Pensando alla primavera, alla voglia di colore, ma soprattutto volendo provare una costruzione a cui pensavo da tempo. L'idea era semplice, ma non sapevo sinceramente se sarei riuscita a realizzarla senza rompere ogni singola pietra su cui avessi provato; invece mi sono sorpresa a riuscire con le prime, le gocce di labradorite, e poi ho realizzato gli stessi orecchini con tutte le gocce sfaccettate che avevo a disposizione.
lunedì 22 febbraio 2016
Anticipo di primavera
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lunedì 4 maggio 2015
Una foglia rossa sugli orecchini
Una foglia diversa dal solito, quasi una barchetta, che ho montato usando solo un po' di filo d'argento, in modo molto semplice. Il colore della patina ha la caratteristica di presentare all'interno del pezzo queste sfumature arancio, e il movimento dell'orecchino riesce a mostrarle.
Orecchini in rame e argento .925, patina.
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mercoledì 29 ottobre 2014
Foldforming, ottone e il caso
All'esterno invece ho lasciato semplicemente la patina della ricottura, ripulendola leggermente in modo che risaltassero anche lì i segni della forgiatura. E poi, per completare, solo un paio di lunghi ganci in argento, curvati in modo che il pezzo in ottone sia quasi a contatto col lobo.
Forse non li avevo mai fatti perché aspettavo questo ottone coi suoi colori perché rendessero al meglio. Oppure perché spesso mi guida più il caso che la ragione. Però per fortuna qualcosa poi succede, un errore, che mi spinge dove da sola non ero arrivata.
Ottone similoro, argento .925, patina
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 2 commenti
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lunedì 29 settembre 2014
Collana, coppette, colore
A quel punto però devo aggiungere una terza coppetta di colore, forma e dimensione giuste, guidata dalle belle tormaline che ho scelto di montare per completare la collana, dei sassetti irregolari dai colori autunnali e bellissimi. E poi una chiusura, una chiusura sul davanti, ma piccola e discreta che non tolga importanza al pendente.
Ed eccola qua. Una delle mie "composizioni". Una di quelle delle quali sono molto felice, perché la sento giusta, armonica in ogni particolare. Nei colori delle patine e delle pietre, nelle forme. Questa tridimensionalità che regala la forgiatura ormai è quasi imprescindibile, anche se è solo accennata, come in altre cose che ho fatto di recente, oppure frutto di lungo lavoro come in questo caso.
C_026
Rame, tormaline, patine
Pubblicato da Alessia Spalma alle 08:04:00 5 commenti
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martedì 27 maggio 2014
Forgiatura e patina, forma e colore
Da quando ho iniziato a lavorare il metallo raramente mi è capitato di appassionarmi ad una tecnica tanto da aver voglia di esplorarla pian piano per capire cosa potessi farne, e quanto fosse nelle mie corde. E' successo col foldforming e da poco mi sta capitando con la forgiatura anticlastica. Più qualcosa mi risulta difficile, più in me nasce la voglia di capire più a fondo. E ogni nuovo tentativo porta con sé qualcosa: consolida certezze, a volte le scardina, ma il senso di quello che sto facendo diventa comunque a poco a poco più chiaro.
La tipica forma a sella, che è il risultato di questo tipo di forgiatura, crea una perfetta base per un paio di cerchi (più ovali, in realtà). Il colore qui è protagonista tanto quanto la forma, perché volevo provare l'effetto di questa nuova patina che da' la possibilità di ottenere due colori. All'esterno il rosso, all'interno invece una calda tonalità fra il dorato e l'arancio, che sembra quasi pennellata.
Ho completato gli orecchini nel modo più semplice, usando un gancio realizzato in argento 925.
Sono solo i primi tentativi, e mostrano tutte le imperfezioni dei principianti, ma c'è comunque qualcosa che mi affascina in queste forme, richiami a culture lontane, una certa forza.
O_118
Rame, patina, argento .925
lunedì 5 maggio 2014
La patina rossa sul rame
Provare cento volte lo stesso procedimento e scoprire che non va, che non riesci, che forse non hai capito. E poi la soluzione è più semplice di quanto immaginavi. Capita sempre in questo lavoro. Non basta avere le informazioni, e non basta solo sapere cosa fare. Servono sempre tanto lavoro e tanti tentativi. E i risultati non sono sempre gli stessi o all'altezza delle aspettative e degli sforzi profusi.
A volte ho voglia di arrendermi, ma quello che mi succede più spesso è che la curiosità e la voglia di riuscire mi fanno superare ogni ostacolo, e continuo testardamente a provare.
Finché dal fuoco e dall'acqua fanno capolino queste meraviglie: sulla base di rame si è fissata, finalmente, questa difficile patina rossa. La foto la rende un po' più brillante di come è in realtà, ma è davvero fantastica e accompagna l'argento alla perfezione.
I due dischi imbutiti su cui ho provato a realizzarla sono diventati subito un paio di orecchini. Accompagnati da piccole perle di fiume e anelli in argento .925 reticolato.
venerdì 2 maggio 2014
Patine sul rame: il workshop
Questa domenica, 4 maggio, inizia una nuova avventura. Un nuovo workshop e ci si mette ancora una volta alla prova. E questa volta su argomenti che sono davvero difficili da trattare in un lasso di tempo limitato: le patine sul metallo, l'embossing e l'incisione con acido - etching. Eppure ci provo, perché il colore, il colore sul metallo, affascina e spinge a cercare, studiare, sperimentare. E affascina la superficie del metallo quando porta segni impressi o incisi, rilievi e incavi che possono riempirsi di colore o mostrare chiaroscuri.
In questo workshop partiremo dalle operazioni più importanti da compiere prima di patinare il metallo: la sua pulizia e trattamenti che favoriscano la formazione e la tenuta della patina. Proveremo la classica patina anticata data dal fegato di zolfo, e la patina blu e verde-blu che piace tanto.
O_105 Foldforming e patina blu su rame, e argento 925.
Proveremo a patinare il metallo semplicemente con la fiamma, ottenendo meravigliose sfumature molto durature. Lo coloreremo in diversi modi, non vere e proprie patine ma alternative interessanti e alla portata di chi non voglia cimentarsi con prodotti chimici in casa.
Proveremo due tecniche avanzate di texturizzazione: una chimica e una meccanica.
Il metallo è solo una tela su cui possiamo provare a lasciare il nostro segno.
O_111 Patina verde su rame, con cuoio e crisoprasio.
Per informazioni e partecipare ai prossimi workshop iscrivetevi alla mailing list:
beadsandtricks.ws@gmail.com
lunedì 3 marzo 2014
Ottone in verde per una collana
Non che il verde sia mai stato fra i miei colori preferiti. Però apro le mie scatole di pietre e ci trovo tante tonalità di verde: il tenue colore dell'amazzonite, il verde vivo del peridoto, le trasparenze della prehnite... L'ho usato e continuo ad usarlo moltissimo, e mi sono chiesta se sia soltanto perché sta tanto bene coi metalli che uso, soprattutto con il rame. Forse senza saperlo ho iniziato ad amare questo colore, che ritrovo nei miei boschi, nelle mie camminate, che mi da' tranquillità. Me ne circondo inconsapevolmente.
Questo filo di diaspro pieno di venature e quasi grezzo, fa parte del bottino dell'ultima edizione di Creattiva (la fiera della creatività di Bergamo). Preso proprio perché le rondelle erano poco lucide, e il colore molto bello e non uniforme. Mentre la storia degli elementi in metallo che compongono questa collana è quella che già avete sentito raccontare tante volte...
Volevo provare a lavorare a foldforming l'ottone similoro e così avevo realizzato questi pezzi, lasciati poi nella scatola dei nonsocosafarci per tantissimo tempo. Un giorno mi sono decisa a patinarli per vedere se la patina poteva venire bene, patina che si è formata direttamente sul colore lasciato dalle ricotture. E dato che sì, era venuta proprio bene!, ci ho passato su almeno una settimana per decidere come montarli.
La particolarità di questa collana è che può essere indossata in due diversi modi, è un gioco che mi intriga sempre. La chiusura è una variante della T-clasp, realizzata utilizzando proprio gli anelli formati dai pezzi lavorati a foldforming (chiusi da rivetti) e da uno spiculum, sempre in ottone similoro. Anche qui, come nelle mezze coppette che ho intervallato alle pietre, il colore è solo quello della ricottura, un rosso scuro davvero molto bello.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 10:11:00 15 commenti
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lunedì 17 febbraio 2014
Forme pure e un tocco di blu
E' davvero una grande soddisfazione quando le ultime creazioni vengono accolte con entusiasmo e qualcuno le sceglie ancor prima di avere il tempo di pubblicarle. Mi è successo ieri mattina con questo piccolo paio di orecchini, ribattezzati "il mestolo" dalla loro nuova proprietaria :)
Tutto rame e tutto nato da scarti. Lo ripeto sempre e non mi stancherò mai di dirlo: tenete sempre gli scarti della lavorazione di altri oggetti, è tutto prezioso materiale da riutilizzare. Queste piccole coppette, ad esempio, erano state ritagliate dalla lamina di rame per creare un foro al centro di una lastrina. Dopo averle opportunamente imbutite, le ho saldate su due bacchettine di filo forgiato e squadrato, avanzate alla creazione di una catena per una collana.
Un tocco di colore le completa. La patina blu mi ha fatta penare, e l'ho rifatta più volte, alla fine questo effetto del colore incrostato, con diverse sfumature, è un bel risultato. Per lasciare la massima semplicità e purezza di queste forme ho scelto di usare il perno saldato e la farfallina, entrambi in argento 925.
martedì 4 febbraio 2014
Patina sul rame
La patina è davvero un elemento imponderabile. Fa parte del suo fascino, probabilmente, il fatto che ogni volta che tenti di ottenere un colore puntualmente ne viene fuori un altro, sfumature impreviste, parti che si staccano e che rivelano il metallo sottostante. La patina che si sviluppa naturalmente dall'esposizione del metallo a un qualche agente chimico (sia esso volatile o liquido) è sempre un'incognita. Basta una variazione di temperatura, il grado di pulizia del pezzo che vogliamo trattare, una piccola variazione nelle proporzioni delle sostanze che utilizziamo... tantissimi fattori possono influenzare il risultato che si otterrà. E poi bisogna avere molta pazienza. Perchè la patina ha bisogno di asciugare sul metallo, e cambierà ancora, a volte bisogna aspettare per giorni per capire cosa abbiamo ottenuto.
Questa lastrina colorata di verde/blu e arancio è frutto delle tante prove che ho fatto quest'estate per preparare il prossimo workshop sulle patine. Non era solo particolarmente bella la combinazione di colori che ho ottenuto. Per caso somigliava moltissimo ad una perla in ceramica raku che avevo comprato molto tempo prima, e che aspettava una degna collocazione in un pezzo che valorizzasse la sua forma così particolare e i suoi colori.
Ogni singolo componente di questa collana è unito agli altri con connessioni a freddo, rivetti in primo luogo, che permettono di mostrare tutta la bellezza dei colori e di montare anche la perla che non ha un classico foro passante, ma è una spirale chiusa su sé stessa con il solo spazio al centro.
Ogni volta che patino un pezzetto di metallo è un'avventura. E il risultato a volte è degno di essere utilizzato come una pietra preziosa, incastonato al centro di un gioiello.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:00:00 11 commenti
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lunedì 18 novembre 2013
Perseveranza
Prove, errori, tagli non previsti. Forse alla fine, nel parlare di come nascono i miei oggetti, spesso finisco col dire le stesse cose: stavo provando a fare qualcosa, poi ho fatto un errore banale, poi ho cercato di rimediare, e alla fine con quell'errore ho cercato di combinare qualcosa. Spesso è semplicemente questo quello che faccio. E ho sempre l'impressione che questo lavoro mi abbia insegnato molte più cose di quanto io mi renda conto. Ad esempio mi ha insegnato la pazienza che non ho mai avuto. Mi ha insegnato a guardare le cose sempre da un'altra prospettiva, la fiducia che da quasi tutto si possa ricavare qualcosa di buono. Mi ha anche insegnato a non arrendermi di fronte agli errori. La perseveranza.
Così non butto via. Tengo lì, perchè non si sa mai. E la cosa più strana è che sul mio tavolo ci sono altre cose, più "normali", più solite per me. Ma poi a un certo punto finisco per tornare a quei due pezzi tondi, con quel taglio assurdo che nasconde e cancella l'errore stupido, con quei segni che sembrano strani pianeti in orbita. E vedo qualcosa.
Fra tutte le altre cose solite e normali, cose più rassicuranti, questi orecchini sono la cosa che mi piace di più. Non mi somigliano per niente all'apparenza, ma parlano di me molto più di tante altre cose.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 09:03:00 10 commenti
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lunedì 11 novembre 2013
Similoro e patina
Prendete l'ottone, e aggiungete giusto un po' più di rame. Beh, non esattamente poco... L'ottone similoro è sempre una lega di rame e zinco, ma contiene una più alta percentuale di rame, oltre l'80%. Questo ne fa una lega dalle caratteristiche più simili al rame che non all'ottone, più facile da lavorare perchè più malleabile, più soggetto all'ossidazione similmente al rame, e soprattutto dotato di un colore molto più caldo. Il che me lo fa decisamente preferire, dato che proprio non amo quelle sfumature verdastre che a volte prende l'ottone.
Ho voluto provare ad utilizzarlo, in un modo un po' nuovo per me, ma che mi ha dato molta soddisfazione: ritagliando questi ovali irregolari al traforo e poi unendo i due pezzi così ricavati con un rivetto decorativo. Non prima di aver patinato i pezzi pieni di blu. Mentre la patina che vedete sull'ottone è soltanto ottenuta con la fiamma, ed è stata ripulita un pochino lasciando qualche graffio e qualche traccia.
Sicuramente questa lega è molto interessante, sia per la facilità di lavorazione che per gli effetti di colore che si possono ottenere. Adesso ho preso una lastrina un po' più consistente e non vedo l'ora di utilizzarla con altre tecniche, il foldforming sicuramente ma per prima la forgiatura.
lunedì 21 ottobre 2013
Il riccio. Texture e colore sul rame
Che succede a una come me (e come voi :) ) quando si trova davanti agli scaffali di un grande negozio di bricolage? A me a volte succede di rimanere a rimuginare per un tempo infinito, oppure mi capita di passare per l'ennesima volta davanti allo stesso scaffale e di trovarci finalmente una chicca imperdibile. Quando stavo studiando per il workshop sulle textures e le rifiniture ho passato un bel po' di tempo a sperimentare l'effetto di vari utensili perchè, come vi dico sempre, tutto può essere usato per ottenere degli effetti interessanti sulla superficie del metallo. Come quello che vedete su questi orecchini in rame e ametista.
L'effetto delle textures può essere a rilievo oppure il suo esatto contrario: la parte più interessante del lavoro, quella che costituirà il fronte, siete sempre voi a deciderla. In questo tondo di rame mi interessava mostrare il rilievo, perchè forma dei piccoli quadratini, e anche perchè all'effetto della texture volevo abbinare la patina colorata.
Ho giocato con diverse forme e colori per capire cosa si potesse ottenere da questo o quello strumento. E man mano che facevo delle prove qualcosa si trasformava in un orecchino o un bracciale... Come questo paio di orecchini, un po' spinosi come un riccio, ma alleggeriti dal colore e dall'uso delle pietre di ametista, in tinta con la patina. Il viola è pur sempre uno dei miei colori preferiti!
venerdì 9 agosto 2013
Paesaggi
Paesaggi reali e paesaggi mentali.
Pennellate di colore che la natura lascia per il nostro stupore e la nostra meraviglia.
Pare che a volte sul metallo si disegnino paesaggi, e prove su prove restituiscono mappe di mondi immaginari, isole assolate nel blu del mare, piccole oasi verdi sulla sabbia rossa di un deserto, onde disegnate dal vento e dall'acqua sulle rocce.
Potrebbe sembrare una magia quel colore che si crea, la patina, che si forma su quella superficie e si muove, cambia a seconda delle temperature, della testardaggine, del caso puro e semplice.
Poi tenerlo lì è un'altra storia, ma intanto mi godo i colori, allineati dappertutto per casa, lastrine e scarti sparsi qui e lì, e i foglietti con formule magiche manco fossi un'alchimista...
Colore... che magia c'è dietro ad ogni sfumatura, e quanto è vitale per comunicare emozioni?
Sì, sto lavorando per me ma anche per i prossimi workshop. Se avete voglia di saperne di più scrivetemi la vostra email e vi aggiungerò alla mailing list, settembre è vicino... :)
beadsandtricks.ws@gmail.com
lunedì 24 giugno 2013
Rame e patina: una verde medusa
Questi orecchini, una volta finiti, mi hanno fatto pensare a una medusa. Sono quelle strane, e a volte inspiegabili, associazioni di idee diverse per ogni persona. Una delle cose più piacevoli e interessanti che capitano in questo lavoro è leggere le emozioni di chi guarda un oggetto e ci vede sempre qualcosa di diverso da quello che abbiamo pensato. Dire tra sé e sé: "In effetti! perchè non ci ho pensato anche io?". Il nostro cervello lavora per associazioni; sensazioni ed emozioni, ricordi, stati d'animo influenzano il nostro modo di vedere anche un oggetto tanto semplice come un paio di orecchini.
Così, quando ho finito di montarli, questi orecchini a me hanno ricordato una medusa. Il tondo in rame è stato lavorato per dargli una texture particolare, poi patinato in verde. Piccolo motivo di orgoglio: la goccia in rame che forma il pendente, la prima saldatura rame su rame. E' stata un'impresa mistica ma alla fine ce l'ho fatta! A completare il tutto una bella goccia sfaccettata di crisoprasio, una pietra che in questo periodo sto usando molto perchè mi piace moltissimo il colore e come si accosta bene sia al rame che all'ottone.
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lunedì 27 agosto 2012
Rame, foldforming e cuoio
Ultimamente sono molto intrigata dalla realizzazione e l'uso dei tubicini in rame lavorati con la tecnica del foldforming. E anche le patine mi stanno appassionando, sono un modo per aggiungere colore senza usare altri elementi che non siano il metallo stesso.
La collana è finita con un semplice laccetto di cuoio naturale, con chiusura e occhiello fatti a mano. E' un po' equilibrio orientale e un po' rustico e ruvido occidentale.
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lunedì 20 agosto 2012
Ghirigori e orecchini
Ovvero della voglia di lasciare andare le mani. Anche se i miei materiali preferiti non permettono tanto di lasciare andare le mani, non come vorrei a volte. Perchè se il primo orecchino può essere uno sfogo il secondo è sempre una pena per farlo uguale e magari anche speculare... Però ogni tanto ho proprio voglia di lasciare semplicemente che filo e forma si incontrino.
Ecco, pinza e filo e via. Poi aggiungo un po' di texture e un po' di colore. La patina prende meglio sulle superfici non troppo lisce e quindi aggiungo un po' di punti in rilevo e poi tre rondelline di turchese sfaccettate, un bel colore che richiama la patina blu/verde. Un paio di orecchini easy :)
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venerdì 17 agosto 2012
Maglia: uno scialle sui ferri
Sui miei ferri in questo momento c'è questa bellissima lana. In genere non mi piacciono i filati cangianti, ma quando ho visto questa lana della Drops e i suoi colori polverosi me ne sono innamorata. Per inciso i filati della Drops valgono davvero la pena, sono molto molto belli e hanno un rapporto qualità prezzo secondo me veramente conveniente. Ho avuto modo di vederle e "palparle" e mi sono piaciute moltissimo. Poi di fronte ai colori della Delight non sono riuscita a trattenermi nonostante il peso di questo filato non sia per nulla tra i miei preferiti. Per fortuna alla Drops hanno deciso di farne una versione più polposa!
Sto facendo uno scialle. Chissà perchè ogni volta che ho "bisogno" di lavorare a maglia poi finisco per farmi uno scialle... Questa volta sono tornata dalla mitica Liz Abinante (quella del mio amato Saroyan) e sto provando a realizzare il Traveling Woman.
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mercoledì 8 agosto 2012
Patine e attrezzi
Un post che sta tutto in questa foto. Qualche ora presa a forza, un lavoro che aspettava da tempo di essere fatto, che diventa per fortuna un gioco. Il gioco che mi salva.
Pensate a nuovi attrezzi, fatti con le mie mani. E a qualche ora di una mattina di sole, bardata come un astronauta, in balcone a spennellare piccoli ritagli di rame con tutto ciò che mi capita sottomano.
Il risultato è qui: nuove texture e nuovi colori, chissà se riuscirò a riprodurli, ma penso di aver capito un paio di cose. Il gioco con patine e nuovi attrezzi è appena iniziato.
martedì 10 luglio 2012
Blu come il rame
Non avevo mai fatto caso che la parola rame fosse l'anagramma di mare. Io sono una creatura d'acqua. Almeno ho pensato questo per tanta parte della mia vita. Perché stare in acqua mi fa sentire al sicuro e libera, il mare è perdersi, è trovarsi, lasciarsi andare, fidarsi delle proprie forze. Vivevo in un posto dove ogni mattina dovevo solo fare pochi passi, aprire le persiane e respirare il mare. Dove lo sguardo poteva andare lontano e perdersi. Quando sto male, quando mi sento persa, vado sempre in un posto dove c'è l'acqua. La sento scorrere, cerco le sue creature, respiro i suoi profumi, anche se adesso sono tanto diversi.
Crescendo e allontanandomi da quei luoghi, ho scoperto di me che ogni elemento della natura mi è familiare e mi dà gioia. Ogni scenario e ogni posto in cui la natura è viva e padrona mi fa sentire a casa. Ne ho bisogno.
Pozze. Rame, cuoio. Patina blu, Foldforming.
Il rame che si colora di queste sfumature. Accoglie la patina che si forma sulla sua superficie in piccole pozze che il mio martello ha disegnato sulla lastra. Il rame si increspa e il colore scorre sulla sua superficie in modi imprevisti, simile ad un rivolo d'acqua sul retro, incrostato come il sale al sole sul davanti.
Pubblicato da Alessia Spalma alle 07:38:00 10 commenti
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