domenica 18 aprile 2010
A proposito di "VOCI e COLORI"
venerdì 16 aprile 2010
G. Carletti e la natura....la sua musa ispiratrice.
La natura per Graziella non è certamente una compagna “infedele”; è svago, è gioco, è musa ispiratrice di immagini colme di ricordi che affiorano alla memoria in modo costante; rimembranze della Sua Toscana o presenza della Sua attuale Sicilia.
Per certi versi è anche rifugio di emozioni traslate in uno specchio d’acqua o in una dolce collina, su un prato fiorito o in un cielo particolarmente ceruleo.
Nei suoi paesaggi tutto può essere trasmissione di emozioni.
La sua arte dunque è riconducibile spesso alla bellezza della natura assaporata nella fluidità degli olii, nelle trasparenze degli acquarelli oppure nella semplicità delle sue matite e viaggia in simbiosi con testi poetici, tanto che le due espressioni emozionali si intrecciano, si amalgamano e seguono lo stesso percorso intimistico in un connubio mai scontato, ma sempre denso di dolce melodia.
Le poesie in fondo potrebbero essere dipinti ed i dipinti poesie…il tutto in una musica unica, leggera, non controllata, lasciata vibrare fra le corde di un violino o la tastiera di un pianoforte, musica da camera, soffusa, dolce, romantica, che accompagna la favola raccontata in una serata di freddo inverno intorno al fuoco di un camino.
Mi viene difficile pensare a Graziella come insegnante di matematica, perchè ho come l’impressione che la razionalità, la logica, i calcoli propri della matematica possano cozzare con l’esternazione di emozioni che lasciano trasparire l’anima, ma forse è proprio qui il “pathos" di questo suo esprimere, perdersi in un mondo tutto suo, un mondo colmo di cuore e anima, dove la ritmica e metrica spontanea dei suoi iscritti uniti ad una sensibilità non comune, fanno vibrare anche l’animo più disattento. Il cuore dunque …soggetto- oggetto…accostato a quella necessità intima di “esplosione” o di “urlo soffocato”, come se l’esserci diventa vitale, ma poi soffocato da altre mille ragioni di vita.
Graziella Carletti è artista, ma è soprattutto donna che vive nella praticità di tutti giorni il suo essere "donna", sempre impegnata e presa da numerosi interessi-doveri tipici della donna creativa, ma anche di madre e moglie.
Tutti questi tasselli la riconducono ad un puzzle ben definito di un'esistenza al femminile, di un modus operandi creativo, fantasioso e laborioso in una continua ricerca personale ed artistica.
Il traguardo raggiunto per Graziella non è certamente un punto di arrivo, ma un punto di partenza per una nuova opera pittorica o una nuova poesia da amare, da accarezzare e da porgere a tutti noi con la Sua innata voglia di raccontarsi e di raccontare il mondo incantato della natura miscelato al suo intimo sentire.
(modestamente)
9 febbraio 2010 Carla Colombo
con l'umiltà di sempre la pittrice e amica Carla Colombo mi ha regalato questo scritto che Vi ho riportato qui sopra, potete visionarlo anche sulle pagine del blog "la vostra arte " di Carla Colombo.
Grazie e CiAo, Graziella