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lunedì 5 marzo 2018

Farmaco quel tabacco che faceva male


Dovesse far bene!? Il  tabacco comincia ad essere usato per la ricerca dei farmaci. Dopo tanta demonizzazione un’inversione di tendenza. Certo una qualche influenza in questa ricerca farmaceutica l’avranno avuto le multimiliardarie aziende del tabacco americano. Per alcuni dettagli della notizia su

domenica 25 febbraio 2018

giovedì 13 aprile 2017

Io fumatore assassino e suicida che aiuta lo Stato…

Compro un pacchetto di sigarette con immagini da brivido e pieno di accuse e minacce più varie;  e nel contempo aiuto lo Stato a sopravvivere con la sua manovrina fiscale e a non fare brutta figura con i suoi conti in Europa.
Sarebbe il caso di fare lo sciopero del fumo.

lunedì 1 febbraio 2016

dal 2 febbraio persecuzione dei fumatori

foto del mio portamozziconi

Da domani 2 febbraio i peggiori criminali, compreso me,  della storia dell’inquinamento saranno perseguiti e multati a norma di legge. 
Sinteticamente potete ricevere una multa fino a 300 euro se gettate per terra un mozzicone di sigaretta (se gettate un fazzolettino di carta per terra siete meno criminali, la multa arriva a 150 euro).
Se fumate in auto; chiedete subito se c'è una donna incinta a bordo o un minore di 18 anni, potete incorrere in multe ancora più gravi.
Se andrete, fra qualche mese,  a comprare un pacchetto di sigarette non vi consegneranno più in pacchetto con la scritta "il fumo uccide", ma pieno di foto di cadaveri ...  
Tranquillizzatevi, avrete spazio per altri crimini: sulla vostra auto non ci sarà scritto che uccide, non ci sarà scritto sugli alcolici che spaccano il fegato, potrete giocare d'azzardo online o dal tabaccaio ... scoregge in ascensore ancora libere.   
 Se volete approfondire e volete leggere le nuove leggi, qui sotto i link, non sarà facile perché sono scritte come di solito ...

Le nuove leggi
 l’art. 40 della legge 28 dicembre 2015 n. 221, pubblicata in GU il 18 gennaio 2016


E il DECRETO LEGISLATIVO 12 gennaio 2016, n. 6  - in particolare art. 24 e 25




domenica 27 dicembre 2015

Il grande criminale


Lo sapevo che ve la prendevate con me. Ma non mi prenderete.
Dopo che avete distrutto la Campania riducendola a terra dei fuochi e avete rovinato il piacere di mangiare una mozzarella di bufala.
Dopo che avete inquinato tutta la pianura Padana riducendola a una gabbia di veleni da respirare.
Dopo che avete trivellato per terra e per mare.
Dopo che avete riempito il mondo delle vostre merde, minacciandolo con bombe nucleari e terrorismo internazionale.
Lo sapevo che ve la sareste presa con me, con il mio mozzicone di sigaretta, il mio crimine.
Mi volete colpire al cuore con 300 euro di multa; in modo che con 4/5 multe mi riducete al lastrico prelevando tutte le mie entrate del mese.
Ma non mi prenderete perché io sono attrezzato. Ecco il mio formidabile portacenere e porta mozziconi, si chiude ermeticamente, spegne tutto e si ripone in tasca. Ve lo mostro qui nella foto e andate al diavolo.
Francesco Zaffuto
Questo link il provvedimento di Renzi contro i mozziconi

giovedì 30 gennaio 2014

il senso di un'imposta

 Leggo sul pacchetto di sigarette poggiato sul mio tavolo “il fumo uccide”. La scritta è stata posta su quel pacchetto con una legge dello Stato, quindi lo Stato si fa carico di consigliarmi di non fumare o di fumare il meno possibile.    Pare che siano state inventate delle sigarette elettroniche che,  se si diffondono e si sostituiscono al tabacco bruciato e aspirato,  potrebbero eliminare o diminuire di molto gli effetti negativi. Logica vorrebbe che lo Stato, lo stesso che stampiglia la scritta “il fumo uccide”, favorisca l’uso delle sigarette non dannose; si apprende invece che lo Stato intende applicare un’imposta sulle sigarette non dannose rendendole uguali a quelle dannose .
 Il senso dell’imposta sui vizi è sempre quello di fare cassa, ma in questo caso si potrebbe fare una qualche distinzione.
30/01/14 francesco zaffuto
Link sull’argomento

immagine – una sigaretta elettronica

giovedì 20 dicembre 2012

Fumo difficile in Europa



Fumo
penso
guardo
lentamente sale su
si dilegua
Guardo
un pezzo di cielo

da quando scrissi queste parole sono passati quasi cinquanta anni, la sigaretta con il suo male mi ha aiutato ad affrontare il tossico sociale. Fumo ancora qualche mezza sigaretta avvelenata in un silenzio parlante.
Oggi l’Europa mi manda le sue proibizioni eccole:
Come se i diversi stati fossero incapaci di pensare qualcosa  in materia di fumo.
Aspettavamo dall’Europa qualche misura sui tassi dei titoli di stato, sull’occupazione,  e invece hanno trovato la via facile del fumo.
O.K. , va bene,  evitiamo che nasca una nuova generazione di fumatori.
Accetto  un finale triste come quello di Casablanca.

Ma evitate di colpevolizzarmi quando dite che posso fare sprecare soldi al sistema sanitario in caso di cure: in cinquanta anni ho pagato allo Stato accise sul fumo per parecchi milioni di lire ed ora sto pagando in euro; sulla base delle probabilità (calcolate da voi stessi)  dovrei campare un dieci anni di meno ed è tutto risparmio in termini di pensione. Lasciatemi fumare la mia mezza sigaretta in pace.
20/12/12 francesco zaffuto
Immagini  1) Humphrey Bogart fuma in Casablanca 2) scena finale di Casablanca, Humphrey Bogart guarda la sua donna che si allontana nella nebbia dell’aeroporto.

lunedì 8 agosto 2011

Mare senza fumo




Il via alla prima spiaggia senza fumo
http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2011/08/07/news/aperta-la-spiaggia-no-smoking-4750501
Siamo in pratica arrivati al punto che anche fumare all’aria aperta può dare fastidio ai non fumatori. Non si tratta di buttare la cicca della sigaretta sulla sabbia, su cui si può convenire, al fine di mantenere l’arenile pulito; non siamo graditi neanche se ci portiamo appresso il portacenere tascabile, stiamo inquinando l’aria e possiamo fare morire i bambini che ci stanno accanto sulla spiaggia; sì, anche all’aria aperta, siamo degli assassini. L’inquinamento dell’aria e dei mari è colpa dei fumatori di sigarette; può dirlo candidamente anche un esacerbato non fumatore che viene da Milano dimenticando l’allarme smog di tutto l’ultimo inverno.
08/08/11 francesco zaffuto (fumatore)
Immagine – il mio portacenere tascabile

mercoledì 9 dicembre 2009

Divieto di fumo alla guida e via a 150 all'ora


09/12/09
Per la Lega la velocità non uccide ma la famigerata sigaretta sì, il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni sostiene che : «La sigaretta riduce il livello di attenzione. E al volan­te questo può uccidere» Propone pertanto un divieto di fumare in auto con multa di 250 euro e ta­glio di cinque punti dalla paten­te, sanzione raddoppiata se a bordo ci sono minori. E qui la sicurezza in gioco è quella dei polmoni: «Con i finestrini chiu­si - dice ancora Stiffoni - la macchina diventa una camera a gas. Almeno i più piccoli van­no protetti».

Da fumatore prudente, quando ho sentito la necessità di fumare, mi sono sempre spostato sulla corsia lenta. Gli elementi di distrazione nella guida sono tanti, come l’uso di innumerevoli apparecchietti, l’accendere una sigaretta con molta attenzione incide poco e spesso aiuta a svegliarsi da stati di torpore.

Comunque, se si vuole evitare questo elemento di distrazione evitiamolo pure, vuol dire che fumeremo durante qualche sosta.
Non si comprende però come si possono mettere insieme sicurezza nella guida con i comportamenti privati dentro un autovettura magari ferma.
L’accertamento per comminare la multa non sarà certo fatto a chi viaggia in velocità, non è facile fare la constatazione a distanza, saranno pizzicati quegli automobilisti che accendono la sigaretta in vettura mentre sono in coda e si muovono a passo d’uomo. Ti diranno che stavi uccidendo tuo figlio, anche se stavi con il finestrino aperto.

Non si comprende come mai la lega si mostra così attenta alla salute quando si parla di sigarette e così poco attenta quando si parla di velocità, infatti, propone di portare il limite a 150 all’ora in autostrada.
Il ministro Mattioli si è subito detto d’accordo, ed ha posto una condizione: che sia una facoltà data solo ai macchinoni, "Non credo sia giusto né possibile che un'auto di piccola cilindrata e una più potente debbano per legge procedere alla stessa velocità in autostrada.”

Molto bene, finalmente chi ha comprato un macchinone potrà sfoggiarlo in tutta la sua potenza senza rischiare il verbale. I treni superveloci stanno cominciando a mettere in crisi il trasporto con la vettura privata in termini di velocità ed ecco arriva il soccorso della Lega e del ministro Mattioli.

Cosa potrà significare l’alzamento del limite a 150 Km orari in termini di incidenti stradali?Su questo fronte si cerca di sminuire in tutti i modi, si dice che un impatto anche a 50 all’ora è pericoloso e che una guida corretta a 150 non comporta rischi elevati.

Ma ci immaginiamo cosa potrà comportare nelle nostre autostrade, spesso affollate, avere una fila di macchine che si muove costantemente nella corsia di sorpasso a 150 all’ora?
Dal rapporto sul trend degli incidenti stradali in Italia di ACI e ISTAT, diffuso il 13 novembre 2008,
emerge che nel 2008 ben 31.308 su 218.963 incidenti hanno avuto come causa specifica l’eccesso di velocità.
http://www.aci.it/fileadmin/documenti/studi_e_ricerche/dati_statistiche/incidenti/Sintesi_dello_studio_2008.pdf

Spesso la velocità si può associare ad altri comportamenti scorretti e provocare incidenti di rilevanza mortale, un caso tipico è l’associazione della velocità con la mancanza del rispetto della distanza di sicurezza. Gli incidenti per mancato rispetto della distanza di sicurezza sono stati nel 2008 ben 26.325 su 218.963. L’associazione di questi due comportamenti determina la parte più rilevante di morti e feriti nelle strade italiane.
Il livello degli incidenti in autostrada rispetto a quelli del resto delle strade urbane ed extraurbane è nei numeri assoluti apparentemente contenuto; nel 2008 ci sono stati 432 morti in autostrada su un totale di 4.731 morti per le strade d’Italia; ma se vengono rapportati i Km. delle autostrade con i Km. di tutte le strade d’Italia il rapporto diventa molo elevato.

Una autostrada con una corsia di sorpasso costantemente affollata di mezzi che marciano a 150 Km. all’ora comporterà un aumento di casi di incidenti mortali.


Con l’aumento della velocità diminuiscono le capacità frenanti delle vetture; si ha un bel dire quando si parla di stessa pericolosità quando si ha un impatto anche a 50 all’ora; sicuramente con un impatto a 150 all’ora resta ben poco da raccogliere di resti mortali; e negli incidenti gravissimi in autostrada spesso sono coinvolti automobilisti che marciavano con calma; le auto sbandano, saltano di corsia , si schiacciano tra loro, si incendiano.

Certo in un incidente si possono esaminare tutte le concause e le statistiche possono essere complesse, ma l’elemento velocità è una costante che si va a combinare con tanti fattori e fa aumentare la pericolosità di una distrazione anche minima o di un rallentamento dei riflessi per stanchezza.

Se l’alcool si è accertato che è causa di incidenti perché altera lo stato psichico del guidatore, non deve essere sottovalutato lo stato di eccitazione provocato al guidatore dalla stessa velocità. La velocità provoca in molti guidatori una specie di stato di ebbrezza, attualmente sono tanti gli automobilisti che si spingono oltre il limite dei 130, con l’alzamento del limite avremo tanti automobilisti che si spingeranno oltre i 150.
Certo il Ministro Mattioli parla dei Tutor che debbono rilevare la velocità, ma nel nostro Paese abbiamo tanti automobilisti che rallentano in prossimità dei tutor e poi ricominciano a correre come matti.

Ci sono tanti video disponibili in rete che sono un esempio di quello che accade nelle nostre strade e sono esempi terribili.

http://www.youtube.com/watch?v=AHad-NJJNU0

Quest’ anno, il 14 ottobre 2009 a Roma c’è stata una particolare manifestazione : cinquemila "dissuasori" sdraiati sull`asfalto di via dei Cerchi a cinque metri di distanza gli uni dagli altri. 5mila non era un numero casuale: sono le persone che ogni anno muoiono in Italia negli incidenti stradali.
Ogni anno scompare in Italia un intero paese di 5.000 abitanti come se un terremoto lo spazzasse via, e nel contempo si vengono a sommare più di 300.000 feriti, persone spesso offese in modo grave nella capacità di deambulazione, giovani e meno giovani rovinati per il resto della vita.
Il dato statistico dimostra che il Italia in qualche modo il comportamento degli automobilisti è migliorato, i dati degli incidenti e della mortalità dal 2001 ad oggi sono stati in graduale discesa
Anno n. -Incidenti--- Morti---- Feriti
2001 ---263.100---- 7.096---- 373.286
2002 ---265.402---- 6.980---- 378.492
2003 ---252.271---- 6.563---- 356.475
2004 ---243.490---- 6.122 ----343.179
2005 ---240.011 ----5.818 ----334. 858
2006 ---238.124 ----5.669 ----332.955
2007 ---230.871 ----5.131 ----325.850
2008 ---218.963---- 4.731---- 310.749

Questo miglioramento dei dati dovrebbe portare alla consapevolezza che si può porre rimedio a questa tragedia mettendo in atto tutte le misure per diminuire gli incidenti e la gravità degli incidenti stessi.
Il legislatore non deve rincorrere le voglie di coloro che si sono comprati la macchina superveloce, la macchina non corre su una rotaia ma su delle corsie insieme a tante altre vetture. Va garantita la libertà di coloro che vogliono salvaguardare prudentemente la loro vita.
Il legislatore deve stimolare gli stessi produttori, verso la produzione di vetture più sicure sul piano dell’affidabilità dei sistemi di sicurezza anche se meno veloci , deve incoraggiare in termini di velocità e convenienza gli spostamenti in treno per diminuire i fattori di inquinamento, non deve andare appresso agli interessi delle industrie automobilistiche e alle voglie di chi deve mostrare la propria potenza con le mani sul volante. Possiamo costruirgli delle piste dove possono andarsi a sfogare, ma non possiamo permettergli di farlo nelle strade dove si muovono anche gli altri; la propria libertà non è lesione della libertà e della incolumità degli altri.

francesco zaffuto
LINK SU INCIDENTI GRAVI

(immagine - auto incidentata da http://www.youtube.com/watch?v=AHad-NJJNU0 )