Alla fine mi sono proprio ricreduta sugli anelli. Ultimamente sono stati sempre la mia ancora di salvezza e probabilmente, se la questione delle misure non fosse così noiosa, ne farei molti di più. Dovrei ragionare ancora sulla possibilità dei gambi regolabili, che non amo per niente esteticamente e funzionalmente, ma che darebbero la possibilità di adattare l'anello a più misure.
Perché in fondo basta poco: una lastrina incisa leggermente, qualche piccola fusione si ottone e rame rimaste sul mattoncino refrattario ad aspettare tempi migliori, un po' di filo squadrato...
lunedì 23 marzo 2015
Un nuovo anello
venerdì 2 maggio 2014
Patine sul rame: il workshop
Questa domenica, 4 maggio, inizia una nuova avventura. Un nuovo workshop e ci si mette ancora una volta alla prova. E questa volta su argomenti che sono davvero difficili da trattare in un lasso di tempo limitato: le patine sul metallo, l'embossing e l'incisione con acido - etching. Eppure ci provo, perché il colore, il colore sul metallo, affascina e spinge a cercare, studiare, sperimentare. E affascina la superficie del metallo quando porta segni impressi o incisi, rilievi e incavi che possono riempirsi di colore o mostrare chiaroscuri.
In questo workshop partiremo dalle operazioni più importanti da compiere prima di patinare il metallo: la sua pulizia e trattamenti che favoriscano la formazione e la tenuta della patina. Proveremo la classica patina anticata data dal fegato di zolfo, e la patina blu e verde-blu che piace tanto.
O_105 Foldforming e patina blu su rame, e argento 925.
Proveremo a patinare il metallo semplicemente con la fiamma, ottenendo meravigliose sfumature molto durature. Lo coloreremo in diversi modi, non vere e proprie patine ma alternative interessanti e alla portata di chi non voglia cimentarsi con prodotti chimici in casa.
Proveremo due tecniche avanzate di texturizzazione: una chimica e una meccanica.
Il metallo è solo una tela su cui possiamo provare a lasciare il nostro segno.
O_111 Patina verde su rame, con cuoio e crisoprasio.
Per informazioni e partecipare ai prossimi workshop iscrivetevi alla mailing list:
beadsandtricks.ws@gmail.com
lunedì 1 luglio 2013
Dragonfly, il rame inciso
Oggi ero indecisa fra diverse collane da mostrarvi. Scorrevo le foto e non avevo idea di cosa scrivere. Tra tutte forse la più adatta è questa, perchè è fresca nei colori, nella composizione e nei materiali, una collana "estiva", ammesso che si possano fare classificazioni del genere.
La protagonista è una grande libellula incisa ad acido sulla superficie del rame. Ne ho fatto una piastra pensando proprio al centrale di una collana, ma mi sono decisa a montarla solo un bel po' di tempo dopo, soprattutto perchè qui (per via del foro irregolare delle perline di ametista) ho utilizzato il cavetto d'acciaio, che non è fra i miei materiali preferiti. Si può dire che non l'abbia utilizzato quasi mai, soprattutto per questioni di rifiniture: detesto i lavori in cui si vedono gli schiaccini, e d'altra parte non amo molto nemmeno quelle perle cave che si chiamano "copri-schiaccini". Un bel dilemma. Ma ultimamente invece mi sono trovata costretta ad utilizzare il cavetto per via delle difficoltà ad infilare alcuni tipi di pietre: il cavetto è sottile e passa attraverso fori irregolari o molto piccoli, e soprattutto garantisce una morbidezza che sicuramente il filo metallico non permette di ottenere.
Ametista, prehnite, cuoio viola e ogni particolare completamente fatto a mano: la chiusura a gancio, gli anellini di congiunzione, le rifiniture che coprono gli schiaccini, il chiodino con pallina.
Il genere di lavoro che mi da' soddisfazione fare.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 7 commenti
Etichette: acidare, ametista, collane, cuoio, estate, etching, filo metallico, lamina, minuteria, pendenti, pietre dure, rame, tecniche
lunedì 22 aprile 2013
Incisione sul rame: Dandelion
Sicuramente una delle cose che mi piace di più del lavorare il metallo è vederlo cambiare, assumere di volta in volta una nuova forma, un colore inaspettato, una texture che renda interessante la sua superficie. Tra i tanti modi per modificare la superficie del metallo perchè racconti qualcosa, ultimamente continuo a utilizzare molto l'incisione ad acido (etching). E continuo a pensare a cosa mi perdo a non sapere disegnare... Ma per fortuna si può un po' "barare" sul disegno, e ottenere degli ottimi risultati lo stesso.
La base in rame è stata incisa con un motivo che mi piace moltissimo, il dandelion, o soffione. Ho montato gli orecchini aggiungendo due piccoli particolari in argento 925.
Mi piacerebbe sperimentare di più con le patine sulle incisioni ad acido, qui ho utilizzato la solita patina anticata, ma presto spero di potervi mostrare altri esperimenti e altri colori!
lunedì 18 marzo 2013
Foglie incise sul rame
Ancora incisioni ad acido, ancora prove fatte qui e lì per capire come funzioni e se funzioni per me.
La sfida come sempre poi è montare questi pezzi in qualcosa di funzionale e che sia (almeno per me) diverso e interessante.
Qui ho utilizzato filo di rame e rivetti in argento 925, che mi hanno fatto un po' penare, ma il risultato alla fine valeva la pena di tutto il tempo che ci ho speso su.
Probabilmente questa tecnica potrebbe essere oggetto di un workshop perchè vedo che interessa moltissimo. Intanto io continuo a sperimentare.
lunedì 4 marzo 2013
Incisione su rame: feelin' grunge
In questo periodo ho utilizzato spesso l'incisione ad acido, e devo dire che i risultati mi piacciono sempre di più. E queste basi incise, nelle quali i chiaroscuri sono protagonisti, le ho montate quasi tutte con l'argento, in vari modi.
In questi orecchini il tondo di rame è stato leggermente imbutito e sul retro ho saldato un cerchietto in argento 925 che fa da aggancio alla monachella, sempre in argento.
La luce dell'argento secondo me è proprio perfetta con quest'aria un po' grunge che hanno le incisioni sul rame. Pensavo ad un piccolo pendente con un volo di farfalle...
lunedì 11 febbraio 2013
Onde
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:30:00 6 commenti
Etichette: acidare, ceramica, etching, filo metallico, lamina, metallo, orecchini, raku
lunedì 13 agosto 2012
Ottone, acido, corallo
Questa collana per me è un esperimento, fatto un po' di tempo fa, che penso di dover ripetere e approfondire, perchè permette di creare delle cose davvero molto belle. A patto di saper disegnare, per lo meno cose semplici.
Penso più al rame che all'ottone, anche se devo dire che l'ottone così trattato fa un bell'effetto: la patina che fa risaltare l'incisione è ottenuta soltanto al calore, e il chiaroscuro è molto ben evidente nonostante il mio disegno non proprio perfetto. La chiave di questa tecnica è proprio la precisione nel disegno, oltre che l'attenzione ai tempi del bagno acido in cui immergere il metallo.
L'effetto sulla lastra è veramente interessante, il gioco poi consiste solo nel valorizzarla al massimo. Un pezzo centrale così forte, secondo me, ha bisogno di pochissimo intorno.
Io ho aggiunto solo un po' di filo e qualche perlina di corallo. E una sottile catenina con la chiusura fatta a mano sul davanti.