Vi voglio raccontare cosa sto combinando in questi mesi.
E' partito tutto da qua.
Ho cominciato a sognare una vita diversa. Una vita dove la conciliazione non sia una parola buttata là per caso, ma una meta a cui tendere.
Nel frattempo ho perso il lavoro e nel mio piccolo ho cercato di alimentare il sogno.
Senza troppo vigore, però. Non perché mi mancasse la volontà e l'impegno, ma perché, come spesso accade, siamo così abituati alla triste realtà che sognare diventa un lusso e crederci fino in fondo sembra un eccesso di presunzione.
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lunedì 20 aprile 2015
mercoledì 6 novembre 2013
Dal sogno alla realtà
E' nato!
Network mamas è on line.
Ne avevo già parlato qui, quando ancora era in gestazione (e la parola non è scelta a caso!)
Il mondo del lavoro (prettamente maschile) non vede di buon occhio le mamme? E allora le mamme cercano di riscattarsi da sole, trovandosi un posticino tutto per loro.
Dove le parole d'ordine sono competenza, professionalità, serietà, ma anche flessibilità, conciliazione e una buone dose di larghezza di vedute (non a caso tra i fondatori oltre a Cristina, ci sono Matteo e Marco, giusto per sottolineare che uomini e donne insieme possono cambiare le cose).
Volete contribuire a fare un po' di passaparola? Giusto perché le parole che spesso si leggono in rete sulla fatica che costa essere donne, se non madri, si riflettano in azioni concrete, trasformino le parole in fatti, non resti tutto relegato ad un "pour parler" davanti a un caffè.
Vi invito a visitare il sito di Network Mamas, per saperne di più
Network mamas è on line.
Ne avevo già parlato qui, quando ancora era in gestazione (e la parola non è scelta a caso!)
Il mondo del lavoro (prettamente maschile) non vede di buon occhio le mamme? E allora le mamme cercano di riscattarsi da sole, trovandosi un posticino tutto per loro.
Dove le parole d'ordine sono competenza, professionalità, serietà, ma anche flessibilità, conciliazione e una buone dose di larghezza di vedute (non a caso tra i fondatori oltre a Cristina, ci sono Matteo e Marco, giusto per sottolineare che uomini e donne insieme possono cambiare le cose).
Volete contribuire a fare un po' di passaparola? Giusto perché le parole che spesso si leggono in rete sulla fatica che costa essere donne, se non madri, si riflettano in azioni concrete, trasformino le parole in fatti, non resti tutto relegato ad un "pour parler" davanti a un caffè.
Vi invito a visitare il sito di Network Mamas, per saperne di più
venerdì 17 maggio 2013
Far fiorire un sogno
Domenica è partita la raccolta fondi di Network Mamas.
Cristina, Marco e Matteo stanno mettendo in piedi un progetto destinato alle mamme.
mercoledì 27 febbraio 2013
venerdì 8 febbraio 2013
Qualcosa di nuovo
In rete circola come un mantra il "cosa volete che il nuovo governo vi restituisca" (io sono convinta che sia partito tutto dall'irriverente Luca Bottura di Lateral (programma mattutino di Radio Capital, grazie al quale vado a lavorare ridendo come una scema) e in tanti si sono scatenati. Le richieste sono le più disparate e a volte poetiche. Insomma a due-trecento euro preferiamo la speranza, c'è poco da fare.
martedì 18 dicembre 2012
Tadaaaa!
Era da un po' che ci pensavo e finalmente mi sono decisa.
Ho sempre adorato il cinema e forse, in fondo in fondo, mi è sempre piaciuto il mestiere dell'attore, un po' pazzo e a volte incredulo di fare un lavoro che sembra un gioco. Anche se, come ogni gioco fatto bene, per riuscire bisogna metterci impegno.
Lo spunto è nato dal desiderio di far vedere qualche bel vecchio film ai miei figli e poi l'idea mi ha preso la mano e si è dotata di vita propria.
Ho aperto un altro blog che, ovviamente, vi invito a visitare.
Per cominciare, parlerò di film che ho visto molti anni fa e che all'epoca hanno lasciato un segno che voglio confrontare con le emozioni che la visione mi suscita oggi, parecchi anni dopo e con un marito e due figli in più.
Venite a tovarmi?
Un film, un grande film! Vi aspetto!
venerdì 14 dicembre 2012
Attesa
Sto aspettando da due settimane che una non-offerta di lavoro, corredata da non-colloquio telefonico e da non-lettera di referenze diventi qualcosa di concreto: un sì od un no, ma che l'attesa finisca! Dopotutto come dice Patty è un po' come la festa di non compleanno di Alice nel paese delle meraviglie. Mi sono scelta io il nome....si vede che era destino!
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giovedì 29 novembre 2012
lunedì 8 ottobre 2012
Un sogno per tutti e tutti per un sogno
Tempo fa avevo accennato ad un libro che ho letto: Mollo tutto (e faccio quello che mi pare) di John Williams e avevo promesso che ci sarei tornata sopra.
Ultimamente leggo di tante persone che hanno un sogno, ma che per qualche motivo non riescono a realizzarlo. Credo che alcune riflessioni poste da Williams facciano al caso nostro.
lunedì 30 luglio 2012
Un sogno dal Canada
Questo post nasce da un commento al post de La solita Mamma intitolato la solita Hillary Clinton. Ogni promessa è debito e perciò eccomi qui a spiegare meglio a cosa mi riferivo.
Nel commento prendevo come
esempio un nostro parente canadese, 50 anni, dirigente, che quando è
qui in Italia mi guarda sempre in modo strano perché io lavoro fino a
tardi (anche 8 di sera in certi periodi) mentre lui, dirigente appunto,
non termina oltre le 5 - 6 di sera. E non credo sia una
situazione isolata. E' una mentalità diversa, il
lavoro è importante, ma a casa la vita continua. Sua moglie, insegnante,
ha avuto 4 figli, è stata a casa una decina di anni, credo, e con i
figli già grandi è tornata a lavorare senza problemi. Certo il fatto che
in Canada ci sia una grande offerta di lavoro aiuta moltissimo, ma qui
non ti prenderebbero neanche in considerazione dopo 10 anni di
inattività.
Perciò,
quando Babbonline, in un altro commento, ha parlato di papà che si perdono il meglio della
vita dei loro piccoli, ho subito pensato: che forte questo papà.
Perché, invece, a una persona con responsabilità deve sembrare normale perdersi i compleanni e tornare a casa quando i bambini sono già a letto?
Perché, invece, a una persona con responsabilità deve sembrare normale perdersi i compleanni e tornare a casa quando i bambini sono già a letto?
Se
entrasse nella mentalità comune che non è normale vivere così,
sacrificare gli affetti, imporre una scelta lavoro/famiglia forse le
donne avrebbero una chance in più per arrivare alle cariche più
importanti e, come dice Hillary, ce n'è un gran bisogno. Se anche gli
uomini
la pensassero come la maggior parte di noi donne, non sarebbe
necessario assumere uomini perché le donne non si possono fermare fino a
tardi. La vera rivoluzione sarà far capire agli uomini che una famiglia
ce l'hanno anche loro, perciò ...tutti a casa presto. Ecco anche questo è un sogno.
martedì 19 giugno 2012
9 Mondays for 9 skills: affrontare i cambiamenti
Ultimo appuntamento dei 9 Mondays for 9 skills promossi dalla "proffa" Palmy e ripresi da La solita mamma. Nel mio caso l'iniziativa si potrebbe rinominare i 9 Tuesdays for 9 skills perche sforo sempre, tanto per non smentirimi.
Come al solito si riflette sulle competenze che i bambini dovrebbero possedere per affrontare meglio il loro futuro.
Dopo fare domande, risolvere problemi, affrontare progetti, coltivare passioni, l'indipendenza, essere contenti di sè stessi, la compassione, e la tolleranza la competenza di questa settimana è: affrontare i cambiamenti.
lunedì 27 febbraio 2012
Cinema che passione!
Immagine tratta dal web |
Avete visto anche voi Hugo Cabret?
E' un film apparentemente per bambini e il trailer lo fa sembrare ricco di scene emozionanti e d'azione.
In realtà in alcuni tratti il ritmo rallenta e la storia e i dialoghi sono più interessanti per un pubblico un po' più adulto (anche se tutta l'ambientazione cattura sicuramente l'attenzione dei bambini).
E' un film magico. Hugo Cabret è un bambino che vive all'interno della stazione di Montparnasse a Parigi e aiuta lo zio a caricare tutti gli orologi della stazione. Quando questi scompare lui continua a svolgere il lavoro dello zio senza farsi scoprire. E ci sono dei dialoghi molto intensi, come quando il bambino racconta che gli piace aggiustare le cose e propone di fare lo stesso con una persona che, in qualche modo, "si è rotta e deve essere aggiustata".
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