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lunedì 6 febbraio 2012

Sondaggio

Immagine tratta dal web
Ebbene sì anche la grande si è ammalata: abbiamo fatto l'en plein. Così sono tornata dal mio medico di base e non ne avevo nessuna voglia.
Sì, perchè dovete sapere che ha l'abitudine di fissare appuntamenti per tutta la mattina alle persone che hanno esiti di visite/esami da mostrare. Per le urgenze bisogna andare lì in ambulatorio e si può entrare tra una visita e l'altra.
Sì, in teoria. Poi però, arrivi là e le persone che hanno appuntamento fanno finta di niente e pretendono di entrare... perché hanno l'appuntamento!

domenica 15 gennaio 2012

Solidarietà

Immagine tratta dal web


Ieri ho letto un articolo nel mio settimanale preferito "Vanity fair" che mi ha fatto pensare.
Era un'intervista a Livia Giuggioli, moglie di Colin Firth (sì proprio quello fascinoso fin da quando indossava  quell'orribile maglia con la renna in Bridget Jones).
In realtà l'articolo è solo uno spunto per parlare di qualcosa che mi sta a cuore. Alla fine dell'intervista, Livia si è autodefinita "proactive", la cui traduzione letterale è "adoperarsi attivamente", ma che lei stessa, invece, ha liberamente tradotto "rompicoglioni" (scusate il francesismo).

martedì 11 ottobre 2011

E' bello ritornare

Lo so, lo so.... suona un po' strano dire così ritornando da un viaggio in Canada.
Perché non capita tutti i giorni di fare un viaggio così. E in  effetti dal punto di vista paesaggistico ho visto dei posti bellissimi, dei laghi dal colore turchese o verde acquamarina (che le mie foto però non hanno catturato al meglio).
 
Quello che mi ha stupito di più è la "convivenza" tra il verde e i palazzi altissimi in città come Vancouver. Entrando nella parte nord della città, attraversando un ponte lunghissimo, vedi lo skyline e hai subito l'immagine della grande città (stile America per capirsi).

 Non fai in tempo a finire il ponte che ti ritrovi in mezzo al bosco... veramente! La strada passa in mezzo ad alberi altissimi: si tratta dello Stanley Park che è un vero polmone verde.
E' grandissimo e mi dispiace di non aver noleggiato le biciclette per girarlo meglio... a piedi è impossibile... ne ho visto solo una parte.
Poi finiscono gli alberi e ti ritrovi in mezzo ai palazzi altissimi della città. E bisogna dire che anche qui il verde non manca. Davanti a questi edifici altissimi c'è spesso un praticello verde stile inglese. E anche qualche prato qua e là, e ti viene subito in mente che in Italia sarebbe già stato recintato e avrebbero già appeso il cartello di inizio lavori!
Detto questo, però, un viaggio non si ricorda solo per i bei posti che hai visto, ma anche per le persone che hai incontrato e le situazioni divertenti che hai vissuto.
E da questo punto di vista i Canadesi mi hanno un po' deluso. Li ho trovati un po' inquadrati, abituati a fare le cose nello stesso modo e se chiedi qualcosa di diverso ti guardano straniti. Anche un po' freddi se devo dire, e, fatte le dovute eccezioni, se chiedi a qualcuno di ripetere più lentamente quello che hanno appena detto, lo ripetono esattamente nello stesso modo. Grazie eh!
Un altro ingrediente mancante in questo viaggio è stata la colonna sonora. Ho ascoltato bella musica alla radio, ma non c'è stata una canzone particolare che associerò per sempre al Canada.
E le salsette dolci su cibi salati e i cibi piccanti piccanti? Non ne parliamo.
Insomma, sono contenta di aver fatto questo viaggio, ma.... sono anche contenta di essere tornata a casa!

                                                                         Alice
Data originale: 30/08/2011