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venerdì 27 febbraio 2015

Punjabi egg masala con riso basmati, ovvero Curry di uova del Punjab

Il Punjab è uno Stato a vocazione agricola che si trova nel nord-ovest dell'India.
Il curry di uova è però un piatto popolarissimo in tutto questo sterminato Paese. Si tratta di uova rassodate che vengono fatte insaporire in una salsa per la quale ogni regione, ogni famiglia segue una propria ricetta. Se nel Nord si prepara prevalentemente con pomodoro e cipolla, al Sud la salsa è fatta con cocco e foglie di curry, mentre in alcune regioni si usa come base una pasta di senape e le uova lievemente rassodate vengono fritte prima di essere tuffate nella salsa.
Si serve comunemente accompagnato da riso bollito o dai tipici pani schiacciati.

Punjabi egg masala con riso basmati




Ingredienti per due persone:
Per le uova:
4 uova medie
curcuma in polvere
Per la salsa:
30 ml di olio extravergine d'oliva
1 bacca di cardamomo, schiacciata e aperta
1 pezzo di stecca di cannella (1 cm)
mezza cipolla, finemente tritata
2 cucchiaini di pasta aglio-zenzero (potete prepararla a casa frullando aglio e zenzero in uguale quantità e aggiungendo un goccio d'acqua fino a ottenere una crema densa)
200 g di polpa di pomodoro
1 cucchiaino colmo di coriandolo macinato
1/4 di cucchiaino di curcuma in polvere
mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere (ma regolatevi a seconda del vostro gusto)
una punta di cucchiaino di garam masala *
una spruzzata di succo di limone
1 patata media, sbucciata e tagliata a pezzetti
prezzemolo tritato per guarnire
Per il riso:
100 g di riso basmati
190 ml di acqua
1 bacca di cardamomo, schiacciata e aperta
1 chiodo di garofano
un pezzetto di stecca di cannella (1 cm)
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
* per questo ingrediente vedi qui

Preparazione:
Uova (metodo di cottura qui)
Mettete le uova fredde in una pentola e copritele con acqua fredda. Mettete la pentola sul fuoco a fiamma alta e senza coperchio e portate l'acqua a bollore pieno. Non appena l'acqua raggiunge la piena ebollizione togliete la pentola dal fuoco, mettete il coperchio e calcolate 10 minuti.
Trascorsi i 10 minuti, scolate le uova con un mestolo forato e battetele delicatamente su un piano per rompere il guscio, poi immergetele in una ciotola con acqua fredda e lasciatele raffreddare per almeno 1 minuto prima di sgusciarle.
Con un coltello affilato, praticate un taglio longitudinale su ogni uovo (senza arrivare a dividerle a metà), strofinatele con la curcuma in polvere e tenetele da parte.
Salsa
Scaldate l'olio in una padella dal fondo pesante a fiamma medio-alta, poi riducete il fuoco a medio, unite la bacca di cardamomo e la cannella e lasciateli sfrigolare per 10-12 secondi.
Aggiungete la cipolla e fatela cuocere per 6-8 minuti, finché non sarà dorata.
Unite ora la pasta di aglio e zenzero e cuocete per 1-2 minuti.
Abbassate il fuoco al minimo e unite la polpa di pomodoro, il coriandolo in polvere, la curcuma, il peperoncino e il garam masala, cuocendo il tutto a fuoco basso per 3-4 minuti.
Aggiungete le patate, coprite la pentola e cuocete per circa 10 minuti, aggiungendo poca acqua calda se la salsa tende ad attaccarsi al fondo della pentola.
Continuate la cottura a fuoco lento finché la salsa non sarà ristretta e avrà acquistato un bel colore rosso scuro, quasi marrone, e le patate non saranno quasi del tutto cotte.
Unite le uova e cuocete ancora da 5 a 7 minuti. Aggiungete altra acqua se desiderate una salsa più liquida, regolate di sale e completate con una spruzzata di succo di limone.
Spegnete il fuoco e lasciate riposare almeno 2 ore prima di servire, decorando il piatto di portata con prezzemolo tritato.
Riso (metodo di cottura qui)
Pesate il riso, versatelo in una ciotola e lavatelo sotto l'acqua corrente rigirandolo più volte con la mano. Scolatelo e ripetete l'operazione finché l'acqua non diventa quasi limpida (anche 5 volte...)
Mettete il riso a bagno in abbondante acqua pulita per almeno 20 minuti (o più, a seconda della qualità del riso). Scolatelo e lasciatelo nel colino fino al momento di cuocerlo.
Versate 190 ml di acqua in una pentola dal fondo pesante (per 100 grammi di riso va bene una pentola da 2,5 litri di capacità, larga circa 18 cm), aggiungete il sale e portate a ebollizione a fuoco medio.
Appena l'acqua comincia a bollire versate il riso ben scolato, unite la cannella, il chiodo di garofano e la bacca di cardamomo e alzate la fiamma per far riprendere l'ebollizione.
Riabbassate la fiamma al minimo, versate l'olio e coprite la pentola con il coperchio lasciando aperta una fessura di un paio di millimetri per far uscire il vapore.
Cuocete in questo modo per 10 minuti, poi spegnete il fuoco, chiudete completamente con il coperchio e lasciate che il riso termini la cottura a vapore per altri 10 minuti (ma anche di più) senza aprire la pentola.
Prima di servire il riso, sgranatelo delicatamente con la punta di una forchetta e versatelo in un recipiente man mano che lo sgranate.


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

venerdì 10 ottobre 2014

Frittata al forno con peperoni e fiori di zucca

"Arturooooooo! Arturooooooooo!"
La voce della dirimpettaia spezza la quiete del tiepido e soleggiato pomeriggio autunnale.
Mentre taglio a dadini i peperoni per la frittata, penso che Arturo sarà sicuramente in giardino a divertirsi e a godersi il sole.
All'improvviso, un'ombra davanti alla finestra della cucina.
Sollevo lo sguardo, ma non scorgo niente.
Non convinta, lascio i peperoni e apro la porta-finestra della cucina per controllare all'esterno, in balcone.
Scosto la zanzariera e mi trovo faccia a faccia con Arturo.
"Arturo! Ma che ci fai sul muretto del balcone?! Scendi subito! Eri tu, vero, davanti alla finestra?"
"Arturooooooooo! Arturooooooooo!"
Esco in balcone, faccio cenno ad Arturo di scendere dal muretto e ci acquattiamo tutti e due sulla scaletta che porta in giardino, nascosti alla vista della dirimpettaia.
"Non dovresti essere qui, Arturo."
Lui mi guarda in silenzio, gli occhi fissi su di me.
Non so resistere ad Arturo.
Lo prendo tra le braccia, lui si accoccola e restiamo lì in silenzio, occhi negli occhi.
Faccio scorrere la mia mano sul suo ventre.
Lui mugola di piacere e socchiude gli occhi, estatico.
Gli accarezzo la testa.
So che lo adora.
E lui infatti se ne sta lì beato, con gli occhi chiusi, godendo del tocco delle mie mani.
Vorrei che quel momento non finisse mai, ma...
"Arturooooooooooooooo!"
Lui sembra agitarsi lievemente tra le mie braccia, e io capisco.
"E' ora che tu vada, vero?... E va bene, Arturo... Ma tornerai da me, vero?"
Si scioglie dal mio abbraccio, si riassetta in silenzio, scende la scaletta, scavalca le piante di zucca e scompare dalla mia vista.
"Eccoti finalmente, Arturo! Ma dov'eri finito?"
Mi alzo e rientro in cucina, dai miei peperoni.
Avrei voluto che Arturo restasse con me.
Ma in fondo lo so che lui appartiene a un'altra.
Inforno la frittata.
Dopo mezz'ora la metto su un piatto, ancora calda e profumata, e la porto in balcone per fotografarla con una luce migliore.
Appoggio il piatto sul muretto, avvicino la macchina fotografica alla frittata, inquadro.
Con la coda dell'occhio colgo un movimento rapidissimo alle mie spalle.
Mi giro di scatto.
Davanti ai miei occhi, gli occhi di Arturo.
Occhi gialli, famelici.
Si lecca le labbra.
"Miaooooooooooooooooo!"
Vaglielo a spiegare adesso, ad Arturo, che le frittate di peperoni appoggiate sui muretti dei balconi stanno lì per essere fotografate e pubblicate su un blog, e non per essere mangiate dai gatti certosini delle dirimpettaie!

Frittata al forno con peperoni e fiori di zucca



Ingredienti per 2 persone:
1 peperone giallo
1 peperone rosso
8 fiori di zucca
8 g di amido di mais (maizena)
30 g di latte
4 uova
erba cipollina
1 cucchiaino di curcuma
1 cucchiaino di paprika
sale
olio extravergine d'oliva

Preparazione
Lavate e asciugate i peperoni, mondateli eliminando i semi e i filamenti interni, tagliateli a falde e poi a dadini delle dimensioni di un'unghia (che misura scientifica! :D ).
Mondate 4 fiori di zucca eliminando il pistillo, divideteli in filamenti, tagliate ogni filamento a metà e uniteli ai peperoni.
Tagliate gli altri 4 fiori a metà nel senso della lunghezza, conservando il pistillo, e teneteli da parte.
Stemperate l'amido di mais con il latte, senza formare grumi, e unitelo alle uova in una ciotola.
Aggiungete il sale, l'erba cipollina, la curcuma e la paprika e sbattete il tutto.
Unite al composto i peperoni a dadini con i fiori di zucca a pezzetti, mescolate bene per amalgamare il tutto e versate in una teglia imburrata di 28 cm di diametro dai bordi bassi.
Condite con un filo d'olio e infornate in forno statico preriscaldato a 200° per 30 minuti.
Sfornate, lasciate eventualmente raffreddare e trasferite su un piatto da portata.


Una delle mie ricette preferite con le uova, facilissima ed estremamente versatile.
Al posto dei peperoni potete usare zucchine o cipolle affettate sottilmente, melanzane, zucca (purché non acquosa) o sedano rapa a dadini, potete variare le spezie e le erbe aromatiche, potete aggiungere del formaggio grattugiato, potete gustarla sia calda che fredda...
Ma guardate quante idee vi ho dato, in un solo post! :o)

Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

Con questa ricetta partecipo, inoltre, alla Giornata Mondiale dell'Uovo promossa dalla FAO.
Le informazioni per aderire a questo evento le potete trovare qui, sul blog di Grazia.

venerdì 26 settembre 2014

Rotolo di uova d'oca alla rucola con robiola e pomodori secchi... e decorazione zen!

"Franci, ti interessano delle uova di oca? Me le hanno regalate ma noi non sappiamo come farle... e io so che tu hai la magia!"

Premesso che a me gli ingredienti interessano quasi tutti.
Sì, io ho la magia.
Quella forza misteriosa che fa incrociare i destini degli ingredienti e di chi li cucina.
Quella sottile attrazione che porta a coloro che cucinano la ricetta appropriata agli ingredienti che hanno in mano.
Quella felice combinazione di eventi che ha fatto sì che mio padre mi regalasse due uova di oca proprio il giorno in cui ho letto sulla mia rivista di cucina preferita una ricetta a base di uova che mi ha attratto al punto di decidere di ripeterla immediatamente.
E proprio dopo aver scritto la parola uova sulla mia lista della spesa.
E proprio nella dose giusta per sostituire le uova di gallina previste dalla ricetta.
La magia.
La magia che ha fatto sì che, nonostante l'ampia ricerca di ricette alternative adatte a valorizzare l'ingrediente particolare e ricercato che era giunto fino a me, io tornassi alla ricetta letta nella rivista, con la quale era stato subito amore.
Care, preziose uova di oca, con amore mi siete state donate, con amore vi ho cucinato, fotografato e mangiato, e con amore adesso vi condivido con i miei lettori...
Ma sarà mica questa, la magia? ;o)

Dalle mie ricerche ho appreso che le uova di oca, dal sapore deciso e gradevole, si possono usare nelle stesse preparazioni per le quali si impiegano le uova di gallina.
Se la magia funzionerà anche per voi, siate soltanto attenti alle dosi, perché le uova di oca sono grandi circa il doppio delle uova di gallina e hanno un tuorlo enorme!

Rotolo di uova d'oca alla rucola con robiola e pomodori secchi



adattata da una ricetta di "Cucina Naturale"

Ingredienti (per 2 persone come secondo, o per un numero maggiore se ne fate un antipasto):
Per il rotolo
50 g di foglie di rucola
5 foglie di basilico
7 g di maizena (amido di mais)
30 ml di latte
2 uova di oca
un pizzico di sale
50 g di robiola
6 falde di pomodori secchi sott'olio
Per la decorazione zen
olio extravergine d'oliva
steli di erba cipollina

Preparazione:
Lavate, asciugate e spezzettate grossolanamente le foglie di rucola e mettetele da parte.
Spezzettate anche il basilico e unitelo alla rucola.
In una ciotolina stemperate la maizena nel latte, senza formare grumi.
Unite il composto alle uova in una ciotola capiente, unite il sale e mescolate il tutto senza sbattere troppo, per non formare bolle d'aria.
Aggiungete la rucola e il basilico e mescolate bene.
Rivestite con carta da forno una teglia (24 x 17 cm, la mia) e versatevi il composto.
Infornate in forno preriscaldato a 190° per 20 minuti circa, o finché il composto non si sarà rappreso.
Sfornate, togliete dalla teglia con tutta la carta e lasciate raffreddare.
Spalmate la robiola sulla frittata e distribuitevi i pomodori secchi, dopo averli ben scolati dall'olio, tamponati con carta da cucina e tagliati a pezzetti.
Aiutandovi con la carta da forno, arrotolate la frittata su se stessa nel senso della lunghezza.
Ripiegate i bordi della carta e lasciate insaporire il rotolo in frigo per qualche ora.
Toglietelo dalla carta, tagliatelo a fette dello spessore che desiderate, disponetelo su un vassoio e decoratelo a piacere con gocce di olio e steli di erba cipollina.
Preparatelo in anticipo:  il giorno dopo è ancora più buono!


"Amore, ti piace questo rotolo?"
"Mmmmhhhhhhh... quanto è zen!"


Questa ricetta partecipa al 100% GLUTEN FREE FRI(DAY) di Gluten Free Travel and Living.

I Love Gluten Free (FRI)DAY – Gluten Free Travel & Living

giovedì 20 febbraio 2014

Uova in camicia... di forza!

La ricetta che propongo oggi è tra le più economiche che ci possano essere, almeno a mio avviso, a patto che piacciano le uova e... le acciughe...
Uhm... le uova ci piacciono... le acciughe anche... Siamo già un pezzo avanti! ;o)
Le uova devono essere biologiche perché la cottura breve conferisce solo la "camicia" al tuorlo che rimane piuttosto liquido...
Occhèi, abbiamo perfino quattro uova bio in frigo!
L'unica, ma proprio l'unica difficoltà, è rappresentata dalla cottura dell'uovo... [...] Portare ad ebollizione dell'acqua acidulata con poco aceto e far scivolare con delicatezza l'uovo...
Le istruzioni sono chiarissime... ma ti pareva che "l'unica, ma proprio l'unica difficoltà" non la beccavo io? Perché ancora mi chiedo come ho fatto a far attaccare un uovo al fondo di una pentola piena d'acqua! :D
E per quale misterioso motivo, laddove la ricetta diceva
scolare l'uovo e deporlo ad asciugare su un telo inodore,
a me è venuto in mente di deporlo ad asciugare su un foglio di carta Scottex?
Beh, come dico sempre io, se l'ho fatto ci sarà un motivo.
Va' a capire quale...!
Con un coppa pasta di cm. 8 di diametro incidere sia le fette di pan carrè che le fette di provola o sottilette...
Affetto il mio bauletto di pane integrale ai semi... Ops, ne restano solo tre fette... Ma che colpo di fortuna che un uovo sia rimasto attaccato al fondo della pentola, altrimenti adesso avrei una fetta di pane in meno! :D
Infornare in forno preriscaldato a 170° fin quando il formaggio comincia a fondere...
"Ma quanto tempo devono stare in forno?"
"Boh! Mammazan dice che devono cuocere fin quando il formaggio comincia a fondere... Lo sto controllando a vista... Ecco, mi sembra di vederlo un po' sciolto... Non sembra anche a te? Secondo te è abbastanza sciolto?"
"Non lo so... Lasciale in forno ancora un po'..."
"Sì, ma la ricetta dice che l'interno dell'uovo rimane fluido... Se le cuocio troppo rischio che il tuorlo si rassodi e poi non è più fluido e non posso postare la ricetta sul blog... Sai che faccio? Tiro fuori un uovo solo, così lo apriamo e vediamo se è fluido, e se è fluido tu lo fotografi mentre io sforno le altre uova... Sul tavolo è tutto pronto?"
"Sì, ho preparato il letto di insalatina nel piatto e la macchina fotografica è a posto."
"Bravo! Ecco, sforno l'uovo... Passami una paletta... Accidenti, è troppo larga, non riesco a prenderlo... Passami una forchetta... Così, perfetto... Avvicina il piatto... Va bene proprio al centro del letto di insalata o lo devo spostare verso il bordo del piatto?"
"No, al centro va bene... Un attimo che fotografo l'uovo prima del taglio... Bene... Adesso da un'altra angolazione... Aspetta che copro un po' il flash sennò il bianco spara... Fatto!"
"Allora lo taglio?"
"Taglia, taglia!... Aspetta! Spostiamo l'insalatina altrimenti se il tuorlo è fluido non si vede quando cola fuori!"
"Fatto! Allora taglio?"
"Taglia!"
...
"E' FLUIDO!!!"


E meno male... Non oso immaginare, se non fosse stato fluido...! :D

Uova in camicia

Ingredienti per due blogger alle prime armi
4 uova biologiche grandi
4 fette di pancarrè
4 fette sottili di silano (o altro formaggio "scioglievole")
4 acciughe sott'olio
poco aceto
sale e pepe misto macinato al momento

Preparazione
Sgusciate un uovo e ponetelo in un piattino. Portate a ebollizione dell'acqua acidulata con poco aceto in una pentola col fondo spesso (non come la mia!) e fatevi scivolare l'uovo con delicatezza. Rimboccate l'albume sul tuorlo e lasciate l'uovo per 3 minuti esatti a sobbollire soltanto.
Scolatelo con una schiumarola e ponetelo ad asciugare su un telo pulito e inodore (lo Scottex non va bene!). Ripetete con le altre uova, uno per volta.
Ritagliate con un coppapasta dei cerchi di 8 cm di diametro dal pancarrè e dalle fette di formaggio. Tostate le fette di pane nel forno per pochi minuti a bassa temperatura (100° nel mio forno) e su ognuna adagiate un uovo. Disponetele in una pirofila imburrata, eventualmente rifilando i bordi dell'albume con un coltellino. Spolverizzate ogni uovo con sale e pepe e copritelo con una fetta di formaggio, completando con un'acciuga sgocciolata e asciugata dall'olio.
Infornate in forno preriscaldato a 170°... fin quando il formaggio comincia a fondere! ;o)


Si è capito che l'interno dell'uovo deve rimanere fluido? :D

Cara Mammazan, la ricetta era veramente facilissima, quindi ho dovuto proprio mettercela tutta per complicarla!