità di abbracciare per la prima volta persone care, legami fatti di parole, lettere e voci al telefono. La felicità di incontri inaspettati, ancora più preziosi. La felicità di sapere che il mio lavoro e il mio modo di farlo viene apprezzato. La felicità di essere al posto giusto, per una volta nella vita.

Grazie a Dremel, ad una squadra di persone fantastiche dalla mente aperta, che ha creduto in me e nelle mie capacità.
Grazie a Barbara, la mia metà, la mia testa pensante, la mia ancora.
Grazie a Luca, sbucato all'improvviso dai miei pensieri.
Grazie a Monica, l'incontro più atteso e insperato.
Grazie a Barbara Mammafelice, per le parole e la stima.
Grazie a chiunque mi abbia sorriso e ascoltato in quei tre giorni.
Grazie a chi mi ha portato regali, a chi mi ha portato gioia o la presenza silenziosa.
Grazie a chi si è portato a casa un pezzetto di Beads and Tricks e grazie a chi ha solo pensato di farlo.
Grazie a chi mi ha sostenuta nei miei momenti bui e non mi ha permesso di lasciarmi andare, Cristina, Valentina, e tutte le persone meravigliose che mi vogliono bene e me lo dimostrano ogni giorno.

Grazie a chi legge, a chi mi ha scritto per la prima volta esprimendo genuina gioia, a chi in silenzio impara, sogna, crede e crea attraverso le mie parole. Perché senza saperlo ognuno di voi mi spinge a fare del mio meglio, a dare di più, a credere di più. A sognare di più.


giovedì 20 ottobre 2011

Il compleanno e una bella novità

Beads and Tricks è nato esattamente (o quasi) quattro lunghi anni fa.
Ogni anno scrivo un post per questa ricorrenza, un po' perché mi sembra doveroso verso chi mi legge e non mi conosce ancora molto bene, un po' perché lo sento come un dovere verso questa mia creatura, che ha letteralmente cambiato la mia vita. E anche verso me stessa. Poco fa sono andata a cercare il post dell'anno scorso, ho riletto i meravigliosi commenti che avete lasciato, e mi sono commossa. Perché non è stato facile arrivare qui, non è stato facile aprire il mio cuore e le mie mani, ci sono stati momenti bellissimi ma anche momenti difficili, che ho subito in silenzio. In ogni circostanza sono sempre stata certa del fatto che il mio lavoro potesse parlare per me. Non solo il lavoro concreto, ma tutto il complesso di cose che permette ad un blog di stare in piedi, di funzionare, di essere vivo.


E' stata, ed è ogni giorno, una meravigliosa avventura. La mia meravigliosa avventura.
Fatta di condivisione di conoscenze, di domande, di persone, di piccoli successi e di grandi traguardi.
Alla decisione presa quattro anni fa di cominciare a scrivere questo blog devo tanto, devo tutto forse. Devo tanto alle persone che hanno reso reale questa esperienza, che l'hanno portata ad un altro livello, gli amici e le persone straordinarie che ho incontrato fra i commenti e le mail, e che sono parte della mia vita. Vedere che tutto questo dopo quattro anni continua a crescere, sia nei numeri che nella qualità, per me è un grandissimo motivo di orgoglio e soddisfazione. E per questo ringrazio ognuno dei quasi 1300 iscritti al feed e delle centinaia di followers su Blogger, ognuno dei quasi 2400 iscritti alla pagina Facebook, chi mi trova per caso e soprattutto chi si prende il tempo di scrivere un commento e lasciarmi un segno del suo passaggio.


E non poteva esserci modo più bello di festeggiare che darvi una notizia, una notizia che sono felice ed orgogliosa di poter condividere con voi. A fine novembre (18-19-20) sarò presente alla fiera di Bologna Il Mondo Creativo, e sarò lì con tutto ciò che è Beads and Tricks: sarò blogger, sarò creativa, farò condivisione. Non potevo sognare nulla di meglio!


Una grande azienda mi ha offerto questa fantastica opportunità, e io sono felicissima di poterla cogliere: grazie a Dremel, sponsor tecnico de Il Mondo Creativo, che mi ospiterà nel suo stand sia come blogger che come creativa, per dimostrare dal vivo come utilizzare i prodotti Dremel realizzando i miei bijoux esattamente come a casa mia... Una grande fan del mitico attrezzino cosa poteva chiedere di più?
Vi darò sicuramente altri particolari, seguitemi sia qui che su Facebook per saperne di più e programmare la vostra visita a Bologna anche per vedermi lavorare! Vi aspetto a braccia aperte e incontrarvi sarà sicuramente una grandissima emozione!

giovedì 1 settembre 2011

L'era delle riviste digitali

No, questa volta eviterò di tediarvi col solito discorso di quanto siamo lontani anni luce dalle riviste straniere che si occupano dei nostri argomenti del cuore...
Oggi invece voglio segnalarvi la possibilità di avere, direttamente sul vostro computer o i-Pad o Android, alcune tra le più belle riviste americane di craft, quelle della Interweave press, l'editrice di Interweave Knits, per intenderci, e del Lapidary Journal.
Da qualche tempo è possibile acquistare i singoli numeri senza le eterne attese della spedizione, e scaricarli direttamente sul vostro computer. Risparmio di carta, risparmio di tempo, comodità di consultazione. Infatti le riviste sono cliccabili e ingrandibili sin nei minimi dettagli, e contengono indirizzi web e mail direttamente cliccabili per facilitare il contatto con autori o fornitori.



Probabilmente questa scelta è dovuta all'ampliarsi del mercato dei tablet, in primo luogo grazie all'i-Pad. Ma davvero, pur amando la carta e la sensazione piacevole di sfogliare una rivista e averla tra le mani, penso che questo sia un cambiamento importante nel modo di comunicare e di diffondere le conoscenze, oltre ad essere un modo per risparmiare carta e inquinare meno con i trasporti. In fin dei conti siamo ormai dipendenti da tante fonti digitali di informazione, e il nostro pc ci segue praticamente ovunque, o possediamo e usiamo uno smart phone (io no, ma questa è un'altra storia!). Io voto assolutamente per le edizioni digitali!

lunedì 11 luglio 2011

Bench pin o stocco?

Quello che maggiormente apprezzo della lingua inglese è il fatto che nel definire attrezzature o materiali sia sempre possibile facilmente capire dal nome di cosa si stia parlando. La stessa cosa non può dirsi dell'italiano. Facciamo un esempio: se in inglese nomino il bench pin o bench peg abbastanza facilemente posso capire di che si tratta. Mi aiuta la parola bench, che vuol dire banco da lavoro, e poi traduco pin o peg e capisco che si tratta di qualcosa da inserire come un perno nel banco da lavoro. Se in italiano dico stocco ecco che comincio a pensare al pesce... Eppure lo stocco è uno strumento praticamente indispensabile nella lavorazione dei gioielli e ogni banco da orafo ne ha uno inserito proprio al centro. Si tratta in pratica di un cuneo di legno duro che costituisce quasi una terza mano facendo da supporto stabile per il lavoro che si sta eseguendo. Indispensabile per limare, lavorare col seghetto, ma praticamente diventa l'appoggio preferito per quasi tutte le operazioni che si eseguono su un oggetto. Lo stocco classico ha una forma proprio a cuneo, con una faccia piatta che serve da appoggio per segare, e una inclinata che si preferisce per limare.
Dopo aver comprato il seghetto ho capito subito che non sarei riuscita a farmene nulla senza questo pezzetto di legno, e quindi sono partita alla ricerca del mio bench pin. Com'è ovvio nulla da fare su negozi online italiani...allora mi dico che potrei farmela da sola... con le mie doti inesistenti di falegnameria e un reverenziale timore per i trapani e le punte da taglio mi armo di tavoletta di legno e del mio fido Dremel e mi accingo all'avventura...

          Era uno sporco lavoro, ma qualcuno doveva pur farlo... (notate il fido Dremelino coperto di segatura!)

Nessun taglio è stato perfetto, ma sono abbastanza orgogliosa di aver vinto la mia paura del trapano... Ho finito poi il lavoro col seghetto, la fresa e tanta carta vetrata.

                                Eccolo: ma ci sono ancora tante cose da fare...

Non vedevo l'ora di poterlo montare sul tavolo per capire se funzionava e di cos'altro avessi bisogno. Mi rendo conto ogni giorno, mentre mi documento sulle attrezzature, di come ogni artigiano abbia il proprio personalissimo modo di lavorare e spesso si costruisca da solo i propri attrezzi o li modifichi in base a questo. Sicuramente il mio stocco subirà molte modifiche, magari ne farò presto un altro, perché anche questo legno non è adatto, troppo tenero come potrete vedere dai segni impressi semplicemente dalla morsa che lo teneva ancorato al tavolo mentre ci lavoravo su. Ho già in mente un paio di cose che sicuramente aggiungerò, che mi servono essenzialmente per lavorare sugli anelli e per supportare altri strumenti. Intanto eccola al suo posto:

E potrete anche notare come sul mio tavolo non regni sempre sovrano l'ordine e le bobine di rame si siano moltiplicate...!!

mercoledì 22 giugno 2011

Evviva il tavolo da lavoro!

Visto il grande entusiasmo che avete dimostrato per le foto del mio studio e di me medesima assisa al lavoro, mi sono detta che eravate tutti assetati di spazi da lavoro, di confusione, di ispirazione... che come me eravate tutti curiosi di vedere gli spazi in cui lavorano gli artigiani, gli attrezzi che spesso si costruiscono da soli, quelli recuperati chissà dove, il work in progress.

Foto dal gruppo Flickr Bench mess

my favorite saw

roy's stump

work table

Foto dal gruppo Flickr Love your tools!

my new anvil :))))))))

Foto dal gruppo Bench pin

wip scrollwork ring 1

Flickr è una vera miniera di persone incredibili che condividono in modo genuino il loro lavoro senza filtri. Se entrerete in queste gallerie vi sembrerà davvero di poter entrare in ognuno di quei luoghi che immaginiamo segreti e inavvicinabili, e che invece sono più aperti e vicini di quanto crediamo. E io trovo incredibilmente affascinante curiosare in questi laboratori, in queste stanze, su questi tavoli. Sono sicura che piacerà anche a voi!


mercoledì 8 giugno 2011

Il mio studio

E' vero, non è proprio un vero studio ma solo un angolo di una camera che utilizzo per lavorare. Sarebbe bello, ed è il mio sogno, avere un vero laboratorio attrezzato di tutto punto, anche piccolo ma dove poter organizzare tutto ciò che mi serve per lavorare, ma per adesso mi ritengo fortunata per avere questo spazio!


Fino all'autunno scorso lavoravo in un angolo di scrivania, dovendo ogni volta tirare fuori le scatole che mi servivano e poi riponendole una volta finito. Scomodissimo e molto limitante. Quando ho deciso di dare una svolta al mio modo di lavorare dovevo assolutamente trovare degli spazi più adeguati e soprattutto un po' di organizzazione, perchè proprio non riesco a mettere in ordine le mie idee se intorno non ho uno spazio organizzato. Mi è venuto in soccorso il mitico reparto "occasioni" dell'Ikea, dove ho recuperato il piano e una delle cassettiere gemelle che uso come gambe del mio tavolo.
In un angolo potete vedere la sistemazione (ancora di fortuna, ma per poco) del Dremel, attaccato ad una lampada a stelo... Nell'angolo opposto a quello che vedete in foto c'è il mio portatile e lo spazio che uso per scrivere, fare le confezioni, lavorare al pc.

Rame rame rame... le mie bobine non stanno in un cassetto, ma sul tavolo come se fossero un bel soprammobile da ammirare! accanto ci sono le scatoline coi pezzi finiti da montare e gli attrezzini del Dremel.

Una scatola di cartone recuperata al supermercato e tinta con acrilico bianco si è rivelata 
perfetta per ospitare i pacchettini in partenza!

E una sbirciata in un cassetto rivela come un portacassette in legno ripescato dagli scarti di una biblioteca sia diventato un degnissimo (e direi ormai indispensabile!) porta-attrezzi, con il vantaggio di poter essere tirato fuori all'occorrenza e poi riposto in un attimo.

E per finire eccomi qui... giusto per non darvi l'impressione che tutto sia sempre così ordinato e perfetto!
Cuffie e martello, un po' di sano caos, adesso potrete immaginarmi mentre do' forma ad ogni idea...

mercoledì 4 maggio 2011

Eco-craft: tutto con le T-shirts

Chissà quante di voi odieranno come me il cambio di stagione... E' un incubo ogni volta tirare fuori dagli armadi e risistemare, ma di anno in anno mi pesa sempre di più vedere quante cose rimangono inutilizzate nonostante noi siamo abbastanza parchi e acquistiamo cose nuove solo quando è strettamente necessario.
Ecco, da un po' di tempo avevo voglia di riutilizzare alcune magliette che giacciono tristi in un angolo del mio cestino del riciclo già da un po'. Ho voglia di fare qualcosa per me, di nuovo per la primavera e pensavo ad una sciarpa (dato che sono una sciarpa-girl, mai senza qualcosa attorno al collo!) e stamattina mi sono messa a cercare qualche idea.
E a parte le famose collane alla Necklush (viste anche sulla passerella di Armani l'anno scorso) ho trovato altre idee, come questa collana di Annekata per Whipup:


Collane intrecciate in questo tutorial:

Un'altra cosa che farò sicuramente è questa fantastica e facilissima borsa per la spesa: non richiede alcun intervento di cucito! Devo solo trovare la maglietta giusta... da Leethal.net

Il tutorial per realizzare una sciarpa di P.s.-I made this... è tutto in una immagine:
Io penso che farò una semplice sciarpa ad anello per cominciare, magari abbellita da una bella spilla. Un po' come questa azzurra ma senza le frange...

mercoledì 17 novembre 2010

Eco-craft: trasforma la carta in filato

Chi di voi conosce Vickie Howell? Vickie è il perfetto esempio di come il fare la maglia o l'uncinetto non sia più, e non possa essere più considerato in alcun modo, un affare da nonnette!!! Basta guardarla: è giovane, bella, moderna e il suo stile preferito è lo street style... se avete mai avuto modo di sfogliare un suo libro o di vedere un suo modello capirete di cosa parlo. I modelli di Vickie potrebbero stare nell'armadio di qualunque teenager perchè sono davvero semplici e allo stesso tempo hanno uno stile preciso, sportivo, comodo, ma molto glamourous...
In questo video Vickie ci dimostra quanto sia semplice trasformare la carta delle nostre riviste preferite o dei giornali che girano per casa in filato, per lavorarlo poi anche a maglia come fa lei per realizzare una cornice tratta dal suo libro "Aware Knits", Lark Crafts Ed.



Nel blog di Vickie (che non a caso si chiama Craft. Rock. Love.) troverete moltissimi modelli gratuiti tratti dai suoi libri oppure offerti come bonus: maglia, crochet, cucito, eco-craft, ricamo, decor...

Uno dei suoi modelli gratuiti:
Urban Jungle slouchy beanie, foto di Vickie Howell

lunedì 15 novembre 2010

Orecchini Cage

Per la serie : io non mi accontento e la gabbietta me la faccio da sola! 

Complice come sempre il caso: stavo montando una collana sui toni del blu e avevo sul tavolo anche delle basi ovali fatte quest'estate. Tirando fuori perline e componenti vari ecco che come per magia questi orecchini si sono materializzati, prima come "visione" poi come realizzazione.
A voi capita mai di creare per caso? A me spessissimo... e di solito sono le cose più belle e libere che riesco a realizzare. A volte il materiale giace per mesi nelle scatole e se mi metto in testa caparbiamente di farci qualcosa in genere non ne cavo fuori nulla. Poi un giorno, in modo assolutamente casuale, perline, basi e componenti sembra che trovino da soli la strada verso il mondo, si compongono in armonie facili, senza alcuno sforzo apparente.

Questi orecchini sono completamente fatti a mano, e montano delle perline di agata tinta, dei cristallini blu montana e delle basi a fiore/stella in ottone anticato della Vintaj.

lunedì 19 aprile 2010

Earth Day week: 10 buoni propositi da MammaFelice


Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra. Non solo una giornata per ricordare la terra che ci sostiene e ci nutre, ma un'occasione. La vede come me anche Mammafelice che da qualche giorno ha lanciato sul suo sito una sfida e un invito a fare 10 piccoli cambiamenti ecologici nella nostra vita quotidiana. Cose davvero alla portata di tutti, come abolire le stoviglie di plastica, sostituire le lampadine tradizionali (ormai fuori produzione) con quelle a risparmio energetico, rinunciare ai sacchetti di plastica...
Devo dire che parto avvantaggiata, a casa mia si fanno già quasi tutte queste cose...
~ Il picnic a piedi nudi lo rimando a qualche giornata migliore ma io amo stare a piedi nudi sempre, figuriamoci sull'erba!
~ Niente stoviglie di plastica e tovaglioli di carta
~ Bicarbonato, aceto e limone per quasi tutte le pulizie
~ Lampadine a risparmio energetico in quasi tutta la casa
~ Rompigetto (da pulire con l'aceto!) in ogni rubinetto
~ Spesa con buste riutilizzate o cassette di cartone
~ Basilico e timo sul balcone
~ Acqua presa alla casa dell'acqua che il mio comune ha inaugurato l'anno scorso (sono fortunata perché nella mia zona ce ne sono molte di queste casette magiche che distribuiscono l'acqua e il latte!)

E in più:
~ Lavatrici solo a pieno carico con basse temperature
~ Yogurt con la yogurtiera (vuol dire niente vasetti di plastica, cartoni e trasporto)
~ Pane e pizza fatte in casa
~ Riciclo dell'acqua: l'acqua con cui lavo le verdure la riciclo per innaffiare le piante e quella che faccio scorrere prima che si riscaldi la uso per i pavimenti o per lo scarico del water
~ Riciclo della carta: uso sempre i fogli da tutte e due le facciate, coi fogli già utilizzati faccio dei notes che tengo a portata di mano per prendere appunti.
~ Raccolta differenziata "spinta", cercando di non comprare cose che abbiano troppi imballaggi

E poi come già sapete riciclo quasi tutto quello che mi è possibile, confeziono i miei bijoux con materiali riciclabili come carta, cartoncino e spago in fibre naturali, riciclo lana e tessuti.
Grazie ai vostri commenti sul post del Giveaway adesso ho anche tanti spunti nuovi! Vi ringrazio tanto per tutte le belle cose che avete scritto e per i suggerimenti, servono a me e a chiunque legga per capire che un comportamento corretto non è mai fine a se stesso, qualunque sia la motivazione che ci spinge: se con le nostre azioni contribuiamo a diffondere un minimo di sensibilità per questi temi, se i nostri comportamenti portano un beneficio alla nostra comunità e all'ambiente che ci circonda che importanza ha il perché li mettiamo in atto? Continuiamo ad agire in modo sostenibile (per quanto è nelle nostre possibilità) sperando di trascinare nel flusso quante più persone possibile!

giovedì 15 aprile 2010

Bracciali ecologici: Eco-Bangles e un regalo

Tra una settimana c'è una ricorrenza importante, che io ogni anno ricordo anche a tutte voi che passate di qui: il 22 aprile è la giornata mondiale della Terra, un giorno per ricordarci tutti di quanto è fragile il nostro mondo, di quanto i nostri comportamenti lo violino di continuo, di quanto le nostre scelte possano incidere profondamente sull'ambiente che ci circonda.
Molte persone non ci credono, pensano che da soli non si possa fare molto, ma spero che tutte queste persone si rendano conto che se esiste la pubblicità che ci martella giorno e notte è proprio perché le nostre scelte individuali sono molto importanti, altrimenti perché si spenderebbero milioni per convincerci a comprare quella cosa lì e proprio quella? E' perché non siamo soli, e il nostro piccolo cambiamento può innescarne una catena.
Io credo che ognuno di noi possa dare il proprio contributo, e nel mio piccolo cerco di usare per quanto mi è possibile materiali riciclati, scarti, oggetti e materiali usati. Oggi vi propongo il mio bracciale ecologico, fatto col 100% di materiali riciclati:


La base è un cerchio di cartone rigido, in questo caso l'interno di un rotolo di nastro adesivo, ma si può utilizzare anche del semplice cartoncino. Il tessuto è riciclato da un vestito in un bellissimo tessuto di cotone 100% tipo jeans. Per avvolgere il bangle ho usato le cuciture accuratamente ritagliate, e a decorare ci sono i fiorellini cicciotti (per farli trovate il tutorial qui). Il centro del fiore è abbellito da lana riciclata e perline.


Vi piacerebbe averne uno uguale? Ma ve lo regalo io!!! Anzi vi faccio un doppio regalo! La prossima settimana troverete su Donnaclick il tutorial per realizzarlo e se commenterete questo post avrete la possibilità di aggiudicarvene uno! Le regolette per partecipare al mio Eco-Giveaway sono poche: lasciate un commento e ditemi una cosa ecologica che avete imparato a fare. Se posterete sui vostri blog il bannerino del mio giveaway avrete la possibilità di lasciare un secondo commento (non è assolutamente obbligatorio, fatelo solo se vi va!).

Scadenza 22 Aprile
E la prossima settimana sarà la mia settimana ecologica: ogni giorno una segnalazione verde, un sito interessante per imparare a fare anche noi la nostra parte!

{Aggiornamento: il tutorial per realizzare il bracciale ecologico potrete trovarlo qui, da scaricare o stampare con un solo clic!}

venerdì 2 aprile 2010

Riciclo il tessuto, ci faccio un tappeto

Per la serie Eco-craft di recente mi sono imbattuta in due idee davvero carine e soprattutto facilmente realizzabili per riciclare il tessuto. L'anno scorso abbiamo esplorato insieme alcune possibilità di utilizzo del tessuto riciclato, in questo post parliamo un po' di tappeti.
Provate a pensare che bello un tappeto per bambini, un morbido tappeto fatto con strisce di tessuto riciclato su cui possano giocare, o altrettanto comodo un tappetino per il bagno morbido e con le frange.


Da Craft Passion trovate il tutorial completo che vi accompagna passo passo nella realizzazione di questo tappeto, dal taglio del tessuto all'intreccio alla cucitura finale.


Per chi volesse cimentarsi nella tessitura, sempre Craft Passion propone un altro tappeto molto bello, tutto tessuto, su una base tipo telaio fatta in cartoncino riciclato.

Su E-How trovate una serie di video completissima sul riciclo dei jeans proprio allo scopo di ricavare dei bei tappeti. E se avete dei super ferri da maglia potrete lavorare le strisce di tessuto precedentemente cucite insieme come insegna questo tutorial in francese di Les Tutos de Pamina:


Pensate a quante lenzuola rovinate si possono riciclare con queste idee!

lunedì 15 marzo 2010

Eco-craft: attrezzatura per riciclare la lana

Riciclare la lana è facile e persino divertente, e in teoria non occorre nessuna attrezzatura particolare, ma vi dirò che senza alcuni strumenti non è poi così divertente...
Il primo attrezzo che dovreste procurarvi, se potete, è un arcolaio da tavolo.

arcolaio
Questo è il mio arcolaio in azione... Sto riciclando una bella fettuccia nera di cotone, piuttosto sottile, con la quale vorrei fare un coprispalle leggero per la primavera/estate. In origine era un maglioncino della Sisley, preso usato per pochi centesimi.
L'uso dell'arcolaio, sia per avvolgere il filato in matassa quando disfate il maglione o l'indumento da riciclare, sia per raccogliere la lana in gomitoli, vi sarà utilissimo e velocizzerà molto il lavoro. Il mio l'ho comprato in un mercatino dell'usato ma modelli in tutto simili si trovano in vendita anche sui siti specializzati in filati e attrezzature per la maglia.
Un altro compagno fedele delle mie sedute di riciclaggio della lana è il levapelucchi. Io lo uso tanto anche per avere sempre in perfetta forma i maglioni (niente fa più sciupato dei pelucchi su un bel maglione...): usatelo per ripulire perfettamente dai pallini e pelucchi i vari pezzi degli indumenti da disfare, e ricordate di passarlo sia sul dritto che sul rovescio.
Un ultimo piccolo strumento lo potrete fare da voi grazie ad un rotolo di alluminio o carta forno: usate il tubo di cartone piuttosto rigido come supporto per avvolgere i gomitoli. Tagliate il tubo di cartone in due pezzi, praticate su un'estremità un piccolo taglio verticale (servirà per fissare il filo e cominciare ad avvolgerlo) e siete pronte per seguire questo tutorial per avvogere perfetti gomitoli piatti e col filo che si può tirare facilmente dal centro (center-pull).