Rimango in famiglia per invitarvi alla lettura di alcune delle poesie di mia cugina Antonella.
Con Antonella condividiamo affetti,ricordi d'infanzia,amore per la nostra terra d'origine,ma anche la "mania" di scrivere e disegnare.
Ho letto per la prima volta le sue poesie quest'estate,quando ci siamo incontrate con meno fretta del solito, e sono rimasta colpita nel constatare che molte delle sue avevano lo stesso contenuto di altre mie,seppure scritte con metrica e modalità diversa,eppure neanche lei conosceva le mie, .........uno stesso sentire,l'incanto per la natura,quel sottile filo di malinconia..che sia colpa di qualche cromosoma?
Spero che anche voi le apprezziate
LACRIME DI CIELO
Spesso sono triste quando piove
perchè le lacrime di cielo
sono come le mie lacrime,
sono le emozioni nascoste dentro me,
cadono e , a goccia a goccia, scavano in profondo
continuando a tracciare solchi dove si annidano pensieri...
...Ma come la pioggia lava ogni cosa,
le mie lacrime lavano tutte le ferite,
lucidano l'animo, ridanno colore e smalto al cuore
che si lecca, come un cane, le cicatrici vecchie e nuove...
...Il cuore... è sempre lì che batte,
ed ogni volta si fortifica aspettando un giorno nuovo.
(Antonella Calvani - maggio 2012)
TERRE DI TOSCANA
Terre rossastre, aride di sole,
brunite zolle che digradano in dolci pendii;
lo sguardo vaga ancora nei verdi campi della Chiana
e insegue quei vigneti che han visto le mie corse di bambina.
Il cielo è terso all'orizzonte,
il casolare timido si affaccia ai girasoli;
respiro a fondo quei profumi
e godo la rigogliosa armonia della natura,
il carosello di colori mi avvolge e si trasforma in nostalgia...
Risento l'eco delle voci care,
come una nenia tenera di bimbi
il lor richiamo mi culla e mi rapisce.
Si fondono gli odori ed i sapori antichi...
l'essenza buona dei biscotti al forno,
il pane appena fatto riposto nella madia,
le zuppe ribollite che borbottan sulla stufa,
l'odore aspro del mosto nei suoi tini,
il Chianti rosso, schietto,
che tinge di sanguigno l'orlo del bicchiere...
Il cuore si fa piccolo, annaspa e quasi soffoca
nell'onda travolgente dei ricordi.
Sul ciglio della strada, immobile, un passero mi osserva,
poi vola libero nell'aria e si disperde
nello svettare degli alti cipressi
che nude, inermi sagome scure
si stagliano nel cielo
e sembrano indicarmi quel sentiero:
c'è un campo lì vicino, color smeraldo,
l'erba fresca e invitante;
incerta seguo il canto degli uccelli
e d'impeto mi libero dei sandali,
un passo dopo l'altro,
un tuffo al cuore: è gioia.
Ritorna in me la fanciullina persa,
affondo i piedi nudi
nell'alta erba medica, dove ritrovo intatta
la purezza e l'allegria della mia infanzia.
(Antonella Calvani -Sett.2009)
(G.Carletti-olio su tela 30-40 a. 2009)
questo mio quadro mi sembrava molto attinente
IL CERCHIO
Io credo che la vita sia un grande cerchio in fondo
e comunque lo si guardi il cerchio è sempre tondo,
tutti gli accadimenti, anche i più remoti,
non son privi di logica, non sono così vuoti;
se come afferma il Vico la storia ha i suoi ricorsi,
il cerchio non si chiude con gli anni ormai trascorsi,
sarà forse per caso o forse sarà il fato
che nel passar del tempo riaffiori un po' il passato,
così non mi sorprendo vedendo il nostro ieri
che si è congiunto all'oggi, riempiendoci i pensieri,
ed è meraviglioso quell’'impeto dell'onda
che emerge dal ricordo e nel presente affonda
e dà al nostro trascorso un seguito che, penso,
fa chiudere quel cerchio, ed ecco...tutto ha un senso!
(Antonella Calvani,-dic.2011)