Visualizzazione post con etichetta diario di bordo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta diario di bordo. Mostra tutti i post

3 novembre 2016

vade DIETRO... LA LASAGNA! Il nuovo libro dell'MTChallenge!


DIETRO un gran Libro...
... c'è la Community più vibrante del web!




Non avete più scampo!
Esce oggi in tutta Italia il nuovo libro dell'MTChallenge


Illustrazioni e styling di Mai Esteve
Casa editrice Gribaudo - Gruppo Feltrinelli


Non c’è appetito che non si riaccenda, non c’è virtù che non si indebolisca, 
non c’è proposito di dieta che possa resistere alle lusinghe del profumo di un ragù, 
alla morbidezza avvolgente di una besciamella, 
alla crosta croccante di una bontà che addirittura si sente sotto i denti 
e che chiama a raccolta tutti i sensi.



e ci sono anche io, e una mia ricetta!




in vendita in tutte le librerie d'italia e on line su Amazon e Feltrinelli


 a totale sostegno di

http://www.piazzadeimestieri.it/

5 ottobre 2016

World Bread Day 2016 - Giornata Mondiale del Pane


E’ ora di riaccendere il forno – il 16 ottobre è il nuovo World Bread Day!
 

Dal 2006 ogni anno centinaia di blogger da tutto il mondo preparano un pane per questo giorno speciale. Così Zorra ci invita a a farlo di nuovo, estendendo l’invito anche a chi vuole partecipare per la prima volta! Cuocere una pagnotta di pane e mostrarla a tutto il mondo attraverso il proprio blog nel World Bread Day il 16 Ottobre!

Celebriamo questa giornata insieme e ringraziamo di avere sempre cibo a sufficienza sulla nostra tavola; non tutti sono così fortunati. Il 16 ottobre si ricorda anche la Giornata Mondiale dell’Alimentazione: è un giorno importante, che dovrebbe aumentare la nostra consapevolezza riguardo il problema alimentare mondiale e rafforzare la solidarietà nella lotta contro la fame, la malnutrizione e la povertà. Naturalmente non riusciremo a risolvere questo problema solo cuocendo un pane, ma potrebbe essere che alcuni di noi abbiano la possibilità di dividerlo con qualcuno meno fortunato.

Tuttavia la nostra panificazione deve anche essere un momento di svago. Avete già idea di cosa preparare in questo giorno speciale? Potete impastare il vostro pane preferito, sceglierne uno nuovo oppure dedicarsi a quello che si voleva fare da tempo e non si è mai fatto. Ancora nessuna idea? Dando un’occhiata agli archivi delle passate edizioni si può trovare la giusta ispirazione!

Come partecipare:

Si prega di leggere e seguire attentamente le istruzioni riportate di seguito.
E’ obbligatorio compilare il modulo pubblicato da Zorra e linkare il suo annuncio nel proprio post, se solo manca una di queste voci la ricetta non apparirà nella raccolta finale. Grazie per la vostra comprensione.
  • Cuocere un pane, scattare una foto e pubblicare la ricetta domenica 16 ottobre 2016. Non prima e non dopo questa data e solo una ricetta per blog, per favore.
  • La ricetta deve essere un nuovo post appositamente scritto per questo evento e non può partecipare ad altri eventi/contest.
  • Compilare il modulo (sarà online il 14 ottobre) e la ricetta verrà poi aggiunta nella raccolta finale.
  • I moduli di adesione saranno accettati solo fino al 17 ottobre.
  • Il proprio post può essere scritto in qualsiasi lingua, purché nel blog sia indicato un traduttore (per esempio Google Translate).
  • Utilizzare #wbd2016 sui social.

Potete voi stessi pubblicizzare l’evento sul vostro blog copiando e incollando questo annuncio e il logo dell’evento.


 

Per il logo aggiungete il codice seguente:



Per qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a contattare Zorra scrivendo una mail a kochtopf(at)gmail.com. Potete seguire il World Bread Day anche su Facebook.



21 agosto 2015

Degustazione a spreco zero a Cortina con Aifb


Nutrire il pianeta, energia per la vita, è il filo conduttore dell'Expo 2015 che stiamo vivendo in questi mesi a Milano.
Dalla Carta di Milano per Expo alla Carta SprecoZero sottoscritta dal Comune di Cortina d’Ampezzo. 
A Cortina lunedì 24 agosto 2015 tutto il gusto della sostenibilità in relazione al cibo, all’alimentazione e all’agricoltura per una riflessione più allargata sullo stile di vita, le scelte e i comportamenti quotidiani.

Ridurre lo spreco alimentare
 In cucina tutto si crea e nulla si butta




Sarà questo il tema centrale del "Talk con Andrea Segré e Degustazione a SprecoZero a due passi dal cielo", in programma alle ore 11.30 al Cristallo Hotel Spa&Golf. Un incontro che, insieme al Sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani, al Sindaco di Cortina Andrea Franceschi e alla Presidente dell'Aifb Anna Maria Pellegrino, vedrà protagonista Andrea Segrè, fondatore di Last Minute Market, promotore dal 2010 della campagna europea Un anno contro lo spreco e ideatore della rete SprecoZero, membro del Comitato ristretto di esperti che ha redatto la Carta di Milano, documento di intenti sulla sostenibilità alimentare condiviso dagli Stati che partecipano a Expo 2015. Andrea Segrè, autore de L’oro nel piatto (Einaudi 2015), saggio-intervista sui temi dell’educazione alimentare, è oggi a capo del Comitato tecnico-scientifico del Ministero dell’Ambiente per il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e per la realizzazione del primo Piano nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare (PINPAS). Il talk sarà condotto da Fabrizio Ferragni, vicedirettore TG1.

A seguire un aperitivo a impatto zero, ricette sostenibili con prodotti locali e di recupero dall’evento gastronomico Cena di Note del 23 agosto al Cristallo Hotel Spa&Golf: a cucinarli saranno i food bloggers dell’Associazione Italiana Food Blogger.  
Anna Maria Pellegrino proporrà in degustazione la Panada o Zuppa di pane di segale, preparata utilizzando il pane in eccedenza della Cena di Note. Ma non solo. Altre blogger, da Est a Ovest, dal Nord al Centro Italia, dimostreranno in un appassionante cooking show in quota, come si possa ridare nuova e golosa vita ai cibi di recupero, con un occhio alla tradizione culinaria ampezzana. 
Greta De Meo – dal Lazio con amore – presenterà I Caniscioni di Gaeta incontrano le Dolomiti, mentre Giulia Robert dal Piemonte reinterpreterà un piatto tipico come i Casunziei di patate
Dulcis in fundo, io avrò l'onore di dimostrare con il mio French Mais con Chantilly di ricotta e frutti di bosco come un'ispirazione francese possa sposarsi perfettamente con i prodotti locali. 

A rendere l’ambiente ancor più frizzante la degustazione a spreco zero, il brindisi offerto da Bisol in collaborazione con il Cortina Wine Club.





Doveva essere una degustazione a spreco zero a due passi dal cielo, presso il RifugioAverau a quota 2.413 metri, nel cuore del Museo all’Aperto della Grande Guerra.
Ma a causa delle avverse condizioni meteo previste per lunedì 24 agosto, il Talk con Andrea Segré e Degustazione a SprecoZero sarà ospitato al Cristallo Hotel SPA & Golf di Cortina d’Ampezzo sempre alle ore 11.30 di lunedì 24 agosto.


 A lunedì, dalla fascinosa Cortina :-)

24 aprile 2015

B.WellCome 2015 - Abano Terme - Hotel Bristol Buja


Ormai ci siamo.
La nuova stagione si è risvegliata e ha portato con sè sole caldo, cieli azzurri, fiori profumati, giornate più lunghe e come ogni anno, voglia di cambiamenti, o meglio, di rinnovamenti.
Anche il nostro fisico riflette queste nuove sensazioni e sente crescere la voglia di darsi una sistematina, la prova costume è vicina, e dopo il lungo e pigro inverno c'è bisogno di nuova energia, nuovi stimoli e nuove promesse, che però potrebbero diventare un migliore e continuo modus vivendi. 

Domani sabato 25 aprile nel magnifico Hotel Bristol Buja di Abano Terme verrà presentato il progetto B.Well, Eating Wellness For A Healthy Living.


 
Il team composto dallo Chef Claudio Crivellaro, dalla nutrizionista dott.ssa Maria Teresa Nardi e dal cardiologo dott. Gianfranco Buja ha declinato questa esigenza nel progetto B.Well Menù: 56 ricette e 14 menù completi da un punto di vista nutrizionale ed accattivanti per la vista, l’olfatto e il gusto, sensi che non dovrebbero mai andare in vacanza quando ci si siede a tavola.


Alle 16.30 - tavola rotonda - Si fa presto a dire sana alimentazione! tenuta dalla Prof.ssa Lorenza Caregaro, direttore dell’U.O.C. di Dietetica e Nutrizione Clinica, Dipartimento di Medicina Università degli Studi di Padova e Segretario Generale ADI (Ass. Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica), dalla Dott.ssa Maria Teresa Nardi, responsabile Servizio di Nutrizione Clinica dell’Istituto Oncologico Veneto e dal Dott. Gianfranco Buja, Specialista in Cardiologia e moderata dalla giornalista Elena Cognito.

Prima e dopo due momenti importanti dedicati alla cucina live, con la Pasticceria dei senza e le insolite ricette dello Chef Pasticcere Enrico Magro, alle ore 15.00, e con le nuove tecniche di cottura che lo Chef Michele Viale illustrerà sapientemente dalle ore 17.30.

Alle 19 - presentazione del primo volume di ricette B.Well, con aperitivo a bordo piscina, con proposte gastronomiche create in collaborazione con i vari ospiti produttori.

Alle 20 - B.Well dinner a buffet, su prenotazione

A conclusione della serata incredibili cocktail & shot a base di estratti di frutta del barman Davide Anziliero.



Il programma dettagliato e prenotazioni qui.





Grazie ad AIFB, un gruppo di blogger riusciranno a trascorrere un piacevole weekend di salute e benessere in questo fantastico Hotel, oltre a far scorta di consigli e buoni propositi suggeriti dai relatori, ed assaggiare le prelibatezze preparate per l'occasione dallo staff di cucina con i prodotti del territorio.

25 dicembre 2014

Merry Christmas!



May your hearts be full of joy and happiness!




30 novembre 2014

Forse la Terra Madre non è così rotonda, ma Oval :-)


Un intero padiglione del Salone del Gusto di Torino è volutamente dedicato a Terra Madre (e mai nome fu più appropriato) che illustra alcune delle miriadi di biodiversità presenti sul nostro pianeta, cercando di valorizzarle e farle conoscerle ed apprezzare.

 Terra Madre riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare 
e vogliono difendere l’agricoltura, la pesca e l’allevamento sostenibili, 
per preservare il gusto e la biodiversità del cibo.


Fino a due edizioni fa privilegio di pochi, ora il padiglione Oval è aperto anche al grande pubblico, proprio per arrivare nei cuori gastronomici di tutti, con prodotti tipici e inusuali diventati anche Presidi Slow Food.
In mezzo al padiglione troneggia una grande Arca del Gusto, una sorta di grande catalogo mondiale in continuo aggiornamento di tutte quelle varietà di cereali, frutti, formaggi, legumi, pani, dolci che stanno scomparendo, complice l'omologazione industriale che ne cancella la storia e la cultura di cui fanno parte. Ecco allora un vasto spazio espositivo dove poter lasciare in esposizione un prodotto che potrebbe diventare ospite fisso sull'Arca.

 La battaglia per salvare la biodiversità è la battaglia per il futuro del pianeta.








Quest'anno ho avuto modo di assaporare con più gusto e informazione molti prodotti dell'Oval, grazie al tour organizzato da DHL, sponsor ma soprattutto partner indispensabile per riuscire ad avere in tempo sul posto, debitamente protetti e catalogati, tutti i prodotti esposti.
Ne ho scelti alcuni rappresentativi, ma per chi ha più tempo può ammirarne una collezione più ampia in tutta la loro naturale espressione visiva qui.





Ci ha illustrato ed entusiasmato nella visita Marco, studente dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, impegnata nella ricerca sui prodotti tradizionali dei vari continenti del mondo.



Marco con Sabina, Patrizia e Daniela


Sale di canna del fiume Nzoia

E' un sale dal sapore pungente estratto da una pianta acquatica in Kenia, in zone remote dove non arrivava il sale marino. Ha una produzione limitata per via della sua lunga lavorazione. Si raccolgono queste canne sottili che crescono lungo il fiume, si lasciano seccare e poi si bruciano lentamente, anche per più giorni. La cenere viene poi mescolata con acqua calda, filtrata e bollita. Il composto che si viene a formare è il sale, confezionato poi in foglie di banano, messe ad essicare una notte intera sotto la cenere calda. 






Marco & Andrew Wanyony, produttore e responsabile del Presidio




Questo tipico contenitore ha vinto il premio Slow Pack 2014 nella categoria tecniche e materiali tradizionali per il forte legame dell’imballaggio con il territorio e come espressione della capacità lavorativa dell’uomo nel suo ambiente.



 Cola di Kanema

La cola è un frutto della stessa famiglia del cacao, coltivato nelle foreste tropicali di Sierra Leone e Liberia. Usata frequentemente dalle popolazioni locali durante riti e cerimonie, in occasione del ramadan per confezionare una bibita, talvolta zuccherina. Viene impiegata da alcune tribù come colorante naturale, ed usata frequentemente nel curare alcuni disturbi fisici (per esempio, aiuta la digestione).





Nel 2012 è nata la Cola Baladin, una bibita analcolica completamente naturale prodotta con estratto di cola di Kanema, grazie alla collaborazione tra la ditta Baladin e la Fondazione Slow Food per la Biodiversità. Parte del ricavato della sua vendita è destinata a sostenere i progetti Slow Food in Sierra Leone.
In questo momento di calamità per lo scoppio dell'epidemia diEbola proprio in quelle regioni, l'acquisto di questa bibita è anche un piccolo aiuto nel sostenere le popolazioni dedite alla coltivazione della cola.



Yogurt dei Pokot con la cenere

Questo bisogna proprio assaggiarlo, perchè dal nome verrebbe voglia di girare la testa dall'altra parte.
Si tratta di uno yogurt fatto con latte di vacca (incroci fra razze locali e zebù) o di capra, mescolato alla cenere di cromwo, un albero autoctono.





Lo yogurt ottenuto dal latte di vacca è riservato agli uomini, quello di capra, più nutriente, a donne e bambini.
Il latte viene lasciato fermentare nelle zucche calabash (vuotate, essicate e lasciate affumicare sempre su legna di cromwo) per tre giorni. Una volta pronto si aggiunge la cenere e si scuote energicamente la zucca per amalgamarla bene. La cenere ha un potere disinfettante, dona una nota aromatica al composto migliorandone il gusto (fermentando in luoghi così caldi è presumibile che sia molto acido) e dona un colore grigio perla.
Per questioni pratiche, al salone lo yogurt usato era nostrano, sarebbe stato impossibile, nonostante il grande impegno di DHL, riuscire ad avere un prodotto salubre a destinazione.






White Lake Cheeses

Un'interessante selezione di formaggi inglesi, dal più classico Cheddar a una vasta gamma di caprini di forme e aromi diversi, fino ad un autentico brie inglese, tenero e cremoso come il cugino francese, il Bagborough Brie
Tutti opera di un casaro che ama sperimentare e trasformare di continuo il latte munto giornalmente.






Bagborough Brie





Pausa Cafè

E' una cooperativa sociale, impegnata nel Nord e Sud del mondo, per appoggiare uno sviluppo economico equo e sostenibile, nelle coltivazioni di caffè e cacao, sempre a tutela della cultura e della biodiversità locale.
In Italia, è impegnata nel recupero delle risorse umane delle  Case Circondariali Lorusso e Cotugno di Torino e Rodolfo Morandi di Saluzzo, aiutando quindi i detenuti in un percorso di reinserimento sociale e lavorativo.
A Torino è stato allestito il reparto di torrefazione, stoccaggio e confezionamento del caffè, seguito poi da quello per la lavorazione del cacao, quest'ultimo ancora in corso di ampliamento.
A Saluzzo, invece, è stato predisposto un microbirrificio, dedito alla produzione di birre particolari.








Latte di cammello dei pastori karrayyu

Per questi pastori etiopi i cammelli sono la loro vita, amati e curati come di figli. 
Il latte da loro munto non viene trasformato ma bevuto così crudo. Con una schiuma densa ed alta, è sapido ed aromatico, meno grasso di quello di vacca. 
Insieme all'orzo è l'alimento di base per questi pastori. 






Coltivatori di caffè indigeni 

In India del Sud si coltiva il caffè da quasi 300 anni, da quando sette chicchi di caffè furono oggetto di scambio clandestino da parte di un pellegrino musulmano sulla via di ritorno dalla Mecca, attraverso il porto yemenita di Mocha nel 16 ° secolo. Sulle colline del Nilgiri, dove inizialmente era stato introdotto, ancora lo si coltiva e viene apprezzato come bevanda. Il distretto del Nilgiri si trova sui Gati occidentali, ed è considerato uno dei 18 punti focali di biodiversità del mondo. Il caffè coltivato in queste zone è unico in quanto cresce nel sottobosco della foresta, affiancato da molte spezie indigene, frutta e specie vegetali. Quindi la coltivazione del caffè è molto legata alla salute delle foreste e della biodiversità. La Fondazione Keystone incoraggia la coltivazione del caffè tra le comunità tribali locali. Ogni famiglia indigena conserva una certa quantità di chicchi di caffè per il proprio consumo e il resto viene messo sul mercato. Quasi tutto il processo è ancora fatto manualmente e molte tradizioni e cerimonie religiose ne prevedono l'uso.










Formaggio verde di Tcherni Vit

Avevo partecipato all'Abbecedario della Comunità Europea e per la tappa riguardante la Bulgaria avevo postato la ricetta dell’Insalata šopska, sopperendo al formaggio bulgaro con un Roquefort di più facile acquisto.
E' stato interessante vedere ed assaggiare dal vivo l'originale, ammirando anche le venditrici nei loro vestiti tradizionali.









Vacherin Mont-D'Or

E' stato molto interessante partecipare alla presentazione di questo formaggio svizzero presso lo stand del cantone di Vaud. Grazie ancora ad Angela Giordano che ci ha accolto con entusiasmo e fatto partecipi di questa degustazione.
Ce ne ha parlato Dominik Flammer, giornalista, scrittore e food scout, autore del libro Il patrimonio culinario delle Alpi, dove racconta la storia di prodotti e specialità locali in via d'estinzione. 
Il Vacherin Mont-d'Or è uno dei soli sei formaggi svizzeri ad essere insignito del prestigioso marchio di origine certificata (AOP/DOP) dal 2003 (ogni fase di produzione, infatti, avviene all'interno della regione di origine), ed anche uno degli ultimi formaggi di latte vaccino stagionali. Viene infatti prodotto solo da ottobre ad aprile. 
Per dargli la sua caratteristica forma, la sua pasta morbida viene imprigionata con una fascia fatta di scorza di abete seccata, per poi essere depositata in una scatola di balsa. Le scorze di abete vengono ancora raccolte a mano da Marianne Golay, l'ultima donna che ancora fabbrica manualmente, una per una, queste fasce, che rilasciano un aroma particolare ed inconfondibile al formaggio.
Nel casale-museo di Charbonnieères è presente una collezione di oggetti e di documenti storici legati alla produzione del formaggio Vacherin Mont-d’Or.
Comprato senza indugio, ce lo siamo poi gustati a casa seguendo una tradizione golosissima: si estrae il formaggio dalla scatola in balsa, lasciando però la corteccia di pino intorno, si fodera una piccola pirofila da forno con alluminio, lasciando questo alto sui bordi, si appoggia il formaggio, lo si bucherella con uno spiedo di legno e si versa sopra mezzo bicchiere di vino bianco. In forno per 15 minuti a 160°, ne uscirà una fonduta speciale!






Dominik Flammer





Terra Madre in ogni piccola manifestazione



mamma africana


tatuaggi semipermanenti arabi


musica dell'altro mondo



laboratori per bambini allo stand svizzero



Fiore all'occhiale di questa visita al padiglione Oval la possibilità di rendersi conto dell'impegno e del grande lavoro svolto dietro le quinte.
Abbiamo potuto sostare per qualche minuto nel grande magazzino deposito delle merci arrivate dai vari paesi, toccare quasi con mano ogni piccolo pacchetto, ed annusare il mix incredibile di profumi ed aromi persistenti che vi aleggiava, quasi come essere in un grande bazaar esotico!
DHL ha faticato non poco per gestire ogni più piccola spedizione al meglio, anche quelle di piccoli coltivatori che arrivavano con le loro cose ancora da imballare, legate maldestramente con un po' di spago. E' riuscita a risolvere problemi doganali con le merci più astruse, ed è stata coadiuvata dall'Esercito Italiano per le spedizioni provenienti da quei paesi dove non è presente.
Ogni pacco poi arrivato al Salone, andava ricontrollato,  ed ogni singolo prodotto andava etichettato.
Un grande impegno logistico che è riuscito a soddisfare ogni singolo sguardo che si è posato sui numerosi prodotti esposti nel fantasmagorico padiglione di Terra Madre!



nel magazzino dell'Oval



Arrivederci al Salone del 2016!

20 novembre 2014

10 prodotti per me (non) posson bastare :-)


A fine ottobre sono stata a Torino al Salone del Gusto e Terra Madre, ospite di Garofalo, che si è appoggiata all'AIFB, di cui faccio parte, per la rappresentanza blogger.
E' stato bello poterci ritornare, ero stata la prima volta due anni fa, proprio grazie a Garofalo e al nascente progetto Gente del Fud.
Quest'anno i riflettori erano puntati su Niko Romito e al nuovo progetto Unforketable, una sorta di video enciclopedia gastronomica realizzata proprio da Niko rispettando la tradizione a tavola, ma rinnovandola per riuscire ad insegnare a tutti la cucina italiana nel modo più facile (anche in inglese, of course!). Ma di questo ne parlerò più avanti, una volta sistemate le foto e riordinate le emozioni di quei giorni (Emidio e Giorgio, sto parlando di voi e del fardello famigliare che avete creato, ogni volta mi scappa la lacrimuccia :-)-
Intanto una chicca di articolo di Vincenzo Pagano su Niko Romito, per dare un'idea di quello che ho potuto pregustare, in attesa che la gita a Castel di Sangro si concretizzi.

Dopo l'abbaglio della prima volta, questa gita gastronomica al salone è stata più cognitiva e selettiva, con maggior interesse verso i molteplici prodotti esposti, alcuni delle vere e proprie chicche, altri ritrovati con piacere e gusto inimitabile.
Stilarne una classifica è davvero impossibile, ce ne sarebbe da parlare e scriverne ... per un Salone intero! :-)
Questo elenco è dedicato ai nostri buoni prodotti italiani (con un'eccezione, per confermare la regola), mi sarebbe piaciuto fare un prodotto per ogni regione, ma avrei dovuto raddoppiare la quantità (e non sarebbe stato bloggally correct, con le indicazioni ricevute), per cui mi sono dovuta limitare ... anche se ... un pochino disobbediente lo sono stata :-)


Pane di Castelvetrano








Avevo già parlato dei Grani Antichi Siciliani nel post pre-Salone, sono stata contentissima di incontrare e intervistare Filippo Drago, a capo dei Molini del Ponte, dove ancora si macinano a pietra i semi prosperosi delle varietà dimenticate.
L’ingrediente principale per la produzione del Pane nero di Castelvetrano biologico presidio Slow Food, che ho avuto modo di assaggiare e gustare appieno, è l'accorta miscela di grano duro siciliano e grano duro siciliano varietà timilia, rigorosamente macinati in antichi molini a pietra naturale.
Questo pane è stato portato in mostra  anche all'Arca del Gusto, nata per raccogliere e far conoscere quei prodotti che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta, e che corrono il rischio di scomparire.
Sto pensando seriamente di fare un ordine di queste favolose farina, come pure della semola integrale per cous cous da incocciare a mano e cuocere a vapore.



Liquirizia Amarelli


stand Amarelli


confetti di liquirizia


acqua di colonia alla liquirizia


Sono una liquirizia dipendente, fortunata che non soffro di pressione alta, per cui ne posso godere a volontà. Non potevo uscire indenne dallo stand calabro dedicato a questo prodotto, in questa regione a me poco conosciuta dal punto di vista alimentare, dove da secoli cresce questa radice riconosciuta dai testi scientifici come la migliore al mondo.
La prima volta che avrò occasione di scendere in questa terra non mancherò di fare una visita all'azienda e al Museo dedicato a questo prodotto così legato al territorio.
Acquistato la polvere da utilizzare in cucina e l'acqua di colonia, che mi piaceva già anche senza odorarla!

Due parole, anzi tre, come i produttori campani orgogliosi del loro prodotto per eccellenza: il pomodoro. Non ho saputo scegliere quale dei tre mi avesse colpito di più, perchè sono diverse le ragioni di questo innamoramento, così profondo per tutta la regione. Per cui considero questo trittico (con menzione speciale ad un quarto pomodoro) come una lode ad un unico prodotto, il pomodoro.






Già la denominazione antichi suona come un campanello festoso alle mie orecchie. leggendo la presentazione credere che la perfezione di questi pomodori sia stata a rischio è quasi impossibile. Ha solo un difetto: la fragilità alla meccanizzazione. E sono mani delicate che li raccolgono, li sciacquano e li invasano, pronti per una breve cottura, senza nessun additivo e nessun conservante.






Confesso che sono stata fulminata dalla presentazione nelle bottiglie, specie le magnum da 1,5 l. e quella gigante da 3 litri! Un'idea geniale, come rendere regale e prezioso anche il più semplice dei doni, ma di ottima qualità. Ne sono stati prodotti pochi esemplari, determinandone l'unicità: circa 600 bottiglie da 0,75 l., 170 di rosse e circa 70 gialle da 1.5 l. e solo una sessantina per le magnum da 3 l.
Tutti i prodotti Maida sono realizzati naturalmente senza aggiunta di conservanti e additivi chimici, nel rispetto della tradizione locale. L’olio extra vergine d’oliva utilizzato per la conservazione, proviene esclusivamente da coltivazioni cilentane.







E' una linea di pomodori di alta qualità, raccolti a mano, uno ad uno, e conservati in vetro, per mantenerne intatto il profumo e il gusto delizioso.  Solo le migliori varietà di pomodoro piccolo, come il Datterino giallo, Datterino rosso e Pizzutello vengono raccolte per l'invaso.
Come potevo rimanerne indenne, soprattutto dopo l'assaggio di quattro paccheri appena scolati e conditi?


Pomodoro Regina di Torre Canne




Non potevo rimanere insensibile al fascino di queste due signore, adornate nei loro vestiti tradizionali regionali, su questo bel banchetto rustico di pomodori eccellenti, ancora coltivati sotto gli ulivi secolari, simboleggianti l'associazione tra pomodori e cotone, come da tradizione, perchè vengono intrecciati ancora con il filo di cotone filato in casa.
Il Salento era un gran produttore di cotone, ai pomodori era riservato meno terreno. Ma quando l'America conquistò il mercato con le sue piantagioni immense,  il pomodoro prevalse, ma non si abbandonò comunque la coltivazione del cotone (le piante venivano messe a dimora in mezzo a quelle dei pomodori): servivano, infatti, per la produzione di cordicelle per intrecciare le ramasole, i mazzi di pomodori da serbo.
Un tempo il possesso di molte ramasole significava prestigio sociale e ricchezza famigliare: le ragazze in età da marito che ne possedevano molte erano molto ambite e favorite.
Premio Slow Pack nel 2010 per la categoria tecniche e materiali tradizionali.



La buona Fresco Piada




Lievito madre, zero conservanti, selezione di materie prime di eccellenza, solo prodotti di altissima qualità dei quali il 95% proveniente dal territorio romagnolo, combinati con l'abilità e la passione di uomini e donne impiegati nella sua lavorazione, fanno di questo più antico pane romagnolo un prodotto ad alta artigianalità avanzata.
Dalla classica squacquerone, crudo e rucola al conetto da passeggio, al conetto da passeggio pieno di fragranti striscioline fritte: impossibile resisterle!
Ma quanto sono simpatici i romagnoli, anche ttraverso una semplice piada? :-)



Stracchino all'antica delle Valli Orobiche







Siamo abituati a vedere e mangiare uno stracchino industriale tenero, umido, a breve scadenza, onnipresente nelle mense ospedaliere perchè ritenuto facilmente digeribile.
Questo artigianale non è così, anzi, si potrebbe definire un antenato del Taleggio: è un formaggio grasso, gustoso, leggermente piccante, prodotto con latte di montagna, appunto di queste valli bergamasche.
Nei tempi andati chiamavno stracchino tutti quei formaggi fatti col poco latte di animali stanchi (stracchi in dialetto) per le lunghe ascese e discese dei percorsi di transumanza, dalle valli agli alpeggi e viceversa. Si preparava così questo formaggio veloce, senza scaldare il latte e con una breve lavorazione.


Fagiolo Verdon




Anche al Nord si dimenticano le cose.
Questo fagiolo rappresenta la riscoperta di una semenza antica presso un vecchio coltivatore, che ne aveva conservato un etto in un sacchetto. 
Estinto da quasi una cinquantina di anni, con impegno e devozione è stata riportata in auge la coltivazione di questo fagiolo dell'antica tradizione veneta, recuperando un patrimonio della gastronomia locale tipica delle terre di Quarto d'Altino.
Parlando con la signora dello stand, avanti con gli anni ma giovane e arzilla di spirito, sono rimasta rapita dal suo amore sviscerato verso questo piccolo legume, rinfrancata che si sia ripreso a coltivarlo, anche se ancora in quantità esigua, e soprattutto che siano coltivatori giovani ad avvicinarsi a questa raffinatezza semiperduta (una paio anche sull'isola di S. Erasmo), perchè spetterà poi a loro (ri)tramandarne la bontà.



Cipolla ramata di Montoro











Che mondo sarebbe senza cipolle?
Ingrediente indispensabile in cucina, almeno nella mia, non potrei farne assolutamente a meno.
Mi piace scoprire e provare varietà nuove a me sconosciute, come questa campana.
Questa è autoctona delle valli del Monterese, tra Avellino e Salerno. La sua coltivazione in zona risale a tempi remoti. Apprezzata per il suo sapore dolce ed aromatico e la caratteristica lunga conservabilità.
Qui un simpatico articolo di Luciano Pignataro dedicato proprio a questa cipolla e alla sua raccolta.
La cassetta in cartone riciclato in cui veniva riposta nel 2012 ha vinto il Premio Slow Pack nella sezione filiera del packaging primario, secondario, terziario.



Annona di Reggio







Avevo visto la foto su Instagram postata da un'amica e mi aveva subito incuriosito.
Ho un pochino faticato a trovarla, contornata da una miriade di altri prodotti nello stand Profondo Food calabro. E non ho fatto in tempo ad assaggiarla per la coda di gente che ne aspettava una fettina.
Quindi mi fido di quello che ho trovato scritto: è stata introdotta nella prima metà dell'800, e sotto la denominazione Annona di Reggio (u nonu in dialetto) vengono comprese le varietà Annona Cherimola  Mill. e altre varietà spagnole ben acclimatate come la Fino de jete e Campas.
Quasi un dolce presentimento per un'altra varietà di Annona in cui sono incappata qualche giorno dopo, leggendo una rivista, che presentava la specie Asimina Triloba, o PawPaw, chiamato anche volgarmente Banano del Nord, molto bello e scenografico, con le grandi foglie caduche giallo oro nel periodo autunnale, portatore di un frutto simile. Vorrei proprio comprarla, visto che non teme il freddo, resistendo anche fino a -25°.



Sedano nero di Trevi




Famoso fino a qualche decennio fa, ma ora poco conosciuto al di fuori della sua area di produzione, in Umbria.
Un altro binomio ortaggio/fibra naturale (come per il binomio pomodoro Regina di Torre Canne/cotone) perchè i campi dove viene coltivato sono chiamati ancora oggi canapine  come in passato, quando erano utilizzati anche per la coltivazione della canapa. 
E' molto più lungo delle altre varietà, può raggiungere infatti il metro di altezza, ha le coste verde scuro ed è completamente privo di fili e molto profumato.
Oltre ad essere molto buono cucinato, era rinomato per la sua lunga conservabilità: infatti, veniva fornito come alimento ai passeggeri delle navi che ai tempi dello Stato Pontificio facevano la rotta da Genova, Livorno, Napoli verso le Americhe.
I contadini locali sono molto gelosi dei loro semi, tanto che ognuno di loro riproduce i propri dopo averli prelevati dalle piante migliori. Ed è anche per questo che i sedani si trovano solo nei mercati locali, saltuariamente anche a Perugia.
 


In finale un duetto estero, ma ricco di fascino gustoso comunque.




Su suggerimento di Sabrina, ho annusato, gradito e acquistato il Sale Viking, norvegese, aromatico e affumicato, dal cratteristico aroma persistente che accompagnerà e donerà extra vigore ad omelette, gratin di patate, verdure al vapore, torte salate.





Nello stesso stand non potevo rimanere insensibile al Sesamo alle prugne Umeboshi, un condimento molto popolare in Giappone, dove solitamente è accostato al riso bianco. Le prugne umeboshi sono un frutto conservato in salamaoia, assumendo così un gusto più acidulato e salato. Possono essere consumate in polpa, o elaborate in succo, liquore o aceto. Proprietà benefiche qui.
Ora resta solo da sperimentare nella mia cucina il suo utilizzo.


Questo è solo un piccolo assaggio del mio Salone, l'avventura continua, con i ricchi profumi e le storie più icredibili del grande pianeta Oval, dove è più facile perdersi senza una guida preziosa e coinvolgente ... che a noi no è mancata!


a presto, stay tuned ;-)

2 ottobre 2014

Diamo il via all'Abbecedario Culinario Mondiale!


 English announcement here


C'è una parola che va tanto di moda ed è virale.
Qualcosa diventa virale perché tutti lo vogliono, tutti lo conoscono, tutti ne parlano.
Ecco, l'Abbecedario Culinario d'Europa non è diventato virale, però rileggendo il suo post di apertura del dicembre 2012, si parlava di 16 blog che a blog unificati annunciavano il viaggio (virtuale) culinario europeo, e quest'anno?
Quest'anno abbiamo un calendario già pronto, abbiamo un gruppo di 29 blogger che compongono la nostra carovana, tra ambasciatrici, ambasciatore, semplici viaggiatrici e un'Aiuolik

Ebbene signori, noi siamo pronti e siamo lieti di annunciarvi:


L'ABBECEDARIO CULINARIO MONDIALE


Avete capito bene, questa volta giriamo (virtualmente) il mondo e lo mettiamo sul piatto, letterina per letterina!




Anche questo viaggio consta di un ambasciatore/ambasciatrice per ogni letterina e anche quest'anno ci aspettiamo che siate in tanti a viaggiare con noi, che sia per una tappa o per tutto il viaggio o ogni volta che avete il trolley pronto e vi volete aggiungere.

Questa volta però ogni lettera è associata a una città, rappresentativa di una nazione e l'ambasciatore/ambasciatrice ha l'onore di aprire le danze con un piatto tipico a sua scelta. In seguito, tutti gli altri partecipanti/viaggiatori possono pubblicare una ricetta tipica di quel luogo.
Semplice, no?



Più brevemente, se volete partecipare ricordatevi la regola delle 4W:

  1. WHEN: ogni 3 settimane esce una lettera; 
  2. WHAT: potete pubblicare una qualsiasi ricetta (o anche più di una) della nazione rappresentata da quella lettera (la ricetta può iniziare con qualsiasi lettera!); 
  3. WHERE: la ricetta la pubblicate nel vostro blog e poi lasciate il link al blog ospite come commento al suo post di apertura; 
  4. WHO: chiunque abbia un blog può partecipare, più siamo e più ci divertiamo quindi sarebbe fantastico fare più tappe possibili tutti assieme, ma potete partecipare anche solo per una lettera, anche una lettera sì e una no, anche solo i mesi dispari! 
Il post deve includere un riferimento all'evento e al blog ospitante, mentre l'utilizzo del logo dell'evento (ovvero l'immagine che vedete un po' più su) è facoltativo (ma gradito). Potete anche utilizzare ricette dal vostro archivio: basta aggiungere il riferimento all'evento e procedere come sopra.


Se è tutto chiaro, ecco quindi il calendario, non fatevi spaventare dalle date, il viaggio sarà piacevolissimo in nostra compagnia!





Viaggiare con noi è gratis, si apprendono tante cose e troverai sempre un sorriso, che aspetti a preparare il trolley anche tu?


Si inizia con una meta paradisiaca, allacciare le cinture che si decolla per Samoa!


Here we go with the World Culinary ABC!


l'annuncio in italiano qui


Viral is a fashionable word these days. 
Something goes viral because everybody knows it, talks about it, wants it. 
Well, the European Community ABC didn't go viral, but in reading again its announcement post from December 2012, I see that it talked about 16 blogs that were announcing together a virtual culinary tour of the European Community countries. 
This year, however, we are ready to go: the calendar has been finalized and 29 bloggers (some of them ambassadors for a country, others travellers) plus the one and only Aiuolik make up a happy caravan.

Ladies and gentlemen, we are delighted to announce:


THE WORLD CULINARY ABC


You got it: this time we will virtually travel around the world and put it on the table one letter at a time.




This tour will feature an ambassador for each letter and we hope that again there will be many of you travelling with us — for just one leg or for the whole tour or whenever your luggage is ready and you want to join the fun.
Each letter of the alphabet is associated with a city that represents a country and the ambassador will start the festivities with a dish s/he chooses from that country's culinary tradition. During the three weeks following the opening post, anyone can publish a recipe from the same country. It's that easy.
In brief, if you'd like to participate, remember the 4W rule:

  1. WHEN: every three weeks we change letter and country; 
  2. WHAT: you can publish any recipe (or more than one) from the country represented by the letter (the initial of the recipe name does not matter); 
  3. WHERE: publish the recipe on your blog and then leave a comment on the initial post (on the ambassador's blog) containing the URL of your post; 
  4. WHO: anyone who has a blog can participate; the more the merrier. It would be great to travel together for as many stops as possible, but, as I said above, you can choose when to participate.

The post(s) you publish must include a reference to the event and to the ambassador's blog. Use of the logo (the image above) is optional but welcome. You can also contribute a recipe from your archive: add the reference to the event and to the ambassador's blog and then submit the URL as described above. Let me know if you have any questions or doubts on the process.
Here's the calendar. Each line includes the letter, the name of the representative city, then in parentheses the name of the country and continent in which the city is located, the start and end date of our stay in the country and finally the hosting blog (ambassador).

  • A - APIA (Samoa, Oceania) - October 6 through October 26, 2014 - Mangiare è un po' come viaggiare
  • B - BALARAMPUR (India, Asia) - October 27 through November 16, 2014 - Cindystar 
  • C - CANBERRA (Australia, Oceania) - November 17 through December 7, 2014 - Cook (almost) anything 
  • D - DAKAR (Senegal, Africa) - December 8 through December 28, 2014 - Cafe Lynnylu
  • E - EDMONTON (Canada, America) - December 29, 2014 through January 18, 2015 - Zibaldone culinario 
  • F - FORTALEZA (Brasil, America) - January 19 through February 8, 2015 - Torte e dintorni 
  • G - GUADALAJARA (Mexico, America) - February 9 through March 1, 2015 - Torta di rose 
  • H - HANOI (Vietnam, Asia) - March 2 through March 22, 2015 - Les madeleines di Proust
  • I - CAIRO (Egypt, Africa) [In Italian, the city is called IL CAIRO] - March 23 through April 12, 2015 - Crumpets & Co. 
  • J - JUAN CARLOS BASE (Shetland Islands, Antarctica) - April 13 through May 3, 2015 - Briggis' home
  • K - KYOTO (Japan, Asia) - May 4 through May 24, 2015 - Nato sotto il cavolo 
  • L - LUCERNA (Switzerland, Europe) - May 25 through June 14, 2015 - Kopiaste 
  • M - MINNEAPOLIS (USA, America) - June 15 through July 5, 2015 - Briciole 
  • N - NAIROBI (Kenya, Africa) - July 6 throuh July 26, 2015 - La cucina di qb 
  • O - ODESSA (Ukraine, Europe) - July 27 through August 16, 2015 - BigShade 
  • P - PORT MORESBY (Papua New Guinea, Oceania) - August 17 through September 6, 1015 - Kitchen in the city
  • Q - QUITO (Ecuador, America) - September 7 through September 27, 2015 - Ricette di cultura 
  • R - RABAT (Morocco, Africa) - September 28 through October 18, 2015 - La melagranata
  • S - SUVA (Fiji, Oceania) - October 19 through November 8, 2015 - Santa Parmigiana
  • T - TUNISI (Tunisia, Africa) - November 9 through November 29, 2015 - Le tenere dolcezze di Resy 
  • U - ULAN BATOR (Mongolia, Asia) - November 30 through December 20, 2015 - Un Uomo dal Bagno alla Cucina 
  • V - VOLGOGRAD (Russia, Europa) - December 21, 2015 through January 10, 2016 - Un pezzo della mia Maremma 
  • W - WELLINGTON (New Zealand, Oceania) - January 11 through January 31, 2016 - Gata da plar 
  • X - XIAN (China, Asia) - February 1 through February 21, 2016 - Un'arbanella di basilico
  • Y - YEREVAN (Armenia, Europa) - February 22 through March 13, 2016 - La cucina di Cristina 
  • Z - ZAGABRIA (Croatia, Europa) - March 14 through April 3, 2016 - Burro e zucchero

Travelling with us is free, you learn a lot and you'll always find someone smiling next to you. What are you waiting for? Get that luggage ready.


We are going to start with a heavenly destination, fasten your seat belts that we take off to Samoa!

Template Design | Elque 2007