Da un po' di tempo non lavoravo più con lo spiculum, però mi venivano spesso ricordati i pezzi che ho fatto in passato usando questa forma, e così mi è tornata la voglia di utilizzarlo. In verità continuavo a utilizzarlo come parte di alcune chiusure, ma qui invece è protagonista assoluto.
giovedì 9 novembre 2017
Uno spiculum per anello
lunedì 31 ottobre 2016
Black hole ring
Pubblicato da Alessia Spalma alle 12:38:00 2 commenti
Etichette: anelli, anello, creare, creatività, forgiare, rame
lunedì 25 gennaio 2016
Linee pulite per un anello
Unica decorazione uno scarto d'argento sagomato a coppetta irregolare e martellato, perché la sua irregolarità e la sua texture fossero in contrasto con l'estrema linearità della base. Sulla coppetta in argento ho lasciato il chiaroscuro che mettesse in risalto i segni del martello.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 10:17:00 0 commenti
Etichette: anelli, anello, argento, filo metallico, martello, ottone, saldatura, similoro
martedì 6 ottobre 2015
Argento e rame in un anello
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 2 commenti
Etichette: anelli, anello, argento, filo metallico, forgiare, rame, saldatura
venerdì 19 giugno 2015
Un piccolo anello
E un piccolo post.
Prendete un anello realizzato come esempio in uno dei miei primi workshop sulla saldatura. E poi piccole palline di rame fuse e lasciate ad aspettare che si trovi un posto anche per loro. Aggiungete la voglia di non utilizzare le fusioni in modo semplice, le classiche palline allineate... Non sapete quante prove ho fatto per farle stare esattamente come volevo io.
lunedì 23 marzo 2015
Un nuovo anello
Alla fine mi sono proprio ricreduta sugli anelli. Ultimamente sono stati sempre la mia ancora di salvezza e probabilmente, se la questione delle misure non fosse così noiosa, ne farei molti di più. Dovrei ragionare ancora sulla possibilità dei gambi regolabili, che non amo per niente esteticamente e funzionalmente, ma che darebbero la possibilità di adattare l'anello a più misure.
Perché in fondo basta poco: una lastrina incisa leggermente, qualche piccola fusione si ottone e rame rimaste sul mattoncino refrattario ad aspettare tempi migliori, un po' di filo squadrato...
lunedì 10 novembre 2014
Ancora un anello dagli scarti
Ecco come nasce l'anello che vi mostro oggi. Il gambo è realizzato in argento .800 di recupero, mentre il decoro è anch'esso uno scarto però di rame. Ultimamente cerco di lavorare con la reticolazione gli scarti migliori di rame e ottone (per migliori intendo quelli dalle forme più regolari e grandi) così da averne una scorta pronta da usare quando mi viene l'ispirazione giusta. Ho dovuto solo modellare questo tondino dalla superficie un po' grezza e saldarlo al gambo dell'anello.
Due cose trovo interessanti qui: il gambo asimmetrico, più largo da una parte e più stretto dall'altra, volutamente lasciato così, solo rifinito in modo che le due parti risultassero armoniche rispetto alle dimensioni dell'elemento in rame. E il modo di indossarlo, perché io lo indosserei così:
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Argento .800, rame
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 2 commenti
Etichette: anelli, argento, argento 800, Eco, materiali, metallo, rame, reticolazione, saldatura, tecniche
lunedì 13 ottobre 2014
Semplici forme per un anello
Oscillo sempre fra complessità e semplicità. E ogni mio sforzo, quando mi imbarco nella realizzazione di qualcosa di complesso, è volto a semplificare, a togliere. Mi capita soprattutto quando sto cercando di realizzare cose nuove: immagino cose molto articolate e poi inevitabilmente mi viene voglia di fare le cose più semplici del mondo. Tornare alle origini, ad esempio, a quando la lastra di metallo non sapevo nemmeno come fosse fatta, e il mio unico orizzonte era il filo metallico, soprattutto rame. Però non posso barare con me stessa. Adesso so fare molte più cose di allora e quindi il filo posso fonderlo e posso saldarlo, posso mettere insieme materiali diversi, posso realizzare qualcosa di semplice che, proprio per le sue linee, non ha molto di originale, ma mi piace per la pulizia delle forme.
Un anello realizzato con fili di grosso spessore. Il gambo è in argento .925 mentre l'anello vuoto sul fronte è in rame. Entrambi i fili sono stati squadrati a mano e poi saldati.
Unico decoro due piccole fusioni, una in argento e una in rame. In questi casi il metallo è sempre di recupero, cerco di conservare ogni piccolo e piccolissimo ritaglio e quando riesco ad utilizzarli è sempre una soddisfazione. Ma in questo caso anche il resto dei metalli utilizzati erano scarti: il filo con cui ho creato il gambo era un pezzetto rimasto dalla realizzazione di un altro anello, mentre il cerchio in rame era un pezzo di prova. La mia scatola degli scarti è sempre una fonte inesauribile di materiale con cui lavorare.
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Rame, argento .925
Pubblicato da Alessia Spalma alle 11:56:00 5 commenti
Etichette: anelli, argento, filo metallico, fusione, rame, saldatura, sterling
giovedì 2 ottobre 2014
Workshop, ricomincio con qualche novità
La pausa estiva dei miei workshop è durata più di quanto avevo programmato e di quanto avrei voluto. Ma da questa domenica si ricomincia, e non vi nascondo che sono felice ed elettrizzata per la nuova stagione che abbiamo davanti, che ci permetterà di lavorare insieme, di conoscerci, di imparare tante cose nuove.
E' passato già un anno da quando ho iniziato questa avventura in uno spazio completamente dedicato ai workshop, dove lavorare è un vero piacere. E in questo anno passato ho accumulato un pochino di esperienza, capito alcuni miei errori, ascoltato attentamente le vostre richieste e, soprattutto, ho sempre continuato a pensare e ripensare ai laboratori, al modo di renderli più efficaci e divertenti, a nuovi argomenti che non fossero quelli soliti che potete ormai trovare in giro un po' ovunque, formule che potessero rendere ancora più interessante e unica la vostra esperienza insieme a me.
Una delle novità, che ho già proposto prima dell'estate e ha avuto un grandissimo successo, è un workshop dalla formula davvero diversa da tutti gli altri: Creiamo insieme il vostro anello. Una giornata interamente dedicata alla creazione dell'accessorio probabilmente più amato. Si parte dall'esame delle difficoltà tecniche che si devono affrontare nella creazione degli anelli, per poi esaminare i progetti di ogni allievo. Infatti ognuno è invitato a portare al workshop un proprio progetto da realizzare, le difficoltà tecniche possono essere le più diverse a seconda dei materiali, delle competenze e interessi di ognuno. I progetti vengono discussi insieme a tutto il gruppo di lavoro, in modo che possa essere occasione per tutti di imparare qualcosa di nuovo. Poi si passa alla realizzazione pratica dell'anello, che per la fine della giornata sarà completamente finito, pronto per essere indossato e perché no anche immortalato in qualche bella foto. Oltre alla solita attrezzatura vi viene data la possibilità di utilizzare il seghetto da traforo e la saldatura con pasta d'argento. Un'occasione ovviamente anche per imparare due nuove tecniche se non le avete mai provate.
Ma intanto domenica si ricomincia dal workshop di base, l'introduzione alla lavorazione del metallo, ma anche qui con una formula nuova: un workshop che dura tutto il giorno, nel quale avrete molto più tempo per la parte che vi diverte e appassiona di più dei laboratori, il lavoro libero. Sapete creare delle cose bellissime anche se è solo la prima volta che prendete in mano un martello, ed è giusto darvi più spazio per sperimentare e per capire meglio cosa fa per voi. Volevo anche avere più tempo da dedicare alle vostre domande e curiosità, che sono sempre tantissime. In questa giornata si tratteranno degli argomenti un po' teorici ma si farà anche tanta pratica: esamineremo le caratteristiche dei metalli, le principali tecniche di lavorazione, si faranno esercizi di forgiatura e formatura, si introdurrà il foldforming nella sua versione più semplice, si parlerà di texture e rifiniture, si imparerà ad usare strumenti manuali (lime, cabroni, cesoie ecc.) ma anche il mitico Dremel per operazioni di foratura, rifinitura, testurizzazione. E infine daremo un occhio anche alle principali norme di sicurezza da seguire mentre lavoriamo. La parte di lavoro concreto sarà incentrata sulla realizzazione delle foglie a foldforming (lavoro guidato), e nel provare tutte le tecniche mostrate nel corso della giornata, sia realizzando dei campioni che, per chi vorrà, anche un oggetto finito.
Le prossime novità che sto, anzi stiamo, pensando per voi riguarderanno sempre di più laboratori a tema come quello dell'anello e probabilmente anche qualcosa che riguarda la fotografia e la presentazione online dei vostri lavori.
Se volete informazioni e volete essere inseriti nella mailing list per partecipare scrivetemi:
beadsandtricks.ws@gmail.com
E se siete su Facebook potete iscrivervi al gruppo creato per scambiarci informazioni, conoscerci meglio e tenerci in contatto anche dopo aver partecipato:
https://www.facebook.com/groups/167252186813051/
Per essere inseriti nel gruppo bisogna essere iscritti alla newsletter ed essere interessati alla partecipazione ai corsi. Scrivetemi un messaggio per partecipare :)
venerdì 18 luglio 2014
Dremel accessori: recuperare le spazzole
Era il lontano febbraio 2013 quando per la prima volta vi ho parlato delle spazzole abrasive di dettaglio che avevo cominciato da poco ad usare sul mio Dremel e vi raccontavo di quanto fossero utili in tantissimi casi. Io non ne posso più fare a meno, le uso tanto e non avendo una pulitrice sono davvero indispensabili. Ovviamente usandole così tanto è anche abbastanza naturale che si consumino, ahimè troppo velocemente.
Nella foto un esempio di come si riducono le amate spazzoline: a destra una nuova e a sinistra una usata da un po'. Questa spazzola ha come caratteristica principale la morbidezza data dai fili che la compongono, che la rende perfetta per lavorare sui fili, sui bordi, su materiali che hanno dei rilievi o delle texture. Consumandosi i fili, ovviamente la spazzola diventa più dura e di conseguenza meno delicata ma continua a funzionare abbastanza bene.
Quando le mie spazzole si consumano più o meno come nella foto (magari un po' meno...) io non le uso più come faccio di solito, ma le sostituisco con quelle nuove e queste consumate che hanno un diametro inferiore le tengo da parte per uno dei lavori più lunghi e poco agevoli che vi troverete a fare: pulire e lucidare l'interno degli anelli.
La spazzolina consumata entra perfettamente all'interno degli anelli, e rende agevole arrivare in punti dove con la lima non si riesce. L'unica controindicazione è come sempre che il movimento veloce del Dremel o del trapano da orafo fa scaldare moltissimo il pezzo. Quindi bisogna fare attenzione e fermarsi ogni tanto e/o utilizzare gli appositi nastri per proteggere le dita.
martedì 8 luglio 2014
Rame forgiato e argento riciclato
Sono stata un po' in silenzio, non mi era mai capitato di lasciare il blog e voi senza post per così tanto tempo, ma ogni tanto forse ci vuole un po' di spazio e di silenzio, per capire, per riprendere fiato, per ricominciare. E' un lungo periodo che lavoro un po' a singhiozzo, e quando mi succede questa cosa, per cercare di superarla, mi capita spesso di fare delle cose a caso, o di provare delle cose nuove, che non hanno uno scopo preciso, o una precisa destinazione. Intanto cerco solo di non perdere il contatto col lavoro, coi gesti, con i materiali. Sperando che da cosa nasca cosa e che tutto si rimetta in moto. Una delle cose che più mi aiuta è fare dei lavori lunghi, un po' ripetitivi, dove devi concentrarti solo sui gesti, colpo su colpo, martella, ricuoci, martella...
Un'idea di massima c'era, ma era del tutto diversa dal risultato che ho ottenuto: ho tirato su una coppetta forgiata a freddo, una coppetta con un lungo gambo che ho chiuso, avvolto su se' stesso, sempre col martello. Poi ho iniziato a cercare una forma per questa coppetta, che sembrava un mestolino, e per un attimo pensavo anche di averla irrimediabilmente rovinata.
Invece... eccolo lì, un fiore strano, uno di quei fiori tropicali che ammiri nei giardini botanici: bastava solo piegare ancora un po', spingere qui e lì, e la forma era quasi perfetta. Quasi una piccola scultura.
Poi tutto il bello, e complicato, stava solo nel capire cosa farne, come montarlo e farlo diventare indossabile. Per prima cosa ho martellato ulteriormente il gambo, appiattendolo un po', poi ho iniziato a pensare di poterlo saldare su una fascia di metallo (rame? argento?) che facesse da base. E avevo lì giusto un pezzetto di argento .800 che si prestava benissimo come forma ad essere utilizzato come base per un anello.
Tralascio di raccontarvi la difficoltà per saldare i due pezzi insieme... ho ancora tantissimo da imparare e da migliorare. Ma, non so come, alla fine sono riuscita e il risultato è uno di quelli che mi hanno più resa orgogliosa di me ultimamente. Delicatamente si poggia sulle dita, quasi fosse lì solo per caso.
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Argento .800 di recupero, rame forgiato a mano.
lunedì 16 giugno 2014
Un anello con un po' di fusioni
La mia anello-terapia è iniziata. Ultimamente non riesco a lavorare molto, ma negli ultimi giorni ho fatto ben tre anelli. Ricordo quando la mia cura per il mal di lavoro era fare orecchini. Da un po' faccio anelli. In quello che vi mostro oggi non c'è molto di nuovo all'apparenza, rame e argento a sezione squadrata per la base, una coppetta di rame e due "perle" di metallo fuse poste all'interno della coppetta.
Ma la novità (per me) sta nel fatto che la coppetta in rame è stata reticolata, cioè parzialmente fusa, in modo che sulla sua superficie si formassero dei rilievi, puntini, bolle e che i bordi si arrotondassero naturalmente. E un'altra novità è che una delle due "perle" è di rame (la seconda, più piccolina, è in argento .925). Non ero mai riuscita a fondere una bella pallina di rame da scarti di queste dimensioni o ancora più grande, adesso finalmente eccola qui. Queste fusioni sono questione di calore che riesce a sviluppare il cannello che si utilizza. Ci vuole anche una bella dose di pazienza, ma alla fine sono molto contenta perché, esattamente come per l'argento, la superficie del rame reticolata è affascinante, irregolare e materica.
In questa seconda foto si vede bene il disegno della fascia che fa da base, l'alternarsi di filo di rame e d'argento a sezione squadrata forgiato a mano. Qualche imperfezione nella saldatura, lo so, ma il risultato mi soddisfa abbastanza, nel suo complesso. Ho messo da parte un po' di scarti fusi... Cosa ne verrà fuori?
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Rame, argento .925
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:54:00 4 commenti
Etichette: anelli, argento, filo metallico, forgiare, fusione, metallo, rame, reticolazione, sterling, tecniche
lunedì 12 maggio 2014
Anello argento e ottone similoro
La scorsa settimana mi è stato chiesto di fare un anello dei miei, il mio personale bestseller, quell'anello #2 che è costituto da un unico filo che si avvolge intorno al dito. Questa volta non in rame ma in ottone similoro. Ogni volta che faccio e rifaccio quell'anello ho sempre in testa la voglia di apportare delle varianti, ma ancora evidentemente non riesco a decidermi. Ma comunque, mentre lo facevo ho preso ancora un po' di filo e l'ho forgiato fino a squadrarlo. E ne ho fatto la base per questo nuovo anello.
Anche qui è un unico filo che si avvolge intorno al dito, un po' meno scomposto. Il fatto che il filo sia squadrato dà un'impressione di maggiore pulizia e precisione. Di sicuro, dato il risultato, varrebbe la pena di farne una fascia ancora più alta a più giri ma lasciata semplice, penso proprio che la farò. Ma qui invece ho preso i miei soliti scarti d'argento e li ho fusi.
Ho fuso anche un pochino di rame che per caso stava sul mio mattoncino refrattario. Poi ho saldato tutte le perle così ottenute sulla base in ottone. Non mi stanco di ammirare quanto argento e ottone similoro stiano bene insieme. E devo dire che il colore caldo e discreto di questa lega me la sta facendo apprezzare sempre di più. Tra l'altro è proprio un piacere anche lavorarci, per la malleabilità e la facilità a prendere le patine.
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Anello in ottone similoro e argento .925
lunedì 31 marzo 2014
Argento e similoro: un anello a fascia
Da un po' di tempo lavorare sugli anelli è diventata una delle cose che preferisco. Proprio come realizzare le spille, creare un anello è rilassante e meno impegnativo che creare un paio di orecchini, e spesso mi ritrovo a sperimentare cose nuove, materiali nuovi, con un anello.
Come vi avevo raccontato qualche post fa, ho iniziato ad utilizzare l'ottone similoro, sono riuscita a trovare una lastrina di spessore consistente che mi ha permesso di provare a realizzare un anello.
Su una fascia dai bordi irregolari, leggermente martellata perché risaltasse la patina, ho aggiunto un pezzo di argento .925 fuso. Dopo averlo saldato e ripulito ho cominciato ad osservarlo e la casualità della fusione anche qui ha creato qualcosa di unico.
Il colore caldo del metallo di base fa un bellissimo effetto insieme all'argento. La fascia in questo caso è regolabile su diverse misure. Sto già pensando ad anelli dalle linee più pulite che abbinino ancora similoro e argento, sembrano nati per stare insieme!
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Anello in ottone similoro e argento .925
lunedì 24 febbraio 2014
Filo di rame e argento riciclato
Il gioco col filo di rame è virtualmente infinito. Prendo in mano uno dei miei scarti, così è tutto ancora più interessante e ancora più imprevedibile, e ci gioco fino ad ottenere qualcosa. Qualcosa che mi piaccia, che sia armonico. Può essere una sovrapposizione dei fili, una curva, un ghirigoro. Creare le basi per gli anelli mi piace e mi rilassa. Le faccio sempre diverse, perchè lascio vagare le mani e la mente mentre avvolgo il filo sulla spina e lo modello cercando la linea giusta e il giusto movimento.
A volte il filo viene lasciato al naturale, da solo, a mostrare la sua forza. E so che non sarà facile che qualcuno se ne innamori, perchè il rame non brilla, ma io trovo la sua bellezza nei segni impressi dal martello, nel colore e nella sua consistenza. A volte aggiungo qualcosa, e ultimamente sempre di più è argento fuso, o reticolato. Comunque sempre superfici non perfette, ci gioco da molti mesi ormai con questi piccoli scarti d'argento o materiale di recupero. Ammucchiati sul mio mattoncino e scaldati dalla fiamma del cannello prendono la forma di perle imperfette, con rughe e solchi che le attraversano, dove si deposita la patina. Piccoli mondi affascinanti che diventano le pietre preziose montate sui miei anelli.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 7 commenti
Etichette: anelli, argento, filo metallico, fusione, gioiello, rame, reticolazione, sterling, wire wrapping
giovedì 13 febbraio 2014
Attrezzi indispensabili: morsetto a mano
Uno degli attrezzi da orafo che può rivelarsi davvero indispensabile sul vostro banco da lavoro è un morsetto a mano in legno per anelli (wooden ring clamp). E' un attrezzo che costa davvero poco, ma che è insostituibile per chi lavora molto con gli anelli o con altri piccoli oggetti o pezzi di materiale. Infatti molto spesso non è possibile inserirli in una morsa mentre ci stiamo lavorando: le ganasce della morsa da banco rischiano di rovinare irrimediabilmente l'oggetto o di segnare il metallo.
Il morsetto in legno per anelli è fatto in modo da poter essere tenuto in mano comodamente, appoggiato al nostro stocco oppure al banco stesso, e permette di tenere in sicurezza anelli e piccoli oggetti: in questo modo non solo non rischieranno di sfuggire alla nostra presa mentre li stiamo carteggiando o rifinendo, ma eviteremo il contatto delle dita con il metallo surriscaldato dal lavoro che stiamo facendo. I nostri piccoli pezzetti di metallo infatti si scaldano molto durante i lavori di rifinitura o foratura.
L'interno del morsetto presenta due inserti in cuoio spesso, che trattengono l'oggetto inserito all'interno senza rischiare di lasciare segni sul metallo. Altri due inserti di cuoio si trovano all'estremità opposta, dove si inserisce la spina, sempre in legno, che tiene chiuso il morsetto. Questa è solo una delle forme in cui questo strumento si presenta, altre ad esempio hanno una vite per fissare le due ganasce.
Questo video mostra come si utilizza:
venerdì 3 gennaio 2014
Un nuovo anello
Per ricominciare a scrivere e a mostrarvi il mio lavoro, un nuovo anello. Realizzato a partire da un po' foldforming, che dà alla struttura la sua rigidità grazie alla nervatura centrale. E poi è lavorato tutto a martello, ogni movimento della lastra di rame è ottenuto semplicemente così, martello e pazienza. Un lavoro che avete già visto nel bracciale forgiato che ho realizzato in primavera.
E' una fascia alta, comunque molto comoda da indossare nonostante le pieghe e le onde sui bordi.
Cerco sempre il movimento del metallo, mi affascina anche il solo tentativo di ottenerlo, fare di tutto perché sembri il più naturale possibile. Modellare queste onde, colpo dopo colpo, mi rilassa.
E' come una lunga foglia che si stringe intorno al dito, non saldata e quindi leggermente adattabile nella misura*.
Da questi primi giorni di gennaio, troverete accanto ai miei oggetti anche un codice che li identificherà in maniera precisa. Ho utilizzato un sistema semplice e intuitivo, per semplificarvi un po' le cose quando mi ordinate un gioiello o mi chiedete informazioni. Pian pianino aggiornerò tutti gli album su Facebook, e presto comincerete a vedere qualche altro cambiamento anche qui. Intanto questi primi giorni dell'anno sono dedicati soprattutto al mio studio. Finalmente uno spazio tutto mio solo per lavorare... Spero di riuscire a mostrarvelo presto!
*Per le misure degli anelli leggete qui:
Misurare gli anelli
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 12 commenti
Etichette: anelli, fold forming, foldforming, forgiare, lamina, martello, rame
lunedì 12 agosto 2013
Anelli: rame, argento e forgiatura
E dire che gli anelli non erano fra i miei gioielli preferiti! Ve lo ricorderete di certo quando dicevo che non mi piaceva molto realizzarli. Ma forse era solo che non avevo ancora imparato le giuste tecniche per fare degli anelli che fossero all'altezza delle mie manie di precisione e di rifinitura :)
Poi... beh, poi ad ogni piccolo passo avanti si aggiunge un tassello alle mie competenze e di conseguenza un piccolo miglioramento estetico o funzionale che mi fa venire voglia di creare anelli a raffica, se non fosse per l'annosa questione delle misure di cui parlavo qui.
Uno dei miei problemi principali nel creare anelli era la creazione della base, perchè amo un aspetto rifinito e pulito nei miei oggetti, e arrotolare semplicemente il filo non mi piaceva per nulla. Poi è venuta la forgiatura, l'uso del filo di sezione tale da poter essere portata da tonda a quadrata con un effetto estetico davvero molto piacevole. E il vantaggio di potervi saldare sopra quello che voglio abbastanza facilmente.
La base di questo anello prevede proprio la forgiatura del filo per portare la sezione da tonda a quadrata. Sulla base è stata saldata una piccola coppetta d'argento .800 che ha all'interno una pallina, sempre in argento. Ancora rimango affascinata ogni volta che porto l'argento al punto di fusione, e ne osservo i cambiamenti, cercando di controllare questo processo. La forma che ho solo abbozzata al taglio si ammorbidisce e si modella praticamente da sola, e la casualità della fusione da' come risultato sempre un oggetto unico e non riproducibile esattamente identico.
Anche se non è facile, un'altra cosa che mi piace è dare al filo l'aspetto morbido di curve e volute, che accompagnino gentilmente il profilo della decorazione. E sto ancora sperimentando...
P.S. Vi ho detto che questo argento è riciclato? :)
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 12 commenti
Etichette: anelli, argento, argento 800, bijoux, Eco, filo metallico, forgiare, fusione, gioiello, rame, riciclo, saldatura
mercoledì 10 luglio 2013
Misurare gli anelli
Lavorare con gli anelli ha quest'unica (grande) pecca: conoscere l'esatta misura. A meno che non si voglia fare sempre delle basi regolabili, quelle aperte dietro o a fili che si incrociano per intenderci (che non sono sempre bellissime, o funzionali all'estetica di un pezzo) bisogna lavorare sulle misure del cliente e questo non è sempre facile. Perché può capitare che il cliente non sappia quale sia la sua misura, o non sappia prenderla con precisione, oppure che abbia le mani che fanno le bizze, e specie d'estate è frequente che le dita si gonfino. L'ideale sarebbe avere la persona in questione a portata di mano in modo che possa provare la misura. Non vi nascondo che quando mi ordinano un anello ho sempre un bel po' di ansia finchè non è giunto a destinazione.
Di solito cerco di essere sicura della misura dell'anello incrociando la circonferenza del dito con il diametro interno di un anello della persona che me lo ordina, in questo modo posso essere abbastanza tranquilla. Uso una tabella che ho trovato online e con la quale mi trovo molto bene:
Di recente la mia amica creatrice di bellissimi gioielli, Giorgia Atzori - Ornamenti Sperimentali, ha inserito sul suo sito un comodissimo file in pdf da stampare grazie al quale si può facilmente risalire alla misura del vostro anello: basterà stampare la pagina e poi poggiare il vostro anello sui vari cerchi fino a trovare la misura esatta, utilissimo!!
D'ora in poi consiglierò sicuramente di stampare questo file e tenerlo a portata di mano quando scegliete un mio anello, oltre comunque a darmi la misura della circonferenza del dito tanto per essere ulteriormente sicuri.
mercoledì 8 maggio 2013
Un anello in rame e argento
In ritardo coi miei soliti tempi "precisini" scrivo oggi, per presentarvi un altro oggetto nato un po' dal caso, e dalla voglia di non buttare nulla di ciò che resta sul mio tavolo dopo aver finito altri progetti. In questo caso a nascere da caso è la base per questo anello, un bel pezzo di filo già con la sua texture, rimasto alla fine di uno dei miei corsi. Il filo spesso è un'ottima base, che si può lavorare in diversi modi, e su questa ho giocato, abbinando una texture a righine con una parte liscia forgiata a sezione rettangolare, e torcendo il filo con quel ricciolo finale.
Poi mi ha aiutato l'argento 800 a dare luce al rame. Ho sovrapposto due tondini imbutiti e li ho fusi. Adoro la casualità del risultato quando l'argento si fonde ai bordi, le forme sono sempre diverse e del tutto imprevedibili, e la patina si insinua nelle pieghe del metallo creando i chiaroscuri che tanto amo.
In effetti questo anello è proprio una bella sintesi di tecniche e risultati che mi piacciono: le due diverse texture sul rame, l'argento, la sua parziale fusione, l'aspetto un po' rude e un po' delicato...
Se volete essere inseriti nella mailing list o vi serve qualche informazione scrivetemi: