Visualizzazione post con etichetta olocausto. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta olocausto. Mostra tutti i post

giovedì 29 marzo 2018

A Parigi ritorna il fantasma dell’antisemitismo


Un’anziana donna ebrea,  Mireille Knoll di 85 anni, superstite ai rastrellamenti della Shoah nel luglio 1942, è stata ritrovata morta nell'incendio del suo appartamento a Parigi; sul corpo dell'anziana sono state trovate 12 ferite da coltello. Secondo le fonti della procura di Parigi, due sospetti sono stati incriminati per omicidio volontario a carattere antisemita. La Procura ha fatto sapere di aver aperto un'inchiesta "per assassinio collegato all'appartenenza della vittima a una religione" e per furto aggravato. 
 Se sarà provato in questo crimine  il movente dell’antisemitismo è come se i fantasmi del passato avessero la capacità di uccidere ancora.
 I fantasmi del passato hanno qualcosa in comune con i nostri orrendi fantasmi, usavano una pratica terribile: la colpa di tutto il malessere sociale che li circondava veniva addossato a qualcuno che potesse diventare bersaglio. Tutto il malessere sociale che serpeggiava in Europa nel 1942 venne addossato agli ebrei. Oggi il processo potrebbe ripetersi se si dà la colpa genericamente agli ebrei di quello che accade in Palestina. Quando le colpe, che sono sempre individuali, vengono date a interi popoli o a razze o a religioni si comincia ad innestare il perverso fantasma omicida.





Immagine da

venerdì 27 gennaio 2017

27 gennaio, la memoria

e ancora la memoria a volte viene oltraggiata

Le pietre di Gunter Demnig in memoria delle vittime del nazismo

martedì 26 gennaio 2016

due pagine per il giorno della memoria


In occasione del giorno della memoria – 27 gennaio 2016
Due pagine di storia: una buona ed una cattiva
Quella buona
La Moschea di Parigi aiutò gli ebrei a scappare dai nazisti dando loro delle identità musulmane. Si Kaddour Benghabrit, a capo della Grande Moschea, dette rifugio e documenti con identità musulmane ad alcuni ebrei perseguitati, salvandoli dalla deportazione. Secondo Albert Assouline, ebreo arabo scappato da un campo di concentramento, furono circa 1700 gli ebrei che trovarono aiuto nella Moschea parigina. Secondo altre fonti, furono di meno, ma il fatto non cambia.
Quella cattiva
Usa, Canada, Gran Bretagna e altri Paesi avrebbero potuto accogliere i rifugiati ebrei già alla fine degli anni Trenta, ma si rifiutarono. Nel 1938, alla conferenza sui rifugiati ebrei che si tenne a Evian-les-Bains, in Francia, parteciparono 32 Paesi. Nessuno, tranne la Repubblica Dominicana e la Bolivia, rivide le proprie quote d’immigrazione. Una colpa grave, accusa oggi il Centro Simon Wiesenthal, organizzazione ebraica internazionale per i diritti umani. Non solo: nel 1939, 900 ebrei, tra cui molti bambini, salparono da Amburgosul transatlantico di lusso St Louis alla volta di Cuba, sperando di raggiungere così gli Stati Uniti. Giunti all’Havana, furono rispeditiin Europa. Almeno 250 di loro sono morti nell’Olocausto.

ancora altre pagine

domenica 12 aprile 2015

L’Aprile 1915 del popolo armeno

L’aprile del 1915 fu il culmine della tragedia per il popolo armeno
“ Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 vennero eseguiti i primi arresti tra l'élite armena di Costantinopoli.  L'operazione continuò l'indomani e nei giorni seguenti. In un solo mese, più di mille intellettuali armeni, tra cui giornalisti, scrittori, poeti e perfino delegati al Parlamento furono deportati verso l'interno dell'Anatolia e massacrati lungo la strada.
Arresti e deportazioni furono compiute in massima parte dai «Giovani Turchi». Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.200.000 persone, centinaia di migliaia morirono per fame, malattia o sfinimento. Queste marce della morte furono organizzate con la supervisione di ufficiali dell'esercito tedesco in collegamento con l'esercito turco, secondo le alleanze ancora valide tra Germania e Impero Ottomano e si possono considerare come "prova generale" ante litteram delle più note marce ai danni dei deportati ebrei durante la seconda guerra mondiale. http://it.wikipedia.org/wiki/Genocidio_armeno
 Le persecuzioni degli armeni erano già iniziate negli anni 1894/96, il massacro di quel popolo ebbe il suo compimento negli anni del primo conflitto mondiale 1915/1916;  per la sistematicità dello sterminio è da considerare come genocidio.  
Per anni quel fatto storico è stato sminuito nella sua portata e non sufficientemente descritto nei suoi aspetti crudeli. La Turchia moderna ha negato l’aspetto del genocidio rubricando i fatti a soli atti di guerra, al punto di penalizzare con pene detentive storici e intellettuali che hanno sostenuto l’aspetto del genocidio con documentazioni e testimonianze.
Alla ricostruzione della memoria storica del genocidio armeno contribuì con le sue testimonianze dirette e con studi di documenti l’italiano Giacomo Gorrini che il quegli anni terribili rivestiva la carica di Console italiano. http://www.giorgioperlasca.it/giacomo-gorrini/

L’Armenia è oggi una piccola nazione con grandi stati confinanti http://it.wikipedia.org/wiki/Armenia e ci tiene molto a ricordare il suo passato anche per preservare la sua autonomia e identità.  La Turchia moderna ha nel 2014 presentato le sue scuse per gli atti di guerra ma ancora non riconosce il carattere di genocidio http://www.repubblica.it/esteri/2014/04/23/news/genocidio_armeni_condoglianze_scuse_erdogan-84266139/

 Il 12 aprile 2015, in Vaticano, Papa Francesco ha ricordato  il centenario del genocidio, e come i cristiani armeni furono coinvolti in quella tragedia.  "Dio conceda che si riprenda il cammino di riconciliazione tra il popolo armeno e quello turco e la pace sorga anche nel Nagorno Karabakh", ha affermato Papa Bergoglio nel suo Messaggio agli Armeni. "Si tratta di popoli che, in passato, nonostante contrasti e tensioni, hanno vissuto lunghi periodi di pacifica convivenza, e persino nel turbine delle violenze hanno visto casi di solidarietà e di aiuto reciproco - aggiunge il Papa -. Solo con questo spirito le nuove generazioni possono aprirsi a un futuro migliore e il sacrificio di molti può diventare seme di giustizia e di pace".

 La storia non può essere dimenticata, la storia più truce dell’umanità va ricordata perché ancora devono essere trovati i rimedi per la convivenza pacifica tra i popoli.

12/04/2015  francesco zaffuto

Immagine: civili armeni in marcia forzata verso il campo di prigionia di Mezireh, sorvegliati da soldati turchi armati. Kharpert, Impero Ottomano, aprile 1915.

lunedì 27 gennaio 2014

Un dovere non dimenticare

 Il 27 gennaio 1945  le truppe sovietiche dell'Armata Rossa arrivarono presso la città polacca di Auschwitz scoprendo il campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti.  La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
La memoria di quei fatti non si è incrinata, anche se la voce dei testimoni diretti è venuta a mancare per il passare del tempo; esistono documenti, filmati d’epoca e tante opere di artisti che hanno voluto dare un contributo a questo ricordo. E’ quasi impossibile che un giovane di oggi non abbia avuto informazione su quei fatti; eppure ci sono sempre quei pochi che disegnano croci uncinate, scrivono scritte antisemite e fanno anche scherzi crudeli, come se alla fine di un film sul nazismo fossero rimasti affascinati dalla crudeltà.
E’ un dovere non dimenticare ed anche vigilare su ogni gesto di tracotanza.
qui il link di un fatto accaduto un paio di giorni fa
Immagine dell’entrata del campo di concentramento di Auschwitz

domenica 27 gennaio 2013

27 gennaio – mai dimenticare che …

Questa è  una immagine di chi partiva sui treni per i campi di sterminio

Oggi 27 gennaio alla  Stazione Centrale a Milano verrà inaugurato il “Museo Memoriale Al Binario 21”, luogo dal quale partirono i treni che portarono gli ebrei italiani ai campi di sterminio. 
Link della mostra

e pochi giorni  fa
si poteva leggere qualcosa così sui giornali:
“In un'intercettazione alcuni esponenti discutevano anche della possibilità di dare fuoco a un negozio di ebrei e di picchiare e violentare una studentessa, sempre perché ebrea.”
Link della mostruosa notizia