Memento mori
Interno bagno; due cialtroni in vasca:
- Bambini smettetela di schizzare acqua dappertutto! Se scivolo mi spacco la testa!
- E poi muori?
- E a noi arriva una mamma nuova?
- Sì che bello, un'altra mamma!
- Io ne vorrei una che si chiama Michela!
Piange il telefono
Cialtroni a casa dei nonni:
- Bambini venite a salutare la mamma e il papà!
- No
- No grazie
Piange il telefono #2
Cialtroni a casa
- Bambini venite a salutare i nonni?
- No
- No grazie
Ritenta, sarai più fortunato
Casa Cialtrons, divanata pre-nanna
- Mamma?
- Dimmi
- Lo sai che ti voglio tanto bene?
- Amore!
- Papà?
- Dimmi (occhi a cuore)
- Lo sai che voglio tanto bene alla mamma?
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martedì 28 gennaio 2014
domenica 31 marzo 2013
E tanti auguri a me
Metto sempre l'avvertenza quando arriva un post autoreferenziale, anche piuttosto stupidamente perché è il mio blog, se non parlo di me stessa di chi devo parlare? Premessa stupida due volte: primo, perché dice la prof non si parla del blog sul blog; secondo, perché non è vero che parlo di me stessa, ma del 15% di me e di quello che penso e che mi succede (le controindicazioni di essere me).
Insomma, oggi sono trentanove ed è pure Pasqua che per i cattolici prêt-à-porter come me (quelli che non vanno a messa ma si sposano in Chiesa, non pregano ma esultano per il nuovo Papa) è la festa delle uova di cioccolata, delle colombe, dell'abbacchio (ah, no, non è politically correct, l'ha detto pure il Papa) che noi abbiamo sostituito con cotechino (il maiale non soffre nonono) e lenticchie, viste le temperature BiancoNatal.
E quindi sono trentanove e non sentirli come dice il saggio, soprattutto perché i brufoli non mi abbandonano e io che speravo che bastasse aumentare gli anni senza diminuire la quantità di cioccolata.
E a trentanove non mi sento più chiamare Chiara o mamma ma Matilde, decisione presa all'unanimità da Sua Maestà delle Mocciose, che mi richiama all'ordine 1. se non ho fatto i compiti (quando Lei è la maestra) 2. quando non mi posso trattenere in cameretta e OSO parlare col papà, aka il Lupo Massimo o Giovanni (a seconda dell'umore) che è cattivo e mi vuole mangiare (quando Lei è la mamma). Quindi nelle placide stanze, rese tali dal Dio Lego, risuona un solo grido, stridulissimo, "Matideeeeeee!" (sì, senza L, perché intralcia).
Trentanove e godere per pochi minuti del Cialtrone nel lettone, ché un conto è a pochi mesi tra pianti, suoi, e mestizia, mia; invece adesso c'è tutta la tenerezza e la gratitudine della sorpresa e dell'imprevisto "Davvero posso dormire nel lettone con te?!". E vederlo addormentarsi con la mia mano sulla guancia che lo calma, che meraviglia signora mia, mi pare ieri che è nato, uh come passano in fretta...
E grazie degli auguri e dei fior
E quindi sono trentanove e non sentirli come dice il saggio, soprattutto perché i brufoli non mi abbandonano e io che speravo che bastasse aumentare gli anni senza diminuire la quantità di cioccolata.
E a trentanove non mi sento più chiamare Chiara o mamma ma Matilde, decisione presa all'unanimità da Sua Maestà delle Mocciose, che mi richiama all'ordine 1. se non ho fatto i compiti (quando Lei è la maestra) 2. quando non mi posso trattenere in cameretta e OSO parlare col papà, aka il Lupo Massimo o Giovanni (a seconda dell'umore) che è cattivo e mi vuole mangiare (quando Lei è la mamma). Quindi nelle placide stanze, rese tali dal Dio Lego, risuona un solo grido, stridulissimo, "Matideeeeeee!" (sì, senza L, perché intralcia).
Trentanove e godere per pochi minuti del Cialtrone nel lettone, ché un conto è a pochi mesi tra pianti, suoi, e mestizia, mia; invece adesso c'è tutta la tenerezza e la gratitudine della sorpresa e dell'imprevisto "Davvero posso dormire nel lettone con te?!". E vederlo addormentarsi con la mia mano sulla guancia che lo calma, che meraviglia signora mia, mi pare ieri che è nato, uh come passano in fretta...
E grazie degli auguri e dei fior
giovedì 28 febbraio 2013
Febbraio in pics
Perché questo mese non sia passato invano e il blog non rimanga intonso...
Chiedo aiuto alla regia per le slide:
Poi siamo andati al lago di Ledro a goderci la neve:
Chiedo aiuto alla regia per le slide:
Ho pregato tutti i santi che non avevo ancora tirati giù dal calendario perché rimanessero sani ALMENO fino alla festa di Carnevale della scuola: mi hanno ascoltata e anzi abbiamo la fortuna di essere ancora tutti integri nonostante intorno a noi si contassero le vittime dell'influenza. Tutta questa fede mi è venuta perché più di ogni cosa i mocciosi desideravano travestirsi e partecipare a questa agognata festa: non è passato giorno senza che mi chiedessero di provare i costumi di Spiderman (ereditato da una collega che mi passa i vestiti dei suoi figli) e di Biancaneve (pazientemente cucito da me comprato al centro commerciale dopo aver scartato 70 vestiti da principessa rosa-fuxia-ciclamino-lillà). Poi, come si conviene, su 150 bambini c'erano 40 Spiderman e 30 Biancaneve, 50 principesse e gli altri non pervenuti perché decimati dal morbo.
Poi siamo andati al lago di Ledro a goderci la neve:
E ce la siamo non solo goduta ma abbiamo proprio dovuto apprezzare e sfruttare al massimo questo dono della natura...
Si capisce che la caldaia non funzionava? Che ci siamo scaldati core a core intorno alla stufa e non ci siamo lavati per tre giorni? Però è stato bello e istruttivo.
E mentre facevo l'eremita sul letto di paglia, il web mi regalava una nuova esperienza: per il mese di febbraio sono stata tra gli autori della sezione Bambino di Donna Moderna (qui il link ai miei post). La cosa che fa più riderissimo dell'universo è che mi hanno assegnato la rubrica Neonato nonostante io avessi esplicitamente sottolineato che "ringrazio Dio ogni giorno di non avere più neonati in casa": per fortuna la capa Laura è stata comprensiva e mi ha fatto scrivere di cose che so (e non di quello che vagamente ricordo dei neonati).
Quando ho iniziato l'avventura del blog venivo da anni in cui non leggevo altro che Panzallaria e Mammamsterdam. Non sono riuscita ancora a incontrare Panz, ma non demordo. Barbara invece...
Dopo anni di corteggiamento virtuale, e baci e abbracci, e quanto mi piaci, e perchè non scrivi un libro, e quando vieni in Italia, e come stai, e i bimbi, e tira e molla - alla fine il libro del cavolo l'ha scritto e ha organizzato pure il tour del cavolo nel Lombardo-Veneto approdando finalmente tra le mie braccia a Brescia. Premessa fondamentale: mi arriva a Brescia il giorno del patrono. Mi vedete col navigatore a girare per una città automobilisticamente parlando sconosciuta e nel dì di festa? E qui mi cala dalla nuvola la mia deus ex machina, Santa Patrizia che, prendendosi una piccola pausa dalla campagna elettorale, mi accoglie nella sua stellata macchina e mi trasporta dalla divina Summa. Grazie Patrizia!
E com'è 'sta Summa? Un ciclone di parole, di intelligenza, di ironia. Forse un po' più timida di come te l'aspetti, ma come si dice spesso dopo i blog-incontri, mi sembra di conoscerla da sempre. Quanto la amo! E quanto mi sono piaciuti i suoi amici, Massimo Giuliani, detto il Prefattore, che mi ha fatto finire pure su BresciaOggi; Silvia, amica d'infanzia di Barbara, la donna di cui m'innamorerei se fossi uomo, che fa la prof e ha anche un blog fico, I consigli di Morgana. Poi Barbara si stupisce (troppa umilté - alla Sacchi - signora mia), ma c'era anche una sua fan che accende il computer ogni giorno sperando in un suo nuovo post e ci ha anche raccontato che esiste un modo per far entrare la matematica anche nei cervelli di gallina, si chiama Kumon e lei lo insegna.
Arrivo a Brescia a mani vuote, un classico mio, e torno colma di regali from Amsterdam: cioccolata, Statale 17 e un lavoretto carino e facile da fare coi bimbi
(non capisco peché i colori siano diversi nelle foto, comunque a sinistra è il before, a destra l'after)
(OVVIO che mi sono divertita di più io a farlo che quei due bassi, forse perché mi è piacuto tanto smadonnare per le istruzioni in olandese - solo alla FINE mi sono accorta che erano anche in inglese)
Ehi! Ma io ho un RAGAZZO di 5 anni a casa!
Buon compleanno amore! Ti auguro gioia, serenità, salute (e di smettere di ruttare a tavola, mentre ceniamo)
Facciamo il pane e andiamo a leggere in biblioteca
venerdì 2 novembre 2012
Sbrocco rhapsody
L'ora solare ci ha sballato l'esistenza, e io che mi ricordavo di quando si dormiva un'ora in più. Invece domenica non solo abbiamo dormito svariate ore in meno ma abbiamo iniziato il festival dello sbrocco: le regole per partecipare?
- non c'è un solo avversario: è "tutti contro tutti"
- si tiene ogni giorno, a ogni ora, con punte massime di decibel (e quindi di ascolto) la mattina prima di uscire da casa e la sera dall'aperitivo alla nanna
- vince che dice meno parolacce (e i bimbi sono alla fantastica scoperta di stupido e stronzo) e chi non mena le mani
Al momento non abbiamo vincitori, tutti partecipano di gusto al festival seguendo scrupolosamente le regole. Io mi sto esaurendo. Non li sopporto più.
La notizia buona è che sono in arrivo i nonni.
La notizia cattiva è che sabato c'è la festa di compleanno della mia bella che compie 3 anni. Non so quanta gente viene, non so cosa fare da mangiare E hanno chiuso la mia pasticceria di fiducia. E sarà un tripudio di ROSA che già mi viene da vomitare.
Ma parliamo d'altro.
Questa settimana è nato il Club dei Blog Nicchioni, da Lucia c'è la spiega, qui la sintesi delle caratteristiche del nicchione doc:
-se hai un blog dai numeri limitati e risicatissimi
-se ti capita di non capire una cippa di wordpress.org
-se aborri il SEO
-se dalle chiavi di ricerca su google ti trovano con le parole più strane
-se adori scrivere e sai usare anche i congiuntivi e gli apostrofi
Il bollino è fiquissimo, l'ha disegnato Giada (che è bona ed è pure BAB), ciapa qua:
In questi giorni oltre al mio parto si festeggiano anche quello di Killò bellodezia e quello (dice la radio DJ) di una canzone stupenda, che canto a squarciagola come se non ci fosse un domani (e se non ci fosse un domani, non dovrei fare la festina, ora che ci penso...):
- non c'è un solo avversario: è "tutti contro tutti"
- si tiene ogni giorno, a ogni ora, con punte massime di decibel (e quindi di ascolto) la mattina prima di uscire da casa e la sera dall'aperitivo alla nanna
- vince che dice meno parolacce (e i bimbi sono alla fantastica scoperta di stupido e stronzo) e chi non mena le mani
Al momento non abbiamo vincitori, tutti partecipano di gusto al festival seguendo scrupolosamente le regole. Io mi sto esaurendo. Non li sopporto più.
La notizia buona è che sono in arrivo i nonni.
La notizia cattiva è che sabato c'è la festa di compleanno della mia bella che compie 3 anni. Non so quanta gente viene, non so cosa fare da mangiare E hanno chiuso la mia pasticceria di fiducia. E sarà un tripudio di ROSA che già mi viene da vomitare.
Ma parliamo d'altro.
Questa settimana è nato il Club dei Blog Nicchioni, da Lucia c'è la spiega, qui la sintesi delle caratteristiche del nicchione doc:
-se hai un blog dai numeri limitati e risicatissimi
-se ti capita di non capire una cippa di wordpress.org
-se aborri il SEO
-se dalle chiavi di ricerca su google ti trovano con le parole più strane
-se adori scrivere e sai usare anche i congiuntivi e gli apostrofi
Il bollino è fiquissimo, l'ha disegnato Giada (che è bona ed è pure BAB), ciapa qua:
In questi giorni oltre al mio parto si festeggiano anche quello di Killò bellodezia e quello (dice la radio DJ) di una canzone stupenda, che canto a squarciagola come se non ci fosse un domani (e se non ci fosse un domani, non dovrei fare la festina, ora che ci penso...):
Nothing really matters toooo meeeeeeee
martedì 3 luglio 2012
Estate cialtrona e caccia al tesoro
La famiglia Cialtrons è entrata nella (detestata) versione estiva che comporta:
- fine delle attività "regolari" dei bambini il 30 giugno e inizio di quelle costose il 2 luglio: lui al centro estivo, che non è altro che una scuola materna senza maestre ma gestita da diciottenni rincoglionite all'apparenza defunte; lei sempre nel suo nido ma con la retta raddoppiata
- arrivo di Caronte (che pare sarà seguito da Lucifero) e conseguente boccheggio nella casa assolata e priva di aria condizionata: quindi fnestre e scuri chiusi fino alle 19, quando finalmente apriamo tutto facendo entrare una piacevole aria bollente. Io resisto, mi consolo (un pochino) pensando che c'è gente che sta molto peggio di noi, il marito soccombe e smadonna, i bambini si sollazzano in giardino con una tinozza d'acqua dopo un pomeriggio di disegni, cartoni e video di trattori (tutto rigorosamente al buio)
- divieto assoluto di accendere i fornelli: comodo e divertente quando non hai figli, un incubo quando i tuoi figli non mangiano verdure crude tranne i pomodori. L'anno scorso la mia amica Melazenzero mi aveva consigliato un sacco di ottime alternative al solito panino con prosciutto, quest'anno si sono anche un po' evoluti, quindi accettano mozzarella con pomodori, hummus (lui a cucchiaiate, lei con grissini), roasbeef freddo, pasta fredda (lui senza condimento, già!, lei con la qualunque), couscous e vagonate di yogurt. Mi direte che la pasta va comunque cotta... sì, lo faccio, alle 9 di mattina...
- secondo tentativo di spannolinamento notturno per CialtrOne, che fa il figo ma ancora non ha capito che di notte ci si deve alzare per la pipì. L'estate scorsa ho gettato la spugna, stavolta, anche a costo di fare una lavatrice al giorno solo per le lenzuola, vincerò io
- tutto questo fino alla fine di luglio. In agosto ci salvano i nonni-santi-subito e tre settimane di ferie. E fanculo anche alle vacanze italiche, che in tutta Europa sanno come si fa.
MA
avevo iniziato questo post solo con l'obiettivo di partecipare alla Caccia al tesoro di Mammafelice, e con la solita fretta di pubblicare mi stavo perdendo!
Non ho mai partecipato ma quest'anno non potevo perderla, visto che inizia proprio con la proposta che più sento mia: presentami un blog! E io, che per passione i blog li seguo, li coccardo e li intervisto, non mi sono mai neanche preoccupata di presentare il mio, troppo cialtrona inside!
Vado:
Chiaradinome nasce nel luglio 2010 per una insana passione per il mondo dei blog mammeschi (poi ho un po' allargato la visuale, per fortuna) che leggevo complusivamente alla ricerca di risposte non convenzionali sulla maternità e sull'educazione dei figli. Grazie al blog sono diventata una mamma migliore, lo posso giurare, e una donna che ha trovato una realizzazione anche al di fuori della triade casa-famiglia-lavoro: ho conosciuto persone eccezionali con le quali, come dice Barbara, "siamo diventati una famiglia allargata".
Un buon motivo per seguirmi? Scrivo poco e raramente (quindi non intaso i feed), scrivo per elenchi (quindi si possono saltare i punti che non interessano), racconto di me cercando risposte (che spesso sono utili agli altri: ecco, quindi i commenti sono un altro buon motivo) e senza giudizi. Ah, i miei bimbi sono belli e simpatici, non vorrete perdervi le loro imprese che mi fanno uscire di testa?
Due post che vale la pena leggere: secondo me "La Puglia, Internet e la profondità di pensiero" (anche solo per il titolo) e questo, nato nel delirio della febbre. Di straforo segnalo anche 3 post di servizio: quello sulla sicurezza dei bimbi in auto, quello sul primo soccorso pediatrico e quello sulla coppetta mestruale (non poteva mancare!!!)
Se vi ho convinto a seguirmi, potete farlo agevolmente sulla pagina Facebook e su Instagram e non agevolmente su Twitter (dove il profilo è privato per il terrore che qualche collega, o peggio, qualche capo mi trovi - comunque basta richiedere l'accesso e vi sarà dato, a meno che non vi chiamiate @ilmiocapo o @ilvicinodiscrivania), oppure abbonandovi ai feed.
Alla prossima tappa!
domenica 1 aprile 2012
Giorni speciali
Ieri era il mio compleanno, oggi è quello di mio marito. Non facciamo feste ma mi sono vestita di rosso per vedere l'effetto che fa, e devo dire che mi ci sento bene in questo colore, così mio.
I bambini sono stati bravissimi per tutta la settimana, sia nel delirio della mattina sia nei pomeriggi che abbiamo trascorso al parco giochi e mi hanno fatto un regalo immenso, che non pensavo sarebbe mai arrivato: mezz'ora seduta sulla panchina, a guardarli giocare da soli o con altri bambini senza spargimenti di sangue. Io, fino al giorno prima, li seguivo a un metro col timore che si facessero male o picchiassero altri bambini: in questi giorni stavo seduta e li scrutavo da "lontano", e facevo foto.
Ieri ovviamento ci hanno fatto pagare questa settimana di grazia, con ore di litigi, pianti, capricci. Li abbiamo messi a letto per sfinimento. A proposito...
Piccolo quiz di pedagogia: Il Bambino con le Fisse
Quesito 1: Lasciate una stanza e spegnete la luce. Il bambino piange e strepita perché voleva spegnerla lui: se va bene torna indietro, la riaccende e la spegne; se va male pianta una grana di mezz'ora, incolpandovi di avergli rovinato l'esistenza per non aver intuito che la luce voleva spegnerla lui. Domanda: tornate indietro a riaccenderla per fargliela spegnere?
Quesito 2: La portiera della macchina. Stesso discorso che per la luce: voi la chiudete e lui urla che voleva chiuderla lui. Stesso procedimento con la luce, ma con strepiti (vostri e del bambino) al parcheggio.
Quesito 3: La pasta senza sugo. Inspiegabilmente, nonostante i manicaretti che preparate a occhi chiusi, in particolare i sughi da sballo, il bambino vuole la pasta senza sugo, solo con olio (se va bene anche grana). Il giorno che "sbagliate" e condite tutta la pasta, finisce il mondo: lui la voleva scondita e non c'è verso di farlo mangiare. Domanda: menu a parte?
Quesito 4-144: crisi per ogni cosa che lui voleva diversamente (spegnere la tv, mettere i coltelli, aprire la porta, spostare un gioco, mettere giù il telefono, bere nel bibe, e qualunque altra puttanatina della vita quotidiana). Domanda: chi comanda?
A guarigione (sua) quasi completata, il papà porta CialtrOne dal logopedista per un problema di balbuzie che va e viene. Il pupo poeta la definisce così "Ho i fili incastrati nella bocca e mi escono le parole a pezzettini". Il medico parla di fasi e suggerisce contenimento, regole, vita all'aria aperta, giochi selezionati e soggiorni prolungati dai nonni :-) Esattamente come l'altra volta, solo che non ci ha fatto pagare...
Giovedì è stata pubblicata su Genitoricrescono la mia intervista a Barbara mammafattacosì: io dico che è imperdibile, che ne dite voi?
venerdì 16 marzo 2012
Moooolto meglio
Alla fine il buco nel muro non si è riempito ma almeno non fa più così male.
Grazie ai mattoni e alla malta che mi avete regalato coi vostri commenti,
grazie alla mia mamma che anche stavolta mi ha salvata, offrendosi di prendersi cura del nano febbricitante a suo domicilio
grazie a una canzone, mannaggiatté Nestore, che da quando l'hai rispolverata ho ritrovato il mio cd e adesso va in loop tutti i giorni in macchina
grazie al lavoro, che svolgo con passione matta e disperatissima, non capendo il 50% delle cose che faccio, ma sorridendo sempre
grazie alle chiacchierate social, che mi regalano ricette, viaggi immaginari (ma magari no), e una nuova scoperta (di cui vi parlerò quando la proverò...)
grazie alla primavera.
| Il mazzolino di fiori che mi ha regalato CialtrOne |
Però però... Amore mio, marito mio da 4 anni, che porcalavacca non siamo mai riusciti a festeggiare il nostro anniversario di battrimonio, guarisci presto perché tanto non lo trovo il completino da sexy-infermiera.
giovedì 16 febbraio 2012
3 giorni in ospedale: il post inevitabile
Come dice la mia amica Silvia "Il post di cronache da pediatria non ce lo leva nessuno, eh?" (ormai sei la mia ghotwriter ufficiale, tutti gli incipit sono tuoi!). E quindi cuccatevi le cronache della mamma che si è ritrovata decine di capelli bianchi in più grazie alle convulsioni febbrili della figlia duenne.
Io non sono una mamma ansiosa o iperprotettiva, se i bambini stanno male penso "Li curiamo come dobbiamo e guariranno", se so cosa devo fare lo faccio e basta: stavolta non ne avevo la più pallida idea. Sapevo dell'esistenza di questo bizzarro fenomeno, ma lo attribuivo a bambini più piccoli, predisposti e con altre patologie. Invece lunedì pomeriggio... avevo appena provato la febbre alla piccola, aveva 39,3°, le avevo messo la supposta di tachipirina da poco e avevo mandato il papà a prendere CialtrOne a scuola. Dopo qualche minuto ha cominciato a emettere dei suoni gutturali, è diventata rigida, con lo sguardo perso nel vuoto, le labbra blu e ha cominciato a sbavare. Ho avuto il tempo di portarla in bagno pensando che dovesse vomitare, le ho dato qualche pacca sulla schiena temendo che le fosse andato qualcosa di traverso e poi ho capito che era una convulsione e che non potevo fare altro che aspettare che passasse. E' durato 15 secondi? (Non lo so, facciamo 10 capelli bianchi al secondo?) Poi le si ammoscia e si appisola. Dopo qualche minuto arriva mio marito, gli spiego cosa succede, chiama la pediatra che ci manda subito in pronto soccorso. Ci fanno passare davanti a tutti sia al PS che in pediatria, dove il medico mi conferma che si è trattato effettivamente di una convulsione e che la ricovera per almeno 48 ore. Coooooosa?!?!
La scelta della stanza
Infermiera: "Dottore, la mettiamo col trauma cranico o con l'infezione urinaria?"
Medico: "Mah, è lo stesso"
Io: "Ehm, io preferirei il trauma cranico"
Infermiera e medico: occhiataccia
Io: "No, sa, magari il trauma cranico non è contagioso..."
Infermiera: occhiataccia
Medico: "Ok per il trauma cranico"
Io: "Grazie dottore, non ho niente contro le infezioni urinarie, ma preferisco i traumi cranici :-)"
Medico: occhiataccia.
Come faccio a dirlo in ufficio, sono appena arrivata, già mi faccio riconoscere...
Come facciamo con Cucciolone (che nel frattempo aveva messo a ferro e fuoco la sala d'aspetto della pediatria) che deve andare a scuola e tu al lavoro, nooo proprio questa settimana che sei a Culonia, tu esci di casa alle 6... Arriva in soccorso Santacognata che si fa carico di ben 3 risvegli malmostosi del nano e lo porta a scuola dopo una dose di cartoni animati (vietatissimi in regime ordinario!)
Compagni di stanza
Il bambino col cranio traumatizzato stava benissimo, anzi forse il cranio si è danneggiato con le 6 ore di Nintendo che si è sparato in un pomeriggio. Poi lo sfrattano a mezzanotte per fare posto a un bambino che aveva bisogno dell'ossigeno: ragazzi che spavento! E' arrivato questo bambino che respirava in un modo che mi ha fatto scoppiare a piangere come non ho mai fatto per i miei, gli avrei dato un polmone se avessi potuto... Per fortuna il giorno dopo stava meglio, ma abbiamo fatto una nottata da incubo, sua madre e io, con lui che ogni tanto rantolava paurosamente sotto lo sguardo preoccupato dei medici. Il terzo giorno lo hanno liberato da tutti i fili e si è fatto le gare di corsa in stanza con la mia picciona che era il ritratto della salute.
La mamma del bambino speciale
Ho scoperto che le mamme dei bambini speciali possono essere delle stronze imperiali proprio come tutte le altre, chissà che mi credevo... Certo che anche sua suocera ci metteva del suo...
La suocera
"Puccipucci mangia tutto sennò la mamma mi sgrida e io piango"
"Puccipucci certo che quando non c'è la mamma sei molto più bravo, eh!"
Co-sleeping
Cedo la poltrona letto alla mamma stronza (che infatti non la usa) e dormo nel letto con la nana.
"Mamma, pottati (spostati)!"
"Mamma vieni qui che ti faccio carezza!"
"Mamma spostati" "Amorino, spostati tu, hai tutto il letto dalla tua parte, sono sul bord... Azz amore mi butti giù!"
"Spostatiiiiiiii!!!"
Fanc* anche il co-sleeping va'!
Co-sleeping
Cedo la poltrona letto alla mamma stronza (che infatti non la usa) e dormo nel letto con la nana.
"Mamma, pottati (spostati)!"
"Mamma vieni qui che ti faccio carezza!"
"Mamma spostati" "Amorino, spostati tu, hai tutto il letto dalla tua parte, sono sul bord... Azz amore mi butti giù!"
"Spostatiiiiiiii!!!"
Fanc* anche il co-sleeping va'!
C'è questo bambino ghanese di 5 anni, alto come uno di 12, enorme, che ti arriva alle spalle e ti chiede "Come ti chiami?" 10 volte fino a quando non riesce a ripetere bene il tuo nome e quando gli chiedi il suo ti risponde con un cognome lunghissimo e sua mamma ridendo del tuo sguardo perplesso ti corre in aiuto. Se ti vede al telefono ti chiede con chi parli, a pranzo "Cosa mangi???". E' stato nominato capo-reparto dalle infermiere perché lo conoscono tutti e lui si fa amare da tutti. Gioca tanto con la mia bambina, che a un certo punto gli porge una bambola... Arriva di corsa la mamma "Noooo, è un maschietto, non può giocare con le bambole!", e io "ma no signora, anche il mio gioca con le bambole, che problema c'è?" "Dici?" "Ma sì, dai!" E lei, a fiume: "No perché sai io ho tre figli maschi, giocano tutti con la macchinine... Anzi, adesso che ci penso, ne ho quattro di figli, anche mio marito, è uguale ai bambini, lui non sa niente, non trova mai niente, non sa neanche dove sono le sue mutande!".
Medico: "Dov'è la nostra slot machine?" e i genitori giù a ridere per non tagliarsi le vene. La treenne bellissima gioca a fare le pappe e per sbaglio si ingoia una moneta da 5 centesimi*. Per fortuna piange subito, non si è fermata in gola, è andata nello stomaco*. Gliela tolgono con una gastroscopia in anestesia generale*. Pare che in famiglia da qual giorno entreranno solo soldi da 5 euro in su.
*ogni asterisco è un Porcaputtana che esclamavo durante il racconto della mamma.Assurdità
Accendere tutte le luci della stanza a mezzanotte per far fare l'aerosol ai bambini mentre dormono (ovviamente si sveglieranno alla fine dell'operazione e si riaddormenetranno dopo due ore).
Rifarlo alle 6.
Svegliarti all'una per mettere il collirio alla piccola.
Aspettare due ore e mezza la lettera di dimissione.
La mancata dimissione
Aspetto il giro visite del mercoledì con la giacca addosso e la valigia pronta sul letto, la bimba è senza febbre, ha fatto già l'EEG...
"Signora, non la dimettiamo di certo oggi!"
"Ma cazzo dottore!! Perché, di grazia?"
"Perché vogliamo che stia almeno un giorno senza febbre"
"Ma porca di quella grandissima troia! Ah, ok (lacrima)"
"Porti pazienza, signora" ("porta pazienza" è l'espressione più usata nel veronese e significa "ti sto inc*lando, non lamentarti")
La dimissione
Accolta con trombette e coriandoli.
Poi a casa aveva 38°...
SocialGRAZIE
A tutti quelli che mi hanno sostenuta attraverso i vari tweet e post su FB. Non ce l'avrei mai fatta senza le belle parole, i messaggi e le risate che mi avete fatto fare.
La mancata dimissione
Aspetto il giro visite del mercoledì con la giacca addosso e la valigia pronta sul letto, la bimba è senza febbre, ha fatto già l'EEG...
"Signora, non la dimettiamo di certo oggi!"
"
"Perché vogliamo che stia almeno un giorno senza febbre"
"
"Porti pazienza, signora" ("porta pazienza" è l'espressione più usata nel veronese e significa "ti sto inc*lando, non lamentarti")
La dimissione
Accolta con trombette e coriandoli.
Poi a casa aveva 38°...
SocialGRAZIE
A tutti quelli che mi hanno sostenuta attraverso i vari tweet e post su FB. Non ce l'avrei mai fatta senza le belle parole, i messaggi e le risate che mi avete fatto fare.
martedì 24 gennaio 2012
Febbre a 40 e una tastiera nel cervello
Ormai non penso più (non che prima...) ma digito frasi nel cervello, così:
Mi sono venute millemila idee geniali in questi giorni di febbre, che non voleva saperne di andarsene, neanche con etti di tachipirina, e ho pure sforato di brutto la dose massima compiendo anche l'insano gesto di leggere il bugiardino alla voce "Sovradosaggio", crapa! e lo sguardo corre automaticamente a "coma e morte". Provvidenziale l'intervento della mia dottoressa, per la quale di default provo stima e ammirazione, ma con cortisone a antibiotico si è guadagnata un posto sicuro nell'olimpo delle mie divinità personali (c'è anche la pediatra, la mia prof del liceo prima che si dedicasse alla bottiglia, e altri svarionati che ora mi sfuggono). Dicevo le idee che arrivano a battaglioni... PuLtroppo nel cervello non si può installare Evernote, se no sai che pacchia?! Ora non dovrei sfrantecarmi le meningi per ricordarmi quella frase assolutamente geniale che mi è venuta la notte di sabato. Qualcosa però ricordo...
- Un sogno: ho fatto una litigata pazzesca con tutti i suoi bei "fanculo" e non solo non ho dovuto soccombere come sempre, ma a un certo punto la controparte si è inginocchiata ai miei piedi chiedendo perdono "scusami dea della fine dialettica e del contraddittorio costruttivo, non dubiterò mai più di te, sei divina, vado a cospargermi il capo di cenere e ceci e mi frusto con la mia lingua biforcuta, adieu" Fiori che cadono dall'alto. Ciak. Buona la prima. Oscar.
- Domande senza risposta: dov'è finita Sandra Milo? Perché se hai l'orologio guardi sempre il cellulare per sapere l'ora? (perché l'ipad quando scrivo "Sa" e qualunque parola che inizi così decide che in realtà volevo scrivere "Sto arrivando!"?) Come fanno le mamme che escono dal lavoro alle 18 a fare spesa-cena-compiti-film-web-darla? (io le ammiro dal più profondo del mio cortisonico cuore, io l'ho fatto venerdì sera per un cambio turno e, anche saltando alcune tappe, ahem, il giorno dopo avevo 40, per dire).
- L'incipit dell'Era glaciale: "Ma perché non chiamarla Il grande freddo? O L'epoca dei brividi? Come facciamo a sapere che è un'era glaciale?" "Per-via-di-tutto-questo-GHIACCIO!!"
- Le voci che mi arrivavano dall'aldilà, dove non ho messo piede per quasi due giorni...
Riemergo oggi con tre chili in meno (non sono magra, sono flaccida ovunque), 28 punti neri in più, capelli che ormai hanno il terrore dell'acqua, una mollitudine che mi costringe a svaccarmi appena riesco, tre lavatrici da fare.
Ah inetta! Dimenticavo!
- Giovedì big surprise su Genitori Crescono :-)
- Il 14 febbraio Zebuk Day! Così scavalliamo san Valentino e le orde di post quantoloodio/quantoloamo
- New entries nei BAB, andate a scoprirle, pigroni!
venerdì 2 dicembre 2011
Appunti
Dopo una settimana senza scrivere mi viene fuori solo un minestrone. Prendo appunti, scatto foto, leggo, lavoro, mi ammalo, VIVO ma non scrivo, chissà perché. Stanchezza, noia, banalità? Tutto questo e niente. Poi leggo il post di Retelab (di Mammafelice e Coniugefelice) dal titolo "Come farsi venire le idee" e allora butto giù (io che mi porto un taccuino da 1 euro sempre in borsa per non perdere nessuna delle geniali idee che mi vengono nei momenti meno indicati - soprattutto in ufficio).
Va bene se la mettiamo cosi?
- venerdì 25: la nana ha svomitazzato tutta la notte, io e Marito abbiamo dormito in tutto 3 ore, lei è rimasta a casa e io pure; le ho messo la suppostina antivomito perché temevo moltissimo che si ripetesse quello che è successo in gennaio, remember?, poi scopro questo... Ahhhhhhh! Panico! Per fortuna la piccola in serata torna a essere sana e brillante come sempre, quindi stop a suppostine e via.
- sabato e domenica: bene, grazie
- lunedì 28: arrivo in ritardo in ufficio perché ho perso un po' di tempo a lavarmi i capelli, ripagata da un coro (due) di "Mamma che bella che sei!". Ne valeva la pena. Il pomeriggio inizio a sentirmi male, ho tutti i sintomi della gastroenterite, allora mi schianto a letto 1. per non contagiare tutta la famiglia 2. perché non mi reggo in piedi. Ci resto fino a martedì. Urla belluine provengono dalla cucina e dalla cameretta ma disattivo l'audio e mi crogiolo nel mio dolore.
- mercoledì 30: riunione con le maestre di CialtrOne. Tremavo. Si tratta sempre del bambino che mordeva ed era aggressivo con gli altri bambini, quando era al nido, difficile da tenere in casa, forte e, appunto, cialtrone. esco dal colloquio ingrassata di 7-8 chili, camminando a un metro da terra. Maestre: "E' un bambino buonissimo, solare, sempre sorridente, collaborativo, regolare; si entusiasma per tutte le attività proposte, adora disegnare e "leggere" i libri, ascoltare le storie e stare in giardino. Ha una proprietà di linguaggio eccezionale per la sua età, conosce un sacco di termini "difficili". Canta, parla con gli altri bambini. Ah, mangia come un lupo: in mensa si riserva sempre il posto dove c'è il piatto più pieno e impedisce agli altri di sedersi dicendo "Ehi Tizio, quello è il mio posto, siediti da quella parte che è più bello". Mammafiera e Papàfiero godono.
- giovedì: in ufficio raccolgo le seguenti uscite delle mie colleghe "è una persona molto brava a metterti a SUO agio", "ti ho beccata in FRAGRANTE!", "sono molto DUBITOSA", "uffa, questa stampante non si SPROGRAMMA...", "è inutile fare tante LUGUBRAZIONI"...
Buon weekend!
venerdì 26 agosto 2011
10 buoni motivi per non tornare a casa (e invece ci siamo)
1. Ovvio, il lavoro con tutti gli annessi - orari, colleghi, capi
2. Il marito in stato di grazia che, finalmente nel suo elemento (prati, boschi, montagne intorno) realizza il suo sogno: i figli che corrono scalzi nei prati e decine di grigliate
3. I bambini scalzi, sporchi, senza limiti nè orari
4. La dieta in modalità off
5. Le serate a giocare a scala 40 (dove stravinco io) e scopa (dove mi legna lui)
6. Le passeggiate all'aria aperta
7. Gli amici che ti vengono a trovare e si accontentano dei piatti di plastica
8. La scarsità di elettrodomestici: no lavastoviglie, no ferro da stiro, no forno
9. L'assillo del look? Non pervenuto
10. Libri e giornali come se piovessero.
Poi ci sarebbero quelle 4-5 cose che andrebbero sistemate, ma cosa mai saranno la mancanza di connessione web, i capelli che mi fanno assomigliare sempre più a Farrah Fawcett o a Lady D old style, i Little Einsteins e i Saurini, lavare le pentole, l'igiene precaria, l'invasione delle vespe?
Niente, quando le caprette mi fanno "CIAO"!
2. Il marito in stato di grazia che, finalmente nel suo elemento (prati, boschi, montagne intorno) realizza il suo sogno: i figli che corrono scalzi nei prati e decine di grigliate
3. I bambini scalzi, sporchi, senza limiti nè orari
4. La dieta in modalità off
5. Le serate a giocare a scala 40 (dove stravinco io) e scopa (dove mi legna lui)
6. Le passeggiate all'aria aperta
7. Gli amici che ti vengono a trovare e si accontentano dei piatti di plastica
8. La scarsità di elettrodomestici: no lavastoviglie, no ferro da stiro, no forno
9. L'assillo del look? Non pervenuto
10. Libri e giornali come se piovessero.
Poi ci sarebbero quelle 4-5 cose che andrebbero sistemate, ma cosa mai saranno la mancanza di connessione web, i capelli che mi fanno assomigliare sempre più a Farrah Fawcett o a Lady D old style, i Little Einsteins e i Saurini, lavare le pentole, l'igiene precaria, l'invasione delle vespe?
Niente, quando le caprette mi fanno "CIAO"!
lunedì 18 luglio 2011
Picciridda is back!
La coppia delle meraviglie si è riunita, esultiamo! Non sto parlando dei principi monegaschi, detti anche il Panzone e la Secca, ma dei mocciosi del mio cuore: lei rientrata dal soggiorno alpino, lui rimasto qui ad attenderla impaziente.
Lei, incapace di nostalgia per i genitori, è diventata la regina del paesello, grazie alle mise da spettino regalate dalla fiera nonna.
Lui, incapace di nostalgia per chicchessia, si è goduto lo status di figlio unico: sveglia tardi e partenze flaccide per il nido, giochi in esclusiva, genitori disponibili 24/7, ma soprattutto la prima volta al cinema!
Da oggi siamo tornati alla solita vita estiva: la mattina i nani al nido estate, costoso come una crociera nei Caraibi, io e Marito al lavoro e poi a boccheggiare; al ritorno dei nani, la casa si rianima di urla, dispetti, spinte, qualche "scusami non lo faccio più", qualche bacino, bibe, terra ovunque, crackers, acqua, "lasciala stare", "vi divido!", "vai in castigo", docce, DVD... E poi se Dio vuole mangiano (poco) e vanno a letto presto. Lasciandoci solo stanchezza e racconti, gelati e google plus (mannaggiattè).
domenica 10 luglio 2011
Senza picciridda
(Dedicato con pernacchia alla PDM* che ha detto che a casa sua non si deve usare la parola "scugnizzo")
Quante possibilità avevamo di finire ancora al pronto soccorso col nano anche stavolta? Poche, se c'era da vincere il premio fedeltà pescato random tra i top utenti dell'anno; molte, se vediamo sotto quali auspici è iniziato l'anno. In breve, l'occhio del pupone ha intercettato qualche sassolino partito dal tagliaerba, e ben strofinato si è procurato una "parziale abrasione corneale". Io ho un po' sottovalutato l'entità del danno, ma visto che CialtrOne (peraltro noto palchista quando si tratta di microferite) continuava a piangere e lamentarsi, l'abbiamo portato in ospedale dove un oculista, un po' perplesso dalla forza fisica del treenne, lo ha impomatato e bendato. E benvenuto Pirata delle Dolomiti! (c'è di buono che poi ha dormito una cifra e stasera alle 9 era KO).
Però però.
Ho lasciato la piccolina dai nonni. Per qualche giorno. E se con suo fratello mi ero abbastanza abituata (abbastanza!), per lei è la prima volta e mi manca già tantissimo. E se gli addii non sono stati strazianti per lei, ma per noi che dovevamo consolare CialtrOne per la partenza, adesso il silenzio assordante della sua assenza mi stringe il cuore. So che sta bene e non le manchiamo ma che me ne frega? Io non riesco a stare senza di lei e se ripenso a tutte le volte che avrei voluto smaterializzarmi o che li minaccio di mandarli in collegio non vengo assalita dai sensi di colpa, ma dalla CERTEZZA di colpa. Quindi, Vostro Onore mi dichiaro colpevole di abbandono di nana ricciolona e sottovalutazione cronica dei rischi per la salute dei miei figli: sono pronta a scontare la mia pena di 5 giorni in balìa di un treenne che per consolarsi dell'assenza della sorella (o meglio per punirmi del fatto che non è rimasto lui dai nonni) avrà da me ogni briciola del mio tempo, che spenderemo in piscina, al cinema, al parco giochi; accetto la pena pecuniaria di euro 2,50 - corrispondenti a 5 chupa chupa; giuro che nelle serate romantiche col mio amore, e in particolare domani, che festeggeremo 7 anni insieme, non penserò ad altro che alla mia bambina picciridda. Ma non garantisco.
*dicesi PDM la Persona Di Merda, in questo caso specifico un veronesedimerda, razzista e omofobo (oltre alla frase citata, ha buttato via le collanine colorate con cui giocava il figlio perché, dice PDM, "è un gioco da femmine").
domenica 5 giugno 2011
Una settimana senza figlio. E senza blog.
La casa ha un aspetto ordinato, non da rivista, ma neanche da mercatino delle pulci.
Abbiamo festeggiato (un po' increduli) la vittoria alle amministrative; gioito per la sentenza della Cassazione che ci permetterà di votare anche per il referendum sul nucleare.
Abbiamo telefonato e telefonato ore e ore: tre, cinque, dieci volte al giorno, per sentirci dire qualche "ciao" e poi sentirlo scappare verso cose più importanti che parlare con noi.
Ho perso tempo su Internet... ma anche trovato informazioni, conosciuto persone, scambiato affinità elettive con "personaggi" eccezionali. E tra le foto di Parigi e i racconti di Nina ho trovato un supereroe, ma che dico?, un mantra per i momenti no: Mister Mappina!
In ufficio il mio supercapomegadirettore ha mandato una mail a tre boss dell'"azienda", mettendomi tra i destinatari, e indicandomi come riferimento per un'attività piuttosto spinosa appena partita - vabbè, senza informarmi prima - ma ne sono abbastanza orgogliona.
E' arrivata la nuova cameretta dei bimbi! A parte un dettaglio andato storto (misura del letto sbagliata...), è veramente carina e spaziosa - ma puzza tantissimo di mobilificio.
Ho organizzato con le altre mamme del nido la festa di mercoledì: metteremo in scena "I tre porcellini", tre mamme (maiale, direi) faranno i tre fratellini e abbiamo incastrato un papà dalla timidezza estrema per fare il lupo; la scenografia ha richiesto un lavoro lunghissimo, ma le dedicherò un post a parte.
Ho ricevuto un bellissimo libro in regalo dalla mia amica virtuale MelaZenzero (una delle mille identità di una donna eccezionale), anzi andate a farvi un giro da lei, se non la conoscete sarà una bella scoperta!
La nana si è espressa in tutto il suo splendore: parla (molto), balla (adora "Il diluvio" dei Subsonica, buongustaia!), salta, saluta, telefona, piange, dorme, stramagna. Ma. Soprattutto. Fa. Pipì. Nel. Vasino. (tiè, mamme invidiosette che avete le bambine brave solo voi - scusate, non voi, mamme normali)
Abbiamo fatto i conti. E non tornano. L'oste è scappato con la cassa. Secondo il Comune, se volessi portare i bimbi al nido a luglio e agosto dovrei spendere 1800 (milleottocento) euro: nonni santi subito!
Buona settimana a tutti! Qui a casa Ciltrons abbiamo in programma: un visita alla scuola d'infanzia, un cambio turno, la festa del nido, la serata con la psicologa, un viaggio (breve) di lavoro. Tra l'altro.
P.S. la lumachina è scappata, ingrata (o forse si è avviata verso il seggio elettorale: ha ancora una settimana per arrivare e votare 4 SI).
sabato 28 maggio 2011
Una nuova abitante di casa Cialtrons
Papà ieri l'ha portata a casa entusiasta "ecco la mia amica, avessi visto come andava sul cruscotto!". I bimbi continuano a chiedere di lei "dov'è, cosa fa, perchè dorme???". Da oggi è l'attrazione principale della casa: ha eletto come suo habitat il vaso di roselline (senza roselline) sul davanzale, si guarda un po' in giro, mangia foglie d'insalata che il suo "amico" le procura, ma intanto, secondo me, medita la fuga...
Aggiornamento: dopo una settimana (e premesso che è all'esterno quindi potrebbe andarsene in qualunque momento) è ancora lì, tra le roselline che non ci sono, dorme tantissimo, ogni tanto cambia foglia... Insomma, fa la vita che vorrei fare io!
Aggiornamento: dopo una settimana (e premesso che è all'esterno quindi potrebbe andarsene in qualunque momento) è ancora lì, tra le roselline che non ci sono, dorme tantissimo, ogni tanto cambia foglia... Insomma, fa la vita che vorrei fare io!
lunedì 23 maggio 2011
Qualcosa non funziona
Questo post è nato stanotte, quando insonne e circondata da dormienti ripensavo al pesante weekend appena trascorso.
Ho avuto la febbre. Chi ha bambini piccoli che girano per casa sa cosa vuol dire: non più "prendo un'aspirina, mi metto a letto e aspetto che passi" ma un po' di riposo forzato dal marito e poi un crescendo di nervoso perchè la casa è da riordinare, gli elettrodomestici tutti da avviare, impegni da spostare, e quello che si riesce a fare costa fatica, i bambini reclamano, il corpo non risponde. Che poi lo sappiamo tutti quanto i figli riescano a picconare i maroni quanto più siamo nervosi o indisposti... La nana da giorni piange per ogni sciocchezza - saranno i denti? sarà la primavera? sarà il caldo? i ballottaggi? il taglio del rating? - il nano ne fa una per colore: picchia sua sorella, sputa, mena anche me, risponde come un tredicenne coi brufoli, mangia poco e sporcando tutto il possibile, sparge terra ovunque (sono solo quelle di ieri)... Io e il papà gli spieghiamo, chiediamo, cerchiamo di imporci, lodiamo, incoraggiamo, ma a volte perdiamo decisamente la pazienza. Ne dico due?
Quei maledetti lego. CialtrOne adora giocare coi lego, costruisce torri, treni, autolavaggi (la sua fissa numero uno: "le spazzole"); poi comincia a calciarli spargendoli per tutta la stanza; infine li tira addosso alla nana (che piange) e li abbandona. Al che noi gli chiediamo di rimetterli a posto: non lo fa mai. Siamo passati per "metti a posto", "facciamo la gara a chi ne mette di più nel sacchetto?", "mettili via sennò li do a Tizio", "dai che sei bravissimo!", "quando li hai messi via puoi guardare un cartone", "ti do 100 euro": alla fine li abbiamo messi in garage. Perchè siamo sfiniti dalla raccolta dei Lego una, due, tre volte al giorno. Perchè quando decide di metterli via lui fa così: prima quelli rettangolari piccoli, poi quelli grossi, poi quelli singoli, poi gli arancioni, poi i rossi... poi tutti fuori di nuovo!
Domenica siamo andati a una festa per bambini, organizzata da un'associazione di volontariato un una villa in campagna. C'era l'angolo delle fiabe, i disegni da colorare, i dottori-clown che gonfiavano palloncini, torte, canzoni, giochi... CialTwo scorrazza in giro decisa a non aver a che fare coi suoi genitori, col piglio di un parcheggiatore abusivo. CialtrOne lancia i sassolini del selciato. Quando alla fine mettono tutti i bambini in gruppo per uno spettacolini e chiedono "Vi siete divertiti?" lui urla "NOOOOOOO!", "Avete fatto tanti giochi?" "NOOOOOO!": non partecipa al girotondo e rimane in disparte a infilarsi sassolini in tasca.
Abbiamo passato il finesettimana tra pianti di origine sconosciuta, capricci, litigi da sedare, castighi. Noi genitori affranti e stravolti dalla stanchezza a chiederci dove stiamo sbagliando.
Non ditemi che sono comunque belli e simpatici, lo so, e poi esistono davvero pochissimi bambini brutti e antipatici - ne conosco, eh!- , non ditemi che passerà... Io vorrei solo una bacchetta magica per avere il tempo e la capacità di capire cosa sta succedendo ai miei bambini e come posso aiutarli (e aiutarci). Chiedo troppo?
mercoledì 27 aprile 2011
Post a rimorchio
La settimana senza CialtrOne (generosamente accudito dai nonni) è una mini-vacanza da tutto... La nana scorrazza per casa spargendo giocattoli senza, finalmente, nessuno che la insegue, la spinge e le strappa tutto. Io e il maritozzo abbiamo abbandonato il piglio militare nella gestione della casa, ci sbaciucchiamo random e ci sollazziamo per ore su Internet. In pratica siamo sommersi dal casino, non ho ancora disfato la valigia da lunedì e il bucato steso venerdì è ancora là... ma stavolta me ne frego! Tra l'altro, grazie al commento che ho lasciato sul post della Casa nella prateria, ieri sono passate da qui circa 400 persone, mi sono ubriacata di popolarità!
E allora, visto che la carne al fuoco scarseggia, segnalo alcuni articoli che mi sono piaciuti una cifra in questi giorni e vi invito a leggere e a farvi un'idea...
- La grandissima Panzallaria ha cominciato a collaborare col Fatto quotidiano, cioè praticamente la mia blogger preferita sul mio giornale preferito, tombola! Qui il suo post sul significato della Resistenza (e come dice il vate Metilparaben, "tutti uguali un cazzo").
Allegria!!
(Dimenticavo l'evento clou della settimana... la nana ha imparato a dire mamma - a soli 18 mesi...)
domenica 17 aprile 2011
Un'altra guerra tra donne
Prendo spunto da questo articolo e dalla discussione che ne è scaturita nei commenti allo stesso e nel profilo FB di un amico. Premessa: io sono stata da entrambi i lati della barricata quindi so di cosa parlano i single, ma ora sono dalla parte delle mamme e vi assicuro che di privilegi in campo lavorativo ne ho visti pochi. Ricordo molto bene il mio ritorno al lavoro e l'amarezza che mi ha accompagnato in ufficio per mesi: mi sono sentita frustrata, sminuita nelle mie capacità lavorative e intellettuali, scavalcata dall'ultima arrivata, ignorata; ho pagato caro il fatto di aver avuto la gravidanza a rischio e di aver preso tutto il congedo possibile - sono stata assente per mesi, è vero, non mi hanno licenziato (non potevano), anzi, mi hanno dato il part-time, ma queste "concessioni" le ho richieste e ottenute perchè non avevo scelta, non perchè avevo bisogno di più tempo libero (sarebbe il caso di definirlo anche, questo tempo libero: sono sicura che una mamma ne dà un significato molto diverso da una single - mettiamoci d'accordo sul fatto che è il tempo non dedicato al lavoro): i bambini erano piccolissimi e non potevo contare su aiuti familiari (nonni), i nidi hanno orari e calendari rigidissimi, e sono cari.
Si parla nell'articolo di prevaricazioni subite da chi non ha famiglia sul posto di lavoro riguardo a ferie e orari: chi ha figli ha la priorità di scelta del periodo di ferie e i single ne soffrono. Dice il mio amico: non è giusto che a me saltino le ferie perchè ci deve andare la mia collega-mamma e non è giusto che il mio amico debba fare turni doppi e senza ferie (stiamo parlando di medici: quando volete lamentarvi della sanità, chiedete prima al medico che vi cura da quante ore è in ospedale....) perchè ha due colleghe assenti perchè incinte; il mio tempo libero vale quanto il tuo. Copio-incollo: "Il problema reale é che nel lavoro la decisione splendida di costruire una famiglia non dovrebbe ricadere come peso lavorativo sui colleghi / e che o per scelta o per sfortuna sono single. O non hanno una famiglia " regolare" e certificata". E sono d'accordissimo! Ma allora perchè ci facciamo la guerra tra noi anzichè prendercela con un sistema lavorativo/scolastico/sociale che non sostiene nessuno dei due? Perchè le colleghe incinte non vengono sostituite per il periodo necessario? Perchè non mi ribello al capo che mi chiede gli straordinari non pagati quando c'è carenza di personale? Perchè le scuole chiudono per 3 mesi? Perchè dobbiamo fare le ferie tutti nello stesso periodo? Notare che stiamo parlando di una guerra tra ricchi, cioè persone che hanno un lavoro, che non sono state licenziate all'annuncio della gravidanza, che hanno potuto permettersi di stare a casa col 30% dello stipendio. E notare che in guerra ci vanno sempre le donne, stavolta sono le single contro le mamme, ma dove sono gli uomini? Tutti lì a subire? I papà di quei bambini incastrati tra mille impegni, orari, vacanze; i capi che impongono riduzioni di ferie; i compagni di queste donne in lotta? Invece che affrontare il problema reale ci scanniamo tra di noi e restiamo in attesa di una nuova guerra. Quale sarà la prossima, dopo single contro mamme, allattamento al seno o artificiale, autonomi contro dipendenti, italiani e immigrati? Io la butto lì: è più intelligente la mora o la bionda?
P.S. ne parlano anche su Trashic donne molto molto argute.
P.S. ne parlano anche su Trashic donne molto molto argute.
giovedì 7 aprile 2011
Una nascita eccezionale
Oggi ho visto nascere due genitori. Ho visto le lacrime di una nonna per una nipotina di 9 mesi. Ho pianto fortissimo con la mia vicina di casa (poi ci siamo dovute ricomporre per andare a prendere i bimbi al nido). Ho la pelle d'oca ogni volta che ripenso a quei tre. Che sono nati oggi, a migliaia di chilometri da qui.
Come sapete ho due figli: due gravidanze e due parti diversi ma uniti dalle stesse emozioni - stupore, dolore, calore, intimità, scoperta, paura, amore. Posso dire tranquillamente di essermi innamorata dei miei figli appena li ho visti, li ho sentiti miei, li ho finalmente toccati. Tanta è stata la difficoltà nel farli venire al mondo, tanto il sollievo nel non doverli più trattenere. Sono stata fiera di aver partorito entrambi naturalmente, con l'aiuto di un'ostetrica bravissima (la stessa per entrambi!) e il sostegno di mio marito: è stata la prima volta che mi sono trovata all'angolo, senza possibilità di scelta, senza scorciatoie ipotizzabili, da lì dovevano passare... Poi lasciamo perdere che il primo aveva 4 giri di cordone intorno al corpo ("Abbiamo visto che c'era un po' di sofferenza fetale, ma abbiamo pensato di farti proseguire, andavi benissimo..." - vi è andata di culo, diciamolo) e della seconda sono riuscita a partorire solo la testa, poi la gine me l'ha spinta fuori con una manovra di karate. Ma che soddisfazione! E' andata bene, sono stata brava e faccio un tifo sfegatato per il parto naturale: ho avuto compagne di stanza cesarizzate e pativo con loro l'impossibilità di muoversi e di prendere il neonato in braccio. Naturalmente l'essere diventata mamma mi ha insegnato a sospendere il giudizio o, almeno, a non esprimerlo di fronte a chi si è trovato in situazioni diverse dalla mia, a chi ha fatto scelte diverse: consiglio alle mie amiche di provare il parto naturale, di allattare, di portare con la fascia, senza impormi, e non critico MAI chi fa diversamente. L'ultima soddisfazione mi è stata data da una cara amica, mamma da poco, in difficoltà con l'allattamento e con l'inevitabile coro di pareri soi-disant autorevoli e imprescindibili: le ho detto di fidarsi del proprio istinto, di seguire eventualmente una sola linea di condotta, di scegliere una persona di fiducia (che sia l'ostetrica, il pediatra, la ginecologa, l'amica, la mamma) che non la faccia sentire inadeguata o paranoica; ecco, quest'amica mi ha detto che ero la prima persona a farla stare bene come mamma.
Tutto questo preambolo per dire che le emozioni che ho vissuto e conosciuto con la gravidanza, il parto, l'allattamento non sono paragonabili a nient'altro nella vita. E invece no. Oggi ho visto una mamma senza pancia, senza sala parto e senza latte avere lo stesso sguardo di una mamma "naturale"; l'ho vista mostrare fiera le coscette della sua bambina. Ho visto un papà che non aveva abbastanza faccia da contenere il sorriso. Ho visto una nonna piangere perchè la bambina si buttava tra le braccia del papà, un papà che ha conosciuto oggi. E secondo me si sono riconosciuti subito anche loro, quando si sono visti, quando si sono potuti toccare e abbracciare. E già si assomigliano.
domenica 3 aprile 2011
Considerazioni di una casalinga a primavera
La mattina stendo e la sera tutto il bucato è asciutto.
Sono arrivate le formiche, come diavolo le rimando indietro?
Finalmente i bimbi escono in giardino tutto il giorno - poi però mi riempiono la casa di terra e devo metterli direttamente in lavatrice (vabbè, tanto asciugano in fretta).
Domani andiamo a comprare le biciclette per tutti: pista ciclabile sei nostra (per la serie "famiglie al pascolo")!
Ci si veste molto meno: i rotolini di ciccia si vedono meglio...
Cambio degli armadi? Fatto: le magliette con maniche corte nel ripiano superiore hanno preso il posto dei maglioni (si capisce che non ho un'invidiabile cabina armadio con 3 collezioni di abiti - caldo, freddo, tiepido / lavoro, tempo libero, sera?).
Basta collant: tocca depilarsi...
Parte l'operazione giardini aperti: irritanti e rumorosi figli dei vicini all'arrembaggio!
Giardini aperti 2: bentornato vicino adolescente che strimpella la chitarra hits come "Dio è morto", "Wish you were here", "Io vagabondo"... robetta nuova, insomma...
Ah la bella stagione!
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