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lunedì 30 aprile 2018

Buon 1° maggio 2018, ma il lavoro è in doppio lutto


Buon 1° maggio 2018, ma il lavoro è in doppio lutto:
-         -  in lutto perché in Italia in soli 4 mesi sono morti 450 lavoratori per incidenti connessi  al lavoro – ne dà notizia l’Osservatorio nazionale di Bologna https://cadutisullavoro.blogspot.it/2018/04/1-maggio-con-450-morti-sul-lavoro_29.html?spref=fb
-          -  ed  in lutto perché il lavoro non si trova e tanti disoccupati sono costretti a vivere senza alcuna protezione di  welfare
E’ l’ora di lottare per un lavoro dignitoso per tutti,  con una giusta paga e che non ruba la vita.

Come augurio di Buon primo Maggio alleghiamo qui il link di un post di Arpa eolica con quasi tutte  le opere pittoriche sul lavoro  di Vincent Van Gogh

venerdì 1 maggio 2015

1° maggio 2015


Questa Torta 1° Maggio non la trovate da Expo, non la 

trovate al Festival dell'Unità, è fuori moda ...si può fare in 

casa ... tanto per ricordare che una volta c'era la festa del

1* maggio ... che quel giorno non si lavorava ... si 

desiderava, forse sbagliando, un mondo migliore: senza

fame per gli uomini più miseri del mondo, con un lavoro per

tutti ... 

martedì 29 aprile 2014

Buon 1° Maggio 2014

La Crisi2009  augura un Buon 1° Maggio 2014 con questo quadro di  Vincent van Gogh –
Spesso si fanno gli auguri di Buon Natale e Buona Pasqua e ci si dimentica di fare gli auguri per il Primo Maggio, eppure questa festa è l’unica festa laica che attraversa il mondo.
BUON PRIMO MAGGIO
LAVORARE PER MIGLIORARE LA TERRA E NON PER DISTRUGGERLA
LAVORARE PER MIGLIORARE LA VITA UMANA
LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI

giovedì 19 dicembre 2013

sosta d'inverno

Buon Natale
e buon anno
a tutti i passeggeri che sono passati da qui
Claude Monet - Treno nella neve o la locomotiva", 1875- Olio su tela 78 x 59 cm Musée Marmottan-Monet, Paris

martedì 30 aprile 2013

buon primo maggio .... se ci resta il fiato per dirlo

buon primo maggio ... se ci resta il fiato per dirlo
buon primo maggio

per il resto vi rimando al post che sta sotto su una necessaria legge che impedisca la disperazione nella disoccupazione
e ad
una poesia (o forse solo un'amarezza) che sta a questo link
http://arpaeolica.blogspot.it/2013/04/1-maggio-2013-aspettando-il-lavoro.html

immagine - descrizione per disabili della vista -  su un piccolo foglietto di carta a quadretti, disegnata a biro, una ruota dentata e un uomo avvolto a tale ruota, nudo, senza sesso,  ma con in bocca un fiore rosso. 

lunedì 29 aprile 2013

A partire dal 1 maggio 2013


 Ai fini dell’applicazione dell’art. 1 della Costituzione italiana sono istituite presso i centri di impiego regionali e provinciali le liste di collocamento al lavoro con carattere obbligatorio e pubblico.

Ogni cittadino in condizione di disoccupazione e che cerca con urgenza un’occupazione può iscriversi a seconda delle sue capacità professionali alle liste di collocamento e come minimo a tre tipologie di mansioni.

Tutte le ditte private che assumono sono obbligate ad assumere tramite le liste di collocamento pubbliche per almeno il 70% delle assunzioni, sia per le assunzioni a tempo indeterminato e sia per le assunzioni a tempo determinato. Tutti gli organismi pubblici sono obbligati ad assumere tramite dette liste per il 100% delle assunzioni a tempo indeterminato e determinato, tranne per i posti soggetti a concorso pubblico.

 Tutte le ditte private che dimostrano di assumere per il 70% tramite le liste di collocamento pubbliche potranno detrarre gli emolumenti corrisposti a questi lavoratori dalla base imponibile IRAP.

Le assunzione avverranno sulla base delle seguenti priorità: carichi di famiglia e precedenza per maggior tempo di attesa in collocamento.

 Durante il tempo di attesa verrà riconosciuta una indennità di disponibilità al lavoro di 20 euro al giorno a carico dello Stato  esente da ogni tassazione e tributo. Ai fini previdenziali e pensionistici i periodi di permanenza di iscrizione alle liste di collocamento sono riconosciuti come lavoro effettivo.

 Il centro di impiego comunicherà al lavoratore in disponibilità il primo lavoro disponibile e il lavoratore sarà obbligato a prendere servizio. La mancata presa di servizio viene a comportare la cancellazione dalle liste per mesi tre e la sospensione dell’indennità per lo stesso periodo.

 Durante il periodo di permanenza in disponibilità i Comuni possono utilizzare gli iscritti alle liste per lavori socialmente utili. In tal caso i comuni provvederanno a pagare al lavoratore altri 20 euro per l’effettiva utilizzazione giornaliera.

 Ai fini del finanziamento di questi dispositivi vengono sospese tutte le pensioni superiori a 5.000 euro netti mensili e tutti gli emolumenti pubblici non potranno superare tale riferimento; e in caso di mancata capienza si farà riferimento alla fiscalità ordinaria proporzionale e progressiva.

Firmato da
… al momento solo io … SE IN QUALCHE MODO CONDIVIDETE  RIPETETE QUESTO POST E FATELO ARRIVARE  A SINDACALISTI E POLITICI

29/04/13 Francesco Zaffuto

sabato 22 dicembre 2012

Natività


dialogo di Natale

Le lucette …  sì le lucette …
Ma tu che c’entri sei agnostico
La capanna con il bue e l’asinello …
Ma tu che c’entri sei ateo
Il bambinello e la Madonna e San Giuseppe
Ma tu che c’entri  sei di un’altra religione
E la stella e …
Ma tu che c’entri  sei …
In qualche modo sono nato anch’io
Hai portato  una buona novella?
Volevo provarci ma … poi si sono messe tante cose di traverso
Anche quella volta si misero tante cose di traverso e lui ci provò lo stesso
E ora?
Ora il natale è per tutti
… e poi …
…  la vita
…  con tutte quelle cose che si mettono di traverso
…  poi la morte che ci cammina accanto
…  poi di nuovo un Natale per tutti

21/12/12 francesco zaffuto

IMMAGINE

 Fiori Federico (Urbino 1528 - 1612) detto Barocci o Baroccio. "Natività" 1597; Olio su tela, 134 x 105 cm. Museo del Prado, Madrid.
 Questa Natività del Barocci è diversa dai tanti quadri che siamo abituati a conoscere sulla natività, non ce stasi ma un grande movimento dell’azione e della luce. La madre illuminata dalla luce (di una lanterna fuori scena) si sta avviando verso il bambino con le mani aperte come  a prenderne cura. Il padre Giuseppe sta alla porta, semiaperta, sta facendo entrare qualcuno dei pastori ed indica con la mano verso la culla. Il bue è quasi in primo piano ma si nota solo la sua testa e una piccola parte della testa dell’asinello.  Il bambinello rivolge lo sguardo fuori dal quadro come se fosse rivolto a chi sta guardando il quadro. La luce della paglia si diffonde in quella capanna e pare formare una leggerissima aureola attorno al volto della madonna.

sabato 28 aprile 2012

Buon 1 maggio 2012, anche se non è buono per niente


Lavorare tutti lavorare meno
Disoccupazione e disperazione sono all’ordine del giorno.
Si aspetta la crescita come un miracolo.
E con la crescita si vuole ricominciare da capo con lo stesso sistema produttivo e con gli stessi danni, come se nulla fosse mai accaduto.
E se la crescita non ci sarà?
Aumenterà la disperazione !! … ??
La vera crescita ci può essere se partiamo dai bisogni umani.
Dobbiamo dividere il lavoro che già c’è e la ricchezza che già esiste.
Lavorare tutti lavorare meno
non è uno slogan è un progetto di vita per un futuro migliore.
L'orario di lavoro va ridotto, non va fatto ricorso agli straordinari, va lasciata la possibilità di andare in pensione per far posto ai giovani.
Dividiamo il lavoro che già c'è e creiamone altro. Quale?
C’è ne sta tanto di lavoro … ma proprio tanto.
La terra, salvare la terra, pulirla dall’inquinamento,
coltivarla per ricavarne alimento per tutti,
piantare alberi,
allevare gli animali senza crudeltà,
pescare senza distruggere le riserve ittiche.
Produrre energie non inquinanti.
Riciclare i rifiuti urbani e industriali.
Produrre prodotti non inquinanti,
produrre macchine che funzionano con energie non inquinanti.
Rendere efficienti i trasporti pubblici.
Distruggere le armi
Costruire case per tutti con criteri antisismici, abbattere le case fatiscenti
Ricercare e studiare, aumentare il livello della cultura, dell’informazione e della consapevolezza
Curare i malati e assistere gli anziani.
Lavorare con uomini e mezzi per l’ordine e per una giustizia giusta
Preparare cibi e posti di accoglienza per i turisti e i viandanti.
Curare le stesse istanze in cui deve manifestarsi la partecipazione e la democrazia.
Abbellire la terra con l’arte.
Curare spettacoli per fare ridere e sorridere.

Comuni, Regioni, e Stato debbono farsi artefici di iniziative produttive per creare lavoro in concorso con le iniziative private.

domenica 8 aprile 2012

L'ALLEANZA DI LI CANI

Un sincero augurio a tutti di Buona Pasqua, forse per me che non sono addentro a sentimenti religiosi è solo un augurio di Resurrezione, uno svegliarsi da una cupa notte.
Regalo a tutti questa antica poesia dell'Abbati Meli che si adatta ancora alla nostra società. Per chi riesce potrà gustarla in siciliano, per chi ha difficoltà può ricorrere alla traduzione, posta di seguito, che ho cercato di fare faticosamente evitando per quanto possibile di perdere la sonorità. (f.z.)
L'ALLEANZA DI LI CANI
Tra Concu e Capu di Bona Spiranza,
E in tutta l'Ethiopia ci sù cani
Salvaggi e feri assai, ma chi allianza
Hannu tra d'iddi da antichi Spartani,
Eserciti furmannu e battagghiuni
D'affruntari li tigri, ursi e liuni.

Lu jornu vannu a caccia squatrunati,
Facennu predi di qualunqui sorti,
Poi tornanu a li tani carricati
Di l'animali in guerra o prisi o morti,
E cu esattu economicu bilanciu
Si li spartinu, e fannu lu so ranciu.

Or’avvinni (pri quantu lu vicchiuni
‘Ntra lu tarlatu miu libru truvau)
Chi di sti cani ci nni fu un squatruni,
In cui la gran catina si smagghiau,
Pri l'abbusu di avirsi postetgatu
Lu publicu vantaggiu a lu privatu.

Pirchì turnannu cu la preda ogn’unu
Sinni ammucciava deci e vinti parti,
E dicchiù si spacciava pri dijunu
Pri dumannari l'autra chi si sparti;
Perciò la preda nun putia bastari
Pri tutta la gran chiurma saturari.

Circaru ripari a stu sconcertu
Tutt’obbligannu a li riveli esatti,
Ma nun pigghiaru, pri esseri scuvertu
Lu cunttabbannu, li misuri adatti;
Pirchì tutti sti liggi e sti misuri
L'avìanu impostu li contravventuri

Si agghiuncìa chi li dazj da pagari
Eranu ripartuti tantu a chiddi
A cui l'abbastu vineva a mancari,
Quantu a cui supricchiavacci pri middi
L'unu pagava a costu di la panza,
L'autru menu di menu chi ci avanza.

Sta cosa chi purtau? chi l'osservanti,
Li debbuli, li vecchi, e li malati, .
Cu li ventri ristavanu vacanti,
E li forzi vinevanu mancati;
Parti murianu di consunzioni,
Parti a la guerra 'un eranu chiù boni.

L'uni pri fami, l'autri pri l'eccessu
Di lu manciari abbuttati e gravusi,
Nun putevanu curriri d'appressu
A l'imprisi chiù forti e chiù azzardusi;
Eranu 'nzumma li pochi ristati
Li chiù infingardi e li debilitati.

La cunseguenza fu chi a un primu attaccu
Foru, in locu di battiri, battuti:
Li lupi e ursi ni ficiru smaccu.
Pozza st'esempiu so fari avviduti
Tutti li societati di dd'armali,
Chi vantati si sù razzionali.

Traduzione
Tra Congo e Capo di Buona Speranza
E in tutta L’Etiopia ci sono cani
Molto fieri e selvaggi, ma che in allenza
Stanno tra loro come antichi Spartani,
Eserciti formano e battaglioni
Per affrontare tigri, orsi e leoni.

Di giorno vanno a caccia squadronati,
Facendo prede di qualunque sorti,
Poi tornano alle tane caricati
Di animali presi in guerra vivi o morti,
E con esatto economico bilancio
Se li dividono e fanno il loro rancio

Ora avvenne (per quanto il vecchione
dentro il tarlato mio libro trovò)
Che di questi cani ce ne fu uno squadrone,
In cui la gran catena si smagliò,
Per l’abuso di avere postergato
Il pubblico vantaggio al privato;

Perché tornando con la preda ognuno
Se ne ammucchiava dieci e venti parti
E di più si spacciava per digiuno
Per domandare l’altra che si sparti;
Perciò la preda non poteva bastare
Per tutta la gran ciurma saziare.

Si cerca riparo a questo sconcerto
Obbligando tutti a rivelazioni esatte,
Ma non pigliarono, per essere scoperto
Il contrabbando, le misure adatte;
Perché tutte queste leggi e questi misure
L’avevano imposto i contravventori.

Si aggiunga che le tasse da pagare
Erano ripartite tanto a quelli
A cui il poco veniva a mancare,
Quanto a quelli con soverchio di mezzi
L’uno pagava stringendo la panza
L’altro meno di meno di ciò che avanza.

Che accadde? Che gli osservanti,
i deboli, i vecchi, e i malati,
restavano con le pance vacanti
e li sforzi diventavano mancati:
parti morivano per consunzioni
parti a la guerra non erano più buoni

Alcuni per fame, gli altri per eccesso
Nel mangiare sazi e gravosi,
Non potevano correre appresso
Alle imprese più foti e più azzardose;
insomma in pochi erano restati
i più infingardi e i debilitati.

La conseguenza fu chi a un primo attacco
Furono, al posto di battere, battuti:
I lupi e orsi ne fecero smacco.
Possa questo esempio fare avveduti
Tutte le società degli animali
Che vantano di essere razionali

giovedì 8 marzo 2012

giovedì 29 dicembre 2011

Buon 2012


Buon 2012

Si alza come una nuvola di fumo
un volo di scarafaggi verso il cielo
i fratelli senza guardarsi si consumano in guerre
nella mia terra riscaldata la carezza della pioggia diventa diluvio
Non voglio nutrirmi di apocalissi
amo la notte e il giorno
rincorro la mia frazione di felicità
senza conoscere il suo volto
tra le erbacce del mio piccolo orto
coltivo un filo di speranza
Rinsavire

29/12/2011 francesco zaffuto

Immagine – arance sull’albero – inondate dal sole d’inverno -

giovedì 22 dicembre 2011

Natale, una festa particolare


Natale, una festa particolare
Una bevuta augurale per inverdire
o annegare la memoria
Se si guarda oltre le luci
si scoprono le assenze
la nostalgia può diventare struggente
ci assale l’infinito precipitandoci
Uno squarcio di materia
qualunque esso sia
ci riporta al presente gradevole o doloroso
Il Natale è il trillo di un bambino che nasce
qualunque sia questo mondo
22/12/2012 francesco zaffuto

lunedì 28 novembre 2011

Spedirò qualche cartolina

Spedirò qualche cartolina per fare gli auguri di Natale e buon Anno.
E' un po' fuori moda, ma anch'io sono fuori moda.
In questo universo di sms inviati come delle circolari,
di mail, di web, la cartolina pare aver perso ogni valore.
Eppure la cartolina è l'unico messaggio tattile,
è passata dalle tue mani e arriva alle mani dell'altra persona,
come una stretta di mano,
come una carezza lievissima ...
28/11/11 francesco zaffuto

martedì 16 agosto 2011

In difesa delle feste

Abolizione del 1° Maggio, 25 Aprile e 2 Giugno per salvare l’Italia dalla Crisi e aumentare la produzione. In un solo colpo azzerate: la festa dei lavoratori, la liberazione dal nazifascismo e la stessa Repubblica Italiana. Restano salve le altre feste ancorate allo Stato Vaticano, Immacolata: Natale, Pasqua, Capodanno, Befana, e lo stesso 15 agosto è salvo grazie alla Madonna Assunta (e non di certo perché si tratta della ricorrenza laica del ferragosto). Spostare le feste dalla data di ricorrenza a quelle della domenica ( o ad altro giorno comodo per evitare i ponti) nei fatti equivale ad una lenta cancellazione della memoria.
Dopo due anni del “senza crisi” e della “crisi è solo psicologica” ora si arriva al taglia taglia di qualsiasi cosa che sporge. Tagliare le feste per aumentare la produzione è qualcosa di assurdo; siamo in una crisi dove la produzione resta invenduta perché mancano domanda e consumo. Le feste e i ponti sostengono l’economia del turismo con migliaia di lavoratori impegnati in quel settore, sostengono una serie di consumi che vanno dall’automobile al pasticcino; si tratta di domanda e consumi che sostengono produzione e posti di lavoro. Tagliare le feste è una scelta poco economica perché sviluppa una produzione di incerta collocazione (le nostre esportazioni non si riprenderanno per tale misura) penalizzando una produzione che ha già una base di consumo.
Poi tagliare il 1° Maggio è proprio un delitto, perché è proprio la festa di chi produce suda e lavora tutto l’anno. OCCORREBBE FIN DA ORA PROCLAMARE LO SCIOPERO PER 1° MAGGIO 2012 SE LA FESTA VIENE TOCCATA.
16/08/11 francesco zaffuto


Chi volesse firmare l'appello contro la soppressione delle feste civili puo farlo al link



Immagine – Charlot in tempi moderni

martedì 26 aprile 2011

NON ROTTAMATE IL PRIMO MAGGIO

Nella Roma vaticana il primo Maggio si santificherà papa Wojtyla. In diverse città il Primo Maggio i negozi rimarranno aperti; perfino nella Firenze di sinistra il rottamatore Renzi rottama la festa dei lavoratori.
Ai lavoratori del primo maggio 2011 pare restare ben poco
Il segretario della CGIL Camusso si è espressa accoratamente in difesa della ricorrenza, vedi al link:
http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=16289
Ma già da tempo la CGIL ha trasformato il primo maggio in un solo megaconcerto Rock.
Chissà se nel 2012 rimarrà qualcosa?
Il 1 maggio voleva ricordare le battaglie operaie e in particolare quella del limite orario di otto ore.
La prima strofa del canto delle mondine diceva:


Se otto ore vi sembran poche,

provate voi a lavorar

e troverete la differenza

di lavorar e di comandar.

Oggi in tante parti del mondo le otto ore vengono superate normalmente. Nel nostro paese sono superate spesso con la pratica diffusa dello straordinario

Data la diffusa pratica della dimenticanza mi limito in questo post a ricordare qualcosa su questa ricorrenza.

L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882. Due anni dopo, nel 1884, in un'analoga manifestazione i Cavalieri del lavoro approvarono una risoluzione affinché l'evento avesse una cadenza annuale. Altre organizzazioni sindacali affiliate all'Internazionale dei lavoratori - vicine ai movimenti socialisti ed anarchici - suggerirono come data della festività il primo maggio.
Ma a far cadere definitivamente la scelta su questa data furono i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) e conosciuti come rivolta di Haymarket. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio quando la polizia sparò sui manifestanti provocando numerose vittime.
L'allora presidente Grover Cleveland ritenne che la festa del primo maggio avrebbe potuto costituire un'opportunità per commemorare questo episodio. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse risultare troppo a favore del nascente socialismo, stornò l'oggetto della festività sull'antica organizzazione dei Cavalieri del lavoro.
La data del primo maggio fu adottata in Canada nel 1894 sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferito a precedenti marce di lavoratori tenute a Toronto e Ottawa nel 1872.
In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale a Parigi nel 1889.
In Italia la festività fu soppressa durante il ventennio fascista - che la sostituì con il 21 aprile in Natali di Roma - venne ripristinata nel 1945.


Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra (PA) quando, la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina. Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Festa_del_lavoro

Per un più dettagliato resoconto della strage di Portella della Ginestra si può consultare il seguente link
http://www.centroimpastato.it/publ/online/portella_narcomafie.php3




L’internazionale(versione italiana)
http://www.youtube.com/watch?v=7b7b_uJf9Eg&feature=related


L’internazionale (il testo originale francese con traduzione)
http://it.wikipedia.org/wiki/L


Buon Primo Maggio a tutti i lavoratori, a tutti i lavoratori precari, a tutti i disoccupati, a tutti i migranti.
Immagine - G. Pellizza da Volpedo, Il Quarto Stato, 1910