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lunedì 15 novembre 2021

Così, ripensandoci, domani, di prima mattina, dal tuo profilo spunteranno foglie...






Riempire di piante la casa

è un'ottima idea.

Le mani che hanno scavato

la terra grossa nei vasi

non lasciano dubbi:

c'è potenza di vita

in uno spazietto,

negli incastri forzati

tra l'armadio e il comò.

Così, ripensandoci,

domani,

di prima mattina,

dal tuo profilo

spunteranno foglie,

dalla punta delle dita

minuscoli fiori.

Dall'ossigeno

e dal silenzio

degli alberi piccoli,

dietro le tende, un sentiero

tra i fili d'erba disegnati.

venerdì 5 novembre 2021

Decorazione d'interni


 


Fiocco rosa!
È arrivato "Decorazione d'interni", il nuovo libro di poesie di Francesca Boccaletto per AnimaMundi edizioni.
Con gioia ed emozione vi ho partecipato con i miei colori.

Disponibile in libreria, sul sito dell'editore e ovviamente su Amazon.








lunedì 31 agosto 2020

Belluno Kids Festival 2020




A grande richiesta prosegue fino a domenica 6 settembre nelle vetrine del centro di Belluno:
"SEGNI DELL’INFANZIA" 
Mostra Internazionale di Illustrazione
Belluno Kids Festival 2020




venerdì 20 marzo 2020

Dammi quella tua bocca

"Dammi quella tua bocca, il secolo che serve per sentirla tutta con le mie labbra per accarezzarla con la cautela di tutti e cinque i sensi. 
Dammi quei tuoi occhi. Mi sentono, mi serve. 
Dammi il secolo che serve per sentire il velluto dei tuoi occhi.
Riempimi del rumore di te, ingombrami dell’odore. 
E dopo dimmi questo che cos’è.
Dimmelo con una luce o col colore.
Le nostre labbra parole non ne hanno."







Questa donna era nata in totale libertà sulla carta, un po' di tempo fa.
Avevo donato il disegno d'istinto agli occhi belli di Federica.
Poi me ne ero perfino scordata, come ultimamente spesso mi accade con alcune piccole cose (e certo non perché sminuisca cose o gesti, ma per ben altri motivi indipendenti dalla mia volontà).
Ieri però Federica mi ha stupito e commosso all'improvviso, così, inviandomi questo testo scritto appositamente.
Abituata a lavorare da sola, amo tanto farlo invece con qualcuno anche che magari conosco poco, ma che già mi piace.
Due teste e due mani si possono incontrare lì, a mezz'aria, e regalare un terzo nuovo sentiero, inaspettato.
Grazie Federica.

giovedì 19 dicembre 2019

Su Faddy magazine.




Sul numero 15 di FaddyMagazine una dozzina di mie illustrazioni
(- 
quando per magia anche retro copertina e lato b coincidono - 😆)

La rivista può essere acquistata online o comunque sfogliata in flipbook qui:
https://bit.ly/38UDLnT






giovedì 12 settembre 2019

Lettere da nordest

Mai come negli ultimi anni il Nordest è stato oggetto di tanti proclami, discussioni, tentativi di analisi su giornali, trasmissioni televisive e radiofoniche e libri: quasi sempre di taglio giornalistico, economico o al più sociologico. Dov’è però finita l’anima di questa terra? Nei capannoni delle zone industriali, nelle grandi navi che portano migliaia di turisti alla volta in Laguna, oppure nei boschi delle zone montane, nei fiumi e nelle acque sempre più inquinate, nell’ansia per la perdita del benessere? Di scoprirla e raccontarla in passato si sono occupati alcuni tra i maggiori narratori e poeti del ‘900, non solo italiani (pensiamo solo al giovane Hemingway): oggi però a chi tocca raccontare il Veneto, il Trentino, il Friuli Venezia Giulia? È ancora possibile, oppure si tratta di realtà ormai troppo sfaccettate?


Nasce da questi interrogativi la sfida raccolta dai curatori Cristiano Dorigo e Elisabetta Tiveron nel libro LETTERE DA NORDEST, uscito all'inizio di settembre 2019 per edizioni Helvetia.


Il volume riunisce i contributi di alcune delle voci più interessanti del Triveneto:
Ubah Cristina Ali Farah, Gianfranco Bettin, Francesca Boccaletto e Roberta Cadorin, Antonio G. Bortoluzzi, Alessandro Cinquegrani, Elisa Cozzarini, Fulvio Ervas, Angelo Floramo, Patrizia Laquidara, Luigi Nacci, Silvia Salvagnini, Giacomo Sartori, Tiziano Scarpa, Federica Sgaggio, Gian Mario Villalta, Stefano Zangrando, con postfazione di Francesco Jori.



Ovviamente io ho contribuito, onorata, disegnando.
Sono stata ofelice ancora una volta di poter illustrare le parole di Francesca Boccaletto che, nel suo  pezzo, scrive di Vaia.









mercoledì 14 agosto 2019

"I segni dell'infanzia", mostra di illustrazione



(Il bel gattone blu in locandina è di Marta Farina)



Il giorno martedì 20 agosto 2019 alle ore 15.30
presso il Cubo di Botta (Palazzo Crepadona) a Belluno,

è stata inaugurata la mostra delle nostre illustrazioni
"I segni dell'infanzia"
allestita per il festival Belluno Kids Festival 2019.

Vi aspettiamo!



La mostra rimarrà aperta dal 20 al 31 agosto secondo gli orari in foto.






*







(uno dei miei lavori)



sabato 1 settembre 2018

Gnocchetti di cavolfiore al tè verde matcha

Questa è una ricetta che ho ideato nel 2010 (vedi qui).
Le cose semplici però sono senza tempo e si possono sempre riproporre con facilità e spesso con piacevoli risultati.
È accaduto che il magazine About BMW mi abbia intervistata circa le mie passioni artistiche e culinarie e così, per definire la mia cucina, ho ripensato a questo piatto colorato, semplice e sano.





(n. 25, lug/ago 2018)


Allora lo ripropongo anche qui, oltre che ai lettori della rivista.










GNOCCHETTI DI CAVOLFIORE AL TE' MATCHA

per 4 persone:
500 gr di cavolfiore crudo lavato e mondato
200 gr di farina (bianca per un risultato più delicato, ma anche integrale o almeno semiintegrale biologica per un piatto più rustico e nutrizionalmente ancor più valido)
un uovo
un cucchiaino raso di sale
un cucchiaino colmo di tè matcha in polvere (o più se gradito)
due-tre cucchiai di piselli freschi o congelati cotti per accentuare il colore verde (facoltativi)
olio extravergine di oliva biologico

Lessare il cavolfiore al vapore finchè risulterà molto morbido (nulla vieta di utilizzare anche le foglie o il gambo, purchè ben cotte). Lasciare raffreddare.
In un mixer tritarlo molto finemente con i piselli cotti. Aggiungere l'uovo, la farina ed il sale ed il tè matcha.
Volendo l'uovo può essere anche abolito, semplicemente aggiungendo un po' più di farina all'impasto (basterà fare una prova cuocendo un solo gnocco all'inizio per testare la consistenza dell'impasto; eventualmente potrete facilmente addizionare ancora altra farina all'impasto)
Tuffare piccole cucchiaiate d'impasto in acqua bollente salata e cuocere brevemente gli gnocchi, raccogliendoli  con la schiumarola non appena vengono a galla.
Condire con olio d'oliva extravergine e un'abbondante macinata di pepe.

A parer mio è possibile sbizzarrirsi aromatizzando l'olio con aglio, acciughe, peperoncino, pasta di curry rossa, o erbette fresche.



Abbinamento vino:
Il piatto può essere piacevolmente abbinato ad un vino bianco come la Malvasia Istriana dei Vignai di Duline.
Ringrazio per questo prezioso suggerimento l'amico esperto sommelier Federico Graziani che mi ha  sapientemente guidata alla scoperta di un bianco con un'aromaticità non dolce e una delicata finezza minerale, nonché particolari note verdi che si accostano armoniosamente con quelle solforose e non facili di questo ortaggio.




Il mio portfolio di illustratrice qui: behance.net/robertacadorin



sabato 24 marzo 2018

Mettersi a nudo






“METTERSI A NUDO”
Un video self-made e frammenti di una conversazione sulla femminilità
nata sfogliando le pagine di un quaderno di schizzi.



- Roberta, perché ultimamente disegni spesso figure femminili? -
- Ho semplicemente realizzato che è una cosa che non so fare. Mi terrorizzava provarci, ma era anche troppo comodo continuare a disegnare solo soggetti più familiari. E allora mi ci sono buttata.
Sinceramente pensavo che non li avrei neppure mostrati a nessuno. -
- Questi schizzi sono molto sensuali, dolci e forti nello stesso tempo. A che tipo di donne pensi mentre disegni? -
- Non penso proprio! Anzi, sono riuscita a disegnarle solo per questo motivo. Io non vorrei caricarle di significati eccessivi neppure a posteriori. Se vuole, può farlo liberamente l'osservatore. -
Essere donna è talvolta molto faticoso e complicato, però anche molto divertente e indubbiamente creativo. Così, mentre disegno quei corpi mi concedo la libertà di reinventarli e di guardarli pure, forse, con sguardo maschile. Perché no? Ne accarezzo con il mio pennello le rotondità e mi diverto.
Forse qualche illustrazione può apparire anche forte e rude (non queste del video, intendo), ma l'essere donna per me non si limita solo alla dolcezza e alla delicatezza.
Io non ho fatto studi accademici, non so padroneggiare correttamente l'anatomia. Sono pertanto disegni sporchi, pieni di errori e sbavature. Non lo dico per giustificarmi, ma perché ho compreso che ciò che mi interessa non è tanto indugiare sulla riproduzione di forme e proporzioni perfette, in un maniacale esercizio stilistico. Mi stimola concedermi l'immediatezza del gesto e la sfida per me ora è accettare gli errori che ne derivano. È come se guardassi con occhio benevolo queste donne cercando di accettarne anche tutti i difetti che vedo comparire sulla carta affinché loro stesse non si sottraggano alla loro vulnerabilità. Anzi, interpreto i loro difetti come la loro fiera unicità, la loro forza, nella fragile preziosità di un istante complice e sincero in cui si svelano, esattamente come dovrebbe accadere nella vita reale quando due persone si osservano e si ascoltano con attenzione, curiosità e rispetto reciproci.
- "Dipingere è il mestiere di un cieco" ha detto Picasso. Sei d'accordo? -
- Eh, lui la sapeva lunga, artisticamente parlando...
Effettivamente mi piace disegnare utilizzando empiricamente tutti gli altri sensi e solo alla fine guardare il risultato.
Per quanto riguarda le donne, però, sotto sotto lui era sadico e misogino, quindi non aveva uno sguardo amorevole verso di esse, no? -



p.s. perdonate il mio nome a caratteri cubitali nel video, da megalomane, ma è il primo video che realizzo così da sola e non sono riuscita a rimpicciolirlo!

mercoledì 14 febbraio 2018

Sottocoperta







"Ah, che cosss'è l'amor", come cantava Vinicio Capossela...

dalle pagine del mio quadernetto degli schizzi per I SOGNI DEGLI ALTRI


(tutti gli altri sogni illustrati, qui)






mercoledì 10 gennaio 2018

Io sono suono



"Ho ascoltato ed ho trovato il mio accordo"
vedi su www.behance.net/Il-mio-accordo




Depliant per un percorso conoscitivo ed esperenziale
di ascolto di sé nella dimensione del suono.

martedì 19 dicembre 2017

Pezzi di me



Son fatta di sogni infranti dettagli inosservati amori irrisolti Son fatta di pianti senza ragione persone nel cuore atti impulsivi Sento la mancanza di luoghi che non ho conosciuto esperienze che non ho vissuto momenti che ho già dimenticato Sono amore e affetto costante, distratta quanto basta non mi fermo un istante Già ho avuto notti insonni ho perso persone molto care ho fatto cose non promesse Molte volte ho desistito senza tentare ho pensato a volte di fuggire, per non affrontare ho sorriso per trattenere il pianto Sono dispiaciuta per le cose non cambiate le amicizie non coltivate chi ho giudicato ciò che ho detto Ho nostalgia delle persone che ho conosciuto dei ricordi che ho dimenticato ed altri che temo di dimenticare, degli amici che ho perso Ma continuo a vivere e imparare. (Martha Medeiros)

lunedì 16 ottobre 2017

La Sicilia a Parigi. N'am'a scialari!




Dopo questo evento qui, ancora una volta ho avuto il piacere e l'onore di disegnare per celebrare il cibo italiano, e più precisamente di Sicilia - terra che amo particolarmente pur essendo una montanara nordica - a cui verrà dedicata a Parigi una bella festa a novembre, grazie a Alessandra Pierini e Alain Cirelli, presso Le Purgatoire - 54 Paradis.


Dunque: - N'am'a scialari! -
(trad. Andiamo a spassarcela! On va s'amuser!) 




L'illustrazione anche sull'ultimo numero di Paris c'est bon 

giovedì 31 agosto 2017

Vino

Mi piace molto disegnare per il mondo del vino.
Prima è nata questa etichetta:




Ora per lo stesso produttore ma per questo nuovo bianco, un Riesling, che ha preso il nome di "Col de Doro" dal colle bellunese sul quale questo vitigno è coltivato con rispetto e passione.
Un bianco da far girar ... la testa?!  Non solo!






Il vino è un composto di luce ed umore.
Galileo Galilei


giovedì 24 agosto 2017

I sogni degli altri

Effettivamente i sogni d'estate possiedono spesso tinte forti e lasciano talvolta emozioni vivide sulla pelle.
Così, in una notte d'agosto ne è nato uno un po' strano sulla carta, per mano di due bionde, Francesca Boccaletto (autrice e giornalista) e la sottoscritta, che senza premeditazione, a mezz'aria, si sono incontrate proprio lì in uno spazio surreale e nebuloso...

Io disegnavo da qualche giorno senza un obiettivo preciso, se non quello di sciogliere nuovamente la mano dopo una pausa vacanziera e lei, ad un po' di km di distanza, creava e appuntava conversazioni oniriche un po' con lo stesso spirito d'esercizio.
Nessuna delle due era però a conoscenza dell'operato dell'altra.
Tuttavia il caso ha voluto però che, con un po' di pudore e tra molte ilarità, ad un certo punto ci mostrassimo timidamente i rispettivi quadernetti.
In una fragorosa risata carica di stupore ed incoscienza, ci siamo dette all'unisono: - Ma perché non mescoliamo tutte queste cose? Potrebbe essere divertente! -

Così ha preso il via: I SOGNI DEGLI ALTRI, il nostro progetto onirico scritto e disegnato.









"Ci siamo incontrate a metà strada, nella terra di confine che accoglie i sogni. I nostri e quelli degli altri.
Abbiamo deciso di raccontare quello che abbiamo visto, o anche solo ascoltato, durante il nostro soggiorno in uno spazio sospeso. Ci piace pensare che qualcosa sia realmente accaduto."

--


"I sogni degli altri"
Illustrazioni: Roberta Cadorin 
Conversazioni: Francesca Boccaletto

Tutti i links per seguire il progetto online, qui:
blog:  isognideglialtriblog.wordpress.com/

facebook: www.facebook.com/Isognideglialtri/
instagram:  www.instagram.com/isognideglialtri/

mail: isognideglialtri@gmail.com




lunedì 23 gennaio 2017

Sii dolce con me. Sii gentile.



Sii dolce con me. Sii gentile.

E’ breve il tempo che resta. Poi

saremo scie luminosissime

E quanta nostalgia avremo

dell’umano. Come ora ne

abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo

fare carezze con le mani.

E nemmeno guance da sfiorare

leggere.

Una nostalgia d’imperfetto

ci gonfierà i fotoni lucenti.

Sii dolce con me.

Maneggiami con cura.

Abbi la cautela dei cristalli

con me e anche con te.

Quello che siamo

è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei

e affettivo e fragile. La vita ha bisogno

di un corpo per essere e tu sii dolce

con ogni corpo. Tocca leggermente

leggermente poggia il tuo piede

e abbi cura

di ogni meccanismo di volo

di ogni guizzo e volteggio

e maturazione e radice

e scorrere d’acqua e scatto

e becchettio e schiudersi o

svanire di foglie

fino al fenomeno

della fioritura,

fino al pezzo di carne sulla tavola

che è corpo mangiabile

per il mio ardore d’essere qui.

Ringraziamo. Ogni tanto.

Sia placido questo nostro esserci -

questo essere corpi scelti

per l’incastro dei compagni

d’amore. 


Mariangela Gualtieri








I versi letti dalla stessa autrice qui:



mercoledì 23 novembre 2016

Settimana della cucina italiana nel mondo





La prima "Settimana della cucina italiana nel mondo", a sostegno dell'agroalimentare e delle professionalità del settore, porta in alto ancora una volta il nome dell'Italia all'estero.
Il progetto si inserisce nel piano di azioni che vede in campo il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministero dell'Istruzione, in sinergia con il Ministero dello Sviluppo economico.
Un percorso di lavoro iniziato il 2 marzo 2015 all'Esposizione universale con il primo forum della cucina italiana, a cui sono seguite la firma del 'Food Act - il primo patto tra Istituzioni e mondo della cucina - il 28 luglio 2015 e il protocollo d'intesa per la valorizzazione all'estero della cucina italiana di qualità siglato alla Farnesina il 15 marzo 2016.
Più di 100 paesi coinvolti nel mondo.

Questa la mia illustrazione per la celebrazione a Parigi in questi giorni di questa iniziativa: la Semaine de la Cuisine Italiane dans le monde.

lunedì 23 maggio 2016

Pesto a Parigi



È per me un grande onore ed un verdissimo piacere tenere alta all'estero la bandiera del nostro buon cibo italiano avendo ricevuto l'incarico di disegnare il manifesto per il Concorso del miglior Pesto a mortaio a Parigi 2016LE PURGATOIRE - 54 PARADIS, Paris.

3 giorni dedicati al pesto e alla cucina della Liguria, grazie all'épicerie RAP di Alessandra Pierini, con Roberto Panizza, Maurizio Pinto e Alain Cirelli.

In giuria, oltre a loro 4, David Lebovitz, Elisabeth Scotto, Stephane Solier, Estérelle Payany, François-Régis Gaudry.


Affiche pour le Concours du Meilleur Pesto au Mortier de Paris 2016 
Championnat de Pesto au Mortier à Paris 2016 (éliminatoire officielle pour le Championnat du Monde à Gênes 2018

mercoledì 27 aprile 2016

Un piccolo mondo a parte. In viaggio tra Venezia, Alpago e Cansiglio



Ecco, ora è ufficiale: "Un piccolo mondo a parte: In viaggio tra Venezia, Alpago e Cansiglio" è in arrivo!
Dopo un anno di lavoro con Elisabetta Tiveron, chiacchiere, disegni e sopralluoghi in queste terre incantate sospese tra laguna e Dolomiti, sarà in libreria dal prossimo 20 maggio.
Il libro non vuole essere una guida turistica, né un compendio di cucina (la collana editoriale a cui appartiene è La strada del cibo, per Kellermann editore, ed anche questa uscita utilizzerà il cibo come pretesto per esplorare il territorio e scoprirne potenzialità e trascorsi storici), né una raccolta fotografica ad effetto, ma un cahier de voyage di emozioni e suggestioni che, speriamo, possano tradursi anche in desiderio e curiosità nel lettore per esplorare di persona questi luoghi.


Elisabetta Tiveron ed io presenteremo il libro al Salone Internazionale del Libro di Torino il giorno venerdì 13 maggio alle ore 20.00, presso Casa Cook Book dove potrà anche essere acquistato in anteprima.





Seguiranno poi a breve altre presentazioni (per cominciare a Belluno, Alpago e Venezia) di cui sarà mia premura aggiornarvi presto qui e su Facebook.





"È una storia di sguardi, pensieri,
profili (di uomini, donne, montagne),

di segni profondi ed indelebili come sentieri che si inerpicano,

o tracce lente ed evanescenti pari a quelle delle s'ciosele..."

















altri post su questo libro, qui



La prossima presentazione sarà a Belluno il giorno venerdì 3 giugno alle ore 18,

presso la Libreria Tarantola in via Roma (in galleria, di fianco al Teatro Comunale).