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venerdì 29 marzo 2013

Lunario mese di Marzo

Santi e Ricorrenze

28/3


S. Cono di Naso Monaco Basiliano



dal sito Santi e Beati




 
Patronato: San Cono (Ct), malattie del naso e delle orecchie

 
Cono o Conone nasce a Naso in provincia di Messina attorno al  1139 dal conte normanno Anselmo, governatore della città al tempo di Ruggero II, re di Sicilia.

Fin da ragazzo abbandona gli agi dei genitori per ritirarsi nel convento di S. Basilio. Ordinato sacerdote col permesso dei superiori si ritira in una grotta detta Rocca d'Almo.

Ben presto la fama di santità si diffuse oltre i confini di Naso e richiamato al monastero fu eletto Abate. Di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa e a seguito della morte dei ricchi genitori, elargì tutto il suo patrimonio ai poveri e si ritirò nella grotta di S. Michele.

Gli abitanti di Naso colpiti da un'epidemia si rivolsero a S. Cono che li liberò dalla malattia. Del miracolo vi è traccia nello stemma della città.

Morì a 97 anni il 28 marzo 1236, giorno del  venerdì santo; fu canonizzato nel 1630. Urbano VIII ne confermò il culto.

Oltre che il 28 marzo il santo viene festeggiato anche il 3 giugno e il primo settembre, in questa ultima data si tengono i festeggiamenti più solenni quando il busto del santo viene montato su una pesante macchina e portato in processione per il paese.

La raffigurazione del viso con occhi grandi, naso aquilino, labbra carnose, appare sgradevole al punto da far originare il detto: "avi 'a facci 'i san Conu" indicato come termine di paragone per la bruttezza.

Dalla leggenda secondo la quale avrebbe protetto il paese da un'incursione, con una palizzata di ferro incandescente gli discende il patronato su naso ed orecchi, da qui l'emblema con un naso tra 2 orecchie, interpretato dai devoti come raccomandazione ad "aver buon naso, ascoltare assai e parlare poco".






sabato 23 marzo 2013

Lunario mese di Marzo

Santi e Ricorrenze



23/3


                        S. Turibio di Mogrovejo  Vescovo di Lima




                                            dal sito Santi e Beati



Patronato: Vescovi Missionari
Emblema: Bastone Pastorale


 
 
E' un nobile spagnolo nato a Mayorga de Campos (Leon) nel 1538. Filippo II che lo stima molto lo vuole vescovo nei nuovi possedimenti dell'America Latina. Essendo un laico gli verranno imposti tutti i sacramenti prima di divenire Vescovo.

Giunge a Lima, inviato da Papa Gregorio XIII nel 1580 e lì trascorrerà 26 anni fino alla morte avvenuta nel 1606 presso gli Indios di Sana nel nord del paese, il 23 di marzo.

Durante l'evangelizzazione del Perù si oppone allo strapotere dei conquistadores in difesa delle popolazioni aborigene e fonda il primo seminario del continente americano.

Viene canonizzato nel 1726.




giovedì 14 marzo 2013

Lunario mese di Marzo

Santi e Ricorrenze


14/3



        Santa Matilde Regina di   Germania

(dal sito Santi e Beati)


 
Etimologia: forte in guerra dal tedesco

Emblema: Corona, globo, scettro, borsa di denaro, modellino di chiesa


S. Matilde è nata verso l'895 a Engern in Sassonia. Affidata alle cure della nonna paterna, badessa, crebbe forte, istruita e devota.
Il matrimonio col figlio del duca di Sassonia, Enrico, si rivelò felice e allietato dalla nascita di cinque figli.

Nel 936, rimasta vedova si spogliò dei suoi averi per darli ai poveri e condusse una vita monacale attirandosi le ire dei figli.

Verso la fine della sua vita si ritirò nei monasteri da lei fondati e in particolare a Quedlinburg dove spirò il 14 marzo 968 e dove fu sepolta accanto al marito.
 







venerdì 8 marzo 2013

Lunario mese di Marzo



Giornata Internazionale della Donna



8/3







si sa che non tutte le donne amano festeggiare questa giornata perchè giustamente ricordano che non si può provare sentimenti di rispetto e riconoscenza solo per un giorno all'anno infatti sostengono





come sempre vale il proverbio "in medio stat virtus" e allora festeggiamo con questa dolcissima mimosa 





giovedì 28 febbraio 2013

Lunario mese di Marzo

MARZO



Interno del Santuario di S. Antonio da Padova annesso alla chiesa di S. Ambrogio
Stele marmorea opera dello scultore Dante Ruffini



Santi e Ricorrenze

14/3 S. Matilde
23/3 S. Turibio
28/3 S. Cono di Naso (ME)
31/3 S. Pasqua

 
Tre come Marzo

Il numero tre è importantissimo in ogni tradizione perchè l'universo è governato dal ritmo ternario: conciliazione, sintesi ed equilibrio fra gli opposti poli.

Mentre il due è il numero che divide, il tre supera la separazione. I cinesi ritengono il tre il numero perfetto a cui nulla può essere aggiunto e il triangolo simbolo dell'armonia.

Nel contesto cristiano Dio è Uno in tre persone: la Trinità, rappresentata da un triangolo equilatero. Dalla Trinità derivano tutte le Triadi perchè come è detto nel libro della Sapienza, "Dio fece tutto con peso, numero e misura".

Tutto l'universo  è composto da triadi. Il creato è distinto in tre regni: animale, vegetale e minerale. Tre sono gli stati di aggregazione, solido, fluido e gassoso e ogni evento si svolge in ambito spaziale in altezza, lunghezza e larghezza.

Tre sono i colori fondamentali, rosso, giallo e blù, dalla cui miscela derivano tutti gli altri. Le stagioni sono composte da tre mesi ciascuna.

Per tutto quanto detto il tre è considerato in ogni tradizione un numero magico e pertanto gli scongiuri devono essere pronunciati tre volte mentre le iniziali latine c, b. m dei tre re magi erano scritte sulle porte delle case e delle stalle di campagna per ottenerne la benedizione.


 
La poesia del mese

 

Primavera brilla nell'aria
Primavera d’intorno
Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
sì che a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
gli altri augelli, contenti, a gara insieme,
per lo libero ciel fan mille giri,
pur festeggiando il loro tempo migliore
.
(G. Leopardi)



il proverbio del mese

Marzo: Maars, Maarsoon trii dé caatiif e joon boon. Marzo, Marzone tre giorni cattivi e uno buono. A significare l’instabilità del tempo.




 
La ricetta del mese





Risotto con zucchine e gamberetti


Preparazione:
Rosolare nell'olio la cipolla a fettine sottili e rondelle di zucchine, aggiungere poca acqua e far assorbire; aggiungere il riso, far tostare e  aggiungere vino bianco indi un cucchiaio di salsa di pomodoro per dare un color rosato ai chicchi di riso, con l'aggiunta del brodo e sempre mescolando portare a cottura; quando il riso è quasi cotto aggiungere i gamberetti già lessati e sgusciati ed il prezzemolo tritato.


 
Il colore dell'Ariete: il rosa

Il mese di Marzo è assimilato all'aurora quando il cielo si tinge di rosa e rinasce il sole con l'equinozio dopo l'inverno.

E' un colore positivo, gioioso e dolce; si dice infatti "vedere tutto in rosa" per affermare che non vi sono contrasti  ma regna calma e rilassatezza.

Il rosa è composto dal rosso e dal bianco che simbolicamente rappresentano amore e saggezza ed è quindi emblema di equilibrio in amore.

Il rosa simboleggia la femminilità e per questo la nascita di una bambina è annunciata dal fiocco rosa.













sabato 24 marzo 2012

Lunario mese di Marzo

Santi e Ricorrenze

25/3


Annunciazione del Signore

 

L’Annunciazione del Signore dà inizio al tempo in cui il Figlio di Dio si incarna e si sacrifica per la salvezza degli uomini in obbedienza al Padre e per essere il primo dei risorti. I nove mesi tra la concezione e la nascita del Salvatore spiegano la data del 25 marzo rispetto alla solennità del Natale.

Tuttavia una tradizione protocristiana, riportata fra l’altro da sant’Agostino e san Cipriano, stabiliva che il 25 marzo o comunque qualche giorno dopo l’equinozio, fosse avvenuta non solo l’incarnazione del Cristo, ma anche la creazione del mondo e la Resurrezione di Gesù, cioè la prima Pasqua.





 Nella rappresentazione di Lorenzo Lotto la scena ambientata nella modesta abitazione, con il gatto, simbolo del maligno, che si allontana precipitosamente avvertendo la presenza di Dio, lascia trasparire tutto il turbamento di Maria ma anche l’adesione al volere divino espresso con il suo “fiat”.

martedì 20 marzo 2012

Lunario mese di Marzo


Equinozio di primavera


21/3

 
 

 

L’equinozio di primavera cade all’inizio del segno dell’Ariete, il primo dell’anno zodiacale: simbolo di rinnovamento e segno di fuoco.
Il sole supera all’equinozio la linea dell’equatore celeste migrando nell’emisfero settentrionale dando inizio così alla primavera.
Il sole in Ariete è esaltato: infatti dopo il lungo inverno, comincia per il sole il periodo di maggiore vitalità.
I latini chiamavano “ver” la primavera, mentre “primo vere” significava all’inizio della primavera cioè la stagione della fioritura, del passaggio tra l’inverno e l’estate.





                                                                                                                                                                             
      

           
bentornata primavera In questa stagione chi possiede il dono dello stupore per il perpetuarsi ogni anno del risveglio della natura, assapora il principio della vera conoscenza che è anche l’inizio della poesia e dell’arte, questi ultimi intesi come strumenti profondi di conoscenza perché ci consentono di penetrare nell’essere, nell’esistenza.

domenica 18 marzo 2012

Lunario mese di Marzo

Santi e Ricorrenze


19/3



San Giuseppe





La celebrazione di San Giuseppe, sposo della Vergine Maria, ha profonde radici bibliche; Giuseppe è l'ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l'umile mezzo dei sogni.
Come il suo predecessore è l'uomo giusto e fedele che Dio ha posto a tutela della Sua casa; Egli collega Gesù alla discendenza di Davide.
Sposo di Maria e padre putativo guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall' Egitto, ripercorrendo il cammino dell'Esodo.


Nel Nuovo Testamento a San Giuseppe non viene attribuita neppure una parola. Quando inizia la vita pubblica di Gesù, egli è probabilmente già scomparso (alle nozze di Cana, in occasione del primo miracolo, infatti, non è menzionato), ma non si sa né dove né quando sia morto; non è nota la sua tomba, mentre si conoscono sepolture molto più antiche. Il Vangelo Lo definisce "Giusto" ossia rispettoso della Legge, intesa come il volere di Dio.
Giuseppe discende dalla casa di David, di lui sappiamo che era un artigiano che lavorava il legno. Non era affatto vecchio, come la tradizione e certa iconografia ce lo presentano, al contrario, egli era un uomo nel fiore degli anni, dal cuore generoso e ricco di fede.

Il Papa Pio IX l'ha dichiarato Patrono Universale della chiesa.
                                                                                                                                 
Patronato: padri, lavoratori, carpentieri, moribondi, economi e procuratori legali.
Emblema: il giglio                                                                                                                            

In numerose località si festeggia il giorno di S. Giuseppe con l'accensione di falò; i fuochi non hanno nessun rapporto con l'esistenza di San Giuseppe, ma sono espressione del passaggio tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.
                                                                                                                                                               
In molte zone d'Italia si festeggia San Giuseppe gustando le tipiche frittelle che prendono i differenti nomi di zeppole, bignole ecc., ma la vera origine delle frittelle di San Giuseppe è probabilmente romana e risale ai Liberalia, le feste in onore di Libero, il dio della fecondità e dei raccolti.







                                                            (dal web - altare di S. Giuseppe)


Non rimane infine che augurare a tutti i Giuseppe, Giuseppina, Beppe, Pino e Pina, Pinuccia e Pippo


BUON ONOMASTICO!!!

giovedì 8 marzo 2012

Lunario mese di Marzo

Ricorrenze


8/3



Festa Internazionale della donna




La Giornata internazionale della donna è nata negli Stati Uniti in occasione di un raduno delle donne socialiste, il 3 maggio 1908 al Garden Theatre di Chicago, dove il partito teneva ogni domenica una conferenza.
In quella occasione, mancò il conferenziere e le donne ne approfittarono per organizzare la prima Giornata della donna.

L'iniziativa venne poi riproposta a livello internazionale e si diffuse in molte nazioni, ma in date diverse. Solo nel 1921 le varie date furono unificate all'8 marzo dalla seconda Conferenza delle donne comuniste a Mosca in ricordo del giorno della prima manifestazione delle operaie di Pietroburgo contro lo zarismo, che si era tenuta nel 1917.

Se la Giornata della donna è nata negli Stati Uniti, l'usanza di regalare un rametto di mimosa per l'8 marzo è nata a Roma nel 1946 e si è poi diffusa nel resto d'Italia. Pur non essendo una tipica pianta del territorio fu scelta perchè era l'unico fiore reperibile agli inizi di marzo. Fu una scelta felice perchè la mimosa simboleggia un passaggio, una rinascita, una vittoria.