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mercoledì 8 febbraio 2012

Finta sfoglia dolce: Danish pastries, cornetti e sfogliatine





Non sapete quanto sono fiera di questo post.
Per me la finta sfoglia era un obiettivo, un obiettivo grosso, per due ragioni:

1) per la mia allergia, e il bisogno di potermi fare le cose in casa senza ingredienti incriminati
2) perchè....perchè adoro la pasta sfoglia, e ho provato ben 3 volte a fare i Cornetti furbi di Stefania....senza risultato, ahimè!!!

Non ho mai capito se è stata colpa del forno, delle temperature estive, della farina di Kamut, della mia poca manualità...fatto sta che ho accantonato la ricetta non senza un certo dispiacere.

Eppure, in cuor mio, ogni volta che vedevo una scatola di Philadelphia quel pensiero tornava, ben sapendo che le ricette dell'araba sono un successo garantito...

Giorni fa la "a me carissima" Federica di Federica in Cucina riposta la ricetta con la variazione delle pieghe. Per due, tre giorni consecutivi, mi da indicazioni precise e consigli su come fare...ha persino provato a farli con la farina di Kamut per me. Avrebbe voluto spedirmi tutto! solo per dirvi che tipo di legami possono nascere da un semplice blog.....
Il risultato di Federica era super e quando mi sono decisa a ripetere l'esperimento potrei dire mi ha fatto compagnia passo a passo....



Grazie Fede! Ne sono usciti dei pasticcini memorabili!!!!





Grazie anche a te Stefania, che non finisci mai di stupirmi e mi dai sempre consigli preziosi!!!



A voi dedico queste Danish Pastries



divulgando una ricetta che non potete perdervi e che riporto tale e quale dal blog dell'arabella!
Per correttezza, questa non è la ricetta dei cornetti furbi, ma è quella con le pieghe....provatele entrambe...poi mi dite quale vi piace di più!!!








Ingredienti


250 g di formaggio Philadelphia


250 g di farina (per me di Kamut)


160 g di burro tirato fuori dal frigo mezz'ora prima di impastare


2 cucchiai rasi di zucchero (oppure del sale a piacere, per preparazioni salate)


tuorlo d'uovo allungato con acqua, per spennellare


marmellata Morello Cherry Wilkin and Sons D&C








In una ciotola, lavorare il philadelphia, il burro, la farina miscelata con lo zucchero fino ad avere un composto di briciole. Non impastare, avvolgere il tutto nella pellicola e mettere in frigo una notte ( io solo 3 ore).


Trascorso il tempo, tirare fuori dal frigo e stendere un rettangolo piu' o meno regolare.





Dare una piega a tre (cioe' piegare le estremita' una sull'altra), avvolgere in pellicola e far riposare in frigo almeno mezz'ora.





Questo procedimento del giro va ripetuto per tre volte, non accorciando mai i tempi di riposo.


All'ultimo giro la sfoglia sara' diventata liscia e bellissima, tiriamola quindi in un rettangolo abbastanza regolare di circa 3 o 4 mm di spessore e cominciamo a tagliare le nostre danish pastries, che devono essere dei quadrati perfetti. Pieghiamo il quadrato a triangolo e pratichiamo due tagli, senza arrivare fino alla fine.


Ora possiamo aprire nuovamente con delicatezza il triangolo ed incrociare i due lati tagliati uno sull'altro.


Ed ecco la danish pronta ad essere farcita con la marmellata, o cio' che piu' vi aggrada.


Io ho fatto anche cornetti e pasticcini di sfoglia come quelli qui sotto!















non reimpastate mai i ritagli, non sfoglierebbero piu'. Piuttosto, sovrapponeteli e ristendeteli con il mattarello.


Cuocere danish pastries e sfogliatine dopo averle delicatamente pennellate con tuorlo allungato con acqua in forno caldo a 210 gradi finche' non le vedrete sfogliate e dorate, circa 15-20 minuti ( (Io ho pennellato solo con latte e ho cosparso di zucchero semolato)





Mentre aspettate che il forno scaldi, tenete le paste in frigo, se sono fredde sfogliano meglio.

Servite con un infuso rivitalizzante Rosehip Hibiscus di hampstead Tea di D&C sono state una merenda...sublime!!!!!!











piattino, tazza e tovagliato Green Gate


vi ricordo il Mio Contest...vi aspetto!!!

venerdì 28 ottobre 2011

Gnocchetti di ricotta e pomodoro al pesto

















Per restare in tema arancione...anche se non c'è zucca in questi gnocchetti vi lascio un primo prelibato che odora d'estate ed solare come Imma...con questa ricetta, presa dal suo blog Dolci a gogo, le voglio augurare Buon Compleanno!

Tanti auguri dolce Imma, e grazie per le belle parole che sempre mi lasci e per i buoni consigli che mi hai sempre dispensato con la tua solita cortesia e professionalità!


Ingredienti

250 g di ricotta
1 uovo
Sale q.b.
3 cucchiai di concentrato di pomodoro Mutti
100 g di parmigiano
Noce moscata q.b.

Procedimento:
Fare sgocciolare la ricotta in un colino con un peso sopra. Impastare tutti gli ingredienti insieme poi formare dei gnocchetti sferici (a me piacciono anche quadrati, tagliati con il coltello direttamente un salsicciotto di impasto!). Cuocere gli gnocchi in acqua bollente salata e appena vengono a galla condirli con il pesto


30 foglie di basilico appena colto
100 g di parmigiano reggiano grattugiato
2 spicchi d'aglio (io non l'ho messo)
1/2 bicchiere di olio extra-vergine d'oliva ligure (per me Dante)
50 g. di pinoli (io non li ho messi causa allergia..viene buono comunuqe, ma non è la stessa cosa!)
Pomodorini freschi per me, per sopperire alla mancanza di pinoli
sale

Preparazione
Tostare i pinoli in un padellino antiaderente, se li mettete. Mettere in un mortaio di marmo, il sale e le foglie di basilico e iniziare a pestare con forza; dopo un po’ aggiungere l’aglio (se vi piace, a me no!)e i pinoli e continuare a pestare, unendo poco per volta il formaggio fino ad ottenere un composto uniforme. Versare ora l'olio a filo continuando a mescolare con un cucchiaio in legno.
Unire i pomodorini freschi tagliati a metà.

Buon appetito!

giovedì 8 settembre 2011

Focaccia alle cipolle























Io non sono una grande "panificatrice" e ho sempre avuto paura a sfornare pane e focaccie.
Ma quest'anno non so cosa mi è preso, mi sono cimentata e la cosa mi è riuscita piuttosto bene tant'è che mio marito, panificatore ufficiale di casa, mi ha più volte detto che...ho superato il maestro!

Beh, la beffa vuole che proprio quest'estate io abbia scoperto "la focaccia che non necessita di essere impastata"....e che viene stupendissimamente....ma dico io, proprio adesso che stavo diventando bravina? perchè non prima, quando avrei tanto voluto fare una focaccia decente?

Inutile dirvi che l'ho già fatta in mille versioni, probabilmente quella alla cipolla è stata la più gettonata dell'estate alle mie cene...quasi sicuramente voi la conoscete già, questa è quella che io ho scoperto nel blog Le ricette dell'amore vero, la focaccia di Locatelli, l'unica mia variante è di aver messo un pò d'acqua in meno. Claudia, di cui vi lascio la ricetta con le mie minime modifiche, ha proprio ragione...una volta provata la rifarete in continuazione...a me la chiedono sempre!
Il risultato....lo vedete anche voi!

















Ingredienti per l'impasto:
per la farcitura: olio, sale grosso o fino, qualche cucchiaio di acqua...fettine di cipolla fresca a piacere

Preparazione:
Mischiate e setacciate le due farine e mettetele in una ciotola capiente.
Sciogliete il lievito in 100 ml. d'acqua+un cucchiaino di zucchero e fatelo attivare facendolo riposare per 5-10 minuti.
Aggiungetelo alle farine, mescolando con un cucchiaio.
Sciogliete il sale nei rimanenti 300 ml di acqua (io ho provato diverse volte e ho raggiunto la mia consistenza desiderata con 250 ml) e aggiungete un pò alla volta all'impasto, mescolando sempre con il cucchiaio. Aggiungete due cucchiai d'olio e continuate a mescolare bene. L'impasto risulterà morbidissimo, quasi liquido: non spaventatevi, state procedendo bene!
Ungete con un pò d'olio la superficie della focaccia e fatela riposare per 10 minuti coperta con la pellicola.
Prendete un foglio di carta forno della dimensione della leccarda del forno ed ungetela d'olio. Versate l'impasto al centro, ungete la superficie con un altro pò d'olio e fate riposare altri 10 minuti.
Stendete l'impasto con le dita, senza premere troppo per non rompere le bolle dell'impasto, dal centro verso l'esterno. Mettete l'impasto steso con la carta forno sulla leccarda.
Fate riposare 20 minuti.
Nel frattempo preparate la salamoia, emulsionando qualche cucchiaio d'olio Dante con un pò d'acqua e del sale . Ricoprire con fettine sottili di cipolla fresca.
Fate riposare altri 20 minuti.
Cuocete in forno statico a 220 C per circa 25 minuti, o comunque fino a doratura desiderata, per circa 5 minuti nella parte più bassa del forno e per il rimanente tempo a mezza altezza. Servite la focaccia ben calda.

Per tutti coloro che continuano ad essermi vicino, che mi hanno lasciato il loro messaggio, che continuano a chiedere com'è la situazione...voglio dire che proprio grazie a internet, e anche ad alcuni di voi, ho trovato contatti interessanti di medici preparati in materia e di altre persone che, come me, soffrono di allergia alla LTP. Questo, in attesa delle visite che farò a breve, mi ha un pò rincuorato e rasserenato, di conseguenza ho in mente una sorpresa per voi...almeno, spero che lo sia!

martedì 26 luglio 2011

Sformatino di fiori di zucchina


















Oggi vi lascio una ricettina...ispirata da un altro blog...quello stupendo, coloratissimo, curatissimo di Fujiko.

Mi ha colpito un sacco la monoporzione con i fiori di zucchina e dal momento che, come sapete, il mio orto ne sta producendo in quantità, non ho potuto non riprodurre il prima possibile questa delizia.

Vi riporto la sua ricetta con le mie poche varianti, e vi invito a visitare il suo blog...

















Ingredienti

per ogni monoporzione: 8 fiori di zucca, un pugno di impanatura ottenuta mescolando pan carrè sbriciolato finemente con olio, sale, pepe, parmigiano,basilico fresco ben sminuzzato, fettine Inalpi e prosciutto cotto q.b.

Oliamo bene sul fondo e sui lati le cocotte da monoporzione Le creuset (non sono bellissimissime?) , disponiamo sul fondo 4 fiori, poi l'impanatura, il prosciutto cotto, una fettina Inalpi, altri 4 fiori e finiamo con l'impanatura e un filo d'olio. Passiamo in forno a 180° per 15 minuti.

























piatto rosa ovale Laboratorio Pesaro linea Saint Tropez

lunedì 13 giugno 2011

Pie di fragole


















Ciao!!!! Sono tornata!!!!

Le mie vacanze sono state brevi ma davvero belle, sette giorni dedicati completamente alla nostra famiglia senza stress, tempi, scadenze...ma semplicemente in riva al mare, a fare castelli di sabbia, a giocare con una palla, a raccogliere conchiglie, a passeggiare, a imparare a stare un pò a galla, a divertirsi con il canotto e il salvagente...

sono anche riuscita a sfuggire alla pioggia, da noi fortunatamente c'è sempre stato un bel sole, mentre qui a Ferrara sempre pioveva e ancora oggi il cielo sembra quello di Novembre :-(

e ora...Fragole a Merenda!!! ma anche a colazione, dopo pranzo, dopo cena...adoro le fragole sempre, e credo che questo dolce si presti a mille occasioni!

La ricetta che vi scrivo oggi l'avevo preparata qualche giorno prima della partenza, con le ultime buonissime e adorate fragole.

La ricetta è della mitica Sabrine, che non ha assolutamente bisogno di presentazioni, e quindi rientra nella mia solita rubrica "Ricette di altri blog".

Mi piace così tanto sbirciare nelle vostre cucine ( a proposito, ma quanto è bella la nuova cucina di Sabrine?), provare le vostre ricette, e pensare che in questo modo avviene un vero scambio tra di noi, che è ciò che mi piace di più in questa blogavventura!!!!

























La ricetta la riporto tale e quale, perchè è strepitosa: questa pasta è davvero da segnare e da tenere ben stretta...non so definirla, semplicemente adorabile...io la stavo per divorare anche cruda! e il ripieno...beh, se vi piace la frutta cotta questo è davvero il dolce che fa per voi, per nulla leggero intendiamoci, ma ricco....in tutti i sensi...

L'incastro estetico invece è una chicca che non conoscevo, e che ovviamente non mi è riuscita alla perfezione. Ma il bello è che proprio non capivo come si faceva...alla fine è venuto mio marito, ha dato una sbirciata al post originale e mi ha fatto vedere come fare (con la sua solita faccia da saputello che conosce ogni barbatrucco!!!)

Ma ecco la ricetta di Sabrine

INGREDIENTI (per uno stampo da 24 cm di diametro)

per la crosta:
farina bianca 00: 400 gr (io Farina per Crostate e Biscotti Molini Pivetti)
burro: 250 gr
zucchero di canna: 2-3 cucchiai
(io BRONsugar Brasil con delicate note di miele d'acacia D&C)
sale: 1 cucchiaino raso
acqua fredda: 14 cucchiai (ridete pure...)

per il ripieno:
fragole: 500 gr
mele verdi: 2

per lucidare l'intreccio:
uova: 1 (solo il tuorlo)
latte: mezzo bicchiere
zucchero di canna: qualche cucchiaio
(io BRONsugar Brasil con delicate note di miele d'acacia D&C)


Mettete nel mixer farina, zucchero e sale e fate andare per un attimo. Poi aggiungete il burro freddissimo tagliato a cubetti e lavorate più volte ma per pochi secondi (non dovete farlo scaldare), finché non si formano delle briciole.

A questo punto aggiungete l'acqua 2-3 cucchiai alla volta, lavorando con il mixer il meno possibile: dovete ottenere un impasto che non sia perfettamente omogeneo (tanto per intenderci: se vedete dei pezzettini di burro qua e là tanto meglio...), ma che stia insieme. Regolatevi voi con l'acqua: potrebbe volercene un cucchiaio in più o uno in meno, ma l'impasto non dev'essere appiccicoso.

Dividete l'impasto in due parti uguali, fatene delle palle, appiattitele con le mani fino ad avere due frittellone di 3 cm di spessore e mettetele in due piatti fondi sigillandole con la pellicola. Tenetele in frigo per qualche ora, ma potete lasciarcele anche un paio di giorni: la vostra torta sarà migliore...

Quando deciderete di assemblare la vostra torta di fragole, accendete il forno a 180° e imburrate uno stampo.

Lavate e mondate le fragole e fatele a pezzi piuttosto grandi. Lavate e sbucciate le mele e tagliatele a tocchetti.

Tirate fuori i panetti dal frigo, lasciateli dieci minuti a temperatura ambiente (ma non fateli ammorbidire troppo) e poi stendeteli in due sfoglie uguali di circa 3 mm di spessore.

Foderate lo stampo con la prima, facendo in modo di farla sbordare di un po'. Disponete le mele cercando di coprire bene il fondo del pie (dovranno assorbire il liquido delle fragole in cottura, impedendo alla crosta di rammollirsi), e poi metteteci sopra le fragole.

Tagliate la seconda sfoglia in 12 striscie e dividetela idealmente in 2 parti. Disponete le 6 striscie della prima metà sulle fragole, lasciando un po' di spazio tra una e l'altra. Poi prendete la striscia più lunga della seconda metà e poggiatela quasi al centro, perpendicolare alle altre: sollevate le striscie sottostanti, una sì e una no, piazzate la seconda striscia e abbassate le striscie che avevate sollevato. Continuate così fino ad esaurimento delle striscie. E' più facile di quanto sembri: guardate bene la foto (e magari tenetela a portata di mano...).

Rifilate con le forbici l'eccesso di sfoglia lungo la circonferenza dello stampo (lasciatene 2 cm), sigillate bene le estremità delle striscie e ripiegate all'interno il bordo di pasta, pizzicandolo con due dita per creare il motivo ondulato. Spennellate delicatamente con il tuorlo diluito in mezzo bicchiere di latte e spolverizzate con 2-3 cucchiai di zucchero di canna.

Cuocete per circa 45 minuti, o finché non vedete la pie appena dorata. Non sformatela: dovete servirla nello stampo
























Beh, alla fine la mia Pie è risultata certamente più rustica, ma tanto, tanto buona.

Grazie Sabrine...e grazie maritino mio!!!!
























ps: io l'ho servita con una pallina di gelato alla vaniglia: il contrasto tiepido freddo era supergoloso, ve lo consiglio!

domenica 29 maggio 2011

Panini da Hamburger e ......hamburger di ceci!

















Oh, eccoci....dopo tanto miele (grazie per i vostri dolcissimi commenti!) passo un pò al salato e lo faccio con un omaggio a un blog a cui sono affezionatissima, tornando quindi alla mia nuova rubrica.

Beh... lei la conoscete vero? è un uragano ma è discreta al tempo stesso, è di una sincerità disarmante e anche quando noi non ce ne accorgeremmo mai ci dice il perchè di una foto geniale (si, la torta si è rotta è l'unico modo di fotografarla è questo!), il termine foodblogger le sta stretto, le sue ricette sono semplici ma alla fine mica tanto...è una bravissima panificatrice e quel che fa le riesce proprio bene.

Io un suo commento tra i miei post ce l'ho sempre e in effetti anche io...non riesco a non passare nella sua cucina! C'è sempre un profumino buono, di casa, di cena, tra le sue ricette e infatti guardate qui cos'ho pescato...la ricetta per una cena gustosa e alternativa per tutti noi ( e sana!! perchè homemade!!!!) e anche per il maritino vegetariano, ve le riporto uguali con le mie poche modifiche, perchè sono ricette provate, fidate, che parlano di lei...continua così Yaya!!!!
Direttamente dalla tua cucina....


















Panini da Hamburger

INGREDIENTI:

300g di Manitoba (per me Molini Pivetti)
300g di farina 00 (per me Molini Pivetti farina milleusi)
180ml di latte
130-140ml di acqua tiepida
1 uovo intero leggermente sbattuto
30g di burro
10g di sale
25g di zucchero (per me 2 cucchiaini)
10g di lievito di birra fresco (per me una bustina di lievito secco di birra)
semi di sesamo q.b. (per me Melandri Gaudenzio)


per farcire:

insalata
fettine emmental Inalpi
e tomato ketchup Mutti....


PREPARAZIONE:

Intiepidite il latte e scioglietevi il lievito, aggiungete lo di zucchero.
A differenza del procediemnto di Yaya, io ho usato la macchina del pane e ho messo dentro direttamente le farine, l'uovo, il latte con il lievito e lo zucchero, l'acqua e il burro insieme, poi ho azionato. Dopo poco ho aggiunto il sale, ho lasciato impastare il tutto per una quindicina di minuti.
Se volete seguire la ricetta di Yaya guardate qua.
A questo punto trasferite l'impasto in una ciotola, copritela e mettetela a lievitare fino al raddoppio
Rovesciate nuovamente sul piano di lavoro e rilavorate l’impasto per sgonfiarlo, dividetelo in 10 pezzi da circa 100g l’uno formando delle palline, ma portando le grinze sul fondo, ottenendo così dei panini dalla superficie perfettamente liscia. Poneteli sulla placca rivestita di carta forno e premete leggermente per appiattirli un poco. Spennellateli con tuorlo e latte e cospargeteli con i semi di sesamo Melandri Gaudenzio.
A questo punto potete cuocerli per circa 20 minuti tenendo controllato, se si scuriscono troppo abbassate la temperatura. Sfornate e lasciate freddare i panini su una gratella.
Adesso sono pronti da tagliare e farcire!

Per noi con un hamburger di vitello, insalata, fettina emmental Inalpi, e tomato ketchup Mutti....risultato: una GODURIA!!!!!!

































Crocchette hamburger di Ceci

Ingredienti

230g di ceci in scatola (peso sgocciolato...ma vi consiglio di farne il doppio)
1 scalogno (io no)
2-3 cucchiai di grana grattugiato
2-3 cucchiai di pane grattugiato
3 cucchiai di olio evo
pepe misto q.b.

Sgocciolate per bene i ceci dal liquido di governo, metteteli nel mixer e azionate. Non riducete in purea, fermatevi una attimo prima, quando avrete un composto bricioloso. Trasferitelo in una ciotola, pepate (io non ho messo il sale di proposito) e aggiungete formaggio e pane grattugiati, Mescolate e incorporate anche l’olio, le dosi che vi ho dato prendetele come indicative, regolatevi anche a gusto..
Bagnatevi le mani con acqua fresca (oppure olio) e formate le crocchette pressando bene con le dita e cercate di dargli una forma regolare. Ungete una padella antiaderente (per me l'ineguagliabile Salento Ballarini , davvero garantita!) con un filo d’olio e cuocetele 5 minuti per lato (anche meno) rigirandole con cautela per non romperle.

Andranno a ruba con un'insalatina di stagione e un filo di olio Marina Colonna aromatizzato alla senape che ci sta davvero bene e le rende ancora più invitanti!

vassoio Chs Group

mercoledì 18 maggio 2011

Di ricette arabe, russe, sudamericane....

















piatto rosa serie saint tropez laboratorio pesaro




Eccomi tornata alla mia nuova rubrica, sì, la rubrica delle ricette che altri blog mi hanno ispirato...a scopiazzare!

Beh, il suo non è solo un blog di cucina, il suo è un romanzo a puntate di cui, se riesco, cerco di non perdermene nemmeno una! Mi fa ridere, mi emoziona, mi porta in posti lontani e diversi dalla mia realtà quotidiana con una disarmante leggerezza e una pungente ironia che quando termina il post mi stupisco di essere ancora qui nella mia cucina davanti al monitor: ma come? non ero in Libia per raccogliere fichi, o al buffet del compleanno tra trenta persone e una cheesecake immensa, o in casa della signora Russa con tanto di fruste elettriche in mano?

Beh, ok, ora l'avete capito tutti che parlo di Stefania....oltre ad essere una bravissima "scrittrice" io penso sia anche una bravissima cuoca un pò streghetta. Ma non trovate che le sue siano prevalentemente ricette con il barbatrucco?

Inoltre, Stefania con me è anche un pò "santa"...non solo risponde alle mie mail con rapidità ma davvero dà risposta ai miei quesiti esistenziali con tanto di foto per agevolarmi il lavoro!

Ho provato tante sue ricette, tutte sempre riuscitissime. Una in particolare è entrata a far parte dei miei cavalli di battaglia, nonchè il dolce preferito del mio migliore amico....quale? arrivate alla fine del post se avete pazienza!
Avrei voluto postare questa ricetta in Aprile, ma Stefania era giudice all'MT Challange e non mi sembrava il caso di fare un post per lei.

Ma oggi lo voglio fare, per ringraziarla di essere una persona così disponibile e simpatica (e pensare che prima di iniziare il mio blog seguivo il suo in silenzio per paura di commentare un blog così ben fatto...mi aspettavo che una foodblogger così seguita fosse un pò snob, non so perchè...) .

Pensate che quando dico a mio marito "questa sera ricetta dell'Araba" lui ha già capito che si mangerà bene!

Stefi...alla fine il dolce di latte me l'ha inviato gentilmente Delixia e io con il "famoso" barattolo di latte condensato ho rifatto per la 5° volta il Napoleone....grazie per queste due magnifiche ricette e per tutte le altre che hai già postato o posterai, un abbraccione!

Ecco le ricette originali, io delle ricette dell'Araba non oso modificare proprio niente, neanche quando scrive 312 gr...m'impegno davvero per rispettarli perchè, se lo dice lei.......no, scherzo, qualcosa mi scappa, e infatti le ricette non mi vengono così belle ma, cavolo, io non ce l'ho neanche un'alzatina bella come la sua ;-)


TORTA DI SFOGLIA E DOLCE DI LATTE


















Cosa fare quando si ha in dispensa un barattolo di meraviglioso dolce di latte Delixia? Beh, la tentazione di mangiarlo a cucchiaiate è forte, ma credetemi se vi dico che riuscirei a finirlo da sola nel giro di un quarto d'ora...non mi sembra proprio il caso! Allora, questa ricetta dell'Araba Felice è quello che ci vuole per accontentare molti più commensali...ve lo assicuro!

250 g di pasta sfoglia (io un cerchio di pasta sfoglia già stesa)
un barattolino di dolce di latte Delixia
100 g di mandorle
un albume, solo per spennellare
salsa al cioccolato Fabbri

Tostare le mandorle a 170 gradi per circa 13 minuti e tagliarle in pezzi grossolani nel mixer.
Mescolare le mandorle al dolce di latte Delixia
Srotolare la pasta sfoglia e versare nel centro il ripieno a cucchiaiate, chiudere dando la forma di un rettangolo premendo molto bene per farle aderire, sigillare bene pennellando con un pò di albume.
Spennellare tutto il dolce con l'albume rimasto, e cuocerlo in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 25 minuti, o comunque finche' la sfoglia sara' gonfia e dorata.
Servire tiepido o a temperatura ambiente, con la salsa al cioccolato Fabbri.


NAPOLEONE

Sul Napoleone ho proprio poco da dirvi, parla da solo, se lo vorrete preparare. E' semplicemente straordinario!

250 g di burro
400 g di farina
150 ml di acqua fredda (circa)
30 ml di succo di limone
crema al burro e latte condensato ottenuta frullando con le fruste 250 gr di burro freddo di frigo per 10 minuti almeno a cui andrà aggiunto sempre montando un barattolo di latte condensato
(per maggiori informazioni vi rimando all'esaustivo post di Stefania)



Per prima cosa unire il succo di limone all'acqua, e lasciare da parte.
Tagliare il burro freddo a pezzetti e lavorarlo con la farina sfregandolo tra le dita, in modo da ottenere uno sfarinato. Ora cominciare ad unire a poco a poco l'acqua con il succo di limone, impastando con le mani (o anche nel Kenwood, se volete, usando il gancio a K). Valutate se usare tutta l'acqua o no, dipendera' dalla vostra farina. L'impasto finale dovra' essere morbido ma non appiccicoso.
Dividere quindi l'impasto in 5 parti : 4 piu' grandi ed una piu' piccola.
Per comodita' vi dico che le palle piu' grandi devono pesare intorno ai 170-180 grammi.
Avvolgere ogni pallina nella pellicola e mettere in frigo per circa tre ore (o anche una notte, se preferite avvantaggiarvi con il lavoro).
Preriscaldare quindi il forno a 200 gradi, e prendere un panetto di quelli piu' grandi alla volta. Lasciarlo una ventina di minuti a temperatura ambiente, perche' torni ad essere lavorabile, e stenderlo su carta forno infarinata con il mattarello in un rettangolo di circa 25cm x 19cm, molto sottilmente


Cuocere quindi la sfoglia per circa 10-15 minuti, in forno colorira' e si gonfiera' facendo le bolle, e' cosi' che deve essere.
Procedere allo stesso modo per le altre 3 sfoglie grandi, cercando di farle tutte uguali.
Se le stendete in anticipo, tenetele in frigo fino al momento della cottura, mi raccomando!
L'ultima pallina, a cui aggiungerete eventuali ritagli di pasta, va stesa sempre sottilmente ma non serve fare un rettangolo, dato che dopo la cottura andra' completamente sbriciolata.
Appena ogni sfoglia esce dal forno appiattire delicatamente con le mani protette da un guanto da cucina le bolle, senza preoccuparvi delle briciole. Cercate solo di non rompere le sfoglie, o quantomeno di romperle troppo :-)
Far raffreddare le sfoglie completamente, ed intantopreparare la crema al burro e latte condensato.
Cominciare quindi ad assemblare il dolce nel piatto in cui lo servirete, e' piu' comodo che spostarlo dopo.
Mettere una prima sfoglia sul piatto, e spalmare uno strato sottile di crema, continuare cosi' fino ad esaurimento delle 4 sfoglie grandi. Se riuscite, il dolce avra' un aspetto piu' carino se l'ultima sfoglia riuscite a metterla con lo strato piu' liscio sopra, al contrario, per capirci, ma non e' fondamentale.
Coprite anche l'ultima sfoglia di crema, e spalmatene anche sui bordi.
Sbriciolate quindi la sfoglia piu' piccola ed usate le briciole per ricoprirlo completamente.
Conservare in frigo, ma tirare fuori una ventina di minuti prima di servirlo, in modo che la crema sia giustamente morbida.

Superlativo!

sabato 14 maggio 2011

Tortino ai peperoni agrodolci di Carmagnola, uvetta, pinoli e...una nuova rubrica!!!

















Si, una nuova rubrica! Dal titolo "ricette ispirate da altri blog..." perchè io proprio non resisto, ogni tanto devo "copiare". Lo faccio perchè ci sono ricette a cui proprio non so resistere, e lo faccio anche perchè mentre cucino queste ricette....mi sento vicina a loro, vicina ad alcune fooddblogger che sono diventate ormai parte della mia vita, e una parte importante.

Iniziai l'anno scorso, con la mia più bella torta, copiata spudoratamente da Minù...così come anche le sue coppe...d'altra parte Minù per me è la pasticciera per eccellenza, e ogni sua creazione è una favola.
Proprio in questo periodo ho l'onore di essere giudice al suo contest "Bicchierini golosi" e quindi vi aspetto tutti in un blog...tutto da copiare!!! L'importante è citare sempre la fonte, no? !;-)

Del resto, io mi sentirei onorata se qualcuno provasse le mie ricette, e spero quindi che questa rubrica incontri il Vostro favore.

Poi potrei parlare di tanti altri foodblogger che mi fanno capitolare davanti allo schermo con le loro creazioni, ma ci sarà tempo....oggi vorrei partire da lei.

L'anno scorso restai colpita da una sua ricetta, e mi sono sempre promessa di farla senza avere mai l'occasione. I peperoni di carmagnola di San Cassiano mi hanno l'occasione di creare una ricetta molto ispirata alla sua Mandorlata di peperoni. Anche se non è la stessa cosa...oltre ad una ricetta fantastica, questa torta mi parla di Lucia.

Le sue ricette mi hanno colpito per la loro...non so come dire...per la loro "generosità"...sapevano di famiglia, sapevano di "mamma" e ogni tanto per scherzo glielo dico davvero a Lucia che mi ricorda una mamma. Perchè le ricette parlano inevitabilmente anche di noi stessi e le sue hanno qualcosa che mi fa percepire quanto grande e sensibile è il suo cuore.
Lucia mi ha dedicato anche un post, e io oggi ricambio il favore....visitate il suo blog...e se trovate una corolla di riso con polpettine o dei cannelloni mozzafiato...beh, avrete trovato tutto il buono di Lucia e non la lascerete più!

















Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia
1 vasetto di peperoni di carmagnola San Cassiano all'aceto balsamico
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di zucchero
uvetta
pangrattato

Procedimento

Srotolare la pasta sfoglia e adagiarla con la sua carta in una teglia tonda da forno.
Sgocciolare i peperoni e ripassarli in padella con un cucchiaio di olio, il cucchiaino di zucchero e l'uvetta ammollata in precedenza in acqua tiepida e poi scolata.Inserisci link
Lasciare andare qualche minuto e poi spolverizzare con il pangrattato.
Ricoprire la pasta sfoglia con il ripieno preparato ed infornare per venti minuti circa, o comunque finchè la torta non sarà dorata.

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Il Blog di Aria: cucina e vita

In questo spazio raccolgo le mie ricette sparse, ma anche pezzi di vita che ad esse inevitabilmente si sovrappongono.
Qui trovate profumi e sapori che evocano ricordi e riflessioni: le mie ricette sono per lo più dolci e piatti vegetariani